Il plagio mentale è un illecito gravissimo di chi usa il proprio potere nei confronti di un’altra persona per soggiogarla, fino a ridurla in schiavitù psichica e fisica. È il risultato dell’applicazione di una serie di tecniche di condizionamento mentale subdole e raffinate che eludono i naturali sistemi di autodifesa. Chi è vittima del plagio mentale spezza il contatto con se stesso e con i propri cari, perde l’autonomia del proprio libero pensiero e tutto ciò avviene mentre non ne è consapevole. Una persona plagiata è assoggettata e dipendente dal potere che il manipolatore esercita su di lei. Questa è la conseguenza di un voluto procedimento applicato al fine di depersonalizzare l’individuo, attuando una sistematica violazione del diritto fondamentale all'integrità psico-fisica per derubarlo della propria libertà di giudizio, pensiero, senso critico, individualità, libero arbitrio, per poi indottrinarlo al volere del manipolatore. La mancanza di consapevolezza è il vero pericolo, mentre riconoscerlo come tale e sapere quali sono queste tecniche, è un aiuto per difendersi. Per prima cosa è fondamentale sapere che nessuno è immune da condizionamento. Il plagio mentale non dipende dalla stupidità, dall’ignoranza, dall’età, dallo stato sociale o dal livello di cultura della vittima. Ci sono fattori, come la vulnerabilità, la sensibilità, la sofferenza, che favoriscono l’indebolimento psichico della persona presa di mira, ma si può essere vittime del plagio mentale senza necessariamente attraversare un momento difficile. Anche un periodo di cambiamento o di ricerca di sè porta ad un momento di confusione di valori, dove il limite tra religione, ricerca, spiritualità, crescita personale, libertà di culto è oscillante e non definito. Si sposta, questo limite, da una parte all’altra, portando a riconsiderare le proprie credenze, ed è in queste crepe che un manipolatore si può insinuare. Colpevolizzare la vittima è ingiusto e inutile e porta al rischio di sottovalutare un serio problema, alleviando inoltre dalle responsabilità gli oppressori. Ciò che invece non è ammissibile è che ci siano individui che deliberatamente e consapevolmente approfittano di tecniche di condizionamento mentale, che sono tante, varie, e facili da conoscere e applicare, calpestando la dignità di altre persone per trarne profitto. Ci sono vari testi che trattano dell’argomento del plagio descrivendone dettagliatamente le pratiche e gli effetti, specificando che frequentemente tali strategie sono adottate all’interno di sette distruttive, o da sedicenti maghi, santoni, guru, per reclutare seguaci e spiegando che per riconoscere quali tra questi personaggi sono loschi e quali sette sono distruttive, bisogna verificare se queste tecniche vengono adottate o meno.
Questo è un breve esempio di tecniche di condizionamento mentale.
Con la destrutturazione si dà uno scossone improvviso e inaspettato alla realtà dell’individuo, si minano le sue credenze e i valori, disintegrandoli uno ad uno. Uno dei modi per rendere docile la vittima è l’uso deliberato di confusione, bersagliandola senza tregua con messaggi contraddittori ed emozionalmente forti, senza darle il tempo naturalmente necessario per essere assimilati e valutati. Una vera e propria tempesta di informazioni che crea uno stato confusionale tale da disorientare la mente, la quale presto cessa la capacità critica per sfinimento. Il passo successivo è quello del cambiamento: con parole, frasi, gesti, atteggiamenti ripetuti fino all’ossessione, si induce il soggetto a stati ipnotici che gli faranno perdere la sua identità, ed essere così facilmente sottoposto alla ristrutturazione del manipolatore. Gli viene indotto un ricordo distorto della sua vita fino a quel momento, impregnandolo di senso di colpa, di fallimento, come se ogni esperienza vissuta in precedenza fosse frutto di un modo sbagliato di agire e di pensare, mentre i nuovi valori inculcati sono spacciati sempre come giusti. Alla fine la persona non è più quella di prima e non sarà più in grado di fare una scelta libera. La speranza è che la consapevolezza che il plagio mentale esiste, è efficace, è distruttivo e presente tra noi, porti ad una giusta informazione collettiva affinché tutti possano aprire gli occhi su una piaga sociale della quale poco si parla, e difendersi con la conoscenza.
Si puo' essere cosi' persuasivi ma convincere, ma anche saperlo fare talmente bene da condizionare la personalita' altrui da assoggettarla alle proprie idee.
Tali influenze si accentuano nell'innamoramento, fra maestro e discepolo, fra sacerdote e credente.
Questo è un breve esempio di tecniche di condizionamento mentale.
Con la destrutturazione si dà uno scossone improvviso e inaspettato alla realtà dell’individuo, si minano le sue credenze e i valori, disintegrandoli uno ad uno. Uno dei modi per rendere docile la vittima è l’uso deliberato di confusione, bersagliandola senza tregua con messaggi contraddittori ed emozionalmente forti, senza darle il tempo naturalmente necessario per essere assimilati e valutati. Una vera e propria tempesta di informazioni che crea uno stato confusionale tale da disorientare la mente, la quale presto cessa la capacità critica per sfinimento. Il passo successivo è quello del cambiamento: con parole, frasi, gesti, atteggiamenti ripetuti fino all’ossessione, si induce il soggetto a stati ipnotici che gli faranno perdere la sua identità, ed essere così facilmente sottoposto alla ristrutturazione del manipolatore. Gli viene indotto un ricordo distorto della sua vita fino a quel momento, impregnandolo di senso di colpa, di fallimento, come se ogni esperienza vissuta in precedenza fosse frutto di un modo sbagliato di agire e di pensare, mentre i nuovi valori inculcati sono spacciati sempre come giusti. Alla fine la persona non è più quella di prima e non sarà più in grado di fare una scelta libera. La speranza è che la consapevolezza che il plagio mentale esiste, è efficace, è distruttivo e presente tra noi, porti ad una giusta informazione collettiva affinché tutti possano aprire gli occhi su una piaga sociale della quale poco si parla, e difendersi con la conoscenza.
Si puo' essere cosi' persuasivi ma convincere, ma anche saperlo fare talmente bene da condizionare la personalita' altrui da assoggettarla alle proprie idee.
Tali influenze si accentuano nell'innamoramento, fra maestro e discepolo, fra sacerdote e credente.


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