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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #76
    Dici bene: La fede la misurerà Nostro Signore. Il quale però ci ha dato il dono del discernimento per poter valutare ciò che ci circonda....
    Ora, i casi sono due: O Dio ha fatto e fà una storia precisa con l'umanità, oppure siamo tutti dentro a una colossale menzogna....una specie di mondo di Narnja, dove tutto e' illusione.
    A noi valutare. A noi giudicare. A noi, in definitiva, scegliere.
    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #77
      Dio valuterà il suo per i suoi bisogni, noi intanto valutiamo il nostro nel nostro contesto e con le nostre regole.
      Se si valutava nell'ottica di dio si era dio, siccome nessuno lo è resta la valutazione nell'ottica propria ed è già molto se tale valutazione viene comunicata dando possibilità di dire la propria, perchè mediamente non ci sono commenti di avviso.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #78
        Rallegriamoci del dono della Libertà. Che ci fà dialogare anche muovendo da punti di vista estremi:
        Per me, Dio è presente nella Storia dell'umanità.
        Per te, tale Storia è stata costruita solo dagli uomini e, di conseguenza, Dio rimane solo una variabile. Una possibilità. Nient'altro.
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #79
          Ma è accidentale che stiamo qua a dircelo, quante discussioni di queste ti capita di fare?
          Eppure tali posizioni non sono eccezionali, ciò significa che nessuno ti viene a raccontare certe cose e si tende a pensare che chi tace acconsente e non che chi tace lo fa perchè ritiene inutile e noioso solo parlare di certe cose, quindi evita e va per la sua strada e se gli capita tira mazzate.
          Al che ci si meraviglia di come potè accadere, quando nulla stava ad indicarlo.

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          • marinocastellan
            Opinionista
            • 29/12/11
            • 1066

            #80
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Dici bene: La fede la misurerà Nostro Signore. Il quale però ci ha dato il dono del discernimento per poter valutare ciò che ci circonda....
            Ora, i casi sono due: O Dio ha fatto e fà una storia precisa con l'umanità, oppure siamo tutti dentro a una colossale menzogna....una specie di mondo di Narnja, dove tutto e' illusione.
            A noi valutare. A noi giudicare. A noi, in definitiva, scegliere.

            Beh......VOI ,e non certo noi,siete tutti dentro una colossale menzogna.
            E la cosa vi piace immensamente.

            Dio non piace a nessuno,mentre il Diavolo piace a tutti e ha una enorme forza di attrazione.

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            • dajide
              D'Alessio Forever
              • 20/08/10
              • 3491

              #81
              l'illusione è il mondo di Narnia, il Diavolo piace xchè non è illusione, ma menzogna ed è il contrario d'amore, l'illusione, l'amore è ciò che ci avvicina a Dio, ma facciamo una grossa confusione....
              "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

              It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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              • marinocastellan
                Opinionista
                • 29/12/11
                • 1066

                #82
                Originariamente Scritto da dajide Visualizza Messaggio
                l'illusione è il mondo di Narnia, il Diavolo piace xchè non è illusione, ma menzogna ed è il contrario d'amore, l'illusione, l'amore è ciò che ci avvicina a Dio, ma facciamo una grossa confusione....

                L'unica cosa giusta che ha detto S.Paolo (cioè Giuseppe Flavio) è questa:

                "Sappiate che Satana si maschera da Angelo di luce."


                Se io fossi il Satana cattolico,mi maschererei da Cristo e avrei tutti i Cristiani ai miei piedi.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #83
                  Paolo VI e quel fumo di Satana che entrò nelle fessure del Vaticano

                  7 giugno 2009 -

                  29 giugno 1972. Omelia nella festa dei santi Pietro e Paolo: «Ho la sensazione che da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio. C’è il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto. Non ci si fida della Chiesa… Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza… Crediamo in qualche cosa di preternaturale (il Diavolo) venuto nel mondo proprio a turbare, per soffocare, i frutti del Concilio Ecumenico e per impedire che la Chiesa prorompesse nell’inno di gioia di aver riavuto in pienezza la coscienza di sé».
                  15 novembre 1972. Udienza generale: «Uno dei bisogni maggiori della Chiesa è la difesa da quel male che chiamiamo Demonio. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa… Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente… È il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza. Sappiamo che questo essere oscuro e conturbante esiste davvero e con proditoria astuzia agisce ancora: è il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana».
                  3 febbraio 1977. Udienza generale: «Non è meraviglia se la Scrittura acerbamente ci ammonisce che “tutto il mondo giace sotto il potere del Maligno”».
                  Siamo agli sgoccioli del pontificato di Paolo VI. Papa Giovanni Battista Montini ripete, quasi ossessivamente, un solo concetto: la Chiesa è sotto l’attacco di Satana, il tentatore, un essere oscuro realmente esistente. Parole, quelle di Montini, ricordate in uno degli ultimi capitoli d’una biografia in uscita per Mondadori (Le Scie) e firmata dal vaticanista del Giornale Andrea Tornielli: Paolo VI. L’audacia di un papa (pp.728, euro 28). Una biografia basata su documenti inediti scovati in archivi ancora non esplorati. Una biografia che in uno dei suoi punti più avvincenti, proprio di Satana tratta. O meglio, del perché il successore del popolarissimo Giovanni XXIII e insieme predecessore del grande Giovanni Paolo II, Paolo VI appunto – «Paolo mesto», «Papa amletico», come lo ribattezzarono – si trovò a parlare più volte del Diavolo, avvertendone la presenza nel marasma post conciliare.
                  Perché questo continuo riferirsi a Satana? Tutto iniziò il 21 maggio 1972. Un episodio grave: un geologo australiano di origini ungheresi, instabile di mente, Laszlo Toth, dopo aver eluso la sorveglianza si arrampica sulla Pietà di Michelangelo e la sfigura con quindici colpi. La Pietà subisce danni seri ma non irreparabili. Montini, tuttavia, è sconvolto. Percepisce l’attentato come un segno, un presagio. Fu da quel mese di maggio che cominciò a parlare della presenza di Satana nella Chiesa.
                  Ne parlò anche in colloqui privati. Utili per capire come, al di là dell’episodio della Pietà, quando parlava del demonio Montini pensasse a fatti precisi, a circostanze concrete che la sua Chiesa stava attraversando nel difficilissimo periodo dell’immediato post Concilio.
                  Anzitutto la crisi dei preti: in molti abbandonavano l’abito: «Satana agisce – disse al vescovo Bernardo Citterio -. Non è possibile arrivare a tanta malvagità senza l’influsso di una forza prenaturale che insidia l’uomo e lo rovina».
                  Quindi il problema degli abusi liturgici: «Parlando di Satana – rivelò il cardinale Virgilio Noè – Montini pensava a tutti quei preti che della santa messa facevano paglia in nome della creatività»: persone «possedute da vanagloria e dalla superbia del Maligno».
                  Fu alla fine del 1975 che Paolo VI prese una decisione clamorosa. Rimosse – senza promuoverlo – uno dei protagonisti della riforma liturgica del post Concilio: l’arcivescovo Annibale Bugnini, spostato dalla curia romana direttamente in Iran, come pro nunzio. Allontanato senza preavviso. Bugnini si convinse che venne spostato a motivo di una vera e propria congiura imbastita su documenti che riportavano una sua presunta appartenenza massonica. Era un momento particolare per la curia romana: lotte sotterranee, combattute a suon di dossier, si sprecavano. Ma, a conti fatti, Bugnini non comprese il vero motivo dell’allontanamento: non tanto il contenuto del dossier, quanto, come disse l’allora segretario di Stato Jean-Marie Villot, il fatto «che nella riforma liturgica alcune cose vennero nascoste al Papa».
                  Erano anni difficili. Il Satana di Montini sembrava davvero presente un po’ ovunque: preti in aperto contrasto con la Chiesa e il Papa. Una riforma liturgica che lo stesso Paolo VI non riuscì a gestire come probabilmente avrebbe voluto. Il referendum abrogativo della legge sul divorzio che lacerò il mondo cattolico: Montini si accorse d’incanto della massiccia secolarizzazione in atto. La rottura con l’arcivescovo tradizionalista Marcel Lefebvre. La sospensione a divinis dell’abate di San Paolo fuori le Mura, Giovanni Franzoni. Le accuse al Papa d’aver avuto una relazione con l’attore teatrale Paolo Carlini mosse dallo scrittore omosessuale francese Roger Peyrefitte. E poi le voci intorno alle possibili dimissioni proprio del Pontefice. Lo stesso Paolo VI, nel 1976, «meditò seriamente di dimettersi», scrive Tornielli. Non lo fece. E chissà se se ne penti quando, poco dopo, nel 1978, a pochi mesi dalla morte, dovette attraversare uno dei casi più devastanti nella storia della Repubblica italiana: il rapimento e la morte di Aldo Moro: «Tra i brigatisti coinvolti nel rapimento – spiega Tornielli – c’era il figlio di un dipendente del Vaticano dal Papa ben conosciuto, del quale aveva celebrato il matrimonio».
                  Come se non bastasse, un altro pesante macigno sul cuore. In Italia si sta per arrivare all’approvazione della legge sull’aborto. Montini è particolarmente colpito dalle voci di dissenso sull’argomento che si sollevano all’interno della Chiesa: articoli in favore di un ammorbidimento della dottrina cattolica antiabortista vengono pubblicati dalla rivista dei gesuiti francesi Études, mentre in Italia è il gruppo di padre Ernesto Balducci ad affermare che non si può imporre alla donna di generare contro la sua volontà.
                  Dopo l’introduzione del divorzio in Italia, una scossa che aveva dimostrato come il paese fosse cambiato, la messa in discussione del valore inviolabile della vita nascente amareggia profondamente il Pontefice, le cui condizioni di salute si vanno visibilmente deteriorando. Per Montini è l’inizio della fine. Apparentemente sembra la vittoria del Demonio, di quel Demonio il cui fumo era già precedentemente entrato nel tempio di Dio, attraverso una qualche fessura.
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                  • Namas
                    Opinionista
                    • 15/04/12
                    • 385

                    #84
                    Molto commovente e drammatico, solo che c'è un piccolissimo problema logico da risolvere, devono prima spiegare come mai esiste il Demonio.
                    Se Dio ha creato tutto ciò che esiste, di proposito, allora anche il Maligno l'ha fatto lui.
                    Però, dato che Dio è immensa bontà e amore, non può certo aver creato il male per ostacolare se stesso e le sue creature.
                    E poi, per il dogma dell'onnipotenza divina, Dio può tutto, perciò potrebbe anche annientare Satana in un frammento di secondo. Se non lo fa, allora o non è onnipotente, o per qualche motivo vuole l'esistenza del male, ma in tal caso non sarebbe immensa bontà e amore.
                    Il Demonio di cui parlano non può esistere, l'uno esclude l'altro o anche si escludono entrambi...
                    Oppure dovremmo pensare che la situazione è completamente rovesciata...

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #85
                      Stando all'iconografia, dio non creò il demonio, ma concesse la libertà, al che l'angelo scelse la sua strada invece di quella di dio, da cui il demonio non fu creato per essere tale, ma lo fu in esercizio alla libertà datagli.
                      Cosa che annullerebbe il valore della fede quale "prova" visto che nessuno più di lucifero poteva avere la fede esistendo lui stesso nel contesto oggetto di fede, senza che ciò gli impedisse di fare scelte diverse.
                      Ovvero non è essenziale che dio non si manifesti e che lo si debba riconoscere per fede, come si afferma ora per sopperrire alla mancanza di evidenza di dio, al che si ovvia con il "devi avere fede" perchè se dio si manifestasse sarebbe tutto risolto, cosa non vera.

                      Sempre dall'iconografia, fatto il demonio, lo si fa esistere per creare la morsa di bene e male dove strizzare i bipedi e metterli alla prova, sempre ste prove, roba da gli esami non finiscono mai, misurando la loro tempra di cattolici.
                      Ma anche questo sul presupposto iniziale è falso perchè lucifero non aveva un suo demone tentatore, sarebbe stato lui il primo, eppure fece il "male" lo stesso, quindi questa necessità dei demoni è fasulla come la necessità della fede.

                      Resta che dio non si manifesta e il resto ha delle incongruenze e l'insieme ci porta ad una novella scritta ad uso e consumo degli spettatori dell'ambiente a cui, mancando la tecnologia, lo spielberg di allora mise in piedi un bel teatrino epico nello splendore di un altro mondo.
                      Last edited by Il gatto; 02-09-2012, 16:50.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #86
                        Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                        Molto commovente e drammatico, solo che c'è un piccolissimo problema logico da risolvere, devono prima spiegare come mai esiste il Demonio.
                        Se Dio ha creato tutto ciò che esiste, di proposito, allora anche il Maligno l'ha fatto lui.
                        Però, dato che Dio è immensa bontà e amore, non può certo aver creato il male per ostacolare se stesso e le sue creature.
                        E poi, per il dogma dell'onnipotenza divina, Dio può tutto, perciò potrebbe anche annientare Satana in un frammento di secondo.
                        Se citi il dogma per introdurre l'onnipotenza di Dio con la ragione dovresti capire che se Dio distrugge Satana deve anche distruggere tutte le parti di male che esistono in noi. A questo punto non so mica chi sopravviverebbe.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #87
                          Quello che chiami male è anche il meccanismo della sopravvivenza concepito in una infinita catena alimentare circolare dove il pesce forte si nutre di quello debole a che l'equilibrio fra consumatori e risorse venga mantenuto.
                          Bastava concepire un diverso sistema e il "male" sarebbe stato del tutto secondario e incruento.
                          Come progettare una macchina a benziana per darle la colpa di non funzionare ad aria.

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                          • Namas
                            Opinionista
                            • 15/04/12
                            • 385

                            #88
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Stando all'iconografia, dio non creò il demonio, ma concesse la libertà, al che l'angelo scelse la sua strada invece di quella di dio, da cui il demonio non fu creato per essere tale, ma lo fu in esercizio alla libertà datagli.
                            La so questa spiega, ma rimane il fatto che sia gli angeli sia i primi uomini sono stati creati avendo in sè la capacità di scegliere/fare il male...il che significa che il male esisteva, almeno in potenza, ed era previsto dal Creatore...il quale fra l'altro era pure onnisciente, quindi in grado di vedere il futuro...
                            Con Adamo ed Eva si è data la colpa al serpente tentatore e al frutto proibito, ma con Lucifero? Aveva mangiato il pomo anche lui? Insomma, non è convincente come storia, o almeno non lo è per me.
                            Resta che dio non si manifesta e il resto ha delle incongruenze e l'insieme ci porta ad una novella scritta ad uso e consumo degli spettatori dell'ambiente a cui, mancando la tecnologia, lo spielberg di allora mise in piedi un bel teatrino epico nello splendore di un altro mondo.
                            clap
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Se citi il dogma per introdurre l'onnipotenza di Dio con la ragione dovresti capire che se Dio distrugge Satana deve anche distruggere tutte le parti di male che esistono in noi. A questo punto non so mica chi sopravviverebbe.
                            se ci pensi, loro stanno anche dicendo da secoli che il male assoluto è Satana: è lui la causa, la fonte primaria della tentazione che infetta i poveracci posseduti dal di lui potere maligno. In questo caso distruggendo Satana e tutti i cattivoni che scelgono apposta di servirlo invece di servire Dio, il mondo sarebbe risanato, probabilmente svuotato ma così si risolverebbe il problema della sovrappopolazione. I pochi ma buoni starebbero in santa pace a pregare e ad adorare Dio. Pensa quante brutte cose evitate, se solo Dio volesse.
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Quello che chiami male è anche il meccanismo della sopravvivenza concepito in una infinita catena alimentare circolare dove il pesce forte si nutre di quello debole a che l'equilibrio fra consumatori e risorse venga mantenuto.
                            Bastava concepire un diverso sistema e il "male" sarebbe stato del tutto secondario e incruento.
                            Come progettare una macchina a benziana per darle la colpa di non funzionare ad aria.
                            Non conta come vedo il male io che credo nel principio dello yin e dello yang, conta come lo vedono i cristiani: basandosi sulle loro affermazioni, è qualcosa di non necessario, anzi di altamente dannoso e deprecabile.
                            Anche per me la storia è stata concepita difettosa; questo personaggio del demonio andava chiarito meglio perché ai nostri tempi non regge più.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #89
                              Insomma, non è convincente come storia, o almeno non lo è per me
                              Tieni conto che la storiella è vecchia di millenni e chi l'ha pensata si è posto il problema delle mentalità di allora un tantino più permeabili che badavano meno a certe incongruenze più prese dalla scenografia al contorno.
                              E poi si può anche ovviare pensando al male non come entità positiva, ma come assenza di bene, al che è sufficiente il solo bene, o solo dio, quale riferimento del bene per assunto, per determinare il male per semplice discrepanza senza che ci sia una entità maligna materialmente esistente a determinarlo e poi tale entità istiga delle scelta, tenta con desideri definiti male, ma mica genera il male.
                              Per il serpente non c'è problema, al momento la storia di lucifero era già consumata e si era dato un personaggio al male e pure il personaggio in se istiga delle scelte, non genera il male.
                              Anche l'istigazione in se fa acqua, perchè alla fine quale era la proposta se non quella di poter riconoscere il bene e il male, dualità su cui si è giocato tutto il resto della partita, quindi elemento essenziale della storia e non colpa da scontare fino alla fine dei tempi.
                              Casomai era quell'eden innaturale di una innocenza inconsapevole l'emento innaturale che non poteva funzionare, poi ci mandano il povero lucifero a sistemare il guaio e gli danno la colpa di tutto, ripetendo la manfrina con giuda, messo apposta per fare la parte e poi maledetto.

                              lo vedono i cristiani: basandosi sulle loro affermazioni, è qualcosa di non necessario, anzi di altamente dannoso e deprecabile
                              Lo vedono come lo vedono tutti.
                              Qualunque cosa che contrasta loro e le loro idee personali e sociali, vale per tutti anche se la concetizzazione è diversa in funzione delle variegate idee esistenti da applicare a tutti e che si fanno proprie.
                              Last edited by Il gatto; 02-09-2012, 19:02.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #90
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Quello che chiami male è anche il meccanismo della sopravvivenza concepito in una infinita catena alimentare circolare dove il pesce forte si nutre di quello debole a che l'equilibrio fra consumatori e risorse venga mantenuto.
                                Bastava concepire un diverso sistema e il "male" sarebbe stato del tutto secondario e incruento.
                                Come progettare una macchina a benziana per darle la colpa di non funzionare ad aria.
                                Non mi puoi paragonare gli uomini ai pesci, altrimenti l'evoluzione va a farsi friggere in padella con i pesci
                                Io parlo di quel male che ognuno di noi umani, se così possiamo chiamarci, conosce già prima di farlo.

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