Il Papa ha messo la sua rinunzia nelle mani di Gesù Cristo

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #76
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Fino alla Parusìa, Crepuscolo: Fino alla venuta del Cristo glorioso....
    Poi, la Chiesa terrena lascerà spazio alla Chiesa Celeste!
    ma la parusia è rivolta ai singoli non "a tutta un erba un fascio" o non a "chi c'è c'è chi non c'è non c'è. Ogni capello è contato. I pelati non contano.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66045

      #77
      Fà un po' te....se leggi la parabola della zizzania, tutto capisci
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #78
        Noi non siamo mica la spiga siamo il seme, i chicchi o un rametto della vite.
        Ho fatto, anche se è vero che non capisco che cazzo scrivo a fare 'ste cose..
        la spiga casomai è tutta la parentela avi compresi che si ritrovano uniti finché il grano diventa farina del tuo sacco

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66045

          #79
          Perchè tanti giri di parole? Quando Cristo tornerà, tutti lo riconosceranno.
          amate i vostri nemici

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #80
            Doveva essere lo stesso anche l'altra volta.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66045

              #81
              Ciao Giampaolo, buongiorno: Che bisogno ci sarebbe stato della fede, allora? No, attraverso lo scandalo della Croce, Dio saggia la nostra fede...
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #82
                Quando qualcuno predica qualcosa, vale per ogni tipo di cosa, con cui vuole aggregare un seguito e di cui non riesce a dare evidenza utilizza la fede.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #83
                  ad ogni modo, Ratzinger, con le sue dimissioni, ha compiuto un gesto epocale, di cui ancora non si comprende tutta la portata, la quale dipende da come i suoi successori gli daranno seguito; premesso che:
                  - il Cattolicesimo, come impianto teologico e a prescindere da altre differenze con le altre confessioni cristiane è essenzialmente caratterizzato e fondato sulla figura del papa, quale fonte indiscutibile di magistero cui si deve obbedienza;
                  - il fondamento di questa autorità riposa sulla nozione di elezione irrevocabile da parte dello Spirito Santo;

                  in buona sostanza, nella prassi quotidiana l'essenza imprescindibile del Cattolicesimo - cioè, che lo distingue dal resto del mondo cristiano - è il papa, e la sua aurorità assoluta irrevocabile;

                  ora, nel momento in cui lo stesso papa inaugura un'interpretazione relativizzata di quella irrevocabilità, in qualche modo rompe quel legame assoluto di autorità che costituisce la frattura essenziale nel mondo cristiano tra autorità del magistero e libera interpretazione in coscienza del messaggio evangelico;

                  è molto probabile che le gerarchie vaticane corrano ai ripari ed eleggano un papa che chiude questa parentesi, o ne limita fortemente gli effetti, perché le gerarchie e le burocrazie difficilmente si smantellano per propria iniziativa o lasciano che ciò avvenga senza reagire;

                  tuttavia, il varco aperto da Benedetto nell'interpretazione teologica dell'investitura papale apre inevitabilmente la porta ad una serie di fondamentali articolazioni della nozione di magistero, obbedienza assoluta e peso della coscienza, che in prospettiva a mio vedere preludono ad una progressiva ricuitura dello strappo della Riforma, con un Cattolicesimo che nel tempo assomiglierà sempre di più ad una chiesa della Riforma, mantenendo suoi caratteri formali peculiari, anche perché sotto molti aspetti questo è esattamente quello che avviene tra i fedeli, con gruppi di ispirazione diversa e concreta autonomia di giudizio di questi, che fino ad ora non ha potuto trovare una collocazione teologica formale;

                  io ho l'impressione che Ratzinger, uomo del nord sobrio e austero di culti "accessori" tanto popolari nel sud, nella sua grandissima sensibilità teologica, abbia sentito come centrale il contrasto tra messaggio evangelico e una certa tendenza "difensiva" nell'ambito della Chiesa cattolica che per molti motivi può generare tra i fedeli una sorta di idolatria dell'istituzione, con la chiesa stessa e la personalità del papa (l'invocazione immediata della santità di GPII è abbastanza eloquente in proposito) che diventano quasi prioritarie rispetto al messaggio.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #84
                    E' probabile.
                    Infatti molti cristiani si auspicano di essere una goccia nella fonte e non una goccia di fonte. La missione della chiesa cristiana è quella di far sentire i suoi fedeli in comunicazione diretta col Cristo ( ovviamente adesso in senso spirituale, e che non sia un'illusione o un remare contro come succede ultimamente alla Chiesa; c'è già il vento che tira. E' per questo vento, che ancora tira, non certo per merito della Chiesa, che la barca dei cristiani naviga tranquillamente, al di fuori delle tempeste.
                    Ovviamente questo è il mio modo di pensare dovuto al mio vissuto; se non c'è l'esperienza diretta il parlare è sempre e solo un'ipotesi od una realtà ipotetica da verificare.
                    Con quel gesto il Papa vuol significare che per la chiesa moderna c'è solo uno spiraglio di futuro, il suo passato ed il suo presente è quasi da dimenticare, lettera morta; come è possibile che ciò sia avvenuto? Il Papa con la sua rinuncia di pastore del gregge è come se con volesse istruire a ricominciare d'accapo, da quel Gesù uomo, per imparare a riessere uomini e non solo Dio, quasi evanescente in una nebbia fitta; e, come dice un proverbio: chi vivrà vedrà.
                    Last edited by crepuscolo; 09-03-2013, 15:39.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #85
                      Infatti molti cristiani si auspicano di essere una goccia nella fonte e non una goccia di fonte.
                      Ben più di gocce

                      Dall'Opus Dei a Sant'Egidio
                      la sfida all'ultimo voto
                      Le sei lobby più influenti alle spalle dei cardinali: Focolarini in asceda. E poi il peso storico di Cl, Cavalieri di Colombo e Legionari di Cristo.

                      I cardinali che entrano in Conclave non rappresentano anzitutto se stessi. Né i Paesi o le Chiese locali da cui provengono. I sodalizi per lingue di appartenenza ci possono essere, ma non è lì che si decidono i giochi per l'elezione. Molto fanno i gruppi di potere, le lobby spesso trasversali alle appartenenze geografiche che formano quel mondo variegato e complesso che è la Chiesa cattolica.

                      Lobby che lavorano, sotterraneamente o alla luce del sole, per fare prevalere la propria sensibilità sulle altre, fino a cercare di far arrivare un proprio candidato al Soglio. Dai Cavalieri di Colombo a Sant'Egidio, dai Focolarini a Comunione e Liberazione, e ancora i Legionari di Cristo e l'Opus Dei: ecco i nuclei di influenza che catalizzano i consensi dei cardinali elettori
                      Le sei lobby più influenti alle spalle dei cardinali: Focolarini in ascesa. E poi il peso storico di Cl, Cavalieri di Colombo e Legionari di Cristo


                      Conclave, “vota Turkson”: finti
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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #86
                        Non parlavo del clero parlavo dei cristiani laici come lo sono io.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #87
                          Opus dei, i miliziani di cristo, etc sono laici organizzati, l'attivismo che ha voce e potere, poi ci sono i simpatizzanti anonimi che, come in altri contesti, tanto chiedono per nulla contare e ancor meno ottenere.
                          Come da commento di tal gheorg dell'enturage papale a sollecitazione supportata da centomila adesioni la laconica risposta a: la gente chiede... è stata: ma chi è la gente? dal senso chiarissimo.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #88
                            appunto parlavo di gocce, cioè i singoli tra la gente. Una goccia nella fonte ma non della fonte. Con della fonte intendevo quelli un po' intrallazzati che appartengono alla fonte, ma se la fonte è marcia quelli della fonte marciscono, invece quelli nella fonte, cioè che si trovano lì ma non appartengono al posto, se la squagliano il prima possibile.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #89
                              Ormai si fa prima a tirar via i pochi innocenti che la moltitudine dei collusi.
                              Si spiccino ad evacuare che la città sarà distrutta all'alba

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66045

                                #90
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                ad ogni modo, Ratzinger, con le sue dimissioni, ha compiuto un gesto epocale, di cui ancora non si comprende tutta la portata, la quale dipende da come i suoi successori gli daranno seguito; premesso che:
                                - il Cattolicesimo, come impianto teologico e a prescindere da altre differenze con le altre confessioni cristiane è essenzialmente caratterizzato e fondato sulla figura del papa, quale fonte indiscutibile di magistero cui si deve obbedienza;
                                - il fondamento di questa autorità riposa sulla nozione di elezione irrevocabile da parte dello Spirito Santo;

                                in buona sostanza, nella prassi quotidiana l'essenza imprescindibile del Cattolicesimo - cioè, che lo distingue dal resto del mondo cristiano - è il papa, e la sua aurorità assoluta irrevocabile;

                                ora, nel momento in cui lo stesso papa inaugura un'interpretazione relativizzata di quella irrevocabilità, in qualche modo rompe quel legame assoluto di autorità che costituisce la frattura essenziale nel mondo cristiano tra autorità del magistero e libera interpretazione in coscienza del messaggio evangelico;

                                è molto probabile che le gerarchie vaticane corrano ai ripari ed eleggano un papa che chiude questa parentesi, o ne limita fortemente gli effetti, perché le gerarchie e le burocrazie difficilmente si smantellano per propria iniziativa o lasciano che ciò avvenga senza reagire;

                                tuttavia, il varco aperto da Benedetto nell'interpretazione teologica dell'investitura papale apre inevitabilmente la porta ad una serie di fondamentali articolazioni della nozione di magistero, obbedienza assoluta e peso della coscienza, che in prospettiva a mio vedere preludono ad una progressiva ricuitura dello strappo della Riforma, con un Cattolicesimo che nel tempo assomiglierà sempre di più ad una chiesa della Riforma, mantenendo suoi caratteri formali peculiari, anche perché sotto molti aspetti questo è esattamente quello che avviene tra i fedeli, con gruppi di ispirazione diversa e concreta autonomia di giudizio di questi, che fino ad ora non ha potuto trovare una collocazione teologica formale;

                                io ho l'impressione che Ratzinger, uomo del nord sobrio e austero di culti "accessori" tanto popolari nel sud, nella sua grandissima sensibilità teologica, abbia sentito come centrale il contrasto tra messaggio evangelico e una certa tendenza "difensiva" nell'ambito della Chiesa cattolica che per molti motivi può generare tra i fedeli una sorta di idolatria dell'istituzione, con la chiesa stessa e la personalità del papa (l'invocazione immediata della santità di GPII è abbastanza eloquente in proposito) che diventano quasi prioritarie rispetto al messaggio.
                                Noooooo Axe: L'essenza imprendiscibile del cattolicesimo è GESU' CRISTO, non il Papa! Elimina Gesù Cristo dal cuore dei fedeli e la Chiesa crollerà. Ma fintanto che queste 2 braccia aperte sulla Croce testimonieranno l'amore di Dio per l'uomo, niente potrà distruggerla. Cristo_crucificado.jpg
                                amate i vostri nemici

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