Papa Francesco commissaria lo Ior.
Con un gesto assolutamente inedito nella storia della banca vaticana, Bergoglio ha istituito una Pontificia Commissione Referente sull’Istituto per le Opere di Religione. Il motivo, come recita un comunicato della Segreteria di Stato, “è il desiderio del Santo Padre di conoscere meglio la posizione giuridica e le attività dell’Istituto per consentire una migliore armonizzazione del medesimo con la missione della Chiesa universale e della Sede Apostolica, nel contesto più generale delle riforme che sia opportuno realizzare da parte delle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica. La Commissione ha lo scopo di raccogliere informazioni sull’andamento dell’Istituto e di presentare i risultati al Santo Padre“.
Durante i lavori della commissione, precisa sempre la Segreteria di Stato, lo Ior continuerà a operare secondo le norme stabilite da Giovanni Paolo II nel 1990, “salvo disposizioni diverse del Santo Padre”. A presiedere l’organismo voluto da Papa Francesco sarà il cardinale Raffaele Farina, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa. Con lui ci sarà anche il cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
Coordinatore della commissione sarà il vescovo spagnolo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Infine, Papa Francesco ha designato come segretario monsignor Peter Bryan Wells, assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ovvero viceministro degli Interni vaticano, e come membro la professoressa Mary Ann Glendon, ex ambasciatore americano presso la Santa Sede. Nel chirografo con il quale Francesco ha istituito questa inedita commissione, rispolverando persino il plurale maiestatis che sembra così lontano dall’affabilità del Papa argentino, Bergoglio sottolinea di aver seguito l’invito di Benedetto XVI di “consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria”, ma anche di aver “sentito il parere di diversi cardinali e altri fratelli nell’episcopato, nonché di altri collaboratori”, e di aver preso questa decisione “alla luce della necessità di introdurre riforme nelle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica“.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...na-ior/638142/
Ah, ma allora 'questo' vuole fare sul serio il Papa, come non accadeva da molti secoli?
Con un gesto assolutamente inedito nella storia della banca vaticana, Bergoglio ha istituito una Pontificia Commissione Referente sull’Istituto per le Opere di Religione. Il motivo, come recita un comunicato della Segreteria di Stato, “è il desiderio del Santo Padre di conoscere meglio la posizione giuridica e le attività dell’Istituto per consentire una migliore armonizzazione del medesimo con la missione della Chiesa universale e della Sede Apostolica, nel contesto più generale delle riforme che sia opportuno realizzare da parte delle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica. La Commissione ha lo scopo di raccogliere informazioni sull’andamento dell’Istituto e di presentare i risultati al Santo Padre“.
Durante i lavori della commissione, precisa sempre la Segreteria di Stato, lo Ior continuerà a operare secondo le norme stabilite da Giovanni Paolo II nel 1990, “salvo disposizioni diverse del Santo Padre”. A presiedere l’organismo voluto da Papa Francesco sarà il cardinale Raffaele Farina, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa. Con lui ci sarà anche il cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
Coordinatore della commissione sarà il vescovo spagnolo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Infine, Papa Francesco ha designato come segretario monsignor Peter Bryan Wells, assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ovvero viceministro degli Interni vaticano, e come membro la professoressa Mary Ann Glendon, ex ambasciatore americano presso la Santa Sede. Nel chirografo con il quale Francesco ha istituito questa inedita commissione, rispolverando persino il plurale maiestatis che sembra così lontano dall’affabilità del Papa argentino, Bergoglio sottolinea di aver seguito l’invito di Benedetto XVI di “consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria”, ma anche di aver “sentito il parere di diversi cardinali e altri fratelli nell’episcopato, nonché di altri collaboratori”, e di aver preso questa decisione “alla luce della necessità di introdurre riforme nelle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica“.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...na-ior/638142/
Ah, ma allora 'questo' vuole fare sul serio il Papa, come non accadeva da molti secoli?

porteranno i soldi all'estero, come fanno tutti gli evasori detentori di capitale.
; di Gesù infatti si è persa traccia, l'ultima volta sembra si sia visto girare in Galilea alla ricerca di Giuda il cassiere,...quel traditore
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