Le nuove eresie

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #61
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Del secondo avvento, portatore di catastrofi e morte pestilenziale, direi che se ne possa fare a meno e quindi il mille e non più mille, a scopo intimidatorio per far genuflettere le masse ai soliti noti, può tranquillamente slittare a tempo indefinito, per l'anno 50 miliardi+1 ci può anche stare
    E, se lo scopo è il mondo dei morti, sarai tu ad andare la, perchè dall'al di la, dove dicono si sta tanto bene, ci si dovrebbe scomodare a tornare nell'al di qua? per altro dopo una esperienza finita disastrosamente.
    Ma che senso ha tornare qua?
    Il dopo rivelazione, secondo me, dovrebbe essere simile alla situazione vissuta dai posteri di Galileo; chi, dopo le prove inconfutabili che è la terra che gira intorno al sole vorrà credere ancora che sia il sole a girare intorno alla terra? "Una volta messa mano all'aratro non si può tornare indietro" disse Gesù, a che servirebbe farlo? Bisognava pensarci prima, infatti secondo Gesù tali tipi non sono adatti per un nuovo mondo. Ogni volta che si evolve mentalmente non è lecito tornare ai ragionamenti precedenti.
    Last edited by crepuscolo; 27-08-2012, 10:51.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #62
      Non lo so a che serve, a me risulta che l'iconografia religiosa preveda questo ritorno da fine del mondo, mo a che serve competerebbe a chi sostiene tale tesi illustrarlo.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #63
        Nel Vangelo ci nsono dei concetti, molto probabilmente espressi da Gesù perché inconcepibili hai più. Si dice che in un certo momento qualcuno sarà preso e qualcun altro lasciato, e fa pure l'esempio, se due contadini stanno lavorando il capo uno sarà preso e l'altro lasciato. Bisognerebbe capire il senso e perché. Anzi, in merito mi interesserebbe sapere l'opinione di qualche altro cristiano.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #64
          Cronache Vaticane: le profezie sulla fine dei tempi


          I credenti saranno portati via.


          Complessivamente ci sarà l'armagheddon, lo scontro finale fra il bene e il male, dicono che i credenti saranno assunti in cielo per vie brevi, ma non sono sicuri se ciò avverrà prima delle scontro per preservare i "buoni" dagli effetti di tale guerra, o se tale recupero avverrà dopo con chi sopravvive.
          Last edited by Il gatto; 27-08-2012, 11:13.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #65
            Tranquillìzzati, cugino Dajide: Non risorgeremo come zombies, ma come uomini. Gli occhi che hai adesso, proprio quelli, contempleranno Dio!

            "Io lo vedrò, io stesso,
            e i miei occhi lo contempleranno non da straniero." (Giobbe 19)

            ARTICOLO 11
            «CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE»

            988 Il Credo cristiano – professione della nostra fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e nella sua azione creatrice, salvifica e santificante – culmina nella proclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna.

            989 Noi fermamente crediamo e fermamente speriamo che, come Cristo è veramente risorto dai morti e vive per sempre, così pure i giusti, dopo la loro morte, vivranno per sempre con Cristo risorto, e che egli li risusciterà nell'ultimo giorno. 556 Come la sua, anche la nostra risurrezione sarà opera della Santissima Trinità:

            « Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi » (Rm 8,11). 557

            990 Il termine « carne » designa l'uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. 558 La « risurrezione della carne » significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dell'anima immortale, ma che anche i nostri « corpi mortali » (Rm 8,11) riprenderanno vita.


            amate i vostri nemici

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            • Namas
              Opinionista
              • 15/04/12
              • 385

              #66
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Ti puoi immaginare che razza di cattolici siano.
              Se essere un buon cattolico significa aderire acriticamente alle direttive del Vaticano e non dubitare mai di nulla, cercando tutto ciò che serve in campo morale e spirituale soltanto nelle Sacre Scritture prese alla lettera e non avendo altri maestri al di fuori dei rappresentanti della chiesa, allora certamente quelli sarebbero dei pessimi cattolici.
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Il post del Gatto taglia la testa al toro, carissima.
              Ok, ma tu non ti chiedi mai il perché delle cose? La Chiesa dice che la dottrina massonica è inconciliabile con quella cattolica senza specificare altro e a te non interessa sapere in cosa e in quanto sono incompatibili? In teoria, non dovrebbero, perché entrambe affermano l'esistenza del Creatore e promuovono la fratellanza tra gli uomini. Inoltre la massoneria non si presenta come una religione, è un movimento di pensiero, certo un'associazione con le sue particolari regole e riti che però non impedisce a nessuno di seguire il suo culto tradizionale e locale.
              Non lo dico mica io, sta scritto, e si può leggere tranquillamente nel web dato che ormai hanno tutti i loro bei siti, dal Goi al God alla Glri ecc. In particolare leggi qui: http://www.granloggiaregolareitalia....religione.html

              Dunque mi sembra lecito chiedersi perché un buon cristiano non possa essere anche massone, volendo.
              A me sembra tanto che il conflitto sia solo di potere, perché la Chiesa si propone come suprema e indiscussa depositaria della conoscenza in campo spirituale. Perciò, "chi non è con me è contro di me" vale oggi più che mai.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #67
                Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                Se essere un buon cattolico significa aderire acriticamente alle direttive del Vaticano e non dubitare mai di nulla, cercando tutto ciò che serve in campo morale e spirituale soltanto nelle Sacre Scritture prese alla lettera e non avendo altri maestri al di fuori dei rappresentanti della chiesa, allora certamente quelli sarebbero dei pessimi cattolici.
                E no, diciamo le cose come stanno, sarebbero dei buoni cattolici ma non altrettanto buoni cristiani.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #68
                  Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                  Se essere un buon cattolico significa aderire acriticamente alle direttive del Vaticano e non dubitare mai di nulla, cercando tutto ciò che serve in campo morale e spirituale soltanto nelle Sacre Scritture prese alla lettera e non avendo altri maestri al di fuori dei rappresentanti della chiesa, allora certamente quelli sarebbero dei pessimi cattolici.

                  Ok, ma tu non ti chiedi mai il perché delle cose? La Chiesa dice che la dottrina massonica è inconciliabile con quella cattolica senza specificare altro e a te non interessa sapere in cosa e in quanto sono incompatibili? In teoria, non dovrebbero, perché entrambe affermano l'esistenza del Creatore e promuovono la fratellanza tra gli uomini. Inoltre la massoneria non si presenta come una religione, è un movimento di pensiero, certo un'associazione con le sue particolari regole e riti che però non impedisce a nessuno di seguire il suo culto tradizionale e locale.
                  Non lo dico mica io, sta scritto, e si può leggere tranquillamente nel web dato che ormai hanno tutti i loro bei siti, dal Goi al God alla Glri ecc. In particolare leggi qui: http://www.granloggiaregolareitalia....religione.html

                  Dunque mi sembra lecito chiedersi perché un buon cristiano non possa essere anche massone, volendo.
                  A me sembra tanto che il conflitto sia solo di potere, perché la Chiesa si propone come suprema e indiscussa depositaria della conoscenza in campo spirituale. Perciò, "chi non è con me è contro di me" vale oggi più che mai.
                  La massoneria è inconciliabile non tanto con la Chiesa, Namas. Ma proprio con Gesù Cristo!

                  "Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce". (luca 8)

                  La p2...la p3... il grande oriente d'Italia e via discorrendo, fanno dell'agire nell'oscurità il loro modus vivendi.
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #69
                    Chiesa e massoneria: una lunga storia di incompatibilità

                    Il rapporto tra le due istituzioni viene osservato da monsignor Negri attraverso la lettura del fenomeno dei “liberi muratori” fatta dal magistero dei Papi
                    GIACOMO GALEAZZI
                    CITTA’DEL VATICANO
                    Tonaca e compasso. Quello dei rapporti tra cristianesimo e massoneria è un nodo autenticamente «ecumenico». Non solo la Chiesa cattolica, infatti, ha secolari difficoltà con i «liberi muratori» ma anche le altre confessioni cristiane, al punto che nel 2003 l’arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra, Rowan Williams, appena divenuto capo spirituale degli Anglicani, è stato costretto a scusarsi con i 330mila massoni del Regno Unito per aver dichiarato che le loro convinzioni sono incompatibili con l’essere cristiani e per aver affermato che lui stesso li ha esclusi dai posti di responsabilità nella sua diocesi. E’ stata tale la levata di scudi della massoneria britannica che il primate Rowan Williams ha scritto a Robert Morrow, il Gran Segretario della Grande Loggia Unita d’Inghilterra, nel tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche scatenate dalla sua dichiarazione di incompatibilità tra massoneria e cristianesimo.

                    Nel suo messaggio l’arcivescovo di Canterbury si scusa per il «dispiacere» che ha provocato con le sue parole e rivela che suo padre «faceva parte della Corporazione». I massoni, molti dei quali sono membri attivi della Chiesa d’Inghilterra, hanno reagito animatamente al fatto che il primate abbia riconosciuto di avere dubbi, timori e pregiudizi circa la compatibilità tra massoneria e cristianesimo e hanno protestato per la sua ammissione che, da vescovo di Monmouth, aveva bloccato la promozione di massoni ad incarichi di rilievo. Le sue dichiarazioni critiche sulla massoneria erano contenute in una lettera privata parzialmente rivelata dai mass media del regno Unito proprio mentre Downing Street confermava l’avvenuta nomina di Rowan Williams a capo della Chiesa d’Inghilterra. I successivi tentativi dei suoi collaboratori di attenuare il clamore causarono soltanto ulteriori polemiche. Un portavoce, infatti, affermò che l’arcivescovo di Canterbury era preoccupato per la componente rituale della massoneria, che veniva vista come «satanicamente ispirata».

                    Nella Chiesa cattolica non accade spesso che un presule parli pubblicamente di Massoneria. Ancora più sorprendente è che a farlo sia un esponente in vista della gerarchia ecclesiastica come monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro e presidente della fondazione internazionale "Giovanni Paolo II" per il magistero sociale della Chiesa. Nel novembre 2007 l'occasione per l'esternazione venne offerta al presule ciellino, già strettissimo collaboratore di don Luigi Giussani, da un libro della storica del Risorgimento, Angela Pellicciari intitolato "I Papi e la massoneria" (Edizioni Ares, 2007, pp. 320). Nella prefazione al saggio, il vescovo Negri si dichiara lieto di introdurre "questa significativa e utile fatica" di Angela Pellicciari, definendo il suo libro "una rilettura estremamente intelligente e documentata del magistero dei papi negli ultimi secoli sul problema, quanto mai annoso e attuale, della massoneria e della sua azione disgregativa della Chiesa e della cristianità". Alla base, sottolinea il presule ciellino, ci sono gli interventi che i sommi pontefici, negli ultimi due secoli e mezzo hanno fatto, "tenendo costantemente il passo con l'accrescersi, nella vita della cultura e della società, del progetto massonico e dei tentativi di partecipare in maniera egemonica alle grandi rivoluzioni laiciste, cominciando da quella francese e concludendo, ormai è una cosa sufficientemente chiara, con la rivoluzione del 1917 in Russia".

                    La cosa che evidenzia monsignor Negri in questo abbondante magistero è la profondità della lettura che i papi hanno fatto della vicenda massonica e nei suoi fondamenti ultimi: antropologici, metafisici, culturali, etici. Una lettura che ha seguito, passo a passo, l'evolversi della massoneria andando fino in fondo ai presupposti, molte volte anticipando gli esiti che, sul piano della vita della società e del rapporto con la Chiesa si sono poi, di fatto, realizzati. "Con perfetta coerenza e secondo la logica della continuità (quella che papa Benedetto XVI chiama l'ermeneutica della evoluzione) si può constatare come la Chiesa non abbia ceduto, neanche un momento, a nessuna tentazione concordistica o irenistica - sottolinea monsignor Negri -. La massoneria è un nemico della Chiesa; nasce con questa inimicizia e persegue la realizzazione di questa inimicizia con la distruzione della Chiesa e della civiltà cristiana e con la sostituzione a essa di una cultura e di una società sostanzialmente ateistica, anche quando fa riferimento all'architetto dell'universo".

                    A giudizio di monsignor Negri è fuori discussione che si tratti di un riferimento a un valore pensato e concepito all'interno di una mentalità razionalistica e illuministica. Per affrontare il nodo mai sciolto delle relazioni più o meno occulte tra gerarchie ecclesiastiche e "liberi muratori" occorre risalire al rapporto fra Chiesa e modernità. "Non è la Chiesa a essere antimoderna, ma è la modernità ad essere antiecclesiale - sostiene il vescovo Negri -. La modernità è antiecclesiale e il punto di attacco massimo all'ecclesialità è proprio rappresentato dalla massoneria che, in quanto elemento segretamente connotato e dinamicamente lanciato alla creazione di una civiltà alternativa a quella che nasce dalla fede, rappresenta, a mio modo di vedere, l'elemento radicale della modernità".

                    Nella massoneria, infatti, la modernità esprime il massimo di chiarezza e d'identità e, secondo il vescovo ciellino, raccoglie anche il massimo di impatto culturale e sociale. La questione dei rapporti Chiesa-massoneria è da contestualizzare, perciò, nella grande vicenda della Chiesa di fronte al progetto laicistico moderno, contemporaneo. "In pratica si tratta di un contrappunto molto singolare alla Dottrina sociale della Chiesa, nel senso che questo magistero contro la massoneria, in qualche modo, è già indicatore di tematiche fondamentali che poi la Dottrina sociale della Chiesa affronterà e dispiegherà lungo tutte le articolazioni che il progetto laicistico assumerà, nel corso della fase moderna e contemporanea", puntualizza Negri, secondo il quale la massoneria ha trovato la sua forza certamente nella segretezza, nella capacità di individuare e assimilare a sé leadership di uomini incondizionatamente obbedienti alle sue direttive, nonché nell'abilità che ha avuto di influire su strati sempre più larghi della cultura e dei vertici della vita civile e istituzionale. Cioè, la massoneria ha rappresentato strategicamente un punto di attacco, non soltanto ai princìpi, ma anche alla mentalità di coloro che astrattamente avrebbero dovuto ergersi a baluardo di questi princìpi tradizionali e che, invece, sono diventati totalmente funzionali al fenomeno erosivo della tradizione e rivoluzionario nei confronti di essa. "Anche questa è una intuizione che sostiene il magistero dei papi sulla massoneria - sostiene Negri -. I papi sono concordi nell'indicare, anche con diverse angolature, che la massoneria sta conquistando, lentamente ma inesorabilmente, anche coloro che avrebbero dovuto difendere tutta la ricchezza, la verità e la bellezza della posizione tradizionale".

                    Inoltre, "non solo la massoneria ha conquistato le avanguardie rivoluzionarie in Europa e nel mondo ma, soprattutto, ha fortemente condizionato i regimi che, scaturiti da queste rivoluzioni di carattere massonico-liberali, sarebbero sfociati nei grandi sistemi totalitari". Il vescovo ciellino dà voce alla convinzione fortemente radicata nelle gerarchie ecclesiastiche di orientamento più «identitario» che esista certamente una presenza molto grave e inquietante, ormai largamente documentata, di tanti affiliati massoni all'interno dei grandi sistemi totalitari e con responsabilità di primo piano".

                    Nel mirino di monsignor Negri e dell'ala più tradizionalista dell'episcopato internazionale finisce "tutta una vulgata diffusa ad arte, anche da certe personalità ecclesiastiche, sul cambiamento della posizione della Chiesa nei confronti della massoneria" e di quanti sostengono, addirittura che sarebbe auspicabile una collaborazione fra la Chiesa e la massoneria poiché, in fondo, hanno un campo comune, quello della beneficenza, delle iniziative solidaristiche che sono, evidentemente, perseguite con connotazioni diverse per confluire in unico progetto: il benessere dell'umanità. Rivela monsignor Negri: "Mi è accaduto di sentire di persona per bocca di un altissimo rappresentante della chiesa italiana affermazioni simili che però non hanno alcun fondamento. Nessuno che voglia affrontare seriamente la questione Chiesa-massoneria può fermarsi a questa superficialità che, se è intollerabile per tutti, è ancora più intollerabile per i rappresentanti della comunità ecclesiastica".

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #70
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio

                      "Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce". (luca 8)
                      Perché Gesù allora spiegava ai discepoli le parabole del regno a parte?

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #71
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Chiesa e massoneria: una lunga storia di incompatibilità

                        Il rapporto tra le due istituzioni viene osservato da monsignor Negri attraverso la lettura del fenomeno dei “liberi muratori” fatta dal magistero dei Papi
                        GIACOMO GALEAZZI
                        CITTA’DEL VATICANO
                        Tonaca e compasso. Quello dei rapporti tra cristianesimo e massoneria è un nodo autenticamente «ecumenico». Non solo la Chiesa cattolica, infatti, ha secolari difficoltà con i «liberi muratori» ma anche le altre confessioni cristiane, al punto che nel 2003 l’arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra, Rowan Williams, appena divenuto capo spirituale degli Anglicani, è stato costretto a scusarsi con i 330mila massoni del Regno Unito per aver dichiarato che le loro convinzioni sono incompatibili con l’essere cristiani e per aver affermato che lui stesso li ha esclusi dai posti di responsabilità nella sua diocesi. E’ stata tale la levata di scudi della massoneria britannica che il primate Rowan Williams ha scritto a Robert Morrow, il Gran Segretario della Grande Loggia Unita d’Inghilterra, nel tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche scatenate dalla sua dichiarazione di incompatibilità tra massoneria e cristianesimo.

                        Nel suo messaggio l’arcivescovo di Canterbury si scusa per il «dispiacere» che ha provocato con le sue parole e rivela che suo padre «faceva parte della Corporazione». I massoni, molti dei quali sono membri attivi della Chiesa d’Inghilterra, hanno reagito animatamente al fatto che il primate abbia riconosciuto di avere dubbi, timori e pregiudizi circa la compatibilità tra massoneria e cristianesimo e hanno protestato per la sua ammissione che, da vescovo di Monmouth, aveva bloccato la promozione di massoni ad incarichi di rilievo. Le sue dichiarazioni critiche sulla massoneria erano contenute in una lettera privata parzialmente rivelata dai mass media del regno Unito proprio mentre Downing Street confermava l’avvenuta nomina di Rowan Williams a capo della Chiesa d’Inghilterra. I successivi tentativi dei suoi collaboratori di attenuare il clamore causarono soltanto ulteriori polemiche. Un portavoce, infatti, affermò che l’arcivescovo di Canterbury era preoccupato per la componente rituale della massoneria, che veniva vista come «satanicamente ispirata».

                        Nella Chiesa cattolica non accade spesso che un presule parli pubblicamente di Massoneria. Ancora più sorprendente è che a farlo sia un esponente in vista della gerarchia ecclesiastica come monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro e presidente della fondazione internazionale "Giovanni Paolo II" per il magistero sociale della Chiesa. Nel novembre 2007 l'occasione per l'esternazione venne offerta al presule ciellino, già strettissimo collaboratore di don Luigi Giussani, da un libro della storica del Risorgimento, Angela Pellicciari intitolato "I Papi e la massoneria" (Edizioni Ares, 2007, pp. 320). Nella prefazione al saggio, il vescovo Negri si dichiara lieto di introdurre "questa significativa e utile fatica" di Angela Pellicciari, definendo il suo libro "una rilettura estremamente intelligente e documentata del magistero dei papi negli ultimi secoli sul problema, quanto mai annoso e attuale, della massoneria e della sua azione disgregativa della Chiesa e della cristianità". Alla base, sottolinea il presule ciellino, ci sono gli interventi che i sommi pontefici, negli ultimi due secoli e mezzo hanno fatto, "tenendo costantemente il passo con l'accrescersi, nella vita della cultura e della società, del progetto massonico e dei tentativi di partecipare in maniera egemonica alle grandi rivoluzioni laiciste, cominciando da quella francese e concludendo, ormai è una cosa sufficientemente chiara, con la rivoluzione del 1917 in Russia".

                        La cosa che evidenzia monsignor Negri in questo abbondante magistero è la profondità della lettura che i papi hanno fatto della vicenda massonica e nei suoi fondamenti ultimi: antropologici, metafisici, culturali, etici. Una lettura che ha seguito, passo a passo, l'evolversi della massoneria andando fino in fondo ai presupposti, molte volte anticipando gli esiti che, sul piano della vita della società e del rapporto con la Chiesa si sono poi, di fatto, realizzati. "Con perfetta coerenza e secondo la logica della continuità (quella che papa Benedetto XVI chiama l'ermeneutica della evoluzione) si può constatare come la Chiesa non abbia ceduto, neanche un momento, a nessuna tentazione concordistica o irenistica - sottolinea monsignor Negri -. La massoneria è un nemico della Chiesa; nasce con questa inimicizia e persegue la realizzazione di questa inimicizia con la distruzione della Chiesa e della civiltà cristiana e con la sostituzione a essa di una cultura e di una società sostanzialmente ateistica, anche quando fa riferimento all'architetto dell'universo".

                        A giudizio di monsignor Negri è fuori discussione che si tratti di un riferimento a un valore pensato e concepito all'interno di una mentalità razionalistica e illuministica. Per affrontare il nodo mai sciolto delle relazioni più o meno occulte tra gerarchie ecclesiastiche e "liberi muratori" occorre risalire al rapporto fra Chiesa e modernità. "Non è la Chiesa a essere antimoderna, ma è la modernità ad essere antiecclesiale - sostiene il vescovo Negri -. La modernità è antiecclesiale e il punto di attacco massimo all'ecclesialità è proprio rappresentato dalla massoneria che, in quanto elemento segretamente connotato e dinamicamente lanciato alla creazione di una civiltà alternativa a quella che nasce dalla fede, rappresenta, a mio modo di vedere, l'elemento radicale della modernità".

                        Nella massoneria, infatti, la modernità esprime il massimo di chiarezza e d'identità e, secondo il vescovo ciellino, raccoglie anche il massimo di impatto culturale e sociale. La questione dei rapporti Chiesa-massoneria è da contestualizzare, perciò, nella grande vicenda della Chiesa di fronte al progetto laicistico moderno, contemporaneo. "In pratica si tratta di un contrappunto molto singolare alla Dottrina sociale della Chiesa, nel senso che questo magistero contro la massoneria, in qualche modo, è già indicatore di tematiche fondamentali che poi la Dottrina sociale della Chiesa affronterà e dispiegherà lungo tutte le articolazioni che il progetto laicistico assumerà, nel corso della fase moderna e contemporanea", puntualizza Negri, secondo il quale la massoneria ha trovato la sua forza certamente nella segretezza, nella capacità di individuare e assimilare a sé leadership di uomini incondizionatamente obbedienti alle sue direttive, nonché nell'abilità che ha avuto di influire su strati sempre più larghi della cultura e dei vertici della vita civile e istituzionale. Cioè, la massoneria ha rappresentato strategicamente un punto di attacco, non soltanto ai princìpi, ma anche alla mentalità di coloro che astrattamente avrebbero dovuto ergersi a baluardo di questi princìpi tradizionali e che, invece, sono diventati totalmente funzionali al fenomeno erosivo della tradizione e rivoluzionario nei confronti di essa. "Anche questa è una intuizione che sostiene il magistero dei papi sulla massoneria - sostiene Negri -. I papi sono concordi nell'indicare, anche con diverse angolature, che la massoneria sta conquistando, lentamente ma inesorabilmente, anche coloro che avrebbero dovuto difendere tutta la ricchezza, la verità e la bellezza della posizione tradizionale".

                        Inoltre, "non solo la massoneria ha conquistato le avanguardie rivoluzionarie in Europa e nel mondo ma, soprattutto, ha fortemente condizionato i regimi che, scaturiti da queste rivoluzioni di carattere massonico-liberali, sarebbero sfociati nei grandi sistemi totalitari". Il vescovo ciellino dà voce alla convinzione fortemente radicata nelle gerarchie ecclesiastiche di orientamento più «identitario» che esista certamente una presenza molto grave e inquietante, ormai largamente documentata, di tanti affiliati massoni all'interno dei grandi sistemi totalitari e con responsabilità di primo piano".

                        Nel mirino di monsignor Negri e dell'ala più tradizionalista dell'episcopato internazionale finisce "tutta una vulgata diffusa ad arte, anche da certe personalità ecclesiastiche, sul cambiamento della posizione della Chiesa nei confronti della massoneria" e di quanti sostengono, addirittura che sarebbe auspicabile una collaborazione fra la Chiesa e la massoneria poiché, in fondo, hanno un campo comune, quello della beneficenza, delle iniziative solidaristiche che sono, evidentemente, perseguite con connotazioni diverse per confluire in unico progetto: il benessere dell'umanità. Rivela monsignor Negri: "Mi è accaduto di sentire di persona per bocca di un altissimo rappresentante della chiesa italiana affermazioni simili che però non hanno alcun fondamento. Nessuno che voglia affrontare seriamente la questione Chiesa-massoneria può fermarsi a questa superficialità che, se è intollerabile per tutti, è ancora più intollerabile per i rappresentanti della comunità ecclesiastica".
                        http://vaticaninsider.lastampa.it/ho...-11373//pag/1/
                        Interessante.

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                        • Namas
                          Opinionista
                          • 15/04/12
                          • 385

                          #72
                          Sì, Crepuscolo, l'articolo citato da Il Gatto è davvero interessante e istruttivo.
                          "La massoneria è un nemico della Chiesa; nasce con questa inimicizia e persegue la realizzazione di questa inimicizia con la distruzione della Chiesa e della civiltà cristiana"
                          .
                          Potrebbe anche essere vero, riferito al passato. Al presente, la Grande Loggia Regolare d'Italia, l'unica a definirsi la più antica e la più "pura", afferma esattamente il contrario. Dice addirittura che un buon massone non deve interferire né con la religione né con il governo, tanto che sono proibite le discussioni teologiche e politiche durante le loro riunioni. Afferma che esiste un unico Dio per tutti, e che ognuno può praticare il suo culto.
                          Dal sito http://www.granloggiaregolareitalia....religione.html:

                          Non posso citare brani per non violare il copyright, ma sta tutto scritto lì bello chiaro, per chi ne fosse interessato.
                          ...e con la sostituzione a essa di una cultura e di una società sostanzialmente ateistica, anche quando fa riferimento all'architetto dell'universo
                          Questa affermazione suona molto improbabile, basta riflettere per capire che non può essere, perché la fede in Dio è il primo dei requisiti richiesti per entrare nella massoneria. Sono accettati da alcuni ordini anche gli agnostici, ma non gli atei. Come si fa ad essere atei e a credere contemporaneamente nel Creatore dell'universo? E come si fa ad essere adoratori di Satana e a considerare la Bibbia il libro sacro per eccellenza? C'è un'illogicità di fondo, o forse mi manca qualche informazione essenziale.

                          "non solo la massoneria ha conquistato le avanguardie rivoluzionarie in Europa e nel mondo ma, soprattutto, ha fortemente condizionato i regimi che, scaturiti da queste rivoluzioni di carattere massonico-liberali, sarebbero sfociati nei grandi sistemi totalitari".
                          Il famoso comunismo. Ma se questo può essere valido per l'URSS, almeno fino al suo crollo, non lo è altrettanto per l'America. La stessa Francia ha sviluppato un governo democratico e liberale sulle ceneri della rivoluzione e del bonapartismo.

                          "Non è la Chiesa a essere antimoderna, ma è la modernità ad essere antiecclesiale - sostiene il vescovo Negri -. La modernità è antiecclesiale e il punto di attacco massimo all'ecclesialità è proprio rappresentato dalla massoneria che, in quanto elemento segretamente connotato e dinamicamente lanciato alla creazione di una civiltà alternativa a quella che nasce dalla fede, rappresenta, a mio modo di vedere, l'elemento radicale della modernità".
                          E questo credo sia il vero nodo centrale della questione, quello che, per dirla come Cono, taglia la testa al toro.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #73
                            Qualcuno pensa di avere una prelazione sulle nostre menti e chi gli tocca il giocattolo, o gli critica il rango.....scomunicato.
                            Ovvero chi non mi si genuflette e appecora, per dirla in termini attualizzati, è mio nemico e io lo danno, per il suo bene e per il bene superiore universale, naturalmente, di cui sono il custode monopolistico, personalmente investito del compito e dei privilegi da dio fatto persona.

                            Mo viemme a di qualcosa.

                            Niente di nuovo sotto le stelle.

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #74
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Qualcuno pensa di avere una prelazione sulle nostre menti e chi gli tocca il giocattolo, o gli critica il rango.....scomunicato.
                              Ovvero chi non mi si genuflette e appecora, per dirla in termini attualizzati, è mio nemico e io lo danno
                              Comunque Il gatto ricordati sempre che la modernità se non spinta all'eccesso o in fase autodistruttiva è come un maglio, con la sua conoscenza frantuma tutto ciò che è solo mentale e che non trova reale riscontro.
                              "Allora scomunicami" verrebbe voglia di dire;oggi non esiste quasi più il ricatto dell'esclusione dal genere umano poichè sarebbero tanti e poi tanti quelli fuori. E come la pubblicità televisiva insistente, alla fine forse compri pure il prodotto ...ma che rottura di palle!
                              Last edited by crepuscolo; 28-08-2012, 19:35.

                              Comment

                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #75
                                Ma per questo si passa dal convincimento all'interferenza politica a che, dove non arrivi con le chiacchiere, arrivi con i carabinieri.

                                non esiste quasi più il ricatto dell'esclusione dal genere umano
                                non per il popolino che vivo o morto è lo stesso, ma per tanti personaggi una parolina ne cambia il destino vulnerabili come sono alle voci circolanti con il contesto che cerca solo qualcuno da azzannare.
                                Last edited by Il gatto; 28-08-2012, 21:00.

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