Cataloghi “low cost” per il clero ai tempi sobri di papa Francesco
"In linea con lo stile essenziale e popolare di Francesco, la parola d’ordine è semplicità. E, anche in vista del concistoro di metà febbraio nei negozi specializzati nella produzione di abbigliamento ecclesiastico, prevale nettamente la richiesta di articoli economici. Perciò nei cataloghi restano invenduti capi da boutique extraluxe.
Dalla più recente sartoria “Ecclesia” di via Plauto a quelle storiche tradizionalmente disseminate attorno all’Accademia di piazza della Minerva l’orientamento prevalente della domanda e dell’offerta è appunto la sobrietà. A determinare i prezzi concorre in maniera determinante la scelta del tessuto e del tipo di lavorazione. Rispetto a qualche anno fa, ripetono i titolari delle sartorie, l’atmosfera è mutata. Sacerdoti, religiosi e vescovi commissionano e acquistano capi d’abbigliamento più essenziali: sia negli indumenti d’uso comune sia nei paramenti liturgici. Talari in lana e fodera da 400 euro, clergyman con gilet da mille euro, casule e piviali dai cento ai mille euro a seconda del tipo di disegno. "
penso si possa ancora ridurre...
"In linea con lo stile essenziale e popolare di Francesco, la parola d’ordine è semplicità. E, anche in vista del concistoro di metà febbraio nei negozi specializzati nella produzione di abbigliamento ecclesiastico, prevale nettamente la richiesta di articoli economici. Perciò nei cataloghi restano invenduti capi da boutique extraluxe.
Dalla più recente sartoria “Ecclesia” di via Plauto a quelle storiche tradizionalmente disseminate attorno all’Accademia di piazza della Minerva l’orientamento prevalente della domanda e dell’offerta è appunto la sobrietà. A determinare i prezzi concorre in maniera determinante la scelta del tessuto e del tipo di lavorazione. Rispetto a qualche anno fa, ripetono i titolari delle sartorie, l’atmosfera è mutata. Sacerdoti, religiosi e vescovi commissionano e acquistano capi d’abbigliamento più essenziali: sia negli indumenti d’uso comune sia nei paramenti liturgici. Talari in lana e fodera da 400 euro, clergyman con gilet da mille euro, casule e piviali dai cento ai mille euro a seconda del tipo di disegno. "
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