Universo= Progetto orientato all' Amore?

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12682

    #1

    Universo= Progetto orientato all' Amore?

    L’idea che “esista un " Progetto ordinato" nella/della "Natura” e che sia orientato all' "Amore" (lasciando vago il significato dei termini) appartiene ad una lettura simbolica e teologica del mondo; che, trasferita sul piano descrittivo della realtà fisica e biologica, mi sembra incontri qualche difficoltà, non trascurabile.
    Anzitutto il concetto di “Progetto ordinato”. La fisica contemporanea non descrive un cosmo costruito come un edificio armonico orientato alla vita e alla coscienza. Descrive, piuttosto, un universo dominato da processi di instabilità, collisioni, decadimento e casualità statistica: tutto nel quadro di un'entropia crescente. "Entropia" sia nel suo significato proprio di "ignoranza", che in quello figurato ed universale di "disordine". A partire da "massa" atomica che nasce da collasso stocastico di funzioni d'onda quantistiche a stelle che esplodono, galassie che si divorano, pianeti sterili, vuoti immensi, radiazioni letali: il cosmo osservabile appare immensamente più vicino ad una dinamica impersonale che ad un “ordine” nel senso umano e morale del termine. Ed il suo futuro ad un caotico (nel senso di indeterminabile) "deserto energetico".
    Anche le leggi fisiche non implicano affatto finalità o benevolenza. Una legge naturale non “vuole” nulla: descrive semplicemente regolarità, spesso esprimibili o modellabili matematicamente. Scambiare la possibilità di formulare equazioni con l’esistenza di un progetto (addirittura amorevole e amoroso) significa introdurre, dall’esterno, un significato che la natura non esprime. Il fatto che un cristallo abbia "struttura geometrica" non dimostra intenzione; mostra soltanto che la materia segue determinate condizioni energetiche. che sono modellizzabili.
    La biologia rende il problema ancora più duro. La vita sulla Terra non si fonda sulla cooperazione universale, ma sulla selezione. Ogni organismo sopravvive consumando altro: batteri, funghi, insetti, erbivori, predatori, parassiti. Intere specie prosperano distruggendone altre. Il dolore non è un incidente marginale della vita: è uno dei suoi meccanismi fondamentali. Fame, malattia, predazione, estinzione, competizione sessuale, morte precoce: milioni di anni di evoluzione mostrano una lotta incessante e sempre spietata.
    Persino le piante, spesso idealizzate come simboli di armonia naturale, combattono senza tregua per luce, acqua e territorio; rilasciano sostanze tossiche contro specie concorrenti, colonizzano, soffocano, invadono. La natura non conosce misericordia: conosce equilibrio dinamico, che è cosa molto diversa dalla bontà.
    Dire allora che “il Progetto " è orientato all' " Amore” richiede un salto teologico che la realtà empirica non conferma. Si può certamente scegliere di credere che dietro il dolore esista un senso trascendente; ma questo senso non emerge dall’osservazione della natura. L’universo osservabile non parla il linguaggio dell’amore umano: parla quello della necessità fisica, della probabilità, dell’adattamento e della dissoluzione.
    Per questo, attribuire alla "Natura" (in senso estensivo, onnicomprensivo) categorie morali come “ordine” o “amore” rischia di essere soprattutto un bisogno psicologico umano: il tentativo di rendere narrabile e consolante una realtà che, di per sé, appare indifferente.
    Come, probabilmente, é.
    Last edited by restodelcarlino; 18-05-2026, 10:57.
    ...vassapé...
  • Kurono Toriga
    Opinionista
    • 20/12/17
    • 487

    #2
    Questo universo, così violento, così fragile, così tenero, così disperato...
    Questo universo bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo.
    Questo universo così vero, questo universo così bello, così felice, così gaio e così beffardo
    Questo universo spiato, perchè noi lo spiavamo, perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato perchè noi l’abbiamo perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato.
    Questo universo tutto intero, ancora così vivo sotto il sole.
    È tuo
    È mio

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12682

      #3
      Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
      Questo universo,..omissis...
      È tuo
      È mio
      O fose no:
      é solo suo.

      ...vassapé...

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      • PACE
        Opinionista
        • 27/08/07
        • 1447

        #4
        Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
        Questo universo, così violento, così fragile, così tenero, così disperato...
        Questo universo bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo.
        Questo universo così vero, questo universo così bello, così felice, così gaio e così beffardo
        Questo universo spiato, perchè noi lo spiavamo, perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato perchè noi l’abbiamo perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato.
        Questo universo tutto intero, ancora così vivo sotto il sole.
        È tuo
        È mio
        Stupendo!
        "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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        • PACE
          Opinionista
          • 27/08/07
          • 1447

          #5
          O Signore, nostro Dio,
          quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
          sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
          Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
          la luna e le stelle che tu hai fissate,
          che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
          e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
          Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
          di gloria e di onore lo hai coronato:
          gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
          tutto hai posto sotto i suoi piedi;
          tutti i greggi e gli armenti,
          tutte le bestie della campagna;
          Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
          che percorrono le vie del mare.
          O Signore, nostro Dio,
          quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

          Salmo 8 (presente ancora oggi sul suolo lunare, consegnato da Paolo VI agli astronauti dell'Apollo 11)
          "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12682

            #6
            Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
            O Signore, nostro Dio,
            ...omissis...
            Come ho scritto in apertura

            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
            L’idea che “esista un " Progetto ordinato" nella/della "Natura” e che sia orientato all' "Amore" (lasciando vago il significato dei termini) appartiene ad una lettura simbolica e teologica del mondo; che, trasferita sul piano descrittivo della realtà fisica e biologica, mi sembra incontri qualche difficoltà, non trascurabile.
            quanto riporti é una "lettura simbolica" (IMHO: legittima, manco a dirlo , per chi pensi diversamente); trasferendola nel quadro della realtà fisica e biologica, nessun dubbio/problema?
            ...vassapé...

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            • PACE
              Opinionista
              • 27/08/07
              • 1447

              #7
              Lettura simbolica? Moltissimi scienziati credenti affermano che c'è un ordine troppo perfetto - nell'universo - perchè questo sia solo frutto del caso
              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12682

                #8
                Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                Lettura simbolica? Moltissimi scienziati credenti affermano che c'è un ordine troppo perfetto - nell'universo - perchè questo sia solo frutto del caso
                "Ipse dixit" ha valore epistemologico solo riferito a Pitagora, quando parla di triangoli rettangoli
                Dal punto di vista "referendum democratico", la stragrande maggioranza degli "scienziati" la pensa diversamente.
                Passando dalle "opinioni +/- democratiche" alla realtà fisica e biologica..."ordine" é , quantomeno, discutibile.
                Come e perché lo ho esposto nel testo.
                Per quanto riguarda "universo antropico" ho scritto dattagliatamente altrove:
                https://discutere.it/religioni-e-spi...ntachiarologia
                Se alla riflessione non nasce alcun dubbio, o se le risposte della "Fede" (quale che possa essere) sono soddisfacenti, nulla da eccepire. Ci mancherebbe !

                ...vassapé...

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                • King Kong
                  رباني
                  • 05/07/17
                  • 2396

                  #9
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  L’idea che “esista un " Progetto ordinato" nella/della "Natura”
                  assolutamente d’accordo.
                  Credo però che sia possibile mettere due punti fermi (forse) :
                  1) Dio non è un anziano signore con la barba bianca seduto sulle nuvole. Non è antropomorfor.
                  2) Dio fa quello che vuole senza doveri di sorta che soddisfino la ragione umana.

                  Spiace per Benedetto XVI che nel suo discorso di Regensburg affermò che che il Dio dei cristiani e‘ il logos, amico della ragione e che „noi siamo greci“. Opinione legittima, ma molto discutibile.
                  IMHO, „Dio e‘ amore“ ha un altro significato e cioè che l’esistenza non è un fenomeno obbligatorio, necessario o inevitabile e che anche la descrizione fisica del fenomeno è necessariamente limitata alle nostre conoscenze e alle nostre (limitate) capacità. In realtà in questo campo restiamo dei grandi ignoranti, bambini che vogliono svuotare il mare con un cucchiaino. Eppure siamo qui. Pensanti. Un vero miracolo.
                  Aut hic aut nullubi

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12682

                    #10
                    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

                    assolutamente d’accordo.
                    ....omissis....
                    Un vero miracolo.
                    Sottoscrivo 100% quanto hai esposto
                    ...ma...
                    un "bemolle": direi piuttosto "un evento, probabilmente, estremamente improbabile".
                    "miracolo" significa: "violazione" di "legge fisica", realizzazione di evento impossibile.
                    Dico, scusandomi per l'apparente gioco di parole, "probabilmente", in quanto , finora, non c'é teoria falsificabile sull' "origine".
                    ...vassapé...

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                    • PACE
                      Opinionista
                      • 27/08/07
                      • 1447

                      #11
                      Anche il maestro Franco Battiato aveva capito tutto....
                      Testo Tutto L'universo Obbedisce All'amore



                      Rara la vita in due... fatta di lievi gesti,
                      e affetti di giornata... consistenti o no,
                      bisogna muoversi... come ospiti... pieni di premure
                      con delicata attenzione... per non disturbare
                      ed è in certi sguardi che... si vede l'infinito

                      Stridono le auto... come bisonti infuriati,
                      le strade sono praterie...accanto a grattacieli assolati,
                      come possiamo... tenere nascosta... la nostra intesa
                      ed è in certi sguardi... che s'intravede l'infinito

                      Tutto... l'universo... obbedisce... all'amore,
                      come... puoi tenere... nascosto... un amore.
                      ed è così... che ci trattiene... nelle sue catene,
                      tutto... l'universo... obbedisce... all'amore

                      Come possiamo... tenere nascosta... la nostra intesa
                      ed è in certi sguardi... che si nasconde l'infinito

                      Tutto... l'universo... obbedisce... all'amore
                      come... puoi tenere... nascosto... un amore,
                      ed è così... che ci trattiene... nelle sue catene
                      tutto... l'universo... obbedisce all'amore...
                      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12682

                        #12
                        Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                        Anche il maestro Franco Battiato aveva capito tutto....
                        ...omissis...
                        Beato lui.
                        Posso esprimere, senza che nessuno si senta offeso o aggredito, la mia opinione che il testo di una canzone (bella quanto si vuole) non abbia alcun valore nella discussione?
                        Grazie.

                        ...vassapé...

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                        • PACE
                          Opinionista
                          • 27/08/07
                          • 1447

                          #13
                          Ne hai facoltà; Battiato non era uno scienziato, era un poeta. Eppure aveva capito davvero l'essenza della vita, senza avvalersi di formule, equazioni, algoritmi e "condizioni energetiche"
                          "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12682

                            #14
                            Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                            Ne hai facoltà; Battiato non era uno scienziato, era un poeta. Eppure aveva capito davvero l'essenza della vita, senza avvalersi di formule, equazioni, algoritmi e "condizioni energetiche"
                            Mi hai concesso la punta del mignolo ed io ne approfitto: me lo prendo...fino al gomito ...sempre senza aggredire, violentare, insultare nessuno. Quindi, mi ritengo autorizzato a commentare .
                            L’affermazione é perentoria...ma....regge poco, se ci si ragiona su, spassionatamente.
                            Che Franco Battiato fosse un poeta nel senso pieno del termine è indiscutibile: la sua "vena" si esprime per immagini, risonanze simboliche, associazioni intuitive e stratificazioni spirituali. Ma da questo non consegue, né prova che abbia “capito l’essenza della vita”.
                            “Essenza della vita”: è una formulazione metafisica, che cambia significato a seconda del momento storico, dell'ambiente culturale, del sistema filosofico o religioso in cui viene inserita. Attribuirne "la comprensione" a un autore perché produce testi suggestivi significa spostare impropriamente il piano estetico sul piano conoscitivo ed ontologico. E chiedo scusa per i paroloni, necessari per la precisione del testo.
                            La scienza non pretende di esaurire il senso della vita in termini poetici, ma costruisce modelli verificabili dei fenomeni vitali, biologici e cognitivi. La poesia, viceversa, non compete sul terreno della spiegazione causale: produce senso, emozione, sentimento, passione...tutto soggettivo, non descrizione oggettiva della realtà e sua spiegazione.
                            Dire che Battiato “aveva capito senza formule, equazioni e algoritmi” implica una falsa alternativa: come se le formule etc fossero un ostacolo alla comprensione, invece che uno strumento per un tipo specifico di comprensione. Un aiuto alla "lettura". Come diceva un altro grandissimo, Galileo. Poeta anche lui, tra l'altro.
                            In sintesi: il valore dei suoi testi sta nella capacità di evocare sensazioni, non nel fornire significati, spiegazioni o una conoscenza dell’universo e della vita in senso scientifico o ontologico. Confondere i due piani è suggestivo, ma quantomeno discutibile metodologicamente.
                            Sempre senza offesa, aggressione e quantaltro: liberissimo di considerare Battiato come meglio credi.
                            Ci mancherebbe!
                            Last edited by restodelcarlino; 23-05-2026, 15:09.
                            ...vassapé...

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                            • Kurono Toriga
                              Opinionista
                              • 20/12/17
                              • 487

                              #15
                              Forse Battiato, nel suo periodo Gurdjieffiano, aveva raggiunto il Risveglio e seguendo le indicazioni del Maestro armeno aveva compreso la vita, l'universo e tutto quanto; aveva trovato il centro di gravità permanente alla faccia dei gesuiti euclidei razionalisti e materialisti.
                              Peccato che poi si è arreso e alla fine, "This is the end, my only friend", sul ponte sventolava bandiera bianca, like a rolling stone.

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