L'interpretazione religiosa

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    L'interpretazione religiosa

    Erano i giorni del pentimento e del panico dopo il peccato. La Casa Bianca in pieno orgasmo politico per salvare Bill Clinton cerca rifugio anche nel Dio del Talmud per convincere l'America che quella storia con Monica Lewinsky non era mai stata un "rapporto sessuale", ma soltanto "onanismo", come se un presidente degli Stati Uniti potesse vantarsene.
    Erano i giorni del 1998 nei quali un uomo che mai aveva manifestato particolare inclinazioni mistiche improvvisamente scoprì il refugium peccatorum nel clero e nei teologi, circondandosi di sacerdoti cattolici, rabbini, pastori protestanti, imam, predicatori televisivi e chiunque potesse servire a una assoluzione in breakfast di preghiera e di meditazione alla Casa Bianca. Era il classico pentimento dopo la scoperta del peccato.

    Clinton, avvocato e professore di diritto, si aggrappava a interpretazioni cavillose e a letture ambigue anche dei verbi più semplici, come nella sua leggendaria risposta alla domanda del procuratore speciale Starr se il suo fosse stato un rapporto sessuale con l'ex stagista: "Dipende da che cosa intende con il verbo essere". Ma per sfuggire a quella croce alla quale lui stesso si era inchiodato, proclamando in diretta televisiva di "non avere avuto mai relazioni sessuali con quella donna", si scopre ora, da un nuovo pacco di documenti resi pubblici dagli archivi del governo, che i suoi consiglieri e avvocati scavarono anche nel primo dei grandi libri del monoteismo, nella Torah ebraica.

    Chiesero il parere di una autorità in materia di Talmud, cioè nella interpretazione della Legge divina, la professoressa di Dartmouth, Susannah Heschel che sembrò gettare a Clinton un salvagente. "Secondo la legge classica dell'Ebraismo - rispose la specialista del Talmud - adulterio è commesso soltanto quando un uomo sposato ha un rapporto sessuale completo con una donna sposata, e Monica Lewinsky è nubile. Nella peggiore delle ipotesi, il presidente Clinton è colpevole del comune peccato di onanismo, un peccato che probabilmente affligge la coscienza della maggioranza di uomini ebrei". "Per quel che può valere la mia opinione", aggiunse cauta e intelligente la professoressa.

    Su questa interpretazione, dalla quale una buona parte di mogli non strettamente osservanti della tradizione interpretativa talmudica probabilmente dissentirebbero, Clinton si lanciò per sostenere non la propria posizione legale, ormai compromessa abbastanza per giustificare l'incriminazione, l'impeachment, ma la propria buona fede nell'avere negato il "rapporto sessuale" con Monica. Abbracciando il Talmud e adorando l'altro dio infallibile dei sondaggi che continuava a benedirlo, Clinton si sarebbe avviato verso l'assoluzione con voto di maggioranza al Senato, secondo le linee di partito.

    Ma i nuovi documenti - che escono, guarda caso, proprio quando si fa sempre più concreta la corsa di un'altra Clinton, Hillary, verso la Casa Bianca -


    Ecco a che servono i religiosi, a creare e mettere pezze sui bug della politica, per questo le due cose hanno sempre viaggiato a braccetto.
    E non c'e' passo della cossiddetta parola di dio che mai nessuno senti' che trova un significato diverso per ogni mente e interesse che la legge e ovviamente gli fa significare quello che piace a lui in quel momento e che risponde alle sue aspirazioni.
    Last edited by Il gatto; 12-10-2014, 13:55.
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