Ci sono valide ragioni per credere in Dio?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Ci sono valide ragioni per credere in Dio?

    Sal. 19:1: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”.
    Sal. 104:24: “Quanto sono numerose le tue opere, o Geova! Le hai fatte tutte con sapienza. La terra è piena delle tue produzioni”.
    Rom. 1:20: “Le sue invisibili qualità . . . si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte”.
    La rivista New Scientist ha detto: “Tra i profani persiste l’idea che gli scienziati abbiano ‘confutato’ la religione. In base a questa idea ci si aspetta normalmente che gli scienziati siano non credenti; che Darwin abbia conficcato gli ultimi chiodi nella bara di Dio; e che da allora un susseguirsi di novità scientifiche e tecnologiche abbia escluso la possibilità di una risurrezione. È un’idea assolutamente errata”. —*26*maggio 1977, p.*478.
    Un membro dell’Accademia francese delle scienze ha detto: “L’ordine naturale non è stato inventato dalla mente umana. . . . L’esistenza di un ordine presuppone l’esistenza di un’intelligenza organizzatrice. Questa intelligenza non può essere altri che Dio”. —*Dieu existe? Oui, di Christian Chabanis, che cita Pierre-Paul Grassé, Parigi, 1979, p.*94.
    Gli scienziati hanno individuato oltre 100 elementi chimici. La loro struttura atomica rivela l’esistenza di complessi rapporti matematici fra gli elementi. La tavola periodica degli elementi è prova evidente di un progetto. Una struttura così complessa non può essere un fatto accidentale, opera del caso.
    Esempio: Quando vediamo una macchina fotografica, una radio o un computer, riconosciamo subito che deve essere opera di un progettista intelligente. È ragionevole asserire che cose molto più complesse, come l’occhio, l’orecchio e il cervello umano, non abbiano avuto un Progettista?
    Cosa ne pensate? saluti ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Visto che si adora pure un totem, specialmente se miomao ti corre dietro le ragioni psicologiche per credere ad un qualche gigante buono che ti toglie dagli impicci o, se soccombi, ti ripaga i danni, dopo morto, certo che non mancano.
    Però credere in qualcosa è diversissimo dall'esistere di quel qualcosa creduto che nel caso deve dimostrare di esserci e operare con criteri valutativi riconosciuti da tutti.

    Tra l'altro una qualche forma esterna di esistenza ci può pure stare, ma il problema grosso e documentare che ragiona e vuole quello che i "gran sacerdoti" dicono egli voglia e così ragioni visto che così tanti discorsi, norme, postille, paragrafi e sub paragrafi di decreti e leggi mai nessuno li sentì se non gli stessi che li affermano e su cui basano il proprio potere e la propria fonte di reddito.
    Last edited by Il gatto; 06-05-2014, 16:34.

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
      La rivista New Scientist ha detto: “Tra i profani persiste l’idea che gli scienziati abbiano ‘confutato’ la religione. In base a questa idea ci si aspetta normalmente che gli scienziati siano non credenti; che Darwin abbia conficcato gli ultimi chiodi nella bara di Dio; e che da allora un susseguirsi di novità scientifiche e tecnologiche abbia escluso la possibilità di una risurrezione. È un’idea assolutamente errata”. —*26*maggio 1977, p.*478.
      hai ragione;
      nel senso che i postulati di fede non sono confutabili scientificamente, perché non appartengono a quelle affermazioni prese in considerazione dalla scienza;
      ma vale anche per l'idea che il creato sia uscito dalle mutande di Eta-Beta o per qualsiasi altra idea;

      la scienza si occupa solo di teorie formulate in modo da comprendere l'ipotesi della loro falsificabilità;
      se io affermo che "tutti i cigni sono bianchi", l'eventualità che compaia un cigno nero comporta la dismissione della mia tesi;
      nel caso di Dio, o di Eta Beta o di altri postulati di fede, non esiste un'ipotesi che li smentisca, perché quelli sono formulati in modo, appunto, assoluto, cioè ab-soluto, sciolto da ogni vincolo di falsificabilità;

      un esempio tipico e analogo a quello della religione, è l'astrologia, che postula la congruenza tra una condizione di nascita e il carattere o il destino di una persona; se i fatti non corrispondono, si attribuirà la cosa all'influsso di altre configurazioni, tutte talmente interdipendenti da consentire sempre e comunque un'interpretazione congruente;

      così fanno i religiosi: se un malvagio ha un incidente, si dirà che "Dio l'ha punito"; ma se un treno di pellegrini deraglia e muoiono a decine, o se un povero pellegrino muore per il crollo della croce dedicata al papa santo, si dirà che la Volontà del Signore è imperscrutabile; un mistero; insomma, i conti tornano sempre, per chi vuole farli tornare;

      ma la scienza semplicemente non si occupa di queste cose;
      poi, privatamente, gli scienziati, come ognuno di noi, coltivano personali idee e fedi, che non incrociano mai davvero il metodo scientifico.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        « Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che – posto che la mia asserzione non può essere confutata – dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie.
        Se, invece, l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente. »

        Bertrand Russell
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #5
          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
          Sal. 19:1: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”.
          Sal. 104:24: “Quanto sono numerose le tue opere, o Geova! Le hai fatte tutte con sapienza. La terra è piena delle tue produzioni”.
          Rom. 1:20: “Le sue invisibili qualità . . . si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte”.
          La rivista New Scientist ha detto: “Tra i profani persiste l’idea che gli scienziati abbiano ‘confutato’ la religione. In base a questa idea ci si aspetta normalmente che gli scienziati siano non credenti; che Darwin abbia conficcato gli ultimi chiodi nella bara di Dio; e che da allora un susseguirsi di novità scientifiche e tecnologiche abbia escluso la possibilità di una risurrezione. È un’idea assolutamente errata”. —*26*maggio 1977, p.*478.
          Un membro dell’Accademia francese delle scienze ha detto: “L’ordine naturale non è stato inventato dalla mente umana. . . . L’esistenza di un ordine presuppone l’esistenza di un’intelligenza organizzatrice. Questa intelligenza non può essere altri che Dio”. —*Dieu existe? Oui, di Christian Chabanis, che cita Pierre-Paul Grassé, Parigi, 1979, p.*94.
          Gli scienziati hanno individuato oltre 100 elementi chimici. La loro struttura atomica rivela l’esistenza di complessi rapporti matematici fra gli elementi. La tavola periodica degli elementi è prova evidente di un progetto. Una struttura così complessa non può essere un fatto accidentale, opera del caso.
          Esempio: Quando vediamo una macchina fotografica, una radio o un computer, riconosciamo subito che deve essere opera di un progettista intelligente. È ragionevole asserire che cose molto più complesse, come l’occhio, l’orecchio e il cervello umano, non abbiano avuto un Progettista?
          Cosa ne pensate? saluti ciao Riccardo
          Diciamo che se cominciate ad esulare da roba tipo gli angeli e la trinità e andate a parare verso cose più "terrene", tipo con l'evoluzione e altro, rischiate di farvi male.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
            Sal. 19:1: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”.
            Sal. 104:24: “Quanto sono numerose le tue opere, o Geova! Le hai fatte tutte con sapienza. La terra è piena delle tue produzioni”.
            Rom. 1:20: “Le sue invisibili qualità . . . si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte”.
            La rivista New Scientist ha detto: “Tra i profani persiste l’idea che gli scienziati abbiano ‘confutato’ la religione. In base a questa idea ci si aspetta normalmente che gli scienziati siano non credenti; che Darwin abbia conficcato gli ultimi chiodi nella bara di Dio; e che da allora un susseguirsi di novità scientifiche e tecnologiche abbia escluso la possibilità di una risurrezione. È un’idea assolutamente errata”. —*26*maggio 1977, p.*478.
            Un membro dell’Accademia francese delle scienze ha detto: “L’ordine naturale non è stato inventato dalla mente umana. . . . L’esistenza di un ordine presuppone l’esistenza di un’intelligenza organizzatrice. Questa intelligenza non può essere altri che Dio”. —*Dieu existe? Oui, di Christian Chabanis, che cita Pierre-Paul Grassé, Parigi, 1979, p.*94.
            Gli scienziati hanno individuato oltre 100 elementi chimici. La loro struttura atomica rivela l’esistenza di complessi rapporti matematici fra gli elementi. La tavola periodica degli elementi è prova evidente di un progetto. Una struttura così complessa non può essere un fatto accidentale, opera del caso.
            Esempio: Quando vediamo una macchina fotografica, una radio o un computer, riconosciamo subito che deve essere opera di un progettista intelligente. È ragionevole asserire che cose molto più complesse, come l’occhio, l’orecchio e il cervello umano, non abbiano avuto un Progettista?
            Cosa ne pensate? saluti ciao Riccardo
            Ma infatti Scienza e Fede possono benissimo incontrarsi e dialogare: Sono un'infinità gli scienziati che, attraverso lo studio del cosmo, sono arrivati a credere.

            La fede , pone nell'uomo un'intelligenza, non superiore, ma diversa da chi non crede. In che senso diversa? Un'intelligenza completa e più ...


            La fede, pone nell'uomo un'intelligenza, non superiore, ma diversa da chi non crede.
            In che senso diversa? Un'intelligenza completa e più profonda della realtà, che permette di rispondere alle domande profonde ed inestirpabili del nostro io e dare un'ipotesi di significato a tutto.
            Partire da qualcosa che c'è, da una Presenza qui e ora, è totalmente diverso che partire da un un vuoto, da un'assenza, da un'irrazionalità ultima della vita, che chi si professa ateo non può non sperimentare.
            Inoltre, l'ipotesi di significato ultimo, porta l'uomo credente ad essere maggiormente stimolato e produttivo proprio per rispondere alla vocazione che Dio dà.

            Tutto questo è dimostrato dalla storia, infatti i più grandi scienziati della storia erano credenti e cristiani e la maggior parte cattolici.
            amate i vostri nemici

            Comment

            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Come galileo che ha dovuto sottomettersi altrimenti ........rogo
              Il potere logora chi non lo ha che si deve piegare per avere nomine, finanziamenti, accreditamenti.....i moderni roghi non meno fiammeggianti di quelli antichi per chi ci capita.

              Comment

              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #8
                “È possibile essere scienziati e credere che esiste un Dio”, afferma il giornale sudafricano The Star. L’articolo commentava una conferenza di un’ora e mezzo tenuta dal prof.*David Block, astronomo dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg. Block ha spiegato che la scienza conferma quanto l’universo sia “meravigliosamente sincronizzato ed equilibrato”. Per Block e molti altri scienziati, questo è una chiara prova dell’esistenza di un progetto finalizzato, il che, a sua volta, fa pensare fortemente a un Progettista. Secondo lo Star, Block ha concluso che le prove dell’esistenza di Dio sono così schiaccianti “che chi non crede in un Creatore deve avere più fede di chi ci crede”.
                Saluti Riccardo

                Comment

                • andreric
                  Opinionista
                  • 26/04/14
                  • 883

                  #9
                  È giusto avere il dovuto rispetto per la conoscenza scientifica e per i risultati conseguiti dalla scienza. Molti però ammetteranno che se da una parte è vero che la scienza è una fonte di conoscenza, è anche vero che non è l’unica fonte. Lo scopo della scienza è descrivere i fenomeni del mondo naturale e contribuire a spiegare come questi fenomeni si verificano.
                  La scienza ci aiuta a capire l’universo fisico, ovvero tutto ciò che è osservabile. Ma per quanto l’investigazione scientifica progredisca, non potrà mai rispondere alla domanda sullo scopo: perché esiste l’universo?
                  “Ci sono domande a cui gli scienziati non riusciranno mai a dare una risposta”, osserva lo scrittore Tom Utley. “Può darsi benissimo che il big bang si sia verificato 12*miliardi di anni fa. Ma perché si è verificato? . . . Come sono venute all’esistenza le particelle? Che cosa c’era prima?” Utley conclude dicendo: “Sembra più chiaro che mai che la scienza non soddisferà mai del tutto la sete di conoscenza dell’uomo”.
                  La conoscenza scientifica acquisita grazie a questa curiosità, lungi dal dimostrare che non è necessario ammettere l’esistenza di un Dio, non ha fatto che confermare quanto è incredibilmente complesso, intricato e meraviglioso il mondo in cui viviamo. Molte persone riflessive trovano ragionevole concludere che le leggi fisiche, le reazioni chimiche, il DNA e la straordinaria varietà delle forme di vita sono tutti elementi che additano l’esistenza di un Creatore. Non esiste nessuna prova incontrovertibile del contrario.
                  Saluti ciao Riccardo

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Normalmente va dimostrata la tesi positiva, ovvero che dio esiste e non il suo contrario che implica infinite possibilita'.
                    Inoltre ipotizzare un dio non risolve niente visto che non ti dice come ragiona, cosa vuole e come si collega alla tua esistenza e da cui cadono tutti gli obblighi che il clero racconta affermando che lui lo sa perche' dio glielo ha detto senza poter pero' documentare questo carteggio.
                    Quindi credere in un dio non implica nulla se non gli dai il seguito che la manfrina di rito gli da, come dire gli alieni esistono e trovarsi un si vabbe', quindi cosa mi cambia?

                    Circa l'universo sincronizzato e' una opinione perche' gli scontri fra galassie dove chi ci si trova viene tranquillamente nebulizzato con la sua storia non si sposano troppo con un funzionamento sincronizzato.

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #11
                      “Ci sono domande a cui gli scienziati non riusciranno mai a dare una risposta”, osserva lo scrittore Tom Utley
                      E che ne sa uno scrittore di cosa farà o non farà la scienza? Cos'è preveggente o dotato anche lui di onniscienza?

                      Boh...io la gente così proprio non la capisco.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                        Lo scopo della scienza è descrivere i fenomeni del mondo naturale e contribuire a spiegare come questi fenomeni si verificano.
                        La scienza ci aiuta a capire l’universo fisico, ovvero tutto ciò che è osservabile. Ma per quanto l’investigazione scientifica progredisca, non potrà mai rispondere alla domanda sullo scopo: perché esiste l’universo?
                        “Ci sono domande a cui gli scienziati non riusciranno mai a dare una risposta”, osserva lo scrittore Tom Utley. “Può darsi benissimo che il big bang si sia verificato 12*miliardi di anni fa. Ma perché si è verificato? . . . Come sono venute all’esistenza le particelle? Che cosa c’era prima?” Utley conclude dicendo: “Sembra più chiaro che mai che la scienza non soddisferà mai del tutto la sete di conoscenza dell’uomo”.
                        beh, certo; la scienza non può confutare le fantasie, ma solo tesi strutturate in modo da porsi al vaglio della confutazione, quelle definite tecnicamente "falsificabili";

                        La conoscenza scientifica acquisita grazie a questa curiosità, lungi dal dimostrare che non è necessario ammettere l’esistenza di un Dio, non ha fatto che confermare quanto è incredibilmente complesso, intricato e meraviglioso il mondo in cui viviamo. Molte persone riflessive trovano ragionevole concludere che le leggi fisiche, le reazioni chimiche, il DNA e la straordinaria varietà delle forme di vita sono tutti elementi che additano l’esistenza di un Creatore. Non esiste nessuna prova incontrovertibile del contrario.
                        ma non hai nemmeno nessuna prova incontrovertibile del fatto che l'universo sia uscito dalle mutande di Eta-Beta, oppure di qualsiasi altra fantasia tu voglia collocare all'origine;

                        invece, è scientificamente rilevabile la propensione umana ad attribuire un senso e un'intenzionalità coerente agli accadimenti, anche ove sia poi dimostrato che quel senso essi non hanno;

                        queste distorsioni cognitive, veicolate da formulazioni retoriche e illogiche, sono quotidiane e ubiquitarie nel ragionamento umano:
                        tipiche sono la reificazione dell'astratto, quando si rende cosa un concetto; la reductio ad unum di una molteplicità, magari di persona: la Germania vuole questo o quello, mentre quell'aggregato è composto da soggetti che esprimono volontà diverse e divergenti;
                        e, tipicamente, l'attribuzione retrospettiva di una linearità e coerenza agli accadimenti, secondo un progetto:
                        si è osservato che Tizio è andato da Roma a Genova, e gli si attribuisce quell'originaria intenzione; magari invece Tizio voleva fermarsi ad Orvieto ma non ha trovato i suoi amici; allora ha deciso di andare a Milano; ma un incidente e una lunga coda segnalata dopo Parma gli ha suggerito di dirigersi verso La Spezia, e poi da lì a Genova...

                        siccome queste distorsioni cognitive sono comunissime e umane, è lecito inferirne che la "necessità" di un progetto intelligente sia la semplice proiezione umana di "ciò che avrei fatto se fossi stato Creatore";
                        e quindi, oltre ad essere non dimostrabile in alcun modo, l'idea dell'esistenza di un dio è anche molto sospetta sotto il profilo della neutralità cognitiva, perché risulta più gratificante e rassicurante;
                        laddove, invece, il caso determina una condizione angosciosa, priva di interlocutore, soprattutto per chi non sia educato alla dialettica;

                        io non sono affatto ostile alla fede e alle religioni, intese come sentimento privato di chi le professa; credo che tutti noi abbiamo punti di riferimento di tipo trascendente e "religioso" e non penso affatto che mie siano migliori di quelli degli altri; né penso che i miei abbiano più titolo di quelli degli altri per animare scelte di tipo etico o politico;

                        ma se il sentimento privato di fede pretende di postulare una sua qualità superiore e chiede un privilegio per le sue statuizioni - fate questo, non fate quello... - in quanto "ispirate da Dio" allora devo ribadire che quel sentimento religioso di basa su una idea soggettiva, pari a tutte le altre analoghe o meno.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                          “È possibile essere scienziati e credere che esiste un Dio”, afferma il giornale sudafricano The Star. L’articolo commentava una conferenza di un’ora e mezzo tenuta dal prof.*David Block, astronomo dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg. Block ha spiegato che la scienza conferma quanto l’universo sia “meravigliosamente sincronizzato ed equilibrato”. Per Block e molti altri scienziati, questo è una chiara prova dell’esistenza di un progetto finalizzato, il che, a sua volta, fa pensare fortemente a un Progettista. Secondo lo Star, Block ha concluso che le prove dell’esistenza di Dio sono così schiaccianti “che chi non crede in un Creatore deve avere più fede di chi ci crede”.
                          Saluti Riccardo
                          Ahahahahahahaha beh si. A pensarci bene si
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Come la roccia su marte che era un volto e quindi la prova provata di una civiltà marziana.
                            E poi un indizio di esistenza di dio non porta al dio liturgico e a tutto il suo codice penale e piano urbanistico, ma sono quelle le cose che trasformano una esistenza di un dio generico in un fatto politico opprimente.
                            Come detto il dio che c'è ma a cui nulla segue non genera nulla, nemmeno problemi.

                            Comment

                            Working...