Plagio mentale

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Plagio mentale

    Il plagio mentale è un illecito gravissimo di chi usa il proprio potere nei confronti di un’altra persona per soggiogarla, fino a ridurla in schiavitù psichica e fisica. È il risultato dell’applicazione di una serie di tecniche di condizionamento mentale subdole e raffinate che eludono i naturali sistemi di autodifesa. Chi è vittima del plagio mentale spezza il contatto con se stesso e con i propri cari, perde l’autonomia del proprio libero pensiero e tutto ciò avviene mentre non ne è consapevole. Una persona plagiata è assoggettata e dipendente dal potere che il manipolatore esercita su di lei. Questa è la conseguenza di un voluto procedimento applicato al fine di depersonalizzare l’individuo, attuando una sistematica violazione del diritto fondamentale all'integrità psico-fisica per derubarlo della propria libertà di giudizio, pensiero, senso critico, individualità, libero arbitrio, per poi indottrinarlo al volere del manipolatore. La mancanza di consapevolezza è il vero pericolo, mentre riconoscerlo come tale e sapere quali sono queste tecniche, è un aiuto per difendersi. Per prima cosa è fondamentale sapere che nessuno è immune da condizionamento. Il plagio mentale non dipende dalla stupidità, dall’ignoranza, dall’età, dallo stato sociale o dal livello di cultura della vittima. Ci sono fattori, come la vulnerabilità, la sensibilità, la sofferenza, che favoriscono l’indebolimento psichico della persona presa di mira, ma si può essere vittime del plagio mentale senza necessariamente attraversare un momento difficile. Anche un periodo di cambiamento o di ricerca di sè porta ad un momento di confusione di valori, dove il limite tra religione, ricerca, spiritualità, crescita personale, libertà di culto è oscillante e non definito. Si sposta, questo limite, da una parte all’altra, portando a riconsiderare le proprie credenze, ed è in queste crepe che un manipolatore si può insinuare. Colpevolizzare la vittima è ingiusto e inutile e porta al rischio di sottovalutare un serio problema, alleviando inoltre dalle responsabilità gli oppressori. Ciò che invece non è ammissibile è che ci siano individui che deliberatamente e consapevolmente approfittano di tecniche di condizionamento mentale, che sono tante, varie, e facili da conoscere e applicare, calpestando la dignità di altre persone per trarne profitto. Ci sono vari testi che trattano dell’argomento del plagio descrivendone dettagliatamente le pratiche e gli effetti, specificando che frequentemente tali strategie sono adottate all’interno di sette distruttive, o da sedicenti maghi, santoni, guru, per reclutare seguaci e spiegando che per riconoscere quali tra questi personaggi sono loschi e quali sette sono distruttive, bisogna verificare se queste tecniche vengono adottate o meno.
    Questo è un breve esempio di tecniche di condizionamento mentale.
    Con la destrutturazione si dà uno scossone improvviso e inaspettato alla realtà dell’individuo, si minano le sue credenze e i valori, disintegrandoli uno ad uno. Uno dei modi per rendere docile la vittima è l’uso deliberato di confusione, bersagliandola senza tregua con messaggi contraddittori ed emozionalmente forti, senza darle il tempo naturalmente necessario per essere assimilati e valutati. Una vera e propria tempesta di informazioni che crea uno stato confusionale tale da disorientare la mente, la quale presto cessa la capacità critica per sfinimento. Il passo successivo è quello del cambiamento: con parole, frasi, gesti, atteggiamenti ripetuti fino all’ossessione, si induce il soggetto a stati ipnotici che gli faranno perdere la sua identità, ed essere così facilmente sottoposto alla ristrutturazione del manipolatore. Gli viene indotto un ricordo distorto della sua vita fino a quel momento, impregnandolo di senso di colpa, di fallimento, come se ogni esperienza vissuta in precedenza fosse frutto di un modo sbagliato di agire e di pensare, mentre i nuovi valori inculcati sono spacciati sempre come giusti. Alla fine la persona non è più quella di prima e non sarà più in grado di fare una scelta libera. La speranza è che la consapevolezza che il plagio mentale esiste, è efficace, è distruttivo e presente tra noi, porti ad una giusta informazione collettiva affinché tutti possano aprire gli occhi su una piaga sociale della quale poco si parla, e difendersi con la conoscenza.


    Si puo' essere cosi' persuasivi ma convincere, ma anche saperlo fare talmente bene da condizionare la personalita' altrui da assoggettarla alle proprie idee.
    Tali influenze si accentuano nell'innamoramento, fra maestro e discepolo, fra sacerdote e credente.
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #2
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Il plagio mentale è un illecito gravissimo di chi usa il proprio potere nei confronti di un’altra persona per soggiogarla, fino a ridurla in schiavitù psichica e fisica.
    Prima di esaminare il seguito io direi di analizzare e definire bene che cosa si intenda per "proprio potere"; poi si potrebbe anche definire chi è il plagiato.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Il plagio e' impadronirsi della volonta' altrui e fare che questi pensi, ragioni e operi come noi si voglia lui faccia senza che l'interessato abbia percezione della sudditanza mentale a cui e' stato ridotto.
      Last edited by Il gatto; 19-08-2014, 16:16.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Allora i casi sono due, o il plagiato è di intelligenza sotto la media e probabilmente è facilmente predisposto al plagio, oppure è una truffa o imbroglio operato non solo dal plagiante ma da un gruppo affiatato di plagiatori. Non credo esistono altre possibilità.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Effettivamente una certa predisposizione e permeabilita' ci deve stare infatti nelle sette dove la cosa avviene su media scala non abbondano i crani e gli adepti sono selezionati fra chi risponde.
          Le menti critiche, seminatrici di zizzania, si evita di portarle fra i discepoli a seminare il dubbio dove debbono esistere solo certezze, quelle del maestro di vita.

          Anche l'operato di gruppo ci sta, vedi l'indottrinamento dei fanatici, ma ci sono forme anche piu' blande che sfuggono all'evidenza e la cosa e' molto insidiosa da dimostrare tanto che il reato di plagio e' stato cancellato perche' e' troppo sfuggente per un sistema oggettivo e sostituito con reati piu' materiali.

          Cio' non toglie che quando uno non ragiona piu' con la testa sua ma ricalca altri si vede, solo che dimostrare l'azione con cui cio' e' stato ottenuto e' un'altra storia.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Il plagiato di solito è uno/a che non ama lottare in proprio ma ha bisogno dell'imbocco come i neonati. In fin dei conti, in maniera molto più sottile tanto da diventare un plagio globale e consapevolmente accettato come ruolo, avviene continuamente nelle aziende, specialmente quelle statali e parastatali ( non sto a spiegarne i motivi), dove il plagiatore è il capo ed il plagiato/a è un/a subalterno/a; un'altra azienda atipica di plagio ( e lì ci siamo passati tutti) è la scuola, dove il continuo plagio è accettato anche se anomalo, basta che non oltrepassi certi limiti o perlomeno non venga allo scoperto.
            Anche nella stessa famiglia può succedere, specialmente se allargata ai parenti.
            Last edited by crepuscolo; 19-08-2014, 19:57.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Certo, e' una situazione molto ambigua, dove ciascuno vuole educarti e guidarti, per il tuo bene
              E se non si possiede una suffiente indipendenza mentale non ci vuole niente a finire cannibalizzati specialmente ove si stabiliscono gerarchie consolidate e santificate da una qualche autorita' suprema per conto della quale il gerarca opera e indica.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                La braccia del plagiatore afferrano la carne umana con più ingordigia, specialmente il braccio destro ( che di solito è complessato), che spesso opera in sordina contro lo stesso spirito del capogruppo che magari non sa di essere un plagiatore e ha pure carisma. Gli insignificanti messi al potere sono i più pericolosi, in grado di nuocere maggiormente
                Last edited by crepuscolo; 19-08-2014, 20:14.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Il potere degli invisibili, arrivano senza che nessuno li veda tanto sono insignificanti poi si installano.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Ma una volta individuati sarebbe il caso di chiedergli: che film realizzate oggi?

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Per loro sei tu che non vedi, non capisci e dormi.
                      Last edited by Il gatto; 19-08-2014, 20:39.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        ma almeno sono fuori

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