Le amanti dei preti al Papa

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Le amanti dei preti al Papa

    Le amanti dei preti al Papa: "Abolisca il celibato"
    Ventisei donne hanno scritto a Bergoglio per esporre la loro "devastante sofferenza" e chiedere che "qualcosa possa cambiare non solo per noi, ma per il bene di tutta la Chiesa"
    Ventisei donne hanno scritto a Bergoglio per esporre la loro "devastante sofferenza" e chiedere che "qualcosa possa cambiare non solo per noi, m…


    Ha prodotto una miriade di aspettative ma è in grado ora di mediare dei cambiamenti con i fedeli e con gli ortodossi senza che il castello di carte e parole esploda (in una marcia indietro a tutta forza che lo sigilla nelle segrete della conservazione)?
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #2
    non credo si smuoverà per iscritto da quel lato, come sulla sessualità; troppo rischioso, e chi glielo fa fare ?
    dirà qualcosa di tollerante, senza fare dottrina;
    invece, tutto il discorso povertà-anticapitalismo fa presa e simpatia, ma rientra anche nel filone anti-moderno, per cui metabolizzabile in qualche modo dall'apparato, e lì potrà scrivere, tanto non modifica nulla;
    sarebbe divertente qualcosa di teologia alta, ma credo che eviterà;
    insomma, poca spesa, tanta resa
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • giusepebottazzi
      random
      • 18/02/12
      • 1559

      #3


      per quanto sia "avanti" Bergoglio non può correre il rischio di uno scisma!
      Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #4
        vi faccio notare che i primi cristiani come l'apostolo Pietro erano sposati la Bibbia in 1 Timoteo3:1-5 dice (CEI cattolica ) " Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile,non sposato che una sola volta, sobbrio,prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare , non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro ( vedi Bertone). Sappia dirigere bene la propria famiglia,e abbia figli ( legittimi) sottomessi con ogni dignità , perchè se uno non sa dirigere la propria famiglia , come potrà aver cura della chiesa di Dio?" Domanda interessante mi pare che la chiesa non segua quello che la Bibbia (cattolica ) dice vero? Saluti ciao Riccardo

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Ma il celibato è notoriamente una regola interna disciplinare per altro non diversa da quella in vigore fino a diversi decenni fa per i militari che dovevano rimanere celibi fino a 30 anni mi pare e poi coniugarsi dopo aver ricevuto il permesso vincolato a controlli di sicurezza sul coniuge.
          Fondamentalmente si vuole la completa disponibilità e lealtà in impieghi che richiedono, almeno si ritiene, più una vocazione ideale che non una esigenza di sistemarsi in una qualche carriera che garantisca un futuro.

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          • andreric
            Opinionista
            • 26/04/14
            • 883

            #6
            IL CELIBATO, a rigor di termini, è lo stato dell’uomo non sposato. Ma di solito, secondo il Vocabolario della lingua italiana (Treccani), indica “l’obbligo di castità assoluta al quale i candidati al sacerdozio cattolico si impegnano con giuramento”. E, dice la New Encyclopædia Britannica, si riferisce a “coloro che non si sposano in conseguenza di un voto sacro o di un atto di rinuncia o della credenza che [il celibato] sia preferibile a motivo della propria posizione religiosa o del proprio grado di sincerità religiosa”.
            In epoche diverse certe religioni hanno obbligato i loro ministri a rimanere celibi. Ma il celibato è diventato la caratteristica del cattolicesimo più che di qualsiasi altra religione della cristianità. Oggi quella del celibato è una questione dibattuta anche fra i cattolici. Una rivista trimestrale (The Wilson Quarterly) ha osservato che “negli ultimi decenni molti studi hanno concluso che il celibato obbligatorio, richiesto dai sacerdoti cattolici dal XII*secolo, è alla radice dei problemi che ha la chiesa nel trovare nuovi sacerdoti e non perderli”. Secondo il sociologo Richard A.*Schoenherr, “il pieno peso della storia e della trasformazione sociale è contrario al concetto di ammettere al sacerdozio cattolico solo i celibi”. Qual è il punto di vista biblico sul celibato?
            Matrimonio o celibato?
            Nel corso della storia innumerevoli donne e uomini devoti, di molte religioni diverse, hanno scelto di non sposarsi. Perché? In molti casi perché credevano che le cose carnali, materiali ‘venissero dal malvagio’. Questo diede origine alla filosofia secondo cui la purezza spirituale era possibile solo astenendosi da ogni attività sessuale. Questo, però, non è il punto di vista biblico. Nella Bibbia il matrimonio è considerato un dono di Dio, santo e puro. Dalla descrizione della creazione di Genesi è chiaro che il matrimonio è “buono” agli occhi di Dio e non un ostacolo a una relazione spiritualmente pura con Dio. —*Genesi 1:26-28,*31; 2:18, 22-24; vedi anche Proverbi 5:15-19.
            L’apostolo Pietro e altri approvati servitori di Dio che avevano posizioni di autorità nella congregazione cristiana primitiva erano sposati. (Matteo 8:14; Atti 18:2; 21:8,*9; 1*Corinti 9:5) Le direttive date dall’apostolo Paolo a Timoteo riguardo alla nomina di sorveglianti di congregazione, o “vescovi”, lo rendono chiaro. Egli scrive: “Il vescovo bisogna che sia irreprensibile; marito di una sola donna”. (1*Timoteo 3:2, traduzione cattolica di G.*Ricciotti) Notate che non c’è alcun cenno che per un “vescovo” sia sconveniente essere sposato. Paolo semplicemente indicava che “il vescovo” non doveva essere poligamo; se sposato, doveva avere una sola moglie. Infatti un’opera di consultazione conclude: “Nessun passo del N[uovo] T[estamento] può essere inteso come una proibizione del matrimonio del clero sotto la legge del Vangelo”. —*McClintock e Strong, Cyclopedia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature.
            Pur tenendo in alta stima il matrimonio, la Bibbia certo non condanna il celibato se è una libera scelta. La Bibbia lo raccomanda come una condizione preferibile per alcuni. (1*Corinti 7:7,*8) Gesù Cristo disse che alcuni uomini e donne avrebbero scelto deliberatamente di non sposarsi. (Matteo 19:12) Perché? Non perché nel matrimonio ci fosse qualcosa di impuro in se stesso che avrebbe ostacolato il loro sviluppo spirituale. Scelgono questa linea di condotta semplicemente perché fare la volontà di Dio è il loro principale obiettivo, riconoscendo di vivere in tempi urgenti.
            Come si arrivò al celibato obbligatorio
            Le cose cambiarono, però, nei secoli posteriori a Cristo. Nei primi tre secoli dell’era volgare “c’erano sia ministri sposati che non sposati”, spiega David Rice, un domenicano che abbandonò il sacerdozio per sposarsi. Poi professanti cristiani cominciarono a subire l’influenza di quello che un religioso descrisse come un “impasto di idee di origine greca e biblica” che diede origine a un concetto distorto del sesso e del matrimonio. —*K.*L. Woodward, La fabbrica dei santi, trad. di L.*Barilli, Rizzoli, Milano, 1991, p.*362.
            Alcuni, certo, sceglievano lo stesso il celibato solo ‘per essere completamente liberi di dedicarsi all’opera del regno di Dio’. Altri invece erano motivati più dalle filosofie pagane che avevano assorbito. La New Encyclopædia Britannica dice: “La credenza che i rapporti sessuali contaminassero e fossero incompatibili con la santità divenne [nella chiesa che si professava cristiana] la motivazione dominante per la pratica del celibato”.
            Nel IV*secolo, dice Rice, la chiesa “vietava a un sacerdote sposato di avere rapporti sessuali la notte prima di celebrare l’eucaristia”. Quando la chiesa introdusse l’eucaristia quotidiana, per i sacerdoti significò astenersi dai rapporti sessuali in modo permanente. Col tempo ai sacerdoti fu vietato completamente di sposarsi. Il celibato diventò quindi obbligatorio per chiunque volesse essere un ministro della chiesa.
            L’apostolo Paolo aveva avvertito che questo sarebbe successo. Egli scrisse: “Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche . . . Costoro vieteranno il matrimonio”. —*1*Timoteo 4:1,*3, CEI.
            “Che la sapienza sia giusta è provato dalle sue opere”, disse Gesù Cristo. (Matteo 11:19) La stoltezza di allontanarsi dalle norme di Dio è stata provata dalle sue opere o conseguenze. Lo scrittore David Rice ha intervistato molti sacerdoti in tutto il mondo sull’argomento del celibato obbligatorio. Alcuni con cui ha parlato hanno detto: “Non abbandonare il sacerdozio, fa tutto il bene che puoi e con discrezione approfitta della disponibilità di ammiratrici devote che sono pronte ad avere rapporti sessuali con te”.
            Citando Matteo 7:20, Rice afferma: “‘Li riconoscerete dai loro frutti’, disse Gesù”. Poi osserva a proposito delle tragiche conseguenze del celibato obbligatorio: “I frutti del celibato obbligatorio sono migliaia di uomini che hanno una doppia vita, migliaia di donne la cui vita è distrutta, migliaia di figli respinti da padri sacerdoti ordinati, per non parlare della sofferenza dei sacerdoti stessi”.
            Il matrimonio onorevole è una benedizione di Dio. Il celibato obbligatorio si è rivelato spiritualmente nocivo. Viceversa il celibato per libera scelta, pur non essendo indispensabile per la santità o la salvezza, si è dimostrato un modo di vivere gratificante e spiritualmente soddisfacente per alcuni. —*Matteo 19:12.
            Ciao Riccardo

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Al di la delle definizioni il celibato è una scelta organizzativa interna che, secondo me, evita certi problemi, magari creandone altri forse più facili da risolvere o ignorare.
              Se un prete tiene famiglia con che la mantiene?
              Ciò aprirebbe un serio problema economico in tutta la struttura clericale che finirebbe per dipendere molto più di ora dalle fonti di finanziamento perché tutta sta gente poi mangia e ha le aspirazioni di tutti, aspirazioni che costano e il tutto andrebbe a scapito del corebusinness che in se non sostiene un tenere di vita adeguato a preti, coniugi, figli e normali aspirazioni mondane dei tutti che a quel punto non possono essere alimentati a digiuno e penitenza per limitare le spese.

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #8
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Al di la delle definizioni il celibato è una scelta organizzativa interna che, secondo me, evita certi problemi, magari creandone altri forse più facili da risolvere o ignorare.
                Se un prete tiene famiglia con che la mantiene?
                Ciò aprirebbe un serio problema economico in tutta la struttura clericale che finirebbe per dipendere molto più di ora dalle fonti di finanziamento perché tutta sta gente poi mangia e ha le aspirazioni di tutti, aspirazioni che costano e il tutto andrebbe a scapito del corebusinness che in se non sostiene un tenere di vita adeguato a preti, coniugi, figli e normali aspirazioni mondane dei tutti che a quel punto non possono essere alimentati a digiuno e penitenza per limitare le spese.

                Hai ragione Gatto
                Ma questi , continuo a dire, si definiscono "ministri di Dio e cristiani" ma di cristiano non hanno proprio niente! ciao Riccardo

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Da osservatore esterno mi vien da osservare che questi si definiscono si cristiani, ma di tipo cattolico, quindi vanno valutati sul loro riferimento allo stesso modo per cui saddam lo si dovette processare secondo il suo codice penale perchè quello era il riferimento applicabile.
                  E poi cristo di suo non ha lasciato nulla e quanto arrivato è il risultato di sentito dire poi formalizzato da ciascuno secondo i propri criteri, il che lascia ampi spazi di interpretazione per dire cosa sia cristiano e cosa no, cosa effettivamente accaduta nelle diverse correnti di tale ispirazione.
                  Last edited by Il gatto; 15-06-2014, 17:09.

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                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Da osservatore esterno mi vien da osservare che questi si definiscono si cristiani, ma di tipo cattolico, quindi vanno valutati sul loro riferimento allo stesso modo per cui saddam lo si dovette processare secondo il suo codice penale perchè quello era il riferimento applicabile.
                    E poi cristo di suo non ha lasciato nulla e quanto arrivato è il risultato di sentito dire poi formalizzato da ciascuno secondo i propri criteri, il che lascia ampi spazi di interpretazione per dire cosa sia cristiano e cosa no, cosa effettivamente accaduta nelle diverse correnti di tale ispirazione.

                    Be caro Gatto , cristiano vuol dire seguire l'esempio di Gesù e dei primi cristiani. In Atti degli apostoli i primi cristiani venivano definiti la "Via" cioè un modo di vivere 24 ore su 24 e seguire il modello di Gesù.
                    Oggi possiamo essere veri cristiani facendo allo stesso modo. Abbiamo i Vangeli e gli scritti ispirati che ci dicono come fare.
                    Ti invito a leggerli, sopratutto i vangeli, e vedrai che la chiesa fa tutto l'opposto. ciao Riccardo

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      A quanto pare la chiesa è un soggetto vasto per cui la chiesa ha un comprensorio più vasto del vaticano e lo stesso vaticano racchiude un gran varietà di insetti.
                      Quindi dovendo fare accuse accuse circostanziate va dettagliato.
                      Comunque il vaticano certo non evoca un cristianesimo delle origini, non evocato per la verità da nessuno e, se non te lo dicono, nessuno distingue un cristiano di una qualunque tipologia dalla massa che lo circonda, ma il cosa sia cristiano nel terzo millennio resta che vada definito da ciascuna coorrente sui propri riferimenti e quelli cattolici sono dinamici avendo questi opportunamente predisposto un meccanismo di aggiornamento dove il papa in carica nel momento decide e convalida cosa sia cattolico in quel momento.
                      Ci hanno saputo fare, mai vincolarsi alla legge dei padri, scade.

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