Scola scuote la Chiesa ambrosiana:
"A Milano sembra non esserci Dio"
Il cardinale usa parole forti nel tradizionale messaggio con cui apre l'anno pastorale della Diocesi: "Esiste il rischio di una sorta di ateismo anonimo". E invita i suoi sacerdoti a "evangelizzare la metropoli"
Non tocca alla Chiesa «giudicare in modo definitivo, condannare senza appello, perché il cammino della vita può sempre ravvedersi». Ma, detto questo, la preoccupazione dell’arcivescovo Angelo Scola è forte riguardo alla sua città, Milano, dove, «occorre ammetterlo con franchezza, anche fra i cristiani ambrosiani esiste il rischio di una sorta di “ateismo anonimo”, cioè di vivere di fatto come se Dio non ci fosse».
Il cardinale Scola apre l’anno pastorale e presenta la tradizionale “Lettera” con le indicazioni delle iniziative e delle priorità a cui la Chiesa ambrosiana deve dedicarsi nei prossimi mesi. «Professare e celebrare la fede; evangelizzare la metropoli; In dialogo con tutti»: saranno questi gli obiettivi dell’azione pastorale di cui il porporato investe tutti gli organismi della Chiesa milanese e l’intera comunità cattolica cittadina, rimproverata perché «spesso l’annuncio del Vangelo e la vita della nostre comunità appare astratto, lontano dal quotidiano. E per questo Dio sembra non interessare più».
La vittoriosa marcia della fede.
"A Milano sembra non esserci Dio"
Il cardinale usa parole forti nel tradizionale messaggio con cui apre l'anno pastorale della Diocesi: "Esiste il rischio di una sorta di ateismo anonimo". E invita i suoi sacerdoti a "evangelizzare la metropoli"
Non tocca alla Chiesa «giudicare in modo definitivo, condannare senza appello, perché il cammino della vita può sempre ravvedersi». Ma, detto questo, la preoccupazione dell’arcivescovo Angelo Scola è forte riguardo alla sua città, Milano, dove, «occorre ammetterlo con franchezza, anche fra i cristiani ambrosiani esiste il rischio di una sorta di “ateismo anonimo”, cioè di vivere di fatto come se Dio non ci fosse».
Il cardinale Scola apre l’anno pastorale e presenta la tradizionale “Lettera” con le indicazioni delle iniziative e delle priorità a cui la Chiesa ambrosiana deve dedicarsi nei prossimi mesi. «Professare e celebrare la fede; evangelizzare la metropoli; In dialogo con tutti»: saranno questi gli obiettivi dell’azione pastorale di cui il porporato investe tutti gli organismi della Chiesa milanese e l’intera comunità cattolica cittadina, rimproverata perché «spesso l’annuncio del Vangelo e la vita della nostre comunità appare astratto, lontano dal quotidiano. E per questo Dio sembra non interessare più».
La vittoriosa marcia della fede.



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