10 comandamenti

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    10 comandamenti

    Il cattolico deve rigorosamente osservare i 10 comandamenti, pena cadere in peccato mortale.

    Cominciamo con il dire che la Bibbia non parla mai di 'comandamenti', ma di decalogo (deca-logos) cioè di 10 parole che Dio avrebbe dette e date a Mosè sul Sinai. Ne esistono due versioni, sempre nella Bibbia una nel libro dell'Esodo e l'altra nel Deuteronomio, le edito, in ordine, per farvi rilevare le differenze tra di loro ed infine con il decalogo dei cattolici.

    Io sono il Signore, tuo Dio, che ti fece uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa degli schiavi.

    Non avrai altro Dio all'infuori di me.

    Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù
    sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

    Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio,
    un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione,
    per coloro che mi odiano,ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni,
    per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

    Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà
    impunito chi pronuncia il suo nome invano.

    Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;
    ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro,
    né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame,
    né il forestiero che dimora presso di te.

    Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi,
    ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

    Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

    Non uccidere.

    Non commettere adulterio.

    Non rubare.

    Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

    Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.




    Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.

    Non avere altri dèi di fronte a me.

    Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra,
    né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

    Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso,
    che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano,
    ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.

    Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.

    Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato.

    Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio:
    non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino,
    né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te.

    Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso;
    perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.

    Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sia felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà.

    Non uccidere.

    Non commettere adulterio.

    Non rubare.

    Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

    Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.





    Io sono il Signore, tuo Dio... Non avrai altro Dio all'infuori di me
    Non nominare il nome di Dio invano
    Ricordati di santificare le feste
    Onora tuo padre e tua madre...
    Non ammazzare
    Non commettere atti impuri
    Non rubare.
    Non pronunciare falsa testimonianza.
    Non desiderare la donna d'altri
    Non desiderare la roba d'altri.




    Nella versione dell'Esodo la donna è considerata una proprietà alla stregua di animali e schiavi, infatti non è neppure citata allorquando viene ricordato di santificare il giorno del riposo, mentre nell'ultimo verso è citata, dopo la casa, assieme ad altri oggetti ed animali.
    Già nel Deuteronomio, nell'ultimo verso si cita, la moglie per differenziarla dalle altre persone di sesso femminile, sempre equiparate a proprietà personali di chi le possiede come schiave o figlie.

    Ancora più divertente, a mio avviso, la versione cattolica di Non commettere adulterio, sbrigativamente ridotta a Non commettere atti impuri bollando e marchiando qualsiasi attività sessuale.

    Il decalogo è raffigurato su due tavole che Dio avrebbe consegnate a Mosè (2 volte), nella prima metà, e quindi per i primi 5 commi, sono scritti in prima persona singolare, mentre i secondi 5 sono scritti in terza persona, magari poi ne riparliamo.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Che dire?
    Non ci vedo niente di trascendentale, un capo beduino deve portare una carovana complicata e numerosa a destinazione attraverso un territorio ostile, deve per forza costruire una posizione fortemente autoritaria, visto che quella di semplice capo non regge troppo in condizioni estreme, quindi ricorre al me lo ha detto dio per chiudere sul nascere movimenti di opposizione prevedibilissimi in certe situazioni.
    Poi ripigliato dall'investitura divina di tutti i sovrani.
    Chiusa l'opposizione, detta norme stringenti di convivenza che nella nostra situazione sono banali, ma in una situazione di sopravvivenza sono vitali.
    Se qua ora uno dice moriremo tutti, moriremo tutti ci fai una risata, lo dice su una lancia dispersa nell'oceano e gli spari in testa.

    Il blocco principale dei comandamenti sta a rafforzare l'autorità del dio e quindi del capo carovana suo emissario nella carovana, ovvio e logico.
    il resto sta a garantire l'ordine pubblico secondario al decidere chi comanda che, se cede, crepano tutti.


    Non commettere adulterio, sbrigativamente ridotta a Non commettere atti impuri
    Questi sono sessuofobi e repressi e prediligono i minori.
    Ma in quelle condizioni era una norma obbligata, anche ricordando il nostro passato è facile ricordare come i gruppi esplodevano sulla questione ragazze del gruppo

    Il passaparola del sentito dire ha sempre inserito varianti che ognuno, interessato a certi risultati, inseriva a proprio uso e consumo.
    Last edited by Il gatto; 31-05-2014, 14:26.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      I dieci Comandamenti o le dieci Parole di vita, sono sacre per l'ebraismo e venerate per il cristianesimo. Con Gesù, si arriva a dire che tutti e dieci possono essere riassunti nell'amore a Dio e al Prossimo!

      Quando gli si pone la domanda: « Qual è il più grande comandamento della Legge? » (Mt 22,36), Gesù risponde: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti » (Mt 22,37-40).5 Il Decalogo deve essere interpretato alla luce di questo duplice ed unico comandamento della carità, pienezza della Legge:

      « Il precetto: Non commettere adulterio, Non uccidere, Non rubare, Non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore » (Rm 13,9-10).
      amate i vostri nemici

      Comment

      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        I dieci Comandamenti o le dieci Parole di vita, sono sacre per l'ebraismo e venerate per il cristianesimo. Con Gesù, si arriva a dire che tutti e dieci possono essere riassunti nell'amore a Dio e al Prossimo!

        Quando gli si pone la domanda: « Qual è il più grande comandamento della Legge? » (Mt 22,36), Gesù risponde: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti » (Mt 22,37-40).5 Il Decalogo deve essere interpretato alla luce di questo duplice ed unico comandamento della carità, pienezza della Legge:

        « Il precetto: Non commettere adulterio, Non uccidere, Non rubare, Non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore » (Rm 13,9-10).

        Giuvinò (in partenopeo) ama il prossimo tuo come te stesso non è presente nel decalogo di cui parliamo


        nun avutà 'a frittata
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #5
          Appunto! Gesù Cristo va dritto alla radice: Se osservi i comandamenti, ami di conseguenza sia Dio e sia gli altri intorno a te.
          amate i vostri nemici

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Ma il problema che ti pone è che un comandamento invece di essere stato scritto da dio lo ha scritto un relatore, magari qualche secolo dopo i fatti e ciò un qualche problema lo pone.

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