Costantino e il concilio di Nicea

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Costantino e il concilio di Nicea

    Che ruolo ebbe l’imperatore Costantino, non ancora battezzato, al Concilio di Nicea? L’Encyclopædia Britannica afferma: “Costantino stesso presiedette, guidando attivamente le discussioni . . . Intimoriti dall’imperatore, i vescovi, con due sole eccezioni, firmarono il simbolo, molti fondamentalmente contro la loro volontà”.
    Dopo due mesi di accesi dibattiti religiosi, l’uomo politico pagano intervenne a favore di coloro che sostenevano che Gesù era Dio. Ma perché? “Basilarmente Costantino non aveva la minima idea delle questioni sollevate dalla teologia greca”, dice A Short History of Christian Doctrine. Ciò che invece capiva era che le divisioni religiose minacciavano l’unità del suo impero, e lui era deciso a consolidarla.
    A proposito del documento finale stilato a Nicea sotto il patrocinio di Costantino, Istoria tou Ellinikou Ethnous osserva: “Esso rivela la sua indifferenza [di Costantino] per le questioni dottrinali, . . . la sua ferma determinazione a cercare di riportare a tutti i costi l’unità nella chiesa e infine la sua convinzione che come ‘vescovo di quelli fuori della chiesa’ aveva l’ultima parola in ogni questione religiosa”. Da quel concilio nacque la chiesa cattolica. Poteva esserci lo spirito di Dio dietro le decisioni di quel concilio? Saluti ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Quando ragioni secondo logiche straordinarie e meravigliose puoi dire che era dio a servirsi di costantino per consolidare e far trionfare la sua chiesa, l'unica vera
    Se dio non ti si presenta sul banco dei testimoni tale affermazione equivale al suo contrario e il gioco va in mano alla dialettica, ai condizionamenti e alla mediaticita' di rituali e scenografie.
    E l'astronave di star track vince sulle caravelle di colombo.
    Last edited by Il gatto; 06-06-2014, 19:15.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #3
      Dio sta sopra la Storia e sopra gli uomini, amici. Chiama ed elegge chi vuole.....

      “In hoc signo vinces”: Cristo entra nella sua vita e gli concede il trionfo.

      amate i vostri nemici

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #4
        Davvero credi alla storia dell'"In hoc signo vinces"? Sotto certi livelli diventa impossibile qualsiasi tipo di discussione...
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #5
          Credo nel Dio che non se ne rimane lassù in Cielo ad osservare le vicissitudini degli uomini, Pazza. Ma che entra nella loro Storia (complessiva e personale) segnandola indelebilmente!

          Ciao, buona domenica.
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Sviigoolareee oh oh

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            • andreric
              Opinionista
              • 26/04/14
              • 883

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Dio sta sopra la Storia e sopra gli uomini, amici. Chiama ed elegge chi vuole.....

              “In hoc signo vinces”: Cristo entra nella sua vita e gli concede il trionfo.

              http://www.ilgiudiziocattolico.com/1...la-chiesa.html
              Scusa Cono cosa centra "in hoc signo vinces" che lo disse Costantino l'imperatore pagano
              OMICIDI DINASTICI
              Sotto questa voce, Istoria tou Ellinikou Ethnous parla degli “scioccanti delitti domestici commessi da Costantino”. Poco dopo aver fondato la dinastia, Costantino dimenticò la gioia del successo inaspettato e si concentrò sui pericoli che lo circondavano. Essendo diffidente, e forse dietro istigazione di sicofanti, cominciò a sospettare prima del nipote Liciniano —*figlio di un Augusto come lui che aveva già messo a morte*— quale possibile rivale. Al suo omicidio fece seguito quello dello stesso primogenito di Costantino, Crispo, accusato dalla matrigna Fausta in quanto ritenuto un ostacolo per l’ascesa al trono dei propri figli.
              Alla fine Fausta subì a sua volta una tragica morte a causa di quell’azione. Sembra che l’Augusta Elena, che fino all’ultimo esercitò un forte ascendente sul figlio Costantino, avesse a che fare con quell’omicidio. Anche la scia di esecuzioni di molti amici e conoscenti fu dovuta ai sentimenti irrazionali da cui spesso Costantino era dominato. Un libro giunge a questa conclusione: “L’avere giustiziato —*per non dire assassinato*— il suo proprio figlio e sua moglie indica che il cristianesimo non aveva avuto nessun effetto spirituale su di lui”. —*History of the Middle Ages.
              Come vedi Costantino non è certo un buon esempio da citare, cita invece l'esempio di Gesù e dei primi cristiani . Ciao Riccardo

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #8
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Dio sta sopra la Storia e sopra gli uomini, amici. Chiama ed elegge chi vuole.....

                “In hoc signo vinces”: Cristo entra nella sua vita e gli concede il trionfo.

                http://www.ilgiudiziocattolico.com/1...la-chiesa.html
                Scusa Cono cosa centra "in hoc signo vinces" che lo disse Costantino l'imperatore pagano
                OMICIDI DINASTICI
                Sotto questa voce, Istoria tou Ellinikou Ethnous parla degli “scioccanti delitti domestici commessi da Costantino”. Poco dopo aver fondato la dinastia, Costantino dimenticò la gioia del successo inaspettato e si concentrò sui pericoli che lo circondavano. Essendo diffidente, e forse dietro istigazione di sicofanti, cominciò a sospettare prima del nipote Liciniano —*figlio di un Augusto come lui che aveva già messo a morte*— quale possibile rivale. Al suo omicidio fece seguito quello dello stesso primogenito di Costantino, Crispo, accusato dalla matrigna Fausta in quanto ritenuto un ostacolo per l’ascesa al trono dei propri figli.
                Alla fine Fausta subì a sua volta una tragica morte a causa di quell’azione. Sembra che l’Augusta Elena, che fino all’ultimo esercitò un forte ascendente sul figlio Costantino, avesse a che fare con quell’omicidio. Anche la scia di esecuzioni di molti amici e conoscenti fu dovuta ai sentimenti irrazionali da cui spesso Costantino era dominato. Un libro giunge a questa conclusione: “L’avere giustiziato —*per non dire assassinato*— il suo proprio figlio e sua moglie indica che il cristianesimo non aveva avuto nessun effetto spirituale su di lui”. —*History of the Middle Ages.
                Come vedi Costantino non è certo un buon esempio da citare, cita invece l'esempio di Gesù e dei primi cristiani . Ciao Riccardo

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