Gesù Cristo insegnò ai suoi seguaci ad amare non solo il proprio prossimo ma anche i propri nemici. (Matteo 5:43,*44) Citando le Scritture Ebraiche, Paolo spiegò chiaramente come i cristiani dovrebbero trattare i loro nemici: “‘Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli qualcosa da bere; poiché facendo questo accumulerai carboni ardenti sulla sua testa’. Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene”. —*Romani 12:20,*21.
Tuttavia, la storia delle religioni della cristianità è intrisa di odio e di spargimento di sangue. Crociate antiche e moderne, con il loro tributo di saccheggi, distruzione e morte, sono state benedette e condonate. L’aggressione dell’Abissinia da parte dell’Italia fascista (1935) e la “crociata” di Franco nella guerra civile spagnola (1936-39), ad esempio, ebbero la benedizione di dignitari della Chiesa Cattolica.
Divergenze teologiche sono state risolte mandando la gente al rogo. Nel 1536, dopo aver pubblicato la sua traduzione del “Nuovo Testamento” in inglese, il traduttore biblico William Tyndale fu strangolato sul palo del rogo e il suo corpo fu poi dato alle fiamme. In precedenza, su comando di papa Martino*V, alcuni capi religiosi, mossi da uno spirito di vendetta, esumarono le ossa del traduttore biblico Wycliffe dopo 44*anni dalla sua morte solo per il gusto di bruciarle. Durante l’Inquisizione cattolica, migliaia di ebrei e di “eretici” furono privati dei loro beni, torturati e mandati al rogo, tutto in nome di Cristo! Il teologo spagnolo Michele Serveto, perseguitato tanto dai cattolici che dai protestanti, fu messo al rogo per ordine del protestante Giovanni Calvino. Nelle due guerre mondiali di questo secolo, ecclesiastici “cristiani” hanno benedetto eserciti, e cappellani nazionalisti hanno istigato i soldati ad uccidere.
Che contrasto con il vero cristianesimo! L’apostolo Paolo scrisse: “Come eletti di Dio, santi ed amati, rivestitevi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità. Continuate a sopportarvi gli uni gli altri e a perdonarvi liberalmente gli uni gli altri se qualcuno ha motivo di lamentarsi contro un altro. Come Geova vi perdonò liberalmente, così fate anche voi. Ma, oltre a tutte queste cose, rivestitevi d’amore, poiché è un perfetto vincolo d’unione”. —*Colossesi 3:12-14.
Ai cristiani di Roma Paolo scrisse: “Non rendete a nessuno male per male. Provvedete cose eccellenti davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini. Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: ‘La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova’”. (Romani 12:17-19) Alla luce dei princìpi cristiani, dunque, la cristianità ha fallito. Ha seminato odio e ipocrisia e mieterà distruzione.
Ciao Riccardo
Tuttavia, la storia delle religioni della cristianità è intrisa di odio e di spargimento di sangue. Crociate antiche e moderne, con il loro tributo di saccheggi, distruzione e morte, sono state benedette e condonate. L’aggressione dell’Abissinia da parte dell’Italia fascista (1935) e la “crociata” di Franco nella guerra civile spagnola (1936-39), ad esempio, ebbero la benedizione di dignitari della Chiesa Cattolica.
Divergenze teologiche sono state risolte mandando la gente al rogo. Nel 1536, dopo aver pubblicato la sua traduzione del “Nuovo Testamento” in inglese, il traduttore biblico William Tyndale fu strangolato sul palo del rogo e il suo corpo fu poi dato alle fiamme. In precedenza, su comando di papa Martino*V, alcuni capi religiosi, mossi da uno spirito di vendetta, esumarono le ossa del traduttore biblico Wycliffe dopo 44*anni dalla sua morte solo per il gusto di bruciarle. Durante l’Inquisizione cattolica, migliaia di ebrei e di “eretici” furono privati dei loro beni, torturati e mandati al rogo, tutto in nome di Cristo! Il teologo spagnolo Michele Serveto, perseguitato tanto dai cattolici che dai protestanti, fu messo al rogo per ordine del protestante Giovanni Calvino. Nelle due guerre mondiali di questo secolo, ecclesiastici “cristiani” hanno benedetto eserciti, e cappellani nazionalisti hanno istigato i soldati ad uccidere.
Che contrasto con il vero cristianesimo! L’apostolo Paolo scrisse: “Come eletti di Dio, santi ed amati, rivestitevi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità. Continuate a sopportarvi gli uni gli altri e a perdonarvi liberalmente gli uni gli altri se qualcuno ha motivo di lamentarsi contro un altro. Come Geova vi perdonò liberalmente, così fate anche voi. Ma, oltre a tutte queste cose, rivestitevi d’amore, poiché è un perfetto vincolo d’unione”. —*Colossesi 3:12-14.
Ai cristiani di Roma Paolo scrisse: “Non rendete a nessuno male per male. Provvedete cose eccellenti davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini. Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: ‘La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova’”. (Romani 12:17-19) Alla luce dei princìpi cristiani, dunque, la cristianità ha fallito. Ha seminato odio e ipocrisia e mieterà distruzione.
Ciao Riccardo

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