La struttura piramidale di una religione pu

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #241
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Lui era e restava comunque cristo e la sua missione era divina
    Divina da dimostrare ma umana da vivere, con tutto ci

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #242
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      il processo di Gesù
      La risposta è semplice e straordinariamente interessante. Gesù fu condannato per ragioni religiose, perché il suo insegnamento contravveniva alla Legge di Mosè. «Avete udito la bestemmia» (Mt 26,65), ripetono i vangeli. Il sinedrio determina la condanna di Gesù, perché non può accettare che egli si ponga sullo stesso piano di Dio: «vedrete il Figlio dell’uomo stare alla destra di Dio» (Mt 26,64).

      http://www.romasette.it/modules/news...p?storyid=5815
      La bestemmia era una scusa; nei vangeli si dice chiaramente che erano gelosi per la gran folla che accorreva a lui.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #243
        L'approccio mentale alla situazione conta moltissimo e ha impatti pure di ordine fisico.
        Pensi forse che la situazione di un napoleone sia mai stata la stessa di quella di un ingnoto soldato della truppa, la stessa differenza che separava ulisse dalla sua ciurma.
        Differenza che ispirò una nota canzone dove il marinaio di ulisse gli fa notare che lui è re, una reggia lo aspetta e grandi glorie gli derivano dai drammi distruttivi in cui li trasporta, mentre l'altro che è solo marinaio e pescatore solo una baracca ha e se lui in quelle glorie muore fame e sete entrano in quella baracca.
        Da cui si desse una regolata e facesse rotta rapida per casa, poi alla fine la storia non fece storia, solo il re uscì vivo dalla gloriosa avventura tornando a fare il re apprezzato nei secoli.
        Dei marinai non c'è traccia, polvere sacrificabile e sacrificata, quindi dimenticata.
        Il tali condizioni gli equipaggi rivendicarono di determinare il proprio destino e trovandosi un nuovo cacciatore di gloria il bounty si ammunò e il caine pure.

        Comunque è evidenta che puoi avere anche sensibilità sensoriale umana, ma il sapere di essere dio genera una forte perturbazione rispetto pure ai tanti che fecero la stessa fine e dio non erano.
        Sai pure che risorgi in tre giorni e l'insieme delle cose non rende la cosa comparabile ad un pari trattamento ricevuto da semplici umani senza storia ai quali poi si vai chiedere di andare al martirio con gaudio perchè il glorioso capitano ha fatto lo stesso.
        Una motivazione che non regge.
        si dice
        Un si dice con le relative lacune e incertezze di tutto quello che "si dice", per questo però tanti processi della storia richiesero una revisione per separare il reale andamento giudiziario da quello "dottrinale" a cui erano funzionali nei testi canonici non scritti per fare la storia, ma la religione, tanto che la documentazione disponibile fu selezionata onde non generare quei problemi inopportuni nelle religioni, ma tanto utili nella ricostruzione degli eventi di cui pure le incertezze dicono qualcosa.
        Incertezze che invece in altri contesti non ci si possono permettere.

        la stessa differenza che separava ulisse dalla sua ciurma.
        Capitano che hai negli occhi
        il tuo nobile destino
        pensi mai al marinaio
        a cui manca pane e vino
        capitano che hai trovato
        principesse in ogni porto
        pensi mai al rematore
        che sua moglie crede morto
        itaca, itaca, itaca
        la mia casa ce l'ho solo la'

        itaca, itaca, itaca
        ed a casa io voglio tornare
        dal mare, dal mare, dal mare

        capitano le tue colpe
        pago anch'io coi giorni miei
        mentre il mio piu' gran peccato
        fa sorridere gli dei
        e se muori e' un re che muore
        la tua casa avra' un erede
        quando io non torno a casa
        entran dentro fame e sete
        itaca, itaca, itaca
        la mia casa ce l'ho solo la'

        itaca, itaca, itaca
        ed a casa io voglio tornare
        dal mare, dal mare, dal mare

        capitano che risolvi
        con l'astuzia ogni avventura
        ti ricordi di un soldato
        che ogni volta ha piu' paura
        ma anche la paura in fondo
        mi da' sempre un gusto strano
        se ci fosse ancora mondo
        sono pronto dove andiamo
        itaca, itaca, itaca
        la mia casa ce l'ho solo la'

        itaca, itaca, itaca
        ed a casa io voglio tornare
        dal mare, dal mare, dal mare

        itaca itaca itaca
        la mia casa ce l'ho solo la'
        itaca, itaca, itaca
        ed a casa io voglio tornare...
        Last edited by Il gatto; 22-08-2010, 20:50.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #244
          Quello che hai scritto dimostra che al mondo giustizia non c'è.
          L'unica giustizia a detta del carissimo Totò è "a livella"; un posto terra a terra, dove eroi e codardi, ricchi e poveri, potenti e nullità, credenti ed atei sono perfettamente, e per qualcuno finalmente, uguali.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #245
            Ci sono tante giustizie fatte su criteri propri e ciò le invalida tutte nelle funzioni che ci si aspetterebbe facessero, tanto valeva rendere il regno dei cieli sede di quella giustizia unica a divenire che poi tutti invocano a che pure quella penda dalla propria parte.
            Ma anche la livella lascia a desiderare, se non altro perchè quello che interessa tutti i morti che ancora sono vivi è il morire più del post mortem e questo è diverso per ciascuno, infatti si muore bene e pure male, dolorosamente e pure dolcemente, indipendentemente dai trascorsi.
            Il post mortem pure riguarda i vivi e si è eroi o carogne solo in funzione della parte che ha vinto.
            Ne che se ti fanno fantasma aggiunto supplente in prova le cose ti migliorino, perchè se hai provveduto a pagarti le opportune raccomandazioni adorative fai carriera e scatti di livello, altrimenti resti li a laguire e a fare buuuuuuuuuuu ai bambini tignosi.

            E comunque se sei faraone vai nella teca museale climatizzata a goderti i tuoi tesori messi li con te, se sei pinco ti frantumano e ti ritrovi in discarica, manco fra i rifiuti speciali cimiteriali, riservati a ospiti di un certo rango di cui qualcuno segue le tracce e certifica il decoroso trattamento dei resti.

            Poi si hanno pure questi che si costruiscono una carriera preventiva nell'altro mondo e non gli vorresti riconoscere qualcosa?

            Riti Settennali, i penitenti del Duemila - Foto
            Alla processione di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, 1.200 fedeli si sono compressi il petto scoperto con una spugna di spilli, graffiandosi e percuotendosi. A seguire il tutto anche una troupe di Al Jazeera


            Questi li fanno spettri di castello senza nemmeno il concorso.
            Ma se pote?
            E per fortuna che in apertura della galleria fotografica se ne sconsiglia la visione alle persone sensibili.
            Last edited by Il gatto; 22-08-2010, 23:27.

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            • Bruco
              Opinionista
              • 22/01/10
              • 1801

              #246
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Quello che hai scritto dimostra che al mondo giustizia non c'è.
              L'unica giustizia a detta del carissimo Totò è "a livella"; un posto terra a terra, dove eroi e codardi, ricchi e poveri, potenti e nullità, credenti ed atei sono perfettamente, e per qualcuno finalmente, uguali.
              E dimmi crep, non credi che "A livella", possa rappresentare quella giustizia, una tantum, posta in essere da quel dio che milioni di esseri umani adorano? Infatti, addosso a quella livella si vanno a frantumare, miseramente, tutte quelle presunzioni, quelle ricchezze, quei concetti di fede "personalizzati"; quelle spocchie, arroganze, malvagità, piccoli e grandi misfatti e cattiverie contro l'umanità ecc. Ecco! A mio modo di vedere è sulla "livella che dovremmo riflettere prima che ci si senta grandi e in'arrivabili, poiché ci da l'esatta misura di quanto valiamo in questo universo. Altro che politica, religione, ricchezze ecc. mica cazzi.

              PS. "e per qualcuno, finalmente uguali". Chi sarebbe quel qulcuno?
              Last edited by Bruco; 29-08-2010, 07:23.
              [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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              • Bruco
                Opinionista
                • 22/01/10
                • 1801

                #247
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Divina da dimostrare ma umana da vivere, con tutto ciò che l'umanità comporta.
                Non ti è mai venuto in mente che con l'incarnazione divina una parte di Dio possa essersi fatta umana per capire e sentire come sentono gli uomini? Dopo di che ogni uomo non può più vantare nessuna scusa verso Dio per il suo comportamento;Dio ora lo conosce molto bene.
                Se non fosse così perché Gesù sarebbe rimasto meravigliato per per la gran fede del centurione e perché avrebbe pianto per la disperazione dei parenti del suo amico Lazzaro?
                Costruendo l'universo, con tutto quello che vi è dentro, dio si è posto nella stessa condizione di chi inventa un macchinario e deposita il brevetto. Ovvero: l'inventore conosce nei minimi particolari la sua "creatura", quindi non ha bisogno di inventarsi nulla per conoscerla meglio. Allora, sotto l'aspetto da te proposto, la figura di Gesù non avrebbe motivo di esistere, perché l'inventore conosce nei minimi particolari quello che ha creato. Infatti, se così non fosse, staresti descrivendo un dio sprovveduto che non conosce esattamente quello che ha fatto. In pratica, vista da questa angolazione, la creazione della figura di Gesù risulterebbe un atto di presunzione da parte dell'uomo e una mancanza di rispetto nei confronti di quel dio "creatore degli universi".
                Last edited by Bruco; 30-08-2010, 04:16.
                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                • Bruco
                  Opinionista
                  • 22/01/10
                  • 1801

                  #248
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio

                  Non ti è mai venuto in mente che con l'incarnazione divina una parte di Dio possa essersi fatta umana per capire e sentire come sentono gli uomini? Dopo di che ogni uomo non può più vantare nessuna scusa verso Dio per il suo comportamento; Dio ora lo conosce molto bene.
                  Se non fosse così perché Gesù sarebbe rimasto meravigliato per per la gran fede del centurione e perché avrebbe pianto per la disperazione dei parenti del suo amico Lazzaro?
                  Gesù è rimasto meravigliato come un qualsiasi uomo davanti a un cambiamento radicale; ovvero: prima eri nero ora sei diventato bianco.
                  E ancora, un qualsiasi uomo può piangere davanti alla commozione di quanti lo circondano. Quindi, in quello descritto, caro crep, non vi è nulla di strano o anormale: è tutto umano.
                  Last edited by Bruco; 30-08-2010, 04:22.
                  [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                  • Bruco
                    Opinionista
                    • 22/01/10
                    • 1801

                    #249
                    Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                    Signor Bruco, i benefici portati dalla chiesa nel sovvenire i poveri, nel fare da punto di riferimento per i giovani e le famiglie, nelle opere d'arte che ci circondano, nei libri ricopiati dagli amanuensi, nella cultura che ci viene dai classici sono troppo evidenti; detto questo, non è compito suo la ^ rivoluzione ^ sociale. Gesù cristo non è stato uno che ha accomodato le cose della terra, ha fatto molto molto di più! Ci chiede si di adoperarci per un mondo più giusto, ci chiede si di essere costruttori di pace, ma al tempo stesso di aver fede in lui; sarà lui e soltanto lui che darà compimento al tutto. Ma oltre questa vita, quando finalmente l'uomo sarà libero dal peccato che lo tormenta e lo limita; il Signore capisce la sua amarezza, Bruco, ma le chiede d'aver fede in lui
                    In ogni caso credo che, non si possa parlare dell’amarezza degli altri, poiché ognuno dovrebbe pensare alla propria, se solo si possedesse quel po’ di sensibilità nel valutare le cose del mondo. Per quanto riguarda le parole e i desideri di Gesù, guardando la storia, sono il contrario di quello che ha fatto la chiesa cattolica: con le sue crociate, le sue inquisizioni, le sue infinite guerre per mantenere il potere temporale, con le sue ricchezze e con lo sperpero di queste a favore proprio e non delle comunità povere, come lei vorrebbe far credere.
                    Per quanto riguarda i giovani e le famiglie (ha fatto bene a non citare bambini e bambine), dopo duemila anni d’interventi "cristiani", tutti abbiamo sotto gli occhi i miglioramenti e i risultati finali che ne sono scaturiti: giovani senza futuro, famiglie disgregate e una chiesa più opulenta che mai, che gronda di catene d'oro al collo dei vescovi, cardinali e papi, per non parlare degli anelli grossi come castagne, da baciare ogni volta che s’incontra il prelato di turno.
                    Per quanto riguarda le opere d'arte, le hanno costruite e fatte gli artisti di ogni epoca, con i soldi che la chiesa incamerava da tutto il mondo, e sono state ordinate solo per abbellire le chiese e non per costruire case per i poveri; Tant'è che, i re e principi di altre nazioni alla fine si sono ribellati, dimezzando gli introiti versati a Roma. Stante la situazione, attendo ancora che lei m’indichi i benefici ecclesiastici nei confronti delle comunità.
                    Last edited by Bruco; 30-08-2010, 04:29.
                    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #250
                      Essenzialmente si nota che vengono presentati come benefici propri quelli realizzati, quando sono relizzati e catalogabili come benefici sociali, quelle iniziative prodotte con lo sforzo e le risorse di quelle comunit

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #251
                        In effetti la struttura piramidale, tanto per ritornare al tema, ha motivo di esistere quando esistono interessi monetizzabili da gestire, anche mediando per altri come fa la chiesa evidenziata giustamente da Il gatto.
                        Ma se non sbaglio il gruppo di Gesù, nella figura di Giuda, gestiva una cassa probabilmente per le spese correnti. Ma mai Gesù si è sognato di fare il mediatore nel passaggio di denaro perché mi sembra di ricordare che a chi voleva seguirlo non diceva "date a me i soldi che poi li darò ai poveri" ma investiva direttamente l'interlocutore con la frase:"dai tutto ai poveri e poi seguimi".

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #252
                          Però mi sembra evidente che il contenzioso si sia generato ed enfatizzato proprio perchè la chiesa, che si autoafferma prosecutrice dell'opera del maestro gesù, gesù non è e l'opera che conduce si discosta da quella con cui si caratterizzò il maestro, pur poi presentandosi la chiesa a volerne incassare i pieni meriti, tal quale il fatto coincidesse con quel da farsi affermato che lo si presenta come fatto perchè predicato e/o episodicamente tentato da altri.
                          Una situazione che qualche abbaglio lo può generare, ma in generale non regge.

                          E per chiesa, tanto per mantenere chiara la situazione, si intende la chiesa gerarchica della curia diversa dal corpo mistico diffuso di cui spesso si abusa a che gli uni assolvano gli altri approfittando di una confusione di identità e comportamenti, cosa per altro utilizzata nella dialettica ostile in vari ambiti, senza grandi risultati se non quello di rendere sotterranea e più insidiosa la conflittualità.

                          Inoltre va anche ben definito l'ambito di applicazione di questa struttura gerarchica che nell'impostazione della discusione si presenta ambiguamente indicato in quanto "La struttura piramidale di una religione" non è mica chiaro cosa stia ad indicare esistendo poi due strutture gerarchiche, una in ambito teologico e una in ambito amministrativo al che nel prosieguo si passa dall'una all'altra con molta disinvoltura.
                          La struttura amministrativa è una monarchia assoluta elettiva come in proprio pure ci si definisce, in ambito teologico una religione concretizzando la volontà di un dio assoluto e onnipotente non può essere che coercitiva per sua natura dovendo rispondere a esigenze di stabilità e assolutezza dei principi comandati che per la loro natura divina non chiedono e non necessitano di approvazione per essere quelli che sono.
                          E gesù per primo, quale teologo di se stesso dava istruzioni di comportamento, magari suffragate da esempi personali, tuttavia non se ne richiedeva l'approvazione o il gradimento dei destinatari di tale messaggio invariabile per sua natura.
                          Da cui poteva esserci un posizione diversa democraticamente esprimibile, ma che sicuramente non eveva seguito nel comandare del dio vivente che non stava li per farsi mettere in discussione la sua verità divina da chi divino non era, anzi solo che peccatore da salvare era, quindi caratterizzato dall'errore.
                          Last edited by Il gatto; 29-08-2010, 14:28.

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                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #253
                            Gatto, hai scritto un romanzo solo per affermare le stesse cose che ho gi
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #254
                              allora aspetta pace in pace

                              Comment

                              • Fuchur
                                asinus volans
                                • 03/08/10
                                • 711

                                #255
                                Non si può sfuggire al problema della necessità. In quanto esseri finiti, viviamo di necessità, parzialità, limitatezza. Potremmo affermare che tanto più gli individui di una comunità sono nella media viscerali e centrati su di una visione grossolana del senso della vita propria ed altrui, tanto maggiormente sono vincolati ad un sistema di pensiero (filosofico o religioso che sia, la distinzione è meno importante di quanto sembra), schiavizzante.Ciò avviene necessariamente, anche se le ornature esteriori del pensiero organizzato in fede o filosofia sono in grado di dare l'impressione di aulicità.
                                Non è infatti la "perfezione statica " del sistema ideologico a caratterizzarlo qualitativamente, ma piuttosto la sua funzionalità relativamente alla particolare costituzione interiore dell'individuo. Prendendo ad esempio l'automobilismo, non è la bellezza statica di un circuito, il suo disegno, quel che conta, ma la bellezza di quando lo si percorre, il suo saper dare emozioni, il suo consentire l'espressione dell'abilità dei piloti, la sua vivibilità.
                                In questo senso ci sono circuiti che sono belli staticamente, ma sui quali le gare sono noiose. Quindi potremmo dire che il concetto di trascendente di ogni periodo storico, il Dio di ogni popolo, risente naturalmente di quel che nella maggioranza silenziosa di quel popolo circola come visione del mondo. In questo senso ho parlato di "mattoni" con cui si costruisce una religione: gli elementi di base li si trova già sul posto, ovvero il messaggio "elevato" deve essere coniugato con elementi grossolani presenti nella massa, con una mediazione anche importante se necessario, e ciò non è una pecca, per il discorso della funzionalità che deve prevalere sulla bellezza statica. Nessun saggio o santo sarà mai in grado di far uscire un popolo dalla sua media di evoluzione interiore, a mezzo di una nuova struttura ideologica. Il saggio può soltanto aggiungere ad n un +1. Se guardiamo alla legge di occhio per occhio, dente per dente degli ebrei, e di certo protestantesimo sposato all'ideologia industriale, vediamo in essa un appiattimento che sterilizza determinate sfumature inserite invece dal vangelo, e che ritroviamo poi nel pensiero laico nel concetto della pena come redenzione del reo e non come vendetta. Ovviamente il concetto di redenzione presuppone tutta una serie di elementi che si danno per scontati. Ad esempio rende indispensabile il concetto di cammino esistenziale, e la visione dell'esistenza come una serie di esperienze il cui senso si evidenzia guardando in prospettiva, con visione lunga. In tal senso ogni esperienza assume significato se non isolata, ma messa a confronto. La sfida è grande, poichè traforma l'individuo in un contenitore di esperienze, e lo emancipa dalla condizione di semplice soggetto di diritti e doveri. Altrimenti non si capirebbe il senso del perdonare, che non è fine a se stesso, ma ha il senso dell'essere al di là del bene e del male.
                                In questa ottica della visione in prospettiva va vista ad esempio la moderna psicologia. Anche se io considero molta psicologia come una forma di satanismo, però noto che nelle branche della psicologia transpersonale ci si sta emancipando dall'ossessione dell'io, trappolone dell'umanesimo che è il gemello buono di tante ideologie schiavizzanti. In questo senso una critica alle limitatezze umane, che si esprimono nei fideismi omicidi e nelle ideologie politiche di matrice borghese giacobinismo-comunismo-capitalismo-nazismo-scientismo, non può prescindere dal fatto che l'uomo non è creato dalla sua psicologia, dalla sua cultura, ma è plasmato lentamente da essa.

                                Allora un sistema filosofico funzionale, deve saper far emergere dalle nebbie dell'ipocrisia le rozzezze interiori, e saperne enucleare gli aspetti contraddittori e deleteri. Soltanto ciò che viene alla luce del sole della coscienza può essere rettificato. Il giudizio che un profano può dare dall'esterno su di un sistema filosofico, non rende giustizia ad esso, perchè l'importante è che il sistema funzioni, non che sia staticamente "bello".

                                E la visione dell'esistenza deve necessariamente essere in prospettiva, senza considerare l'individuo una macchina pensante, ma una interiorità da scoprire, su cui la macchina pensante lavora come una sonda scava le profondità del terreno.
                                Last edited by Fuchur; 29-08-2010, 22:12.
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                                Gli oggetti hanno la capacit

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