Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:
169:4 A questo modo furono sedici le persone a prendere parte alla colazione, compreso
l'Alto Abedam. Essa consisteva di pane, miele e latte, ed era abitudine, secondo
un’usanza antichissima, di mangiare sempre prima il pane con il miele, e solo
dopo che questo era consumato, si beveva del latte di fresca mungitura.
5. Quindi, conformemente a tale usanza, anche questa volta la colazione fu
consumata in questo modo.
6. Ma perché viene fatta qui menzione di questo pasto mattutino del Sabato?
La causa di ciò non va cercata lontano, se si pensa che fra i primi uomini di
questa Terra prese parte a questo pasto, visibilmente, il Supremo Padre santo
Stesso, ponendo così le fondamenta della prima Chiesa regolare della Terra. E
come in origine Adamo ed Eva furono considerati la prima coppia umana, così
questa può venire pure considerata come la prima fondazione della Chiesa di
Jehova, poiché strettamente connesso a questa Chiesa è poi l’Ebraismo, ed esso
in molti punti ne è la continuazione. E nel centro dell’Asia, in una zona di
montagna molto alta, non lontano dall'Himalaja, vive tuttora appartato un pic-
colo popolo, il quale vive del tutto rigidamente secondo questa Scrittura, che
più tardi i figli di Noè fissarono su lastre di pietra, in forma di certe figure o
immagini corrispondenti, di cui, posteriormente, i geroglifici egiziani non rap-
presentarono che una sottospecie degenerata e falsa.
7. Tuttavia il cosiddetto Sanscrito dei Gebri, dei Parsi e degli Indù non deve
venire considerato come un'identica Scrittura, perché anche il Sanscrito è, in
primo luogo, molto più recente, e poi, come i geroglifici dell'Egitto, esso è un
prodotto degenerato e tenebroso, nonché pieno di gravi errori, perciò anche il
loro servizio divino si riduce ad un abominevole paganesimo.
8. Vedete, anche per tale ragione viene fatta qui menzione di questa colazio-
ne mattutina, la quale per la fondazione della Chiesa primordiale si svolse
quasi precisamente così, come dopo il compimento del gran giorno dei popoli,
il quale è durato quasi quattromila anni, l'ultima grande cena per la fondazione
di un nuovo Testamento, il quale è una nuova Chiesa di Grazia e di Misericor-
dia, ricolmata di Vita eterna e perciò ricolmata mediante Dio e di Dio!
10. Dopo che tale colazione fu consumata, e dopo che tutti ebbero ringrazia-
to Abedam Emanuele Abba nei loro cuori ardenti d'amore, l'Altissimo si levò
ben presto e rivolse a tutti le seguenti parole:
11. «Ascoltate tutti, voi che siete qui presenti e che foste testimoni di quanto
avvenne questa notte, nonché, ad eccezione del solo Kaeam, anche di quanto si
svolse durante quasi l'intera giornata di ieri! Tutto ciò vi sia sempre presente
per ricordarvi Chi era, Chi è, e Chi in eterno sarà Colui che è venuto a voi per
insegnarvi di Persona le diritte vie dell'Amore e la vera Sapienza infinita, che in
questo Amore ha le sue radici; è venuto a voi non per insegnarvi la sapienza del
mondo, con grande fatica del cervello e più ancora del cuore, bensì la vera
Sapienza, che scaturisce dallo Spirito d'Amore e da ogni conseguente Verità;
tutto ciò costituisce la Vita vera, libera ed eterna.
12. Per una simile colazione voi dovete ugualmente riunirvi anche per l'av-
venire, prima che vi accingiate ad offrire al Padre il sacrificio del Sabato;
poiché in verità vi dico: "Nessun sacrificio sarà considerato, se non dopo che
voi, riuniti per la colazione, non vi siate bene riconosciuti nei vostri cuori
quali veri fratelli e sorelle nel Mio Amore, e quindi pure quali figli dell'uno e
medesimo Padre!".
13. Ogni qualvolta che tra di voi così procederete, nel vero e vivente amore
per Me del vostro cuore, anch'Io Mi troverò presente fra di voi, o visibilmente
per coloro il cui cuore arderà per Me, o sempre invisibilmente per i più tiepidi.
14. Sì, voi potrete tutto nel Mio Amore, ma invece senza il Mio Amore non
potrete niente! Poiché il Mio Amore è come un buon campo fertile, sul quale
siete seminati voi. Chi non si lascerà strappare fuori dal nemico, quegli crescerà
rigoglioso e porterà numerosi e magnifici frutti. Ma chi non avrà insinuato le
radici della propria vita d'amore con sufficiente profondità e con sufficiente soli-
dità entro il terreno di questo campo, di cui ora ho parlato, in verità, gli andrà
male nel tempo in cui ritornerà la tentazione, cioè quando verrà il nemico dell'a-
more e proverà a strappare gli alberelli dal terreno del campo! Egli non lascerà
assolutamente nulla d'intentato pur di arrivare al suo scopo, e dove egli troverà
un alberello debole, pensate forse che lo risparmierà?
15. Oh, no di certo, egli lo strapperà dal terreno del buon campo, assieme alle
deboli radici, e poi lascerà che esso si guasti - e ciò a causa delle radici che non
potranno più attrarre gli umori vitali - e l'alberello quindi dovrà inaridire, e ben
presto passerà nella morte totale! Infatti, chi di voi ha mai visto sorgere e pro-
sperare una pianta unicamente nell'aria?
16. Ma voi forse vorreste dire: «Eppure ciascuna pianticella ha bisogno
anche dell'aria per vivere!». Ed anch’Io dico la stessa cosa; però la prima
necessità è il terreno e, senza di questo, l’aria non serve a nulla!
17. Ma l'aria è simile alla Parola divina, e l'amore del vostro cuore è il ter-
reno, in cui è seminato uno spirito vivente, circondato da un'anima, la quale
pure è vivente.
18. Questo seme della vita eterna in voi può volgere a suo profitto, con la
promessa di buoni frutti, l’aria santa della Dottrina di Dio, soltanto se esso ha
germogliato e ha gettato profonde e solide radici nel terreno dell'amore dei
vostri cuori per Me. Se non si svolge prima un processo simile, giudicate e dite
voi stessi: quello che avrebbe dovuto formare il seme fino a farlo divenire una
pianta ricca di frutto, cioè l'aria, non sarà forse, in questo caso, la causa di
morte per il seme stesso?
19. Vedete, ne consegue che può giovarvi ben poco la Mia Parola, se i vostri
cuori non sono colmi d'amore per Me e perciò anche per i vostri fratelli, e dun-
que, la vostra sapienza intellettuale, essendo priva di un vero terreno e campata
in aria, è la morte del vostro amore!
20. Ma se il vostro amore, che deve servire da nutrimento allo spirito, è
morto come quell’alberello strappato dal terreno del Mio Amore per voi, le cui
radici portano a mala pena appiccicato ancora un po' del terreno inaridito del
vostro amore per Me, da dove può ricevere ancora nutrimento vitale il vostro
seme, ovvero il vostro alberello debole e strappato fuori dal terreno?
21. Sia dunque per voi questa colazione mattutina un segno visibile di
ammonizione. Attraverso tale ammonizione, voi dovete sempre e dappertutto
attenervi all'Amore! E se voi procederete per questa via, avrete pure con voi ed
in voi la vita, e così avrete anche Me, quale Sorgente prima di ogni Amore, di
ogni Vita e di ogni Sapienza, proveniente da Me!
22. Queste parole scolpitevele bene nel cuore, ed operate tutti, invariabil-
mente, in conformità alle stesse; così voi vivrete in tutto e per tutto e non
andrete più a chiedervi: "Dov'è il Padre?", né avrete bisogno d'invocarLo
dicendo: "Vieni!", perché Egli sarà con voi ed in voi come lo è attualmente e
come lo sarà anche in eterno! Amen.
23. E tu, Enoch, va ora e prepara il tuo sacrificio, poiché il tempo è venuto!
Amen».
