Cono, Pax, dove siete ?
Uscite dal refettorio monastico in cui vi siete rifugiati per bere il “vin santo”, venite all’aperto per respirare l’aria nel “giardino mistico” dei Carmelitani Scalzi, a Venezia, vicino la stazione ferroviaria dedicata a “Santa Lucia”.
All’uscita dalla stazione potete vedere la vicina chiesa di Santa Maria di Nazareth.

Facciata della chiesa, detta anche “Chiesa degli Scalzi”, perché appartenente all’Ordine dei Carmelitani scalzi, in latino “Ordo Fratrum Discalceatorum Beatae Mariae Virginis de Monte Carmelo”, è un istituto religioso maschile. E’ ispirato dalla spiritualità degli eremiti del Monte Carmelo, in Palestina: una comunità contemplativa, nata tra il XII e il XII secolo.
L'Ordine religioso dei Carmelitani Scalzi deriva dalla riforma introdotta nel 1562 da Santa Teresa d’Avila nel monastero femminile da lei diretto. Successivamente estesa al ramo maschile da San Giovanni della Croce.
A Venezia, nell’ambito di questo complesso religioso carmelitano, c’è il seicentesco “Giardino mistico”. Nel passato era molto più grande. Nel XIX secolo per la costruzione della stazione ferroviaria fu necessario sottrarre molto terreno all’orto botanico dei frati.
La riqualificazione del giardino, terminata nel 2015, è ispirata da santa Teresa d’Avila, la quale nel suo libro, scritto nel 1577, titolato: “Il castello interiore” (in spagnolo El castillo interior), dice che i passaggi dell’anima dalle tenebre a Dio avviene in sette fasi: dal bosco, che rappresenta l’oscurità, si raggiunge il prato e la visione di Dio, passando prima attraverso l’uliveto, il frutteto, il vigneto, l’orto stagionale e infine le erbe officinali simbolo della purificazione dell’anima. Perciò il giardino è articolato in 7 aiuole.

Vitigni da cui si ottiene il vino "mistico" (che fa sembrare di vivere in Paradiso)
Il giardino è visitabile su prenotazione con visite guidate da marzo a ottobre. La visita avviene per gruppi, con almeno 5 partecipanti, e prevede un contributo di 7 euro a persona.
Uscite dal refettorio monastico in cui vi siete rifugiati per bere il “vin santo”, venite all’aperto per respirare l’aria nel “giardino mistico” dei Carmelitani Scalzi, a Venezia, vicino la stazione ferroviaria dedicata a “Santa Lucia”.
All’uscita dalla stazione potete vedere la vicina chiesa di Santa Maria di Nazareth.
Facciata della chiesa, detta anche “Chiesa degli Scalzi”, perché appartenente all’Ordine dei Carmelitani scalzi, in latino “Ordo Fratrum Discalceatorum Beatae Mariae Virginis de Monte Carmelo”, è un istituto religioso maschile. E’ ispirato dalla spiritualità degli eremiti del Monte Carmelo, in Palestina: una comunità contemplativa, nata tra il XII e il XII secolo.
L'Ordine religioso dei Carmelitani Scalzi deriva dalla riforma introdotta nel 1562 da Santa Teresa d’Avila nel monastero femminile da lei diretto. Successivamente estesa al ramo maschile da San Giovanni della Croce.
A Venezia, nell’ambito di questo complesso religioso carmelitano, c’è il seicentesco “Giardino mistico”. Nel passato era molto più grande. Nel XIX secolo per la costruzione della stazione ferroviaria fu necessario sottrarre molto terreno all’orto botanico dei frati.
La riqualificazione del giardino, terminata nel 2015, è ispirata da santa Teresa d’Avila, la quale nel suo libro, scritto nel 1577, titolato: “Il castello interiore” (in spagnolo El castillo interior), dice che i passaggi dell’anima dalle tenebre a Dio avviene in sette fasi: dal bosco, che rappresenta l’oscurità, si raggiunge il prato e la visione di Dio, passando prima attraverso l’uliveto, il frutteto, il vigneto, l’orto stagionale e infine le erbe officinali simbolo della purificazione dell’anima. Perciò il giardino è articolato in 7 aiuole.

Vitigni da cui si ottiene il vino "mistico" (che fa sembrare di vivere in Paradiso)

Il giardino è visitabile su prenotazione con visite guidate da marzo a ottobre. La visita avviene per gruppi, con almeno 5 partecipanti, e prevede un contributo di 7 euro a persona.


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