Il Natale: culto del sole sotto mentite spoglie

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17969

    #166
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Prova a pensare alle due sponde di un fiume, Laurina: Fra il niente (nostra condizione prima di nascere) e l'Eternità (nostra condizione oltre la Morte) c'è un Ponte. E tale Ponte rappresenta la Vita di quaggiù.....
    Vedi bene dunque, quale ne è l'importanza.
    Bona ugo!!!

    Cono, la morte non era prevista, è stato un incidente di percorso. Non puoi uscirtene con questa giustificazione.
    Quindi, se la condizione ottimale di esistenza è quella nel mondo dell'aldilà, che l'ha fatto a fare l'aldiquà???
    Se ha un senso questo pianeta e la vità qui perchè non sistemare le cose?
    Invece dal paradiso terrestre siamo passati a quello celeste e ora è diventata solo una condizione di passaggio.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #167
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ma lo sai che sei davvero divertente? Se Gesù parla di un Regno Celeste (al ladrone come a Pilato, ai Suoi discepoli come alla Maddalena, insegnando il Padre Nostro e spiegando la Parabola della zizzania) come fai ad arrampicarti sullo specchio di un mero regno terrestre? Riccardo Riccardo.....
      Ma allora sei proprio duro di comprendonio ,è chiaro che il Regno è celeste in cielo con Gesù , ma i benefici si avranno sulla terra tra i sudditi! Stiamo soffrendo abbiamo bisogno di questo Regno caro Cono. Vega con il ragionamento e pur non essendo credente ci è arrivata! Ciao Riccardo

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #168
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Che cosa dice Gesù al Buon Ladrone in punto di morte?

        In quel tempo il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

        E in Paradiso risorgeremo totalmente, Crepuscolo e Andreric: Con l'Anima e col Corpo. Non solo spiritualmente
        Embé, tu mica sei il ladrone. O no?
        Attento a come rispondi, la finanza controlla.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #169
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Scusa è, ma se ha voluto fare questo pianeta per farci vivere un motivo ci sarà stato e non sarà stato certo quello di farci andare nell'aldilà visto che si tira fuori pure la questione immortalità.
          C'è stato il peccato originale ok, ma perchè non risistemare questo pianeta invece di parlare di paradiso ultraterreno?
          Capisci che dire che la vita vera è un'altra dequalifica per forza questa creazione, pure in assenza di peccato, e quindi fa a anche venire il dubbio sul perchè abbia voluto creare la realtà materiale e ci abbia voluti collocare qui e non direttamente in una dimensione spirituale.
          Capisci che ci sono come al solito delle belle contraddizioni?
          Se la materia ha avuto la fortuna di evolversi in spirito, o mente, o un pensare superiore o come lo vuoi chiamare, in futuro questa mente superiore che d'incanto o per forza si è sviluppata da chissà dove, infatti nessuno sa la fine come nessuno sa l'inizio, potrebbe creare o manipolare la materia secondo l'immagine della sua mente collettiva (ulteriore gradino nell'evoluzione, infatti è l'involuzione e la divisione che uccide). Allora si che il mondo sarebbe migliore in tutti i tre regni, che diverrebbero quattro, minerale, vegetale, animale e umano......forse c'è un umano di troppo

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66045

            #170
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Bona ugo!!!

            Cono, la morte non era prevista, è stato un incidente di percorso. Non puoi uscirtene con questa giustificazione.
            Quindi, se la condizione ottimale di esistenza è quella nel mondo dell'aldilà, che l'ha fatto a fare l'aldiquà???
            Se ha un senso questo pianeta e la vità qui perchè non sistemare le cose?
            Invece dal paradiso terrestre siamo passati a quello celeste e ora è diventata solo una condizione di passaggio.
            Bravissima! E' proprio così. Quaggiù siamo solo di passaggio....
            Ma è qua sulla Terra che si decide il nostro futuro eterno.

            Chi crede in me - egli dice - anche se è morto nel corpo, vivrà nell'anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire. Cioè: chi crede in me, anche se morirà vivrà. E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per l’immortalità della risurrezione. Questo è il senso delle sue parole: E chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Lo credi tu? - domanda Gesù a Marta -; ed essa risponde: Si, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo. E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno."

            (S. Agostino, Comm. al Vangelo di Giovanni 49, 15)
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66045

              #171
              Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
              Ma allora sei proprio duro di comprendonio ,è chiaro che il Regno è celeste in cielo con Gesù , ma i benefici si avranno sulla terra tra i sudditi! Stiamo soffrendo abbiamo bisogno di questo Regno caro Cono. Vega con il ragionamento e pur non essendo credente ci è arrivata! Ciao Riccardo
              Ma questo è quello che sognava Marx, carissimo: La perfetta giustizia terrena.
              Sai per caso che fine ha fatto?
              amate i vostri nemici

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17969

                #172
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Bravissima! E' proprio così. Quaggiù siamo solo di passaggio....
                Ma è qua sulla Terra che si decide il nostro futuro eterno.

                Chi crede in me - egli dice - anche se è morto nel corpo, vivrà nell'anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire. Cioè: chi crede in me, anche se morirà vivrà. E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per l’immortalità della risurrezione. Questo è il senso delle sue parole: E chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Lo credi tu? - domanda Gesù a Marta -; ed essa risponde: Si, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo. E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno."

                (S. Agostino, Comm. al Vangelo di Giovanni 49, 15)
                Seeeeeeee, chiama e rispondi!!!

                Scusa Cono, spieghi ai presenti il senso della vita sulla Terra? Cosa l'ha creata a fare?
                Era prevista l'immortalità, quindi immagino che aldilà o aldiquà fosse più o meno lo stesso.
                Perchè invece viene veicolato il messaggio che di là è meglio?
                Ripeto che con questo discorso della vita vera migliore altrove smontate l'operato di dio e deprezzate (disprezzate) questa esistenza.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66045

                  #173
                  Ma scusa, te non sei contenta di vivere? La Vita è bella! E lo è anche per chi non ne intravede o non ne spera la dimensione eterna.....
                  Dio fa un cammino, con l'Umanità. E nei primi capitoli del Genesi si può facilmente scorgere da dove veniamo, qual è la nostra missione sulla Terra e dove siamo diretti......

                  Se parti dal presupposto che siamo fatti a immagine di Dio, è chiaro che non esista altra felicità superiore a quella di chi torna alla Comunione piena con Lui.

                  Se invece lo neghi, tutto può risultare un caos indistinto. E' vero.
                  amate i vostri nemici

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #174
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Se parti dal presupposto che siamo fatti a immagine di Dio, è chiaro che non esista altra felicità superiore a quella di chi torna alla Comunione piena con Lui.

                    Se invece lo neghi, tutto può risultare un caos indistinto. E' vero.
                    ma anche no; ci sono concezioni morali elevatissime che non comprendono una volontà creatrice antropomorfa;
                    soprattutto in considerazione degli scempi e stermini che hanno messo in atto i credenti di opinioni diverse tra loro, e anche nei confronti di chi non crede;

                    ma cosa c'è di più caotico e incomprensibile delle millenarie guerre in nome del dio e delle dottrine religiose ?
                    oggi, in gran parte del mondo, è stato impedito dal buon senso l'imperio omicida dei religiosi e, nonostante tutto, ancora vi accapigliate su chi rappresenti la verità più vera.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17969

                      #175
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ma scusa, te non sei contenta di vivere? La Vita è bella! E lo è anche per chi non ne intravede o non ne spera la dimensione eterna.....
                      Dio fa un cammino, con l'Umanità. E nei primi capitoli del Genesi si può facilmente scorgere da dove veniamo, qual è la nostra missione sulla Terra e dove siamo diretti......

                      Se parti dal presupposto che siamo fatti a immagine di Dio, è chiaro che non esista altra felicità superiore a quella di chi torna alla Comunione piena con Lui.

                      Se invece lo neghi, tutto può risultare un caos indistinto. E' vero.
                      E allora perchè non ci ha creati direttamente in quella comunione superiore con lui????

                      Perchè se togliamo per un momento il problema della morte, accidente occorso a posteriori e per il quale è sbucato fuori l'andare nell'aldilà, che senso avrebbe avuto la vita eterna sul pianeta Terra?
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #176
                        Sembra una storia complicata partorita nel connubio fra pensiero greco e pensiero ebraico che scodello' un ibrido poi rielaborato dai chirurghi plastici.

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #177
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Bravissima! E' proprio così. Quaggiù siamo solo di passaggio....
                          Ma è qua sulla Terra che si decide il nostro futuro eterno.

                          Chi crede in me - egli dice - anche se è morto nel corpo, vivrà nell'anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire. Cioè: chi crede in me, anche se morirà vivrà. E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per l’immortalità della risurrezione. Questo è il senso delle sue parole: E chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Lo credi tu? - domanda Gesù a Marta -; ed essa risponde: Si, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo. E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno."

                          (S. Agostino, Comm. al Vangelo di Giovanni 49, 15)
                          Caro Cono
                          È proposito di Dio liberare noi e i nostri cari dalla morte adamica. Perciò la Bibbia parla dei morti come se dormissero. Per esempio, saputo che il suo amico Lazzaro era morto, Gesù Cristo disse ai discepoli: “Lazzaro, il nostro amico, è andato a riposare, ma io vado a svegliarlo dal sonno”. Dato che i discepoli lì per lì non afferrarono il significato di queste parole, Gesù disse chiaramente: “Lazzaro è morto”. (Giovanni 11:11,*14) Quindi si recò nella cittadina di Betania, dove le sorelle di Lazzaro, Marta e Maria, piangevano la morte del fratello. Quando Gesù le disse: “Tuo fratello sorgerà”, Marta espresse fede nel proposito di Dio di annullare gli effetti della morte sulla famiglia umana, dicendo: “So che sorgerà nella risurrezione, nell’ultimo giorno”. —*Giovanni 11:23,*24.
                          Marta non pensò affatto a un’anima immortale che continua a vivere in qualche luogo dopo la morte. Non credeva che Lazzaro fosse già andato in un reame spirituale per continuare a vivere. Marta aveva fede nella meravigliosa speranza di una risurrezione dei morti. Non pensava che un’anima immortale si fosse separata dal corpo di Lazzaro; capiva che il fratello morto aveva cessato di esistere. Il rimedio sarebbe stato la sua risurrezione.
                          Gesù Cristo ha ricevuto da Dio il potere di redimere l’umanità. (Osea 13:14) Perciò, in risposta alle parole di Marta, disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, benché muoia, tornerà in vita”. (Giovanni 11:25) Gesù dimostrò il potere conferitogli da Dio a questo riguardo quando si avvicinò alla tomba di Lazzaro, che era morto da quattro giorni, e lo riportò in vita. (Giovanni 11:38-44) Immaginate la gioia di coloro che videro questa e altre risurrezioni compiute da Gesù Cristo! —*Marco 5:35-42; Luca 7:12-16.
                          Soffermatevi un momento a riflettere: Nessuno avrebbe bisogno di essere risuscitato, o riportato in vita, se un’anima immortale sopravvivesse alla morte. Infatti non sarebbe amorevole risuscitare qualcuno, come Lazzaro, ridandogli una vita imperfetta sulla terra, se avesse già ricevuto una meravigliosa ricompensa celeste. In effetti nella Bibbia non ricorre mai l’espressione “anima immortale”. Anzi le Scritture dicono chiaramente che l’anima umana peccatrice muore. (Ezechiele 18:4,*20) Quindi indicano che il vero rimedio contro la morte è il provvedimento di una risurrezione.
                          La Bibbia non dice che in quei quattro giorni Lazzaro avesse un’esistenza cosciente in qualche altro luogo. Se fosse stato vivo in cielo, certo avrebbe parlato delle molte meravigliose cose celesti che agli uomini interessa conoscere. Ma egli mantenne un assoluto silenzio al riguardo. E se avesse davvero avuto la vita celeste, non sarebbe stato poco gentile da parte del suo amico Gesù toglierlo improvvisamente di là e riportarlo a vivere sulla terra?
                          La ragione per cui Lazzaro non disse nulla di ciò che aveva fatto in quei quattro giorni è che non ne sapeva nulla. Era inconscio. Nessuna parte di lui era sopravvissuta e viveva altrove. Era nello Sceol, la comune tomba del genere umano, dove “non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza”. Era proprio morto, come spiega la Bibbia: “In quanto ai morti, non sono consci di nulla”. —*Eccl. 9:5,*10.
                          Com’è chiaro e semplice l’insegnamento biblico! La persona stessa è l’anima, quindi allorché muore è un’“anima morta”. (Num. 6:6) Non è più viva; è inconscia. Ma l’Onnipotente Dio può risuscitarla, sì, riportarla in vita. Le chiese della cristianità hanno creato grande confusione adottando l’insegnamento pagano dell’immortalità dell’anima. Riferendosi a questa confusione, un importante periodico religioso protestante, Theology Today, fa notare:
                          “Se l’anima è già beata in cielo (o si sta giustamente arrostendo nell’inferno), di che altro c’è bisogno? A che servirebbero il ritorno di Cristo o il rinnovamento dell’universo? Questa sottile contraddizione ha afflitto i cristiani per tutti i secoli”.
                          Sullo stesso tono, il sacerdote cattolico Ray T.*Bosler fa rilevare:
                          “Cosa accade immediatamente dopo la morte e prima della risurrezione finale? . . . I nostri teologi non sono d’accordo fra loro su com’è l’esistenza dei santi fino alla risurrezione finale. . . .
                          “Le nostre preghiere liturgiche ai funerali riflettono un poco questa ambiguità. Ci rallegriamo che i morti godano già in parte la vita della risurrezione eppure preghiamo che siano destati l’ultimo giorno. Tutto quello che possiamo fare è di ammettere umilmente che non sappiamo cosa ci attende al momento della morte”.
                          Tuttavia possiamo trovare le risposte nella Bibbia. Non è necessario rimanere nella confusione e nell’incertezza esistente nelle chiese. E considerate il danno che questo reca. Milioni di persone, credendo che la morte introduca in un’altra vita, sono facile preda dell’inganno di spiriti malvagi che impersonano persone morte. Molti uomini e donne in ogni parte della terra vivono nel timore di questi presunti spiriti dei morti.
                          L’insegnamento biblico della risurrezione, d’altra parte, può essere fonte di vera speranza, conforto e coraggio. Ciao Riccardo

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                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #178
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Bravissima! E' proprio così. Quaggiù siamo solo di passaggio....
                            Ma è qua sulla Terra che si decide il nostro futuro eterno.

                            Chi crede in me - egli dice - anche se è morto nel corpo, vivrà nell'anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire. Cioè: chi crede in me, anche se morirà vivrà. E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per l’immortalità della risurrezione. Questo è il senso delle sue parole: E chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Lo credi tu? - domanda Gesù a Marta -; ed essa risponde: Si, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo. E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno."

                            (S. Agostino, Comm. al Vangelo di Giovanni 49, 15)
                            Riguardo a S.Agostino caro Cono , ti faccio notare
                            Due filosofi ebbero molta influenza sulle dottrine della cristianità. Uno fu Origene di Alessandria (ca. 185-254*E.V.) e l’altro Agostino di Ippona (354-430*E.V.). Di loro la New Catholic Encyclopedia dice: “Solo con Origene in Oriente e Sant’Agostino in Occidente l’anima fu riconosciuta come entità spirituale e si formulò un concetto filosofico della sua natura”. Su che base Origene e Agostino formularono i loro concetti circa l’anima?
                            “Sant”’Agostino, un altro teologo nordafricano vissuto circa due secoli dopo. “[Agostino] è generalmente riconosciuto come il più grande pensatore dell’antichità cristiana”, dice la New Encyclopædia Britannica. Ma le parole che leggiamo subito dopo offrono motivo di preoccupazione a qualsiasi cattolico o protestante sincero: “La sua mente fu il crogiolo in cui la religione del Nuovo Testamento si fuse nel modo più assoluto con la tradizione platonica della filosofia greca; e fu anche il mezzo mediante cui il prodotto di questa fusione fu trasmesso ai reami cristiani del cattolicesimo medievale e del protestantesimo del periodo rinascimentale”.Ciao Riccardo

                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #179
                              I SERVITORI DI DIO hanno sempre creduto nella risurrezione. Parlando di Abraamo, che visse 2.000 anni prima della nascita umana di Gesù, la Bibbia dice: ‘Egli riconobbe che Dio poteva destare suo figlio Isacco anche dai morti’. (Ebrei 11:17-19) In seguito Giobbe, un servitore di Dio, chiese: “Se un uomo robusto muore può egli tornare a vivere?” Rispondendo alla sua stessa domanda, Giobbe disse a Dio: “Tu chiamerai, e io stesso ti risponderò”. Mostrò così di credere nella risurrezione. —*Giobbe 14:14,*15.
                              Quand’era sulla terra, Gesù Cristo spiegò: “Che i morti siano destati lo ha rivelato anche Mosè nel racconto del roveto, quando chiama Geova ‘l’Iddio di Abraamo, e l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe’. Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi, poiché per lui sono tutti viventi”. (Luca 20:37,*38) Nelle Scritture Greche Cristiane la parola “risurrezione” ricorre più di 40 volte. La risurrezione dei morti è uno dei principali insegnamenti della Bibbia. —*Ebrei 6:1,*2.
                              Marta, un’amica di Gesù, mostrò di aver fede nella risurrezione quando morì suo fratello Lazzaro. Sentendo che Gesù stava per arrivare, Marta gli corse incontro e gli disse: “Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto”. Vedendo il suo dolore, Gesù la confortò con queste parole: “Tuo fratello sorgerà”. Marta rispose: “So che sorgerà nella risurrezione, nell’ultimo giorno”. —*Giovanni 11:17-24.
                              Marta aveva validi motivi per nutrire fede nella risurrezione. Sapeva, per esempio, che molti anni prima sia Elia che Eliseo, profeti di Dio, avevano risuscitato, col potere di Dio, un fanciullo ciascuno. (1*Re 17:17-24; 2*Re 4:32-37) Sapeva anche che un morto era tornato in vita dopo essere stato gettato in una fossa dov’era venuto in contatto con le ossa del defunto Eliseo. (2*Re 13:20,*21) Ma ciò che aveva maggiormente rafforzato la sua fede nella risurrezione erano stati l’insegnamento e le opere di Gesù stesso.
                              Forse Marta era presente a Gerusalemme quando, meno di due anni prima, Gesù aveva parlato del proprio ruolo nel risuscitare i morti, dicendo: “Poiché come il Padre desta i morti e li rende viventi, così anche il Figlio rende viventi quelli che vuole. Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori”. —*Giovanni 5:21, 28,*29.
                              Fino a quel tempo, secondo la Bibbia, non risulta che Gesù avesse risuscitato qualcuno. Ma poco dopo riportò in vita un giovane, figlio di una vedova della città di Nain. La notizia raggiunse la Giudea, a sud, per cui Marta doveva averla senz’altro udita. (Luca 7:11-17) In seguito Marta aveva certamente saputo cos’era accaduto vicino al Mar di Galilea in casa di Iairo. La sua figlia dodicenne si era ammalata gravemente ed era morta. Ma al suo arrivo a casa di Iairo, Gesù si era rivolto alla ragazza morta, dicendo: “Alzati!” E si era alzata! —*Luca 8:40-56.
                              Ciò nonostante, Marta non si aspettava che Gesù risuscitasse suo fratello in quel tempo. Per questo disse: “So che sorgerà nella risurrezione, nell’ultimo giorno”. Tuttavia, per far capire a Marta il Suo ruolo nel risuscitare i morti, Gesù disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, benché muoia, tornerà in vita; e chiunque vive ed esercita fede in me non morirà mai”. Detto questo, Gesù fu condotto alla tomba dov’era stato posto Lazzaro. “Lazzaro, vieni fuori!” gridò. E Lazzaro, che era morto da quattro giorni, venne fuori! —*Giovanni 11:24-26, 38-44.
                              Poche settimane dopo, Gesù stesso fu ucciso e posto in una tomba. Ma vi rimase solo per parte di tre giorni. L’apostolo Pietro ne spiega il perché, dicendo: “Questo Gesù ha Dio risuscitato, del quale fatto noi siamo tutti testimoni”. I capi religiosi non poterono impedire che il Figlio di Dio uscisse dalla tomba. (Atti 2:32; Matteo 27:62-66; 28:1-7) Non può esserci dubbio che Cristo sia stato risuscitato, poiché in seguito si mostrò vivente a molti discepoli, una volta a circa 500 di loro. (1*Corinti 15:3-8) I suoi discepoli erano così convinti della risurrezione che furono pronti ad affrontare persino la morte per servire Dio.
                              Ulteriori prove che i morti possono essere destati furono in seguito date mediante gli apostoli Pietro e Paolo. Prima Pietro risuscitò Tabita, chiamata anche Gazzella, che abitava nella città di Ioppe. (Atti 9:36-42) Poi Paolo riportò in vita il giovane Eutico, morto per essere caduto da una finestra del terzo piano mentre Paolo parlava. (Atti 20:7-12) Queste nove risurrezioni menzionate nella Bibbia sono una prova certa che i morti possono essere riportati in vita! Ciao Riccardo

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #180
                                Se avessero visto i risultati delle unita' mobili della rianimazione rettiliana cosa avvrebbero potuto pensare dei contadini di 3000 anni fa?
                                Come descriverebbero un dispiegamento della moderna tecnologia militare se non come l'espressione dell'ira di dio con schiere di angeli fiammeggianti

                                Gia' bastarono quattro caravelle per "riconoscere" il ritorno di dio.

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