mancanza di spiritualità

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    mancanza di spiritualità

    Penso che nel sito di “spiritualità” si possa parlare di “mancanza di spiritualità”, intendendo con mancanza di spiritualità il non credere che in noi esista una spiritualità ( quindi non interessa neanche sapere come questa spiritualità esprima) che sopravviva alla morte del corpo fisico.
    Detto questo, credo di aver identificato gli atei, od anche i materialisti, cioè coloro che credono solo alla materia intesa come “ tutto ciò” che ricade sotto l’influsso dei 5 sensi +, aggiungerei io, l’intelletto, che secondo l’ateo è il risultato della materia combinata in un certo modo ma con cause ed effetti sempre materiali e riscontrabili.
    A questo punto, se ho descritto bene, anche ase in maniera sintetica il pensiero dell’ateo, mi sorge, per curiosità, una domanda che è questa: l’ateismo porta con se il sentimento della rassegnazione?
  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #2
    Perché escludi categoricamente che chiunque non creda nella vita dopo la morte, nell'aldilá o nella sopravvivenza dell'anima non possa essere spirituale?

    I taoisti poi sono atei, eppure spirituali. Io pure sono ateo e vivo certe cose in senso spirituale. Pensi di essere aperto al dialogo e di mentalità elastica, ma sentenziando in maniera così superficiale e capziosa uccidi qualsiasi tentativo di discussione serio.
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Allora okno fammi capire dove sbaglio. Credere allo spirito per me vuol dire credere che l'essere o la nostra essenza, o una parte di noi, che poi dovrebbe essere una parte per il tutto, sopravviva alla nostra morte, altrimenti che spirito sarebbe. Sulla definizione di ateo non capisco come fai tu a definirti tale se credi allo spirito e pensi di essere spirituale? Come lo spirito si manifesti io credo sia un altro discorso.
      Se poi queste domande uccidono qualsiasi discussione mi dovresti spiegare perché, forse perchè do delle definizioni che come punto di partenza a me sembrano logiche? Ma se non lo sono, o sono parziali, dovresti spiegarmelo tu il perché.

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      • okno
        Party Crasher
        • 30/03/06
        • 15292

        #4
        Sono parziali perche' sono logiche cristiane che, pur rivendicando in alcuni casi l'universalita' (catholicus), non sono universali. Uccidi la discussione perche' in base al tuo ragionamento emetti sentenze su altri. Definisci gli atei come "materialisti, cioè coloro che credono solo alla materia intesa come “ tutto ciò” che ricade sotto l’influsso dei 5 sensi +, aggiungerei io, l’intelletto, che secondo l’ateo è il risultato della materia combinata in un certo modo ma con cause ed effetti sempre materiali e riscontrabili."

        E allora di cosa bisogna discutere? Ti sei fatto le domande, e ti sei dato le risposte. Non ho nessun interesse a spiegarti come posso io ateo coltivare la mia spiritualita'. E probabilmente nemmeno tu hai nessun interesse sincero a saperlo.
        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


        -=1313=-

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        • vapensiero
          Opinionista
          • 01/12/11
          • 802

          #5
          crepuscolo, il pensiero qui sotto riportato da un ateo come lo definiresti?
          Io non posso concepire un Dio che ricompensa e punisce le sue creature e che esercita una volontà simile a quella che noi sperimentiamo su noi stessi. Né so immaginarmi e desiderare un individuo che sopravviva alla propria morte fisica: lasciate che di tali idee si nutrano, per paura o per egoismo, le anime fiacche. A me basta il mistero dell’eternità della vita, la coscienza e il presentimento della mirabile struttura del mondo in cui viviamo, insieme con lo sforzo incessante per comprendere una particella, per piccola che sia, della Ragione che si manifesta nella natura.

          Albert Einstein.
          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #6
            crepuscolo, il pensiero qui sotto riportato da un ateo come lo definiresti?
            Io non posso concepire un Dio che ricompensa e punisce le sue creature e che esercita una volontà simile a quella che noi sperimentiamo su noi stessi. Né so immaginarmi e desiderare un individuo che sopravviva alla propria morte fisica: lasciate che di tali idee si nutrano, per paura o per egoismo, le anime fiacche. A me basta il mistero dell’eternità della vita, la coscienza e il presentimento della mirabile struttura del mondo in cui viviamo, insieme con lo sforzo incessante per comprendere una particella, per piccola che sia, della Ragione che si manifesta nella natura.

            Albert Einstein.
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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