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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #91
    Duro far convivere evoliani e rettiliani mettendoci pure dentro un karma che fa risalire la causa effetto a qualche vita morta passata che chi dice che è cosa vera e chi no, quando con 4 morsi ben assettati il problema lo si risolve all'istante.

    ma io da ex radicale e da evoliano rimango dell'opinione che "la politica o la fai o ti si fa",
    Tuttavia il pensiero evoliano che rivendichi come tuo oltre a dare una ragione a certe estensioni di interesse da più l'idea che sia scopo tuo farti gli altri che non l'evitarti le loro attenzioni.

    Il barone Julius Evola (pseudonimo di Giulio Cesare Andrea Evola) (Roma, 19 maggio 1898 – Roma, 11 giugno 1974) è stato un filosofo, pittore e poeta italiano. Fu personalità poliedrica nel panorama culturale italiano del Novecento, in ragione dei suoi molteplici interessi: arte, filosofia, storia, politica, esoterismo, religione, costume, studi sulla razza.

    Le sue posizioni si inquadrano, in parte, nell'ambito di una cultura e di tendenze ideologiche assimilabili o vicine a quelle del fascismo e ancor più del nazionalsocialismo, pur esprimendosi spesso in una critica in chiave tradizionalista nei confronti di alcune componenti dei due regimi.

    Mussolini ne apprezza alcune impostazioni: in particolare il ritorno alla romanità e una teoria della razza in chiave spirituale. Da parte sua il filosofo nutre un'indubbia ammirazione nei confronti del "Duce".

    Evola ha una sua influenza, anche se difficilmente quantificabile, nel variegato mondo della cultura fascista: scrive numerosi saggi, collabora intensamente con riviste e giornali di grande tiratura e partecipa alla vita accademica del suo tempo in veste di conferenziere, sia presso alcune prestigiose università italiane e straniere che nell'ambito dei corsi di mistica fascista. C'è anche chi ritiene che in sede diplomatica Evola svolga missioni ad altissimi livelli per conto dello stesso governo italiano.[1]

    Nonostante ciò, le sue idee eterodosse non sempre sono ben accette dalla classe dirigente italiana del tempo e gli valgono la sospensione di alcune pubblicazioni da parte dello stesso PNF e in Germania il sospetto delle gerarchie naziste.


    La complessità del suo pensiero gli procura, anche dopo la fine della guerra, un grande seguito negli ambienti conservatori italiani ed europei, da quelli più tradizionalisti del neofascismo (Pino Rauti ed Enzo Erra del Centro studi Ordine Nuovo) fino a quelli rappresentati da esponenti della destra più moderata (Giano Accame, Marcello Veneziani).
    Last edited by Il gatto; 06-09-2010, 21:49.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #92
      [QUOTE=Fuchur;1236388]Se fosse vero questo, ed infatti
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #93
        Probabilmente la gran parte delle morti è fatta rientrare nel caso, quando invece ci sono precise cause.
        Tutti muoiono perchè il cuore si ferma.
        Certo che ogni cosa ha una causa diretta, poi c'è da vedere quanto interessi e che valore abbia andare a definire con esattezza questa causa.
        Infatti solo alcuni casi sono meritevoli di indagine autoptica in funzione di una causa effetto che esuli dall'ordinario e in particolare indizia una voltontà di generarare quell'effetto finale deleterio per qualcuno.

        Similmente vale una morte patologica strana che indizia nuove minacce, ma l'ordinario del gli è toccato perchè rientrava nei numeri non motiva ulteriori questioni.
        Una firma e via al deposito.

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        • Fuchur
          asinus volans
          • 03/08/10
          • 711

          #94
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Tuttavia il pensiero evoliano che rivendichi come tuo oltre a dare una ragione a certe estensioni di interesse da più l'idea che sia scopo tuo farti gli altri che non l'evitarti le loro attenzioni.
          In realtà tutti coloro che hanno apprezzato Evola lo hanno fatto con un certo senso critico, a volte assai spiccato, me compreso. Io ad esempio lo considero un raffinatissimo satanista, quindi peste e corna, e infatti da satanista ha modificato la sua visione nel tempo. Il razzismo dello spirito di Evola era più pericoloso del razzismo biologico nazista, però non bisogna avere paura del diavolo. Bisogna leggere di tutto senza fermarsi alle apparenze, poichè altrimenti si dà ragione alla tendenza classificatoria dell'intelletto. Se guardi l'ostrica dall'esterno, non vedi la perla che è nascosta dentro, e se vuoi la perla non per questo ti devi tenere l'ostrica. In fondo è il senso dell'ascoltare le ragioni del nemico.
          Tutti muoiono perchè il cuore si ferma.
          Certo che ogni cosa ha una causa diretta, poi c'è da vedere quanto interessi e che valore abbia andare a definire con esattezza questa causa.
          Infatti solo alcuni casi sono meritevoli di indagine autoptica in funzione di una causa effetto che esuli dall'ordinario e in particolare indizia una voltontà di generarare quell'effetto finale deleterio per qualcuno.

          Similmente vale una morte patologica strana che indizia nuove minacce, ma l'ordinario del gli è toccato perchè rientrava nei numeri non motiva ulteriori questioni.
          Una firma e via al deposito.
          Esattamente, e se il morto è un extracomunitario invece che un industriale brianzolo, allora cambia la necessità scientifica di fare l'autopsia.
          Quando ero piccolo i compagnucci delle medie dicevano, ma se devo fare il muratore, a che mi serve studiare la biologia?
          Last edited by Fuchur; 07-09-2010, 14:08.
          _______________________________________
          Gli oggetti hanno la capacit

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #95
            Se si prospetta una guerra necessaria da conbattere altrimenti quel nemico

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            • Fuchur
              asinus volans
              • 03/08/10
              • 711

              #96
              In tal caso dovresti dire tu dove sono certezze assolute. Nella prassi quotidiana?
              Ho un p
              _______________________________________
              Gli oggetti hanno la capacit

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #97
                Una risposta che

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #98
                  Ecco: La fede in Dio ci permette di addentrarci nella nebbia (a volte fittissima) dell'esistenza, sapendo che aldila' troveremo il Sole!
                  amate i vostri nemici

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #99
                    Allora vai avanti tu che poi vengo anch'io, forse, se mi va e dopo un paio di bordate da 305 a scanso di sorpresine.
                    Visto che cimiteri ed abissi sono alquanto popolati di imprudenti convinti di sapere cose che invece non sapevano.

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                    • Fuchur
                      asinus volans
                      • 03/08/10
                      • 711

                      #100
                      Il contesto lo definisce la risposta. Nel senso convenzionale delle parole della risposta
                      _______________________________________
                      Gli oggetti hanno la capacit

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #101
                        Forse quello che stona

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                        • Fuchur
                          asinus volans
                          • 03/08/10
                          • 711

                          #102
                          [quote=Il gatto;1236940].
                          Al che il tutto subisce una drastica semplificazione rispetto ad un approccio che si pone un universo intero come problema proprio ed immediato quando nulla di tutto ci
                          _______________________________________
                          Gli oggetti hanno la capacit

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                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #103
                            Originariamente Scritto da Fuchur Visualizza Messaggio
                            Possiamo cambiare a questo punto la domanda, se la teoria di cui sopra è un attracco sicuro, che senso ha cercare un attracco ancora più sicuro anche quando non si sono evidenziati scostamenti con la realtà statisticamente problematici? Se questa è una forma di ansia, da cosa deriva? Un individuo soddisfatto di una cosa, non va a cercare altrove. Un'ansia deriva dalla percezione di un pericolo imminente.
                            Il concetto dell'attracco più sicuro, a mio modo di vedere, somiglia molto al confine più sicuro. Infatti, tutti i popoli che se lo potevano permettere, proprio per stare più sicuri, spostavano in continuazione i loro confini innescando conflitti, più o meno grandi, fino a formare degli imperi. Con questo che cosa voglio affermare? Forse che l'ansia non derivi solo da un pericolo immediato ma anche da altri fattori? In questo senso, secondo me esistono vari tipi di ansia; ovvero: quella riconducibile a un pericolo immediato e, quella di sottofondo che è presente anche quando non vi è nessun pericolo.
                            Infatti, lo spostamento del confine dell'impero romano, dopo un certo punto, non avveniva più per ragioni di sicurezza o di voglia di possesso, ma solo per far tacere quell'ansia principale in cui tutti siamo immersi. Presumibilmente quest’ansia che, definirei essenziale, si potrebbe giustificare con una formula che già altre volte ha avuto modo di descrivere; ovvero: come sappiamo, l'umanità è immersa nel grande fiume della casualità, questa condizione in noi genera paura, e quest'ultima crea l'egoismo.
                            Nella pratica, è la continua presenza di egoismo che ci ricorda la paura che noi abbiamo della vita immersa nella casualità.

                            Per altro, per tornare al tema principale, credo che le coincidenze descritte da Amazzone blu, abbiano più significato di quanto pensiamo e, secondo me, meriterebbero di essere approfondite.
                            Last edited by Bruco; 08-09-2010, 02:15.
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

                            Comment

                            • Fuchur
                              asinus volans
                              • 03/08/10
                              • 711

                              #104
                              [quote=Bruco;1237011] Presumibilmente quest
                              _______________________________________
                              Gli oggetti hanno la capacit

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                              • Fuchur
                                asinus volans
                                • 03/08/10
                                • 711

                                #105
                                [quote=Amazzoneblu;1231003]Le coincidenze, o Sincrodestini, quindi sono eventi apparentemente casuali o fortuiti che costellano quotidianamente la nostra vita e generalmente, per
                                _______________________________________
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