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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #196
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Si, ma quando. Superficialmente sarebbe facile nuotare nel mar Morto: quando faceva i miracoli era Dio; beh questo lo sanno pure all'asilo, i bambini di una volta, quelli di oggi son precoci, sanno già come si scopa e dà lo straccioo..cono; quando Gesù era Dio e quando uomo?...e il figlio dell'uomo? Dove lo mettiamo, metà e metà?
    Hai toccato un taasto, spero venga fuori una bella musica
    Vedi sotto sopra

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #197
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      ma a te lo ha detto Pietro per interposte e susseguenti persone che è risorto.
      Oppure ci credi del tuo?
      Credo alle testimonianze di chi l'ha visto. Credo nella veridicità dei Vangeli. E credo che Cristo sia risorto, vivo e presente in mezzo a noi perchè, sulla mia pelle, ho sperimentato la morte e la Resurrezione: Il tedio della vita e, grazie a Lui, la felicità di rivivere!
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #198
        Sono tutti aspetti simbolici come la morte e resurrezione che è intima e non fisica. Il fatto è che bisognerebbe distinguere il reale dal sentimento, sentimento che può essere o non essere legato al reale.
        Comunque buon per te, e soprattutto tietelo stretto.

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        • evalorn
          Opinionista
          • 28/01/06
          • 852

          #199
          E credo che Cristo sia risorto, vivo e presente in mezzo a noi perchè, sulla mia pelle, ho sperimentato la morte e la Resurrezione: Il tedio della vita e, grazie a Lui, la felicità di rivivere!
          Si chiamano endorfine.... (non è una battuta)

          Sono esperienze paragonabili a chi vede la luce , o se stesso durante un'operazione... persino a chi giunge al Satori, l'illuminazione dell'essere cosciente, l'unica coerente con il buddhismo più sofisticato... oppure chi riesce a 'vedere' le sue vite passate....

          E' merito delle endorfine rilasciate dal nostro cervello in particolari occasioni.

          Quest'affermazione ovviamente , come può capire qualsiasi essere pensante, non inficia minimamente il grande mistero alla base di tutto ciò che siamo... Rimangono intatte, per così dire, le domande eternamente senza risposte
          "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
          l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
          questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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          • Namas
            Opinionista
            • 15/04/12
            • 385

            #200
            QUOTE=crepuscolo;1384553]...Qualcosa ci sarebbe da dire per meglio capire il significato di figlio di Dio e servo di Dio, perché a me non sembra che Gesù abbia conclamato la sua divinità, quanto la sua identità in determinati momenti ed altri no; quindi non è tanto una mia idea quanto un evidenza che a tratti spunta dal vangelo.[/QUOTE]
            Un'evidenza che comunque non è inconfutabile, perché passa attraverso il filtro della versione cristiana di una bibbia ebraica. Nei Vangeli Gesù parla sempre di se stesso come di un figlio, obbediente al padre suo che sta nei cieli, ma ho scoperto che il termine ebraico "benè Elohim" tradotto in "figlio di Dio" non significa letteralmente figlio di una divinità, vuol dire proveniente da Dio ed è sinonimo di creatura.
            Molti misteri derivano da trasposizioni distorte e inesatte dell'ebraico, lingua difficilissima da capire e da tradurre per noi occidentali, per avere multipli significati e sfumature sottili impossibili da esprimere con un solo vocabolo.
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            L'ultima frase è la conseguenza di chi non crede in Dio.....
            Mah, non direi proprio. Ebrei e musulmani non sono certo atei, eppure pensano che Gesù non fosse Dio incarnato. Si può anche dubitare dell'essenza divina di Cristo pur credendo nel Creatore, che avrebbe scelto Gesù come suo emissario o messaggero della sua parola.
            Guarda che a me Yeoshua, Yessay o come si chiamava sta pure simpatico; qualunque fosse la sua natura, era un rompiscatole di moralista che non dava tregua agli ipocriti benpensanti e già solo per questo lo considero un santo. Proveniva da una famiglia modesta, forse non aveva studiato eppure teneva testa ai sapientoni, il che a quell'epoca doveva essere decisamente difficile. Da questo a crederlo Dio, ne corre.
            Ora non vorrei imitare Cono, perché l'originale basta ed è inarrivabile, , ma nel Vangelo di Giovanni, che è il più recente, si può leggere qualcosa che chiarisce il problema:

            Cap.10- La festa della dedicazione
            ............

            [30]Io e il Padre siamo una cosa sola».
            31]I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
            [32]Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
            [33]Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
            [34]Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dei"?
            [35]Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
            [36]a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?

            [37]Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
            [38]ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
            Secondo me Gesù non intendeva proclamarsi Dio, e l'espressione benè Elohim è usata nella Bibbia in varie occasioni (ad esempio nel libro di Giobbe). In quel caso gli ebrei dicono che significa i giudici.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #201
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Sono tutti aspetti simbolici come la morte e resurrezione che è intima e non fisica. Il fatto è che bisognerebbe distinguere il reale dal sentimento, sentimento che può essere o non essere legato al reale.
              Comunque buon per te, e soprattutto tietelo stretto.
              Ti ringrazio, amico Crep!

              Io sono solo spettatore di un'opera di Dio nella mia vita.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #202
                Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                QUOTE=crepuscolo;1384553]...Qualcosa ci sarebbe da dire per meglio capire il significato di figlio di Dio e servo di Dio, perché a me non sembra che Gesù abbia conclamato la sua divinità, quanto la sua identità in determinati momenti ed altri no; quindi non è tanto una mia idea quanto un evidenza che a tratti spunta dal vangelo.
                Un'evidenza che comunque non è inconfutabile, perché passa attraverso il filtro della versione cristiana di una bibbia ebraica. Nei Vangeli Gesù parla sempre di se stesso come di un figlio, obbediente al padre suo che sta nei cieli, ma ho scoperto che il termine ebraico "benè Elohim" tradotto in "figlio di Dio" non significa letteralmente figlio di una divinità, vuol dire proveniente da Dio ed è sinonimo di creatura.
                Molti misteri derivano da trasposizioni distorte e inesatte dell'ebraico, lingua difficilissima da capire e da tradurre per noi occidentali, per avere multipli significati e sfumature sottili impossibili da esprimere con un solo vocabolo.

                Mah, non direi proprio. Ebrei e musulmani non sono certo atei, eppure pensano che Gesù non fosse Dio incarnato. Si può anche dubitare dell'essenza divina di Cristo pur credendo nel Creatore, che avrebbe scelto Gesù come suo emissario o messaggero della sua parola.
                Guarda che a me Yeoshua, Yessay o come si chiamava sta pure simpatico; qualunque fosse la sua natura, era un rompiscatole di moralista che non dava tregua agli ipocriti benpensanti e già solo per questo lo considero un santo. Proveniva da una famiglia modesta, forse non aveva studiato eppure teneva testa ai sapientoni, il che a quell'epoca doveva essere decisamente difficile. Da questo a crederlo Dio, ne corre.
                Ora non vorrei imitare Cono, perché l'originale basta ed è inarrivabile, , ma nel Vangelo di Giovanni, che è il più recente, si può leggere qualcosa che chiarisce il problema:

                Cap.10- La festa della dedicazione
                ............

                [30]Io e il Padre siamo una cosa sola».
                31]I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
                [32]Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
                [33]Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
                [34]Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dei"?
                [35]Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
                [36]a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?

                [37]Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
                [38]ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
                Secondo me Gesù non intendeva proclamarsi Dio, e l'espressione benè Elohim è usata nella Bibbia in varie occasioni (ad esempio nel libro di Giobbe). In quel caso gli ebrei dicono che significa i giudici.[/QUOTE]

                A precisa domanda dell'apostolo Filippo, Gesù proprio cosi' risponde, amica Namas:

                Dal Vangelo secondo Giovanni

                In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
                Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
                Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
                In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #203
                  Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                  QUOTE=crepuscolo;1384553].


                  Mah, non direi proprio. Ebrei e musulmani non sono certo atei, [/QUOTE]
                  Era riferito al fatto che tu preferiresti un Gesù uomo come noi.Ma poichè chi crede usa un tramite quantomeno ispirato da Dio, evidentemente non può essere un uomo come noi. Evidentemente mi sono espresso male. Ecco diciamo così un Gesù come lo vedi tu è importante ma a me, suo credente, non basta.
                  E' vero, quello che hai detto non è indice di ateismo ma per un cristiano che crede in Gesù anche come un essere superiore il fatto che Gesù sia stato un uomo eccezionale non gli porta niente di più di quanto può portare un socrate, anche lui uomo eccezionale.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #204
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ti ringrazio, amico Crep!

                    Io sono solo spettatore di un'opera di Dio nella mia vita.
                    Che sei al cimena ( trad. cinema)?

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                    • marinocastellan
                      Opinionista
                      • 29/12/11
                      • 1066

                      #205
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Sono tutti aspetti simbolici come la morte e resurrezione che è intima e non fisica. Il fatto è che bisognerebbe distinguere il reale dal sentimento, sentimento che può essere o non essere legato al reale.
                      Comunque buon per te, e soprattutto tietelo stretto.

                      Riesci capire che,se 29 dei romani,persiani,gallici ecc. e tutti anteriori a Cristo, sono morti in croce per la salvezza dell'Umanità e il terzo giorno sono risorti,hanno diritto a essere creduti a par condicio di Cristo?
                      O tutti e 30 sono risorti o nessuno è risorto.
                      E chi crede nella resurrezione,cosa fa quando è ammalato? Va dal prete o dal chirurgo?
                      Cioè si affida alla fede o alla scienza?
                      E la scienza dice che è IMPOSSIBILE la resurrezione dalla morte clinica.
                      E dice anche che le leggi di Natura non fanno eccezioni,neppure per Cristo.

                      E anche la psicologia è una scienza e se tu chiedi allo psicologo chi è stato a inventare la Resurrezione,ti
                      dirà che è stata la PAURA DELLA MORTE.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #206
                        ..e chi è stato ad inventare lo psicologo?

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #207
                          Stiamo parlando di una morte spirituale....ontologica....esistenziale: Di quando si arriva a un certo punto, nella vita, nel quale tutto ci appare inutile, assurdo, privo di senso. Nel quale la disperazione sembra prendere il sopravvento.
                          E' in quel preciso momento che può avvenire il miracolo: Rivolgendosi con fede a Dio, mettendolo alla prova, possiamo sperimentare il Suo aiuto, la Sua presenza, la Sua amorevole paternità....

                          "«Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: "Padre, dammi subito la parte di eredità che mi spetta". Allora il padre divise le sostanze tra i due figli. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolti tutti i suoi beni, emigrò in una regione lontana e là spese tutti i suoi averi, vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe dato fondo a tutte le sue sostanze, in quel paese si diffuse una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Andò allora da uno degli abitanti di quel paese e si mise alle sue dipendenze. Quello lo mandò nei campi a pascolare i porci. Per la fame avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora, rientrando in se stesso, disse: "Tutti i dipendenti in casa di mio padre hanno cibo in abbondanza, io invece qui muoio di fame! Ritornerò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e dinanzi a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi mercenari". Si mise in cammino e ritornò da suo padre. Mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione. Gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e dinanzi a te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio". Ma il padre ordinò ai servi: "Presto, portate qui la veste migliore e fategliela indossare; mettetegli l' anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso e ammazzatelo. Facciamo festa con un banchetto, perché questo mio figlio era morto ed è ritornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa. Ora, il figlio maggiore si trovava nei campi. Al suo ritorno, quando fu vicino a casa, udì musica e danze. Chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse successo. Il servo gli rispose: "È ritornato tuo fratello e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché ha riavuto suo figlio sano e salvo". Egli si adirò e non voleva entrare in casa. Allora suo padre uscì per cercare di convincerlo. Ma egli rispose a suo padre: "Da tanti anni io ti servo e non ho mai disubbidito a un tuo comando. Eppure tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ora invece che torna a casa questo tuo figlio che ha dilapidato i tuoi beni con le meretrici, per lui tu hai fatto ammazzare il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio mio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è anche tuo; ma si doveva far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"». (Luca 15)

                          Di quale morte parla, Gesù Cristo? Esiste dunque una morte fisica ed una morte spirituale. Da tutte e due, Egli ci salva!!!
                          amate i vostri nemici

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                          • marinocastellan
                            Opinionista
                            • 29/12/11
                            • 1066

                            #208
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            ..e chi è stato ad inventare lo psicologo?

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #209
                              ma cono, tutto quello che si trova nella nostra mente non è che astrazione della realtà.
                              Supponiamo 10.000 anni fa, un figlio ( non quello della parabola) organizaza per ereditare una congiura per uccidere il padre. Il padre che nera Egiziano, invece di ucciderlo gli dice" Vattene via e non farti più vedere, per me sei morto", non ti sembra che il padre stia dicendo una cosa impropria' però ha anticipato l'idea che anche nella vita non ci sono le morti che fanno continuare a vivere, ma ci sono morti che morti non sono ma servono a rendere l'idea della decisione sacrosanta.

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                              • marinocastellan
                                Opinionista
                                • 29/12/11
                                • 1066

                                #210

                                gente simile a quella che ha inventato l'automobile,il trattore,la penicillina,il telefonino ecc.

                                Gente intelligente e onesta ma che non si metterebbe mai a inventare la resurrezione.

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