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  • PACE
    Opinionista
    • 27/08/07
    • 1435

    #31
    Quindi - secondo te - chi crede è in fondo uno sciocco; chi segue una religione lo fa per ignoranza....
    Mi sà che dovrai spiegarlo molto bene a chi di dovere che gli Etruschi erano ignoranti, che gli Egizi erano paurosi, che il Mahatma Gandhi era uno stolto, che Buddha era un incolto, che Martin Luther King era uno sprovveduto, che Francesco d'Assisi era un sempliciotto, che Caterina da Siena era un'invasata, che le migliaia e migliaia di Scienziati credenti nel corso della Storia, sono stati solo degli ingenui: provaci, auguri!
    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12621

      #32
      Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
      Quindi - secondo te - chi crede è in fondo uno sciocco; chi segue una religione lo fa per ignoranza....
      Mi sà che dovrai spiegarlo molto bene a chi di dovere che gli Etruschi erano ignoranti, che gli Egizi erano paurosi, che il Mahatma Gandhi era uno stolto, che Buddha era un incolto, che Martin Luther King era uno sprovveduto, che Francesco d'Assisi era un sempliciotto, che Caterina da Siena era un'invasata, che le migliaia e migliaia di Scienziati credenti nel corso della Storia, sono stati solo degli ingenui: provaci, auguri!
      E' una tecnica conosciuta: invece di discutere una tesi sulle idee, la si trasforma in un'offesa alle persone. È un "trucchetto" a volte utile, ma non funziona.
      Sarebbe come sostenere che chi discuta sull'origine del linguaggio, consideri ingenui tutti quelli che parlano.
      Ho parlato dell'origine delle religioni, non dell'intelligenza dei credenti.
      Sono due piani diversi. Tentare di confonderli potrebbe essere visto come un (maldestro ) tentativo di manipolazione. E non sono il "tipo" giusto perché possa funzionare con me.
      Sempre senza voler offendere, svillaneggiare, aggredire chichessia: spiego soltanto...perché "non ci provo"
      ...vassapé...

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      • PACE
        Opinionista
        • 27/08/07
        • 1435

        #33
        "Le paure, secondo me, nascono dall'ignoranza, come (permettimi senza sentirti aggredito o svillaneggiato) le religioni"

        Hai scritto proprio questo: cosa c'è da capire? Ebraismo, Islam, Cristianesimo, Buddhismo ecc. vengono secondo te dall'ignoranza. Abbi il coraggio delle tue idee
        "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12621

          #34
          Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
          "Le paure, secondo me, nascono dall'ignoranza, come (permettimi senza sentirti aggredito o svillaneggiato) le religioni"

          Hai scritto proprio questo: cosa c'è da capire? Ebraismo, Islam, Cristianesimo, Buddhismo ecc. vengono secondo te dall'ignoranza. Abbi il coraggio delle tue idee
          Ho il coraggio delle mie idee, infatti non le sto cambiando: ripeto e confermo che parlando dell'origine delle religioni, non parlo del valore intellettuale dei credenti.
          Coraggiosamente, ritengo che le religioni nascano non solo come supporto dell'etica, ma anzitutto, come mostra la Storia, dall'ignoranza dell'ignoto, cioè dal tentativo umano di dare una risposta a ciò che non si conosce.Questa é una tesi antropologica, non un insulto a chi la pensi differentemente.
          Faccio qualche esempio banale: l'astronomia è nata dall'ignoranza del cielo, la medicina dall'ignoranza delle malattie, la filosofia dall'ignoranza delle "questioni fondamentali". Dire che qualcosa nasce dall'ignoranza non significa affermare che chi la pratica sia ignorante. Sono due piani diversi e continuare a sovrapporli non li rende meno diversi.
          Non mi reputo un "eroe" omerico, avendo il coraggio di sotenere questa tesi, tra l'altro, non essendo il solo.
          Ma, come ho sempre (coraggiosamente ) sostenuto, il "numero" non fa "verità".
          Sempre, scanso equivoci, senza voler offendere, svillaneggiare, aggredire, insultare, sbertucciare chichessia.





          ...vassapé...

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