Come smettere di fumare

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Come smettere di fumare

    COSÌ come non si impara d’un tratto ad andare in bicicletta, anche chi vuole smettere di fumare raramente ci riesce al primo tentativo. Pertanto, se siete decisi a smettere dovreste essere pronti a fare vari tentativi finché non ci riuscirete. Se avete una ricaduta, non consideratela una sconfitta. Vedetela come un’esperienza da cui imparare, un piccolo passo indietro in un’impresa che può essere coronata dal successo. Quelli che seguono sono alcuni suggerimenti che hanno funzionato per altri. Può darsi che siano utili anche per voi.
    Preparatevi mentalmente a smettere
    ■ Per prima cosa, dovete convincervi che vale la pena di smettere. Elencate i motivi per smettere, nonché tutti i vantaggi che comporta. Una volta smesso di fumare, riguardare questo elenco rafforzerà la vostra determinazione. Il motivo più importante per smettere è il desiderio di piacere a Dio. La Bibbia dice che dobbiamo amare Dio con tutta la mente, il cuore, l’anima e la forza. Questo non lo possiamo fare se siamo schiavi del fumo. —*Marco 12:30.
    ■ Analizzate le vostre abitudini per capire quando e perché fumate. Forse vi sarà utile scrivere su un foglio quando e dove fumate ogni sigaretta nel corso di una giornata tipica. Questo vi aiuterà a prevedere le situazioni in cui, una volta smesso, potreste essere tentati di fumare.
    Fissate una data
    ■ Scegliete il giorno in cui smettere e segnatelo sul calendario. È meglio scegliere un giorno che non dovrebbe essere particolarmente stressante. Quando arriva quel giorno, smettete del tutto: di colpo e totalmente.
    ■ Prima che arrivi quel giorno, sbarazzatevi di portacenere, fiammiferi e accendini. Pulite tutti gli abiti che puzzano di fumo.
    ■ Coinvolgete colleghi di lavoro, amici e familiari perché vi incoraggino nei vostri sforzi. Non abbiate paura di chiedere ad altri di non fumare in vostra presenza.
    ■ Programmate qualche attività per il giorno in cui smetterete di fumare. Potreste andare in qualche posto dove è vietato fumare, come un museo o un teatro. Potreste anche fare dell’esercizio fisico: nuotare, andare in bicicletta o fare una lunga camminata.
    Affrontate la sindrome da astinenza
    Se siete fumatori incalliti, probabilmente proverete la sindrome da astinenza, i cui sintomi iniziano nel giro di qualche ora dopo aver fumato l’ultima sigaretta. Tra i sintomi vi sono irritabilità, impazienza, ostilità, ansia, depressione, insonnia, irrequietezza, aumento dell’appetito e forte desiderio di fumare. Può darsi che il vostro medico vi possa prescrivere dei farmaci in grado di alleviare questi sintomi. Oltre a ciò, ci sono cose che potete fare per vincere la vostra battaglia.
    ■ Nelle prime settimane, le più difficili, mangiate cibi poco calorici e bevete molta acqua. Alcuni hanno trovato utile mangiucchiare verdura cruda, come carote o sedano. Se fate ginnastica, questo vi aiuterà a non ingrassare e a placare il nervosismo.
    ■ Evitate luoghi e situazioni in cui sarete tentati di fumare.
    ■ Combattete i ragionamenti sbagliati che potrebbero indurvi a fumare. Ecco alcuni dei pensieri comuni nel periodo di astinenza: ‘Fumerò solo oggi per uscire da questa situazione critica’. ‘Il fumo è l’unico vizio che ho’. ‘Il tabacco non può fare poi tanto male; certi forti fumatori vivono più di 90*anni’. ‘Di qualcosa dovrò pure morire’. ‘Senza il tabacco la vita non ha sapore’.
    ■ Se state per cedere, aspettate. Può darsi che basti aspettare solo dieci minuti perché il forte desiderio di fumare passi. A volte l’idea di non fumare mai più potrebbe sembrare troppo drastica. Se vi sentite così, pensate di smettere solo per oggi.
    ■ Se volete servire Dio, chiedetegli aiuto in preghiera. Il nostro amorevole Creatore può provvedere “aiuto al tempo opportuno” a chi si sforza di mettere la propria vita in armonia con la sua volontà. (Ebrei 4:16) Ma non aspettatevi un miracolo. Dovete agire in armonia con le vostre preghiere.
    Non ricominciate a fumare
    ■ I primi tre mesi sono i più difficili, ma anche in seguito è bene che evitiate, se possibile, i fumatori e le situazioni che potrebbero indurvi a fumare.
    ■ Non ingannatevi pensando che potreste fumare solo occasionalmente, anche se avete smesso da un anno o più.
    ■ Resistete alla tentazione di fumare “solo una sigaretta”. Quell’unica sigaretta potrebbe facilmente portarvi a fumarne altre, e ben presto avreste vanificato tutti gli sforzi fatti per smettere. Se però cedete e fumate una sigaretta, non c’è motivo di fumarne un’altra. Se avete una ricaduta, smettete di nuovo.
    Milioni di fumatori sono riusciti a smettere di fumare. Essendo determinati e costanti, potete riuscirci anche voi!
    Ciao Riccardo
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #2
    Grazie andreric, anche se non ho letto il 'papiello' che hai scritto.

    Ho smesso perchè, per la salute di mia moglie non potevo più fumare ed il primo mese di astinenza ho controllato quanto avevo risparmiato (rispetto al mese precedente) : oltre 250€ e questo ha chiuso definitivamente una love-story durata molto oltre mezzo secolo.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #3
      Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
      Grazie andreric, anche se non ho letto il 'papiello' che hai scritto.

      Ho smesso perchè, per la salute di mia moglie non potevo più fumare ed il primo mese di astinenza ho controllato quanto avevo risparmiato (rispetto al mese precedente) : oltre 250€ e questo ha chiuso definitivamente una love-story durata molto oltre mezzo secolo.
      CAra Arecata
      Il fumo delle sigarette contiene catrame: un miscuglio di oltre 4.000 sostanze chimiche, di cui 43*sono cancerogene. Tra queste vi sono cianuro, benzene, metanolo e acetilene. Il fumo delle sigarette contiene anche ossido di azoto e monossido di carbonio, due gas velenosi. Il principale ingrediente attivo è la nicotina, una droga che crea forte assuefazione.
      Fumare è costoso non solo per i fumatori, ma anche per i loro datori di lavoro e per i non fumatori, afferma il prof.*Kari Reijula dell’Istituto finlandese per la Salute sul Lavoro. Soltanto il tempo perso dai fumatori ogni volta che fanno una pausa per fumarsi una sigaretta “costa all’economia nazionale quasi 16,6 milioni di euro all’anno”, si legge nel sito Web dell’ente finlandese per le trasmissioni radiotelevisive. Si calcola che “i lavoratori che fumano un pacchetto di sigarette al giorno perdano ogni anno l’equivalente di 17*giornate lavorative”. I costi aumentano se si aggiungono le assenze per malattia. Reijula aggiunge: “Gli studi indicano che i dipendenti che fumano sono anche più soggetti agli infortuni”. Inoltre, secondo il rapporto, il fumo fa aumentare anche i costi per le pulizie e il consumo di elettricità, “dato che l’impianto di aerazione va regolato al massimo”. Cosa ancor più seria, “ogni anno ben 250 finlandesi non fumatori muoiono a causa di malattie legate all’esposizione al fumo passivo sul posto di lavoro o nel tempo libero”.
      Ciao Riccardo

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