Depressione come passaggio

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  • Bruco
    Opinionista
    • 22/01/10
    • 1801

    #31
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    O perchè esempari difettosi e scassati vivono abbastanza da deprimersi continuando pure a sopravvivere con sostegni, cosa che in precedenza una cruenta eliminazione darwiniana evitava sul nascere.

    Come dire che prima erano più robusti perchè erano puri quando invece i gracili erano semplicemente stati spazzati via prima dalle circostanze.

    Solo che le menti rubuste i punti di riferimento se li costruiscono, non aspettano che gli si diano e ci si può immaginare quale stabilità avevano le famiglie quando invece di un banale divorzio era una battaglia napoleonica a porvi fine.


    Come dire la punizione divina per il peccato collettivo, teoria della malattia fatta colpa e meritevole di punizione passata di moda e dall'uso alquanto distorto visto che del malato faceva un colpevole, da giustiziare in sacrificio di purificazione alla divinità del momento.
    Classica la dicitura "il figlio del peccato" che era tutto un programma in quel mondo traboccante di principi di gran valore.
    In effetti, condivido quello affermato da PACE, tant'è che questa disgregazione dei valori, ai tempi nostri, ha colpito perfino la chiesa cattolica nelle sue più alte cariche, fino ad arrivare al soglio di Pietro, con il suo successore che ha coperto e nascosto un delinquente depravato che ha stuprato 200 bambini sordomuti, senza contare quelli che ci sentivano e parlavano. Per altro l'analisi potrebbe essere più giusta se avessimo delle statistiche che indicherebbero quanti e quali valori erano applicati in altre epoche e con quali risultati. Per esempio: al tempo di Gesù ancora vigeva la lapidazione e lui non la condannò perché faceva parte delle leggi del tempo. Oppure: i romani e altri popoli praticavano tranquillamente la pedofilia in modo pubblico, poiché non era reato. Al tempo di Martin Lutero e Calvino, la chiesa applicava le indulgenze, vendendosi il perdono da elargire ai fedeli, e i conventi di suore erano diventati pressoché delle case di tolleranza, dove accadevano le peggiori cose: come: unioni carnali singole e di gruppo, aborti, pedofilia, con la presenza dell’omosessualità, di lesbiche e, non di rado avvenivano degli assassini per coprire quello che non si voleva che si sapesse. Un po’ come quello che avviene oggi.
    Ecco, allora per parlare di perdita di valori bisognerebbe indicare il periodo di riferimento, perché i valori, essendo parte di quei concetti costruiti dall'uomo, per necessità, si sono allargati e ristretti come il mantice di una fisarmonica e, cambiano nel tempo. Come per la pedofilia romana, per esempio.
    Last edited by Bruco; 21-08-2010, 08:59.
    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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    • Bruco
      Opinionista
      • 22/01/10
      • 1801

      #32
      [QUOTE=Il gatto;1228934]
      Come dire la punizione divina per il peccato collettivo, teoria della malattia fatta colpa e meritevole di punizione passata di moda e dall'uso alquanto distorto visto che del malato faceva un colpevole, da giustiziare in sacrificio di purificazione alla divinit
      [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        In effetti, condivido quello affermato da PACE, tant'è che questa disgregazione dei valori, ai tempi nostri, ha colpito perfino la chiesa cattolica nelle sue più alte cariche, fino ad arrivare al soglio di Pietro, con il suo successore che ha coperto e nascosto un delinquente
        Ciò in generale ci porterebbe a discutere della malattia sociale, ovvero sono le situazioni sociali a determinare la malattia, ma anche la malattia ha una incidenza tale da determinare effetti sociali.

        La depressione fino a qualche tempo era snobbata quale patologia, considerata una tigna di chi aveva troppo, però pare che nessuno abbia poi scelto l'indigenza propria quale sua cura miracolosa.
        Certo che dove si muore prima e più rapidamente, nonchè dolorosamente di altro c'è un minor margine per deprimersi, ma non è un buon motivo che rende preferibile quello stare peggio, dove si stava meglio.

        Come dire ma guarda come sono belli, forti sani, quelli vivi dove c'è una mortalità infantile del 50% e la speranza di vita non supera i 40 anni, cosa che cancella tante malattie nei sistemi sociali soggetti a sterminio precoce ne l'apparire di nuove malattie, come normale che sia cancellando le vecchie, è cosa che stimoli un ritorno alla "sana" precarità e mortalità passata.
        Last edited by Il gatto; 21-08-2010, 10:40.

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #34
          [QUOTE=crepuscolo;1228839]A quali zoppi ed a quali tentativi artigianali ti riferisci?
          Esistono innumerevoli libri seri sul controllo del corpo e della mente....e della psiche.
          La medicine danno solo dipendenza, le sedute costano care e fanno pene.
          La parola artigianale pu
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Se non erro chi da dipendenza sono i cosiddetti farmaci ipnotici\anseolitici mentre gli antidepressivi no anche se ci possono essere altre controindicazioni.

            Mi pare che tu mitizzi un pò le capacità del soggetto depresso ed un certo tipo di soluzione che sa un pò di new-age. Conta anche le cause fisiche che si sommano al problema della depressione e la sua insorgenza (tipo ormoni). Non è tutto facile come pensi possa essere, leggersi un libro, trallalleròtrallallà ed il gioco è fatto.
            E credo anche se serva a poco stare sempre a demonizzare le medicina ed i medici, è abbastanza superficiale il tuo atteggiamento e sempre abbastanza pieno di pregiudizi.
            La depressione è un probema complesso e come ho detto riguarda a volte anche cause fisiche perchè se c'è un problema neurologico od ormonale (tiroode) bisogna capire e tamponare il problema, non solo con la forza di volontà e siccome poi di depressioni ce ne sono diverse ognuna avrà un persorso migliore da fare. Bisogna approfondire cosa è al depressione e le cause, non sparare sempre a zero per le proprie diffidenze e pregiudizi.
            Se io sono preso da pregiudizi nell'esprimere tu certamente lo sei nell'intendere.
            Io non ho dato la panacea che fa bene per tutto, ho premesso già, in una precedente discussione, che mi riferivo solo a quei casi che possono, dico possono, essere curati per proprio conto.
            Di solito chi entra in questo gruppo di malati si appella al medico come ad un salvatore ed alle sue medicine come un miracolo per la sua salute, e tutti sappiamo che non è così, è solo motivo della sua depressione. Per quanto riguarda la dipendenza mi riferivo ad una dipendenza psicologica più che farmacologica; non quindi le medicine in sé, ma la loro psicolocizzazione, "se non le prendo sto male". I malati testardi, e sono pochi, invece, il medico non lo cogliono neanche vedere e le sue medicine le considera uno strumento di alienazione mentale, ossia perdita di personalità ( questo fatto estremo è stato chiaramente espresso, anche se i cattivi erano i Russi, dal bel film di Don Siegel "l'invasione degli ultracorpi" - la paura di perdere, anche se in un mondo migliore, il proprio io, diventa angosciante e stremante; il soggetto interessato vuole forzatamente passare per la propria personale esperienza sia nel bene che nel male, costi quel che costi; forse una forma di masochismo).
            Quindi non continuiamo a pontificare che le mie idee vogliono uniformare ai miei concetti, a parte che lo facciamo tutti, ma io non parlo mai in generale in quanto il generale è quasi impossibile da stabilire, io parlo di casi dove la mancanza di uno spruzzo di volontà personale è spesso il termometro di molte nostre disgrazie.
            E dopo trallalerotrallallà a chi o a che servirà?
            Last edited by crepuscolo; 21-08-2010, 13:27.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Ci sono anche gli aspetti al contorno che contano, appurato che guarisce il malato che almeno vuol guarire il che implica certi atteggiamenti verso i mezzi "efficaci" disponibili".
              Aspetti che coninvolgono il malato in quanto chi lo circonda subisce pure lui gli effetti negativi della malattia e magari quello non ha le motivazioni del malato a viversela fino alla fine bevendo dal calice amaro altrui, bevanda che se all'altrui pu

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              • PACE
                Opinionista
                • 27/08/07
                • 1407

                #37
                Sul fatto che sia una malattia e che la medicina è importante per curarla non ci piove; ma quello che - mi pare - sia il tema del topic sono le cause scatenanti, i perchè della sua recrudescenza ai giorni nostri. E qua bisogna indubbiamente analizzare non solo la psiche, dell'individuo; ma anche - necessariamente - il suo intimo, i suoi sogni, le sue aspettative e impostazioni di vita
                "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #38
                  mi riferivo solo a quei casi che possono, dico possono, essere curati per proprio conto.
                  Esistono dei casi che possono essere curati per proprio conto? Ma se non sai bene le cause che ti hanno condotto alla depressione forse conviene andare dal medico. E poi, sono in grado le persone di diagnosticarsi facilmente la depressione e quale tipo è???

                  E poi anche sul discorso della volontà bisogna capire se la mancanza di volontà si è innescata per via della depressione e dei fattori che la scatenano.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    Vive troppo e troppo bene cosa che gli lascia liberi degli spazi mentali che poi nel loro esistere prolungato vanno soggetti a certi acciacchi.
                    Infatti in un mondo di bipedi chiusi ad impegnarsi a sangue in una miniera di carbone per schiattare in qualche anno è ben difficile che si arrivi ad avere risorse da dedicare al deprimersi.
                    Sono morti tutti prima, solo che ciò non è una gran soluzione.

                    Ogni volta che una causa di morte predominante è stata risolta si è presentata quella dormiente tenuta "attappata" dalla predominante che scomparendo lasciava pazi di sviluppo alla linea mortifera successiva.
                    Ovvero alla fine lo scopo finale è che qualunque sia il modo "se deve da murì", stabilito il finale il resto ce lo giochiamo a carte di volta in volta con la morte che fa il banco e il banco vince sempre.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                      Sul fatto che sia una malattia e che la medicina è importante per curarla non ci piove; ma quello che - mi pare - sia il tema del topic sono le cause scatenanti, i perchè della sua recrudescenza ai giorni nostri. E qua bisogna indubbiamente analizzare non solo la psiche, dell'individuo; ma anche - necessariamente - il suo intimo, i suoi sogni, le sue aspettative e impostazioni di vita
                      Molto giusto; ma quando dico "psiche", che tra l'altro è difficile da definire, intendo quel nostro strumento, semplice o complicato che sia, che ci permette di elaborare concetti, pensieri, mondi interiori, insomma , per intenderci, la nostra "interiorità". Interiorità che è assai condizionata dalle altre interiorità, dato le vivono intorno.
                      Quindi, se qualcuno ne sa più di me mi corregga, è per questo che servono i siti culturali, per correggerci tra noi, con psiche possiamo dire che si intende quella parte di noi che elabora tutto ciò che sperimentiamo nella vita, direttamente od indirettamente, in forma pensiero, che se non erro, risulta ancora misterioso alla scienza.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Esistono dei casi che possono essere curati per proprio conto? Ma se non sai bene le cause che ti hanno condotto alla depressione forse conviene andare dal medico.
                        Faciloneria pura.
                        Adesso la depressione arriva all'improvviso; non è invece una compagna di viaggio di cui senti spesso la presenza?
                        Allora invece di guardare da altre parti è bene che quei depressi imparino a conoscerla questa compagna di viaggio ed a combatterla.
                        Tanto il mondo non cambia ed i medici non fanno miracoli, al massimo possono guarire.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #42
                          Mi dici dove ho detto che la dpressione arriva in un istante??????????????????

                          Ti pare poco che qualcuno riesca a guarirti?
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Adesso la depressione arriva all'improvviso;
                            Pure, un classico esempio

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #44
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Mi dici dove ho detto che la dpressione arriva in un istante??????????????????

                              Ti pare poco che qualcuno riesca a guarirti?
                              Se uno come primo approccio ha bisogno per forza del medico, mi spieghi che cosa faceva il depresso quando la malattia era all'inizio e si sviluppava.
                              Da come hai sollecitato il pronto intervento del medico sembra che tu abbia inteso che prima non c'era niente nella vita del paziente.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                che cosa faceva il depresso quando la malattia si sviluppava
                                Si lamentava che il mondo non lo compredeva e quindi era il mondo ad essere un mondo malato che doveva essere curato.

                                Bata prendere l'opportuno opuscolo

                                Comprensione della Depressione - Prevenzione

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