Ponzio Pilato

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #151
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    E’ un falso anche la conversione di Costantino? La santità di sua madre Elena? Le masse che uscivano dalla clandestinità per poter finalmente vivere e professare la loro fede cristiana? Le cose vanno dette tutte. Fino in fondo.
    Basta cercare la convenienza.
    E' d'uopo porsi la domanda: a chi conviene?

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #152
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      E’ un falso anche la conversione di Costantino? La santità di sua madre Elena? Le masse che uscivano dalla clandestinità per poter finalmente vivere e professare la loro fede cristiana? Le cose vanno dette tutte. Fino in fondo.
      Cono, scrivi tanti di quelle castronerie da indurmi a pensare che a scuola durante l'ora di storia tu giocavi alla battaglia navale col compagno di banco. Guarda che le masse erano uscite ben prima di Costantino dalla clandestinità. Mi piace il quadri che delinei: un bel giorno Costantino promulga l'editto di Milano e da allora le masse "escono dalla clandestinità". Sei ridicolo. L'editto non fa che prendere atto di una situazione di fatto, ossia che i cristiani erano già la maggioranza e Costantino, che tra parentesi seguiva la religione del Sol Invictus e che si fece battezzare solo sul letto di morte, ne prese atto. D'altra parte, basta scorrere i Fasci consulares per notare che già dopo il 150 (ossia un secolo e mezzo prima di Costantino) quasi la metà del senato aveva aderito al cristianesimo ed è quindi difficile immaginarla vivere nella clandestinità. Se avessi letto più libri e guardato meno film all'oratorio sugli antichi Romani, eviteresti ora di scrivere corbellerie che farebbero vergognare un ragazzino di prima media.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #153
        Le persecuzioni contro i Cristiani attraversano i primi 3 secoli, Pazza. Nerone, Domiziano, Traiano, Decio, Valeriano….fecero strage di innocenti. Fino appunto a Costantino. Trovi documenti ovunque. E’ molto triste dire le cose a metà.
        amate i vostri nemici

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #154
          Comincio con una citazione di Gibbon, storico cristiano sicuramente più colto di te e di me: "I giudici dei tribunali dell'impero romano, le cui leggi costituiscono tuttora, in molti casi, la base della moderna giurisprudenza, di rado erano quei carnefici che l'apologetica contemporanea e dei secoli successivi, troppo attenta a far risaltare le virtù dei martiri, ha tentato di presentare; l'eventuale condanna dei cristiani per i quali era stata comprovata l'accusa, non era tanto dovuta alla colpa di essere cristiani, quanto piuttosto alla resistenza che essi potevano porre in atto nel sacrificare agli dèi; allo stesso modo, le eventuali violenze e torture cui erano sottoposti durante il processo (una prassi comunque normale nei procedimenti giudiziari) non erano il mezzo per punirli della colpevole appartenenza ad una setta empia, quanto per convincerli con ogni mezzo (“per il loro bene”) a compiere un semplice gesto che li avrebbe salvati. Inoltre, la sostanziale umanità della maggior parte di questi giudici (e Tertulliano ne cita diversi esempi), li portava ad escludere, per il delitto di cristianesimo, la pena di morte, preferendo piuttosto una pena detentiva, l'esilio o la schiavitù in miniera (che avrebbero comunque potuto consentire una possibilità di “recupero”); la massima pena era riservata, di solito, ai rappresentanti del clero".
          Una preziosa fonte indiretta sono le iscrizioni funebri: quelle cristiane iniziano a comparire con frequenza dal II secolo sull'agro pubblico: E' difficile immaginare che i romani perseguitassero tanto i cristiani e poi gli consentissero di seppellire pubblicamente i morti.
          Ultimo particolare, già notato da Voltaire: in molte fonti cristiane si narra a più riprese di cristiano condotto al supplizio "accompagnati da compagni di fede" col compito di sostenerli nell'ultima ora, dal che è evidente che si stava punendo la singola persona e non la setta: diversamente anche gli accompagnatori avrebbe fatto una brutta fine...
          Ribadisco: il tuo quadro che i cristiani "escono dalla clandestinità" il giorno dopo l'editto di Milano è ridicolo. Costantino divulgò l'editto non perché folgorato sulla via di Damasco (si convertì solo sul letto di morte) ma perché, da finissimo politico qual era, aveva preso atto che il cristianesimo aveva ormai preso piede e contrastarlo ulteriormente sarebbe stato contro gli interessi dello Stato.
          Guarda che queste inezie le trovi su qualunque manuale di scuola superiore: basta avere la volontà di leggere.
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #155
            Le possiamo leggere, Pazza. Ma senza chiave di lettura diventa fazioso interpretarle….

            Certo che Costantino era anche un pragmatico, che prese atto dell’impossibilità di arginare il fiume in piena del Cristianesimo. Certo. Ma quella decisione mosse senz’altro anche dalla fede della madre, dalla fede di tanti che (perfino in seno al suo Impero) simpatizzavano per coloro che, in nome del loro Dio, andavano incontro anche alla Morte pur di non rinnegare la loro Fede.
            amate i vostri nemici

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #156
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Le possiamo leggere, Pazza. Ma senza chiave di lettura diventa fazioso interpretarle….

              Certo che Costantino era anche un pragmatico, che prese atto dell’impossibilità di arginare il fiume in piena del Cristianesimo. Certo. Ma quella decisione mosse senz’altro anche dalla fede della madre, dalla fede di tanti che (perfino in seno al suo Impero) simpatizzavano per coloro che, in nome del loro Dio, andavano incontro anche alla Morte pur di non rinnegare la loro Fede.
              Ma io non discuto su questo... Se rileggi la discussione sono stata io a scrivere che, lungi dall'"uscire dalla clandestinità", quando fu promulgato l'editto di Milano i cristiani erano già la maggioranza. E quindi la tua castroneria di partenza trova ulteriore conferma da quanto scrivi nel tuo ultimo intervento.
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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