Fa differenza a cosa credete?

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Fa differenza a cosa credete?

    Secondo voi la vita ha uno scopo? L’evoluzionista William B.*Provine dice: “Ciò che abbiamo appreso circa il processo evolutivo ha enormi implicazioni per noi, in quanto influisce sul senso che diamo alla nostra vita”. La sua conclusione? “A mio avviso non esiste un fine ultimo nella vita”.32
    Consideriamo cosa significano queste parole. Se non ci fosse un fine ultimo, la vostra vita non avrebbe alcuno scopo se non quello di compiere qualche buona azione e forse trasmettere le vostre caratteristiche genetiche alla generazione successiva. Alla morte, smettereste di esistere per sempre. Il vostro cervello, le vostre facoltà di pensare, ragionare e meditare sul significato della vita sarebbero semplicemente il risultato di un incidente della natura.
    Ma c’è dell’altro. Molti che credono nell’evoluzione sostengono che Dio non esiste o che comunque non interviene negli affari umani. In un caso o nell’altro, il nostro futuro sarebbe nelle mani di leader politici o religiosi e di esponenti del mondo intellettuale. A giudicare da come sono andate le cose finora, la società umana continuerebbe a essere nel caos e piagata da guerre e corruzione. Se l’evoluzione fosse un fatto avremmo ampie ragioni per vivere secondo questo motto fatalistico: “Mangiamo e beviamo, poiché domani moriremo”. —*1*Corinti 15:32.
    La Bibbia, invece, insegna: “Presso [Dio] è la fonte della vita”. (Salmo 36:9) Il significato di queste parole ha profonde implicazioni.
    Se ciò che la Bibbia dice è vero, la vita ha uno scopo. Il nostro Creatore ha un proposito amorevole, esteso a tutti coloro che scelgono di vivere in armonia con la sua volontà. (Ecclesiaste 12:13) In base a questo proposito, ci ha promesso la vita in un mondo libero da caos, guerre e corruzione, e perfino dalla morte. —*Salmo 37:10,*11; Isaia 25:6-8.
    Milioni di persone in tutto il mondo credono, a ragion veduta, che conoscere Dio e ubbidirgli è ciò che più di qualunque altra cosa dà un senso alla vita. (Giovanni 17:3) La loro non è solo una pia illusione. Le prove sono schiaccianti: la vita è opera di un Creatore!
    Che ne pensate?
    Cosa siete propensi a credere, che ci siamo evoluti o che siamo stati creati? Perché rispondete così?
    Quali sono alcune buone ragioni per esaminare su cosa si basano le vostre convinzioni?
    Che ne pensate? saluti ciao Riccardo
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    Milioni di persone in tutto il mondo credono, a ragion veduta, che conoscere Dio e ubbidirgli è ciò che più di qualunque altra cosa dà un senso alla vita. (Giovanni 17:3) La loro non è solo una pia illusione. Le prove sono schiaccianti: la vita è opera di un Creatore!
    sarebbero, le "prove" ?

    Cosa siete propensi a credere, che ci siamo evoluti o che siamo stati creati? Perché rispondete così?
    Quali sono alcune buone ragioni per esaminare su cosa si basano le vostre convinzioni?
    Che ne pensate? saluti ciao Riccardo
    l'osservazione razionale di fatti verificabili, comparabili, confutabili; la congruenza di questi a fornire una spiegazione, sempre aperta ad essere corretta da nuove informazioni, ove queste dovessero giungere;

    il resto è fantasia, mitologia; va benissimo crederci, se ti fa star meglio;
    però, nel trattare la cosa dovresti distinguere il "credere" davvero che una cosa sia tale, dal "voler credere";

    se io fossi - poniamo - un tifoso della Juventus che vive nella foresta amazzonica, potrei benissimo evitare qualsiasi comunicazione con l'esterno e notizia che mi informa dell'eliminazione da parte del Benfica; così potrei "decidere di credere" che la squadra sia andata in finale e abbia poi vinto la coppa; tanto, se resto isolato chi può togliermi quest'illusione;
    certo che se io invece passassi davanti ad un bar in cui una tv mostra scene di festeggiamenti per le strade di Lisbona potrei far finta di non vedere, oppure attribuirle all'assegnazione di un premio letterario ad uno scrittore portoghese...
    perciò, se "voglio credere" devo isolarmi e ignorare qualsiasi elemento possa creare dubbi;

    beninteso, questo a proposito della questione "evoluzione", che presenta un profilo esposto al vaglio scientifico;

    se invece si parla di credere a cose non verificabili in alcun modo - come la vita ultraterrena, l'esistenza di uno o più dei, ecc. - la cosa è assolutamente indifferente sotto il profilo euristico - quello della "verità" - dato che si tratta di ipotesi non verificabili, e perciò nemmeno confutabili; ognuno creda a ciò che più preferisce;

    il problema si pone col desiderio di argomentare "razionalmente" la pretesa verità di certi assunti indimostrabili, perché una legittima preferenza soggettiva cerca di assurgere a nozione oggettiva, ma evidentemente questo richiede l'enunciazione di nozioni convenzionali impossibili.
    Last edited by axeUgene; 02-05-2014, 09:59.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #3
      Andreric, con simili quesiti...con simili domande ultime...sarebbe delittuoso fare mordi e fuggi: Mi raccomando
      Io credo che siamo stati creati, che ognuno di noi sia stato pensato, voluto e amato da Dio. Che la nostra vita non sia frutto del caso. Un semplice afflato fra la culla e la bara, no! La nostra splendida unicità nel creato lo testimonia abbastanza, secondo me.
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        ..sarebbe delittuoso fare mordi e fuggi:
        Non farlo però significa discutere la propria tesi, ma, a quanto pare, più che recitare il proprio credo, per altro replicando a fotocopia il credo di serie prodotto per la diffusione popolare non esce, quindi normale che, recitata l'omelia del giorno, pensando che questa costituisca una luce per i poveri ciechi che stanno li in attesa di quella nostra unica e abbagliante luce, ci si dissolva andando altrove a distribuire illuminazioni a piene mani.

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #5
          "Le sue invisibili qualità si vedono chiaramente"

          Cara o caro Conogelato
          In realtà, siamo circondati da prove che dimostrano l’esistenza di un Creatore, un Creatore saggio, potente e amorevole. Quali sono queste prove, e quanto sono convincenti? Per saperlo, analizziamo le parole che l’apostolo Paolo scrisse nella sua lettera ai cristiani di Roma.
          Paolo disse a proposito di Dio: “Le sue invisibili qualità, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili” (Romani 1:20). Come fece notare Paolo, l’impronta del Creatore si vede in tutte le sue opere. Esaminiamo più attentamente le parole di Paolo.
          Paolo dice che le qualità di Dio si vedono “fin dalla creazione del mondo”. In questo contesto, il termine greco reso “mondo” non si riferisce al pianeta Terra. Si riferisce invece al genere umano. Quindi Paolo sta dicendo che, dal momento in cui furono creati, gli esseri umani poterono vedere le qualità del Creatore riflesse nelle cose che aveva fatto.
          Tali qualità sono evidenti in tutto ciò che ci circonda. Non è difficile scorgerle, “si vedono chiaramente”. Dalla più grande alla più piccola, le opere creative rivelano chiaramente non solo che c’è un Creatore ma anche che ha delle qualità meravigliose. Il progetto intelligente così evidente nella natura non ci rivela la sapienza di Dio? I cieli stellati e le onde che si infrangono su una scogliera non sono una dimostrazione della sua potenza? La varietà dei cibi che deliziano il palato e la bellezza delle albe e dei tramonti non rivelano l’amore che nutre per l’umanità? (Salmo 104:24; Isaia 40:26).
          Quanto sono chiare queste prove? Lo sono così tanto che quelli che non le vedono e rifiutano così di credere in Dio “sono inescusabili”. Uno studioso illustra il punto in questo modo: supponiamo che un automobilista ignori un segnale che indica una deviazione e che obbliga a svoltare a sinistra. Un poliziotto lo ferma e si accinge a fargli la multa. L’automobilista cerca di giustificarsi sostenendo di non aver visto il segnale, ma le sue scuse non reggono, perché il segnale è chiaramente visibile e lui non ha alcun problema di vista. Inoltre l’automobilista, in quanto tale, ha la responsabilità di vedere e rispettare la segnaletica. Lo stesso vale per le prove dell’esistenza di Dio presenti in natura. Questa “segnaletica” è chiaramente visibile. Essendo creature razionali, siamo in grado di vederla. Se la ignoriamo non abbiamo scuse.
          In effetti il libro della creazione rivela molte cose sul nostro Creatore. Ma c’è un libro che ce lo fa conoscere ancora meglio: la Bibbia. Attraverso le sue pagine possiamo conoscere la risposta a questa importantissima domanda: cosa si propone Dio per la terra e per gli esseri umani che l’abitano? Conoscere la risposta vi permetterà di avvicinarvi maggiormente a Dio, le cui ‘invisibili qualità si vedono chiaramente’ nel mondo che ci circonda. Giovanni 17 :3 dice " Questo significa vita eterna , che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che hai mandato , Gesù Cristo"
          Saluti ciao Riccardo

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            siamo circondati da prove che dimostrano l’esistenza di un Creatore
            Sia l'accusa che la difesa presentano sempre prove inoppugnabili e di una evidenza innegabile, a favore della loro tesi
            Però è facile che il giudice dica prova respinta perchè una prova è tale se così è considerata da tutti, non solo da chi la propone che ce prova come fan tutti, ma dimostrare è cosa diversa.

            Poi dici io credo a questo ed è una diversa storia, ma se dici questo è vero pure per te devi prendere in considerazione i criteri valutativi di quel povero te che gli spiriti si ostina a non vederli.

            L''universo è complicatuccio, ma c'è pure chi lo fa risalire agli antichi alieni quindi ora dovresti dimostrare che il tuo dio e codazzo come da tradizione è cosa diversa dalla nave spaziale che dicono quell'altri.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #7
              Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
              Cara o caro Conogelato
              In realtà, siamo circondati da prove che dimostrano l’esistenza di un Creatore, un Creatore saggio, potente e amorevole. Quali sono queste prove, e quanto sono convincenti? Per saperlo, analizziamo le parole che l’apostolo Paolo scrisse nella sua lettera ai cristiani di Roma.
              Paolo disse a proposito di Dio: “Le sue invisibili qualità, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili” (Romani 1:20). Come fece notare Paolo, l’impronta del Creatore si vede in tutte le sue opere. Esaminiamo più attentamente le parole di Paolo.
              Paolo dice che le qualità di Dio si vedono “fin dalla creazione del mondo”. In questo contesto, il termine greco reso “mondo” non si riferisce al pianeta Terra. Si riferisce invece al genere umano. Quindi Paolo sta dicendo che, dal momento in cui furono creati, gli esseri umani poterono vedere le qualità del Creatore riflesse nelle cose che aveva fatto.
              Tali qualità sono evidenti in tutto ciò che ci circonda. Non è difficile scorgerle, “si vedono chiaramente”. Dalla più grande alla più piccola, le opere creative rivelano chiaramente non solo che c’è un Creatore ma anche che ha delle qualità meravigliose. Il progetto intelligente così evidente nella natura non ci rivela la sapienza di Dio? I cieli stellati e le onde che si infrangono su una scogliera non sono una dimostrazione della sua potenza? La varietà dei cibi che deliziano il palato e la bellezza delle albe e dei tramonti non rivelano l’amore che nutre per l’umanità? (Salmo 104:24; Isaia 40:26).
              Quanto sono chiare queste prove? Lo sono così tanto che quelli che non le vedono e rifiutano così di credere in Dio “sono inescusabili”. Uno studioso illustra il punto in questo modo: supponiamo che un automobilista ignori un segnale che indica una deviazione e che obbliga a svoltare a sinistra. Un poliziotto lo ferma e si accinge a fargli la multa. L’automobilista cerca di giustificarsi sostenendo di non aver visto il segnale, ma le sue scuse non reggono, perché il segnale è chiaramente visibile e lui non ha alcun problema di vista. Inoltre l’automobilista, in quanto tale, ha la responsabilità di vedere e rispettare la segnaletica. Lo stesso vale per le prove dell’esistenza di Dio presenti in natura. Questa “segnaletica” è chiaramente visibile. Essendo creature razionali, siamo in grado di vederla. Se la ignoriamo non abbiamo scuse.
              In effetti il libro della creazione rivela molte cose sul nostro Creatore. Ma c’è un libro che ce lo fa conoscere ancora meglio: la Bibbia. Attraverso le sue pagine possiamo conoscere la risposta a questa importantissima domanda: cosa si propone Dio per la terra e per gli esseri umani che l’abitano? Conoscere la risposta vi permetterà di avvicinarvi maggiormente a Dio, le cui ‘invisibili qualità si vedono chiaramente’ nel mondo che ci circonda. Giovanni 17 :3 dice " Questo significa vita eterna , che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che hai mandato , Gesù Cristo"
              Saluti ciao Riccardo
              Saluti a te! Sposo tutto quello che hai detto: Cerchiamo la Vita in tantissime cose e in tante persone qua e là. Ma quella vera, quella che ci realizza e ci arricchisce, viene solo da Dio.
              Grazie.

              Claudio
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Ma quella vera, quella che ci realizza e ci arricchisce, viene solo da Dio
                Ma che qualcuno vi toglie la vera vita?
                Quindi in cosa vi tange il fatto che altri non vi seguano?
                Starete più larghi, meno nuvolette da gonfiare per volarci sopra.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  scusate, ma se un Creatore saggio ed amorevole manifesta nella realtà un disegno intelligente e comprensibile razionalmente, come spiegate le tragedie che colpiscono gli innocenti, i pii, i bambini..?

                  non mi rispondete che la Volontà di Dio è imperscrutabile, perché allora viene meno la prerogativa della comprensibilità razionale, dell'intelligibilità del Suo progetto;
                  a me così va bene, perché si tratta di fede;
                  ma non ditemi che "ci sono prove", perché razionalmente semmai le prove dimostrano il contrario, cioè che Dio:
                  a) non esiste; oppure
                  b) non è amorevole e saggio; oppure
                  c) il Suo progetto non è comprensibile razionalmente, e perciò queste elucubrazioni su pretese prove sono solo fantasie.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #10
                    Perchè Dio permette la malvagità?

                    A volte potremmo pensare che la cosa migliore da fare sarebbe quella di togliere di mezzo tutti i malvagi. Non vediamo l’ora che la malvagità abbia fine, eppure noi personalmente la subiamo relativamente da pochi anni se si tiene conto del tempo trascorso da che esiste la malvagità. Come deve sentirsi Dio? Da migliaia di anni le persone lo accusano, addirittura lo maledicono, per le cattive condizioni in cui devono vivere. Eppure queste non sono causate da lui, ma da Satana e da uomini malvagi. Dio ha il potere di distruggere i malvagi. Deve senz’altro avere validi motivi per essersi padroneggiato. Dovremmo meravigliarci che il modo in cui Dio affronta la situazione sia diverso da ciò che faremmo noi? La sua esperienza è di gran lunga superiore a quella umana, ed egli vede la situazione da un punto di vista molto più lungimirante di quello di qualsiasi uomo. —*Confronta Isaia 55:8,*9; Ezechiele 33:17.
                    La malvagità non esisterebbe se Dio non avesse dotato le creature intelligenti del libero arbitrio. Ma Dio ci ha dato la facoltà di scegliere, di ubbidirgli per amore o di disubbidirgli. (Deut. 30:19,*20; Gios. 24:15) Preferiremmo che fosse altrimenti? Se siamo genitori, siamo più felici quando i nostri figli ci ubbidiscono perché ci amano o quando lo fanno perché li costringiamo? Dio avrebbe forse dovuto costringere Adamo ad essere ubbidiente? Saremmo davvero più felici se vivessimo in un mondo in cui fossimo costretti a ubbidire a Dio? Prima di distruggere questo sistema malvagio, Dio sta dando alle persone l’opportunità di dimostrare se vogliono veramente vivere in armonia con le sue giuste leggi o no. Al tempo da lui fissato, distruggerà immancabilmente i malvagi. —*2*Tess. 1:9,*10.
                    Saggiamente sta concedendo tempo perché siano risolte contese di vitale importanza: (1)*In Eden furono sfidati la giustezza del dominio di Dio e il suo diritto di governare. (Gen. 2:16,*17; 3:1-5) (2)*Fu messa in discussione l’integrità di tutti i servitori di Dio in cielo e sulla terra. (Giob. 1:6-11; 2:1-5; Luca 22:31) Dio avrebbe potuto distruggere immediatamente i ribelli (Satana, Adamo ed Eva), ma questo non avrebbe risolto il problema. La giustezza della propria causa non si dimostra con la forza. Le contese sollevate erano di natura morale. Dio concesse del tempo non perché dovesse dimostrare alcunché a se stesso, ma per permettere a tutte le creature dotate di libero arbitrio di vedere con i loro occhi il cattivo frutto della ribellione al suo dominio, e anche per dar loro l’opportunità di dimostrare da che parte intendevano personalmente schierarsi in queste controversie di vitale importanza. Una volta che queste contese fossero state risolte, non sarebbe mai più stato permesso ad alcuno di turbare la pace. Il buon ordine, l’armonia e il benessere dell’intero universo dipendono dalla santificazione del nome di Dio: tutte le creature intelligenti devono tributargli sincero onore.
                    Esempio: Se qualcuno vi accusasse davanti a tutti di abusare del vostro ruolo di capofamiglia, dicendo che i vostri figli starebbero molto meglio se prendessero le loro proprie decisioni indipendentemente da voi, e che tutti i vostri figli vi ubbidiscono non perché vi amino, ma per i vantaggi materiali che ne ricavano, quale sarebbe il modo migliore per risolvere la questione? Se sparaste al calunniatore mettereste a tacere le accuse nella mente delle persone della comunità? Che ottima risposta sarebbe invece quella di dare ai vostri stessi figli l’opportunità di testimoniare a vostro favore, mostrando che siete un capofamiglia giusto e amorevole e che stanno con voi perché vi amano! Se alcuni dei vostri figli credessero al vostro avversario, se ne andassero di casa e rovinassero la propria vita adottando un altro modo di vivere, ciò aiuterebbe gli osservatori onesti a capire che i vostri figli sarebbero stati molto meglio se avessero dato ascolto a voi.
                    Questa è una risposta breve , naturalmente ci sarebbe da dire molto e la Bibbia dà queste risposte
                    Saluti ciao Riccardo

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                      A volte potremmo pensare che la cosa migliore da fare sarebbe quella di togliere di mezzo tutti i malvagi. Non vediamo l’ora che la malvagità abbia fine, eppure noi personalmente la subiamo relativamente da pochi anni se si tiene conto del tempo trascorso da che esiste la malvagità. Come deve sentirsi Dio? Da migliaia di anni le persone lo accusano, addirittura lo maledicono, per le cattive condizioni in cui devono vivere. Eppure queste non sono causate da lui, ma da Satana e da uomini malvagi. Dio ha il potere di distruggere i malvagi. Deve senz’altro avere validi motivi per essersi padroneggiato.
                      beh, se Dio è creatore, onnipotente e onnisciente, deve aver creato anche il Male, contemplandolo come una risorsa della Sua Creazione;

                      altrimenti, implicheresti per logica che qualcosa sfugga al Creatore, che smette di essere tale, onnipotente e onnisciente;

                      ad ogni modo, non rispondi alla mia domanda:

                      cosa, nella segnaletica chiara che si imporrebbe a tutti, come l'asserisci, dovremmo dedurre di chiaramente intellegibile, per esempio nel treno di pellegrini che deraglia, con decine di morti ?

                      certo che se, oltre alla prassi neocatecumenale di citare, citare e citare ancora, tu fossi capace di argomentare direttamente e con concetti tuoi, si avrebbe una vera discussione.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #12
                        Ma Dio ci ha dato la facoltà di scegliere, di ubbidirgli per amore o di disubbidirgli.
                        Amore, amore, amore e ancora amore. Ma guardiamo bene. Nel senso più generale in cui si intende l'amore, può esserci sempre e solo obbedienza ad un altro?
                        Perchè è la parola obbedienza da tenere in conto.
                        Cosa vuole in sostanza questo dio? Vuole obbedienza, vuole creature sottomesse.
                        L'obbedienza non implica necessariamente l'amore corrisposto, anzi....
                        L'obbedienza implica obbedienza.
                        Difatti tutto questo amore di dio verso le creature, che viene spanto ai 4 venti, nonchè il rispetto, dov'è?
                        Se obbedisci ok, se non obbedisci ti va male. Però c'è la parolina amore di mezzo.
                        Ma non si può amare per forza e non si dovrebbe, in teoria, essere puniti per questo.
                        Però se la logica amorosa di dio è un'altra....
                        L'importante è saperlo.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          i conti della cosmogonia cattolica non possono mai tornare logicamente, per una circostanza storica:

                          quelli vogliono coniugare una concezione biblica e antica, formulata in un contesto di soggezione alla natura - sacrificio e remunerazione - con un'idea antropocentrica - quella cristiana - che forzosamente rimanda al primato della coscienza, che è il presupposto del pluralismo e del pensiero laico - non necessariamente a-religioso o anti religioso, ma solo de-clericalizzato;

                          questa cosa discende dalla necessità politica di amministrare quell'innovazione sul nascere, ed è opera di Paolo di Tarso, facendone la religione, prima di Roma, poi dei nuovi stati barbarici;
                          le plebi analfabete si sono poste poco il problema, e chierici e filosofi sono stati facilmente ammansiti, con vari metodi;

                          però, quando Gutenberg ha pubblicato la Bibbia in tanti esemplari, tanti erano quelli che hanno cominciato a ragionare, e poi a confutare; anche perché dalle stesse presse uscivano pure utili testi di scienza e tecnologia;

                          insomma, la cosmogonia cattolica e la dottrina - non altri aspetti mondani del Cattolicesimo, beninteso - scontano molto più di altre questa incoerenza tra due principi sostanzialmente opposti;

                          è un po' come una Ferrari col motore di una Panda e le ruote di un trattore, che si produce ancora per nostalgia, ma che i clienti tengono in garage perché non ci vanno da nessuna parte.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            scusate, ma se un Creatore saggio ed amorevole manifesta nella realtà un disegno intelligente e comprensibile razionalmente, come spiegate le tragedie che colpiscono gli innocenti, i pii, i bambini..?

                            non mi rispondete che la Volontà di Dio è imperscrutabile, perché allora viene meno la prerogativa della comprensibilità razionale, dell'intelligibilità del Suo progetto;
                            a me così va bene, perché si tratta di fede;
                            ma non ditemi che "ci sono prove", perché razionalmente semmai le prove dimostrano il contrario, cioè che Dio:
                            a) non esiste; oppure
                            b) non è amorevole e saggio; oppure
                            c) il Suo progetto non è comprensibile razionalmente, e perciò queste elucubrazioni su pretese prove sono solo fantasie.
                            La risposta di Dio al male del mondo è stata Gesù Cristo, Axe: Il Dio che per amore ha voluto condividere le nostre sofferenze. Dando loro un senso, una prospettiva, una promessa di redenzione piena e definitiva!
                            Anche a me è capitato di vacillare, nella fede, al cospetto della malattia e della morte della nostra terza figlia: Perchè il suo dolore, lei che era innocente e indifesa? Perchè la sofferenza dei più fragili? Ci sarebbe stato da disperarsi e da soccombere, amico. Poi ho guardato quelle due braccia appese sulla Croce per amore mio. E tutto pian piano ha cominciato a rifiorire.....

                            " Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"

                            Sempre il Maligno prenderà a pretesto il Male, le ingiustizie e le prevaricazioni del mondo per dirci che Dio non c'è. O, se c'è, è un mostro incomprensibile....
                            Se gli crediamo, tutta quanta la vita si trasforma in un'assurdità.
                            Se invece crediamo al Dio morto per amore, si trasforma in una meraviglia!
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              La risposta di Dio al male del mondo è stata Gesù Cristo, Axe: Il Dio che per amore ha voluto condividere le nostre sofferenze.
                              Così i saggi hanno scritto e a che ciò esista ci devi credere, un credere che è un punto di arrivo, eventualmente.
                              Però la sfiga ti ha messo a fare il maestro della prima elementare che di quel linguaggio non crede niente e non vede nemmeno perchè se lo debba imparare.
                              Non gli puoi propinare la divina commedia e il calcolo integrale, quelli ti linciano e il direttore didattico, se sopravvivi, ti dice che te la sei cercata e ti manda a fare i corsi serali ai pastori di orgosolo, dove si perderà traccia di te.

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