Quando il papa influenza la società

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Quando il papa influenza la società

    Nello specifico quella che dirige secondo volontà e accreditamento divino dove ogni sua parola "dovrebbe" essere comando.

    Epocale
    Papa Francesco oltre Wojtyla: per la prima volta un’esplicita scomunica ai mafiosi

    Vent'anni fa, da Agrigento, l'appello di Giovanni Paolo II agli esponenti della criminalità organizzata: "Convertitevi". Oggi Bergoglio è andato oltre, con un anatema che non trova eguali nella storia della Chiesa
    “La Chiesa deve dire di no alla ‘ndrangheta. I mafiosi sono scomunicati”. Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata sulla piana di Sibari davanti a 250mila fedeli, ha aggiunto a braccio il suo durissimo anatema contro i mafiosi. E’ la terza volta che Bergoglio si scaglia contro camorra, mafia e ‘ndrangheta, ma è la prima volta …


    Il vescovo in carriera subito approva e conferma

    Dopo la scomunica papale ai mafiosi il vescovo di Lamezia: «Basta zona grigia»

    Lamezia Terme (Catanzaro) - «Condividiamo anche noi con il Santo Padre il forte grido di scomunica contro il malaffare, parola inequivocabile e di grande conforto per tutte le vittime della mafia, per cui siamo invitati a distinguere il bianco dal nero e ad evitare la zona grigia del compromesso e della sottomissione».


    Ma chi dovrebbe poi dare seguito e corpo a quella scomunica, diversamente da altre scomuniche dove veniva condiviso l'interesse e forse restava più semplice dare seguito, i preti fanno una pernacchia al loro padre santo e tiranno innanzi come sempre fatto.
    Della serie le scomuniche si applicano agli innocui, non a chi comanda e i preti, sempre nei secoli fedeli a chi comanda davvero e li nutre oltre i soldi che si inguattano di straforo, sanno come ci si comporta.

    Calabria, la Madonna fa l'inchino al boss
    A Oppido Mamertina durante la processione l'omaggio davanti la casa del capo clan. I carabinieri abbandonano il corteo per protesta

    OPPIDO MAMERTINA (Reggio Calabria) – Ci sono i preti che lottano contro la 'ndrangheta e ci sono quelli che davanti ai boss ancora s'inchinano e fanno inchinare pure i santi in processione. E successo ancora, è successo in Calabria, dove Papa Francesco solo due settimane addietro aveva tuonato contro i mafiosi scomunicandoli pubblicamente, davanti a 200 mila persone che erano andati ad ascoltarlo a Rossano.

    E successo lunedì scorso, a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio, dove il vescovo Giuseppe Fiorini Morosini per combattere i boss, la scorsa settimana ha chiesto di sospendere per 10 anni la figura dei padrini ai battesimi e alle cresime. E' successo, e succede ancora spesso. Solo che questa volta i carabinieri non hanno solo fatto una relazione di servizio ai loro superiori, ma hanno lasciato platealmente la processione del paese, sottolineando come lo Stato, o almeno lo Stato da loro rappresentano, davanti ai boss non s'inginocchiano.

    La notizia è stata diffusa dal Quotidiano della Calabria stamattina che fa la cronaca di quanto avvenuto a Oppido, città nota per una delle più cruente guerre di mafia calabresi. Una faida che contò quasi cento morti ammazzati, non risparmiando neppure donne e bambini.
    A Oppido Mamertina durante la processione l'omaggio davanti la casa dI Giuseppe Mazzagatti, vecchio capo clan di 82 anni, già condannato all'ergastolo …


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