Nello specifico quella che dirige secondo volontà e accreditamento divino dove ogni sua parola "dovrebbe" essere comando.
Epocale
Papa Francesco oltre Wojtyla: per la prima volta un’esplicita scomunica ai mafiosi
Vent'anni fa, da Agrigento, l'appello di Giovanni Paolo II agli esponenti della criminalità organizzata: "Convertitevi". Oggi Bergoglio è andato oltre, con un anatema che non trova eguali nella storia della Chiesa
Il vescovo in carriera subito approva e conferma
Dopo la scomunica papale ai mafiosi il vescovo di Lamezia: «Basta zona grigia»
Lamezia Terme (Catanzaro) - «Condividiamo anche noi con il Santo Padre il forte grido di scomunica contro il malaffare, parola inequivocabile e di grande conforto per tutte le vittime della mafia, per cui siamo invitati a distinguere il bianco dal nero e ad evitare la zona grigia del compromesso e della sottomissione».
Ma chi dovrebbe poi dare seguito e corpo a quella scomunica, diversamente da altre scomuniche dove veniva condiviso l'interesse e forse restava più semplice dare seguito, i preti fanno una pernacchia al loro padre santo e tiranno innanzi come sempre fatto.
Della serie le scomuniche si applicano agli innocui, non a chi comanda e i preti, sempre nei secoli fedeli a chi comanda davvero e li nutre oltre i soldi che si inguattano di straforo, sanno come ci si comporta.
Calabria, la Madonna fa l'inchino al boss
A Oppido Mamertina durante la processione l'omaggio davanti la casa del capo clan. I carabinieri abbandonano il corteo per protesta
OPPIDO MAMERTINA (Reggio Calabria) – Ci sono i preti che lottano contro la 'ndrangheta e ci sono quelli che davanti ai boss ancora s'inchinano e fanno inchinare pure i santi in processione. E successo ancora, è successo in Calabria, dove Papa Francesco solo due settimane addietro aveva tuonato contro i mafiosi scomunicandoli pubblicamente, davanti a 200 mila persone che erano andati ad ascoltarlo a Rossano.
E successo lunedì scorso, a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio, dove il vescovo Giuseppe Fiorini Morosini per combattere i boss, la scorsa settimana ha chiesto di sospendere per 10 anni la figura dei padrini ai battesimi e alle cresime. E' successo, e succede ancora spesso. Solo che questa volta i carabinieri non hanno solo fatto una relazione di servizio ai loro superiori, ma hanno lasciato platealmente la processione del paese, sottolineando come lo Stato, o almeno lo Stato da loro rappresentano, davanti ai boss non s'inginocchiano.
La notizia è stata diffusa dal Quotidiano della Calabria stamattina che fa la cronaca di quanto avvenuto a Oppido, città nota per una delle più cruente guerre di mafia calabresi. Una faida che contò quasi cento morti ammazzati, non risparmiando neppure donne e bambini.
Epocale
Papa Francesco oltre Wojtyla: per la prima volta un’esplicita scomunica ai mafiosi
Vent'anni fa, da Agrigento, l'appello di Giovanni Paolo II agli esponenti della criminalità organizzata: "Convertitevi". Oggi Bergoglio è andato oltre, con un anatema che non trova eguali nella storia della Chiesa
Il vescovo in carriera subito approva e conferma
Dopo la scomunica papale ai mafiosi il vescovo di Lamezia: «Basta zona grigia»
Lamezia Terme (Catanzaro) - «Condividiamo anche noi con il Santo Padre il forte grido di scomunica contro il malaffare, parola inequivocabile e di grande conforto per tutte le vittime della mafia, per cui siamo invitati a distinguere il bianco dal nero e ad evitare la zona grigia del compromesso e della sottomissione».
Ma chi dovrebbe poi dare seguito e corpo a quella scomunica, diversamente da altre scomuniche dove veniva condiviso l'interesse e forse restava più semplice dare seguito, i preti fanno una pernacchia al loro padre santo e tiranno innanzi come sempre fatto.
Della serie le scomuniche si applicano agli innocui, non a chi comanda e i preti, sempre nei secoli fedeli a chi comanda davvero e li nutre oltre i soldi che si inguattano di straforo, sanno come ci si comporta.
Calabria, la Madonna fa l'inchino al boss
A Oppido Mamertina durante la processione l'omaggio davanti la casa del capo clan. I carabinieri abbandonano il corteo per protesta
OPPIDO MAMERTINA (Reggio Calabria) – Ci sono i preti che lottano contro la 'ndrangheta e ci sono quelli che davanti ai boss ancora s'inchinano e fanno inchinare pure i santi in processione. E successo ancora, è successo in Calabria, dove Papa Francesco solo due settimane addietro aveva tuonato contro i mafiosi scomunicandoli pubblicamente, davanti a 200 mila persone che erano andati ad ascoltarlo a Rossano.
E successo lunedì scorso, a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio, dove il vescovo Giuseppe Fiorini Morosini per combattere i boss, la scorsa settimana ha chiesto di sospendere per 10 anni la figura dei padrini ai battesimi e alle cresime. E' successo, e succede ancora spesso. Solo che questa volta i carabinieri non hanno solo fatto una relazione di servizio ai loro superiori, ma hanno lasciato platealmente la processione del paese, sottolineando come lo Stato, o almeno lo Stato da loro rappresentano, davanti ai boss non s'inginocchiano.
La notizia è stata diffusa dal Quotidiano della Calabria stamattina che fa la cronaca di quanto avvenuto a Oppido, città nota per una delle più cruente guerre di mafia calabresi. Una faida che contò quasi cento morti ammazzati, non risparmiando neppure donne e bambini.
