Il Vangelo di Marco 11:24 dice CEI " Per questo vi dico : tutto quello che domandate nella preghiera , abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato"1 Giovanni 5: 13-15 dice CEi" Questa è la fiducia che abbiamo in lui : qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà egli ci ascolta . E se sappiamo che ci ascolta in quello che chiediamo ,, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto" Ciao Riccardo
Il Vangelo di Marco 11:24 dice CEI " Per questo vi dico : tutto quello che domandate nella preghiera , abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato"1 Giovanni 5: 13-15 dice CEi" Questa è la fiducia che abbiamo in lui : qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà egli ci ascolta . E se sappiamo che ci ascolta in quello che chiediamo ,, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto" Ciao Riccardo
piu´che una speranza..
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro.
Euripide
Intanto non è detto che ciò non stia accadendo e sia accaduto, in diversi tentativi evidentemente non arrivati a compiersi, e che non accada in futuro.
Meno male che ogni tanto si alza una voce fuori dal coro, amici....
Una lunga "standing ovation" ha salutato il primo discorso del papa a Strasburgo. Gli eurodeputati che affollavano l'emiciclo, e hanno punteggiato di applausi l'intero discorso, soprattutto nei passaggi sull'immigrazione, il lavoro e la povertà, si sono alzati in piedi alla fine del suo intervento e gli hanno dedicato molti minuti di battimani. "Lei è una personalità che orienta in momenti di perdita di orientamento, le sue parole ci aiuteranno", ha commentato il presidente Schulz.
"Quale dignità esiste - ha aggiunto - quando manca la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero o di professare senza costrizione la propria fede religiosa? Quale dignità è possibile senza una cornice giuridica chiara, che limiti il dominio della forza e faccia prevalere la legge sulla tirannia del potere?". "Una delle malattie che vedo più diffuse oggi in Europa è la solitudine, propria di chi è privo di legami", ha detto papa Francesco nel suo discorso al Parlamento Europeo. "La si vede particolarmente negli anziani - ha proseguito Papa Francesco -, spesso abbandonati al loro destino, come pure nei giovani privi di punti di riferimento e di opportunità per il futuro; la si vede nei numerosi poveri che popolano le nostre città; la si vede negli occhi smarriti dei migranti che sono venuti qui in cerca di un futuro migliore".
"È necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero!" ha detto papa Francesco all'Europarlamento di Strasburgo.
Quello del Papa al Parlamento europeo è stato "un discorso straordinario, un cadeau per il semestre italiano": secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, le parole pronunciate dal pontefice a Strasburgo rappresentano "un incoraggiamento di altissimo livello sia per chi crede, naturalmente, che per i cittadini che desiderano un'Europa delle persone, dei popoli, e non soltanto della tecnocrazia".
Accolto dal segretario di Stato francese per gli Affari Europei, Harlem Desir, e dal presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e da autorità come il vice presidente del parlamento europeo, Davide Sassoli e l'ex commissario Ue Antonio Tajani, Papa Francesco ha subito raggiunto l'Europarlamento, dove era ad aspettarlo con le altre
autorità anche la sua vecchia amica Elma Schmidt, una signora
90enne di Francoforte che lo aveva ospitato nel 1986, ai tempi
del suo periodo di studio in Germania. Accompagnato dai
cardinali Pietro Parolin, segretario di Stato, Reinhard Marx,
presidente della Comece, l'organismo che rappresenta i vescovi
europei presso la Ue, e Peter Herdo, presidente del Consiglio
delle Conferenze Episcopali Europee, Francesco ha poi firmato
il Libro d'Oro dell'Europarlamento.
Il volo Alitalia di Papa Francesco è atterrato all'aeroporto di Strasburgo poco prima delle 10, con qualche minuto di anticipo rispetto all'agenda prevista. Jorge mario Bergoglio era partito da Roma poco dopo le otto. Poiché non si tratta di una visita di Stato in Francia, ad attenderlo non c'era il presidente della Repubblica francese Francois Hollande, ma il ministro francese per gli Affari europei.
Nel pomeriggio il Papa è rientrato a Roma. Durante il volo di ritorno ha dialogato come al solito con i giornalisti, rispondendo sempre con la franchezza con lo contraddistingue. Un concetto che ha voluto ribadire è quello che la Chiesa è in dialogo con tutti. Che non ha paura di incontrare anche chi le è distante. E così anche il Papa. Infatti, quando gli hanno chiesto se sarebbe disponibile a incontrare e parlare con esponenti dello Stato islamico (Isis) ha replicato: "Io non do mai per persa una cosa. Non so se si può dialogare con lo Stato Islamico, ma io non chiudo mai una porta. La mia porta è sempre aperta".
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro.
Euripide
io chiederei umilmente di eliminare i copia/incolla
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Meno male che ogni tanto si alza una voce fuori dal coro, amici....
Una lunga "standing ovation" ha salutato il primo discorso del papa a Strasburgo. Gli eurodeputati che affollavano l'emiciclo, e hanno punteggiato di applausi l'intero discorso, soprattutto nei passaggi sull'immigrazione, il lavoro e la povertà, si sono alzati in piedi alla fine del suo intervento e gli hanno dedicato molti minuti di battimani. "Lei è una personalità che orienta in momenti di perdita di orientamento, le sue parole ci aiuteranno", ha commentato il presidente Schulz.
"Quale dignità esiste - ha aggiunto - quando manca la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero o di professare senza costrizione la propria fede religiosa? Quale dignità è possibile senza una cornice giuridica chiara, che limiti il dominio della forza e faccia prevalere la legge sulla tirannia del potere?". "Una delle malattie che vedo più diffuse oggi in Europa è la solitudine, propria di chi è privo di legami", ha detto papa Francesco nel suo discorso al Parlamento Europeo. "La si vede particolarmente negli anziani - ha proseguito Papa Francesco -, spesso abbandonati al loro destino, come pure nei giovani privi di punti di riferimento e di opportunità per il futuro; la si vede nei numerosi poveri che popolano le nostre città; la si vede negli occhi smarriti dei migranti che sono venuti qui in cerca di un futuro migliore".
"È necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero!" ha detto papa Francesco all'Europarlamento di Strasburgo.
Quello del Papa al Parlamento europeo è stato "un discorso straordinario, un cadeau per il semestre italiano": secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, le parole pronunciate dal pontefice a Strasburgo rappresentano "un incoraggiamento di altissimo livello sia per chi crede, naturalmente, che per i cittadini che desiderano un'Europa delle persone, dei popoli, e non soltanto della tecnocrazia".
Accolto dal segretario di Stato francese per gli Affari Europei, Harlem Desir, e dal presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e da autorità come il vice presidente del parlamento europeo, Davide Sassoli e l'ex commissario Ue Antonio Tajani, Papa Francesco ha subito raggiunto l'Europarlamento, dove era ad aspettarlo con le altre
autorità anche la sua vecchia amica Elma Schmidt, una signora
90enne di Francoforte che lo aveva ospitato nel 1986, ai tempi
del suo periodo di studio in Germania. Accompagnato dai
cardinali Pietro Parolin, segretario di Stato, Reinhard Marx,
presidente della Comece, l'organismo che rappresenta i vescovi
europei presso la Ue, e Peter Herdo, presidente del Consiglio
delle Conferenze Episcopali Europee, Francesco ha poi firmato
il Libro d'Oro dell'Europarlamento.
Il volo Alitalia di Papa Francesco è atterrato all'aeroporto di Strasburgo poco prima delle 10, con qualche minuto di anticipo rispetto all'agenda prevista. Jorge mario Bergoglio era partito da Roma poco dopo le otto. Poiché non si tratta di una visita di Stato in Francia, ad attenderlo non c'era il presidente della Repubblica francese Francois Hollande, ma il ministro francese per gli Affari europei.
Nel pomeriggio il Papa è rientrato a Roma. Durante il volo di ritorno ha dialogato come al solito con i giornalisti, rispondendo sempre con la franchezza con lo contraddistingue. Un concetto che ha voluto ribadire è quello che la Chiesa è in dialogo con tutti. Che non ha paura di incontrare anche chi le è distante. E così anche il Papa. Infatti, quando gli hanno chiesto se sarebbe disponibile a incontrare e parlare con esponenti dello Stato islamico (Isis) ha replicato: "Io non do mai per persa una cosa. Non so se si può dialogare con lo Stato Islamico, ma io non chiudo mai una porta. La mia porta è sempre aperta".
Caro Cono
Che differenza tra Gesù e il Papa! Gesù non andava dai politici, ma stava in mezzo alle persone semplici umili e predicava il Regno di Dio come soluzione ai problemi dell'umanità , altrettanto fecero i primi cristiani . In Giovanni 17:16 Gesù disse CEI" Essi non sono parte del mondo (compreso la politica) come io non sono del mondo " Poi parla di libertà religiosa e di tirannia , quando la chiesa nei secoli passati e adesso a commesso crimini afferrati, come le crociate!
Riguardo al dominio ecclesiastico in Spagna, The Columbia History of the World afferma: “Le guerre e l’ideologia delle crociate avevano fuso insieme un’aristocrazia ortodossa e snobistica e il clero, che nello stato deteneva tutte le redini del potere. La vita intellettuale era stata paralizzata dalla censura e dall’Inquisizione, che era stata usata contro chiunque dissentisse vuoi dalla teologia ufficiale vuoi dalla politica di stato”
Come Daniel Defoe ebbe a scrivere nella sua opera The True-Born Englishman: “Di tutte le piaghe con cui è maledetta l’umanità, la tirannia ecclesiastica è la peggiore”. Ciao Riccardo
Caro Cono
Che differenza tra Gesù e il Papa! Gesù non andava dai politici, ma stava in mezzo alle persone semplici umili e predicava il Regno di Dio come soluzione ai problemi dell'umanità , altrettanto fecero i primi cristiani . In Giovanni 17:16 Gesù disse CEI" Essi non sono parte del mondo (compreso la politica) come io non sono del mondo " Poi parla di libertà religiosa e di tirannia , quando la chiesa nei secoli passati e adesso a commesso crimini afferrati, come le crociate!
Riguardo al dominio ecclesiastico in Spagna, The Columbia History of the World afferma: “Le guerre e l’ideologia delle crociate avevano fuso insieme un’aristocrazia ortodossa e snobistica e il clero, che nello stato deteneva tutte le redini del potere. La vita intellettuale era stata paralizzata dalla censura e dall’Inquisizione, che era stata usata contro chiunque dissentisse vuoi dalla teologia ufficiale vuoi dalla politica di stato”
Come Daniel Defoe ebbe a scrivere nella sua opera The True-Born Englishman: “Di tutte le piaghe con cui è maledetta l’umanità, la tirannia ecclesiastica è la peggiore”. Ciao Riccardo
Eh si....quella di Papa Francesco è proprio una tirannìa. Non c'è che dire....
E’ un abbraccio prolungato quello che unisce Francesco a Bartolomeo, iniziato ieri al Phanar, alla preghiera ecumenica, proseguito oggi durante la divina liturgia, il Papa che ieri ha chinato il capo per ricevere la benedizione del Patriarca, e che oggi ha recitato ad alta voce in latino il Padre Nostro, ha definito “una grazia singolare” l’aver partecipato alla celebrazione a Istanbul: "Incontrarci, guardare il volto l’uno dell’altro, scambiare l’abbraccio di pace, pregare l’uno per l’altro sono dimensioni essenziali di quel cammino verso il ristabilimento della piena comunione alla quale tendiamo. Tutto ciò precede e accompagna costantemente quell’altra dimensione essenziale di tale cammino che è il dialogo teologico. Un autentico dialogo è sempre un incontro tra persone con un nome, un volto, una storia, e non soltanto un confronto di idee". http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine...ova-unita.aspx
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