Frutto di un progetto?

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Frutto di un progetto?

    La capacità di memoria del DNA

    I COMPUTER generano enormi quantità di dati da salvare per essere consultati all’occorrenza. Gli scienziati sperano di rivoluzionare le attuali tecniche di archiviazione digitale ispirandosi a un sistema presente in natura nettamente superiore: il DNA.
    Riflettete. Il DNA delle cellule contiene miliardi di informazioni biologiche. “Siamo in grado di estrarlo da ossa di mammut [...] e di ricostruirne il senso”, dice Nick Goldman dell’Istituto Europeo di Bioinformatica. “È anche incredibilmente piccolo e denso, e non richiede energia elettrica per memorizzare i dati, per cui è facile da trasportare e conservare”. L’uomo può sfruttare il DNA per archiviare dati? I ricercatori dicono di sì.
    Alcuni scienziati hanno prodotto DNA sintetico all’interno del quale hanno codificato testi, immagini e suoni praticamente nello stesso modo in cui i dati vengono salvati su dispositivi di memoria digitali. Questi ricercatori sono poi stati in grado di decodificare le informazioni immagazzinate nel DNA con un’accuratezza del 100 per cento. Stando agli scienziati, con questo metodo forse un giorno in un solo grammo di DNA artificiale si archivieranno le informazioni di ben 3.000.000 di CD, e i dati si potranno conservare per centinaia se non migliaia di anni. In teoria con questo sistema si potrebbe realizzare un archivio digitale del mondo intero. Per questo il DNA è stato definito “la quintessenza dell’hard disk”.
    Che ne dite? La capacità di memoria del DNA è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto? Ciao Riccardo
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    Che ne dite? La capacità di memoria del DNA è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?
    ancora con queste ingenuità ?

    per ogni modello di vita, e sistema in genere, sopravvissuto, col suo corredo di dinamiche funzionali che ci appaiono "miracolosamente intelligenti", ne sono periti ed estinti migliaia di miliardi, nel corso di migliaia di miliardi di anni di selezione di quelli che sembrerebbero "non intelligenti", e cioè semplicemente inadatti all'ambiente;

    non c'è niente di male nel desiderare che il creato sia frutti di un progetto; ma se questo desiderio ti impedisce di valutare la realtà dei fatti - tutti, non una selezione e relative opinioni che sembrano avvalorare il tuo desiderio - mortifichi esattamente quell'intelligenza che dovrebbe essere un talento;

    se credi in qualcosa per fede, non c'è bisogno che tu ti esponga al ridicolo volendo addurre presunte argomentazioni "scientifiche" che tali non sono.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #3
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      ancora con queste ingenuità ?

      per ogni modello di vita, e sistema in genere, sopravvissuto, col suo corredo di dinamiche funzionali che ci appaiono "miracolosamente intelligenti", ne sono periti ed estinti migliaia di miliardi, nel corso di migliaia di miliardi di anni di selezione di quelli che sembrerebbero "non intelligenti", e cioè semplicemente inadatti all'ambiente;

      non c'è niente di male nel desiderare che il creato sia frutti di un progetto; ma se questo desiderio ti impedisce di valutare la realtà dei fatti - tutti, non una selezione e relative opinioni che sembrano avvalorare il tuo desiderio - mortifichi esattamente quell'intelligenza che dovrebbe essere un talento;

      se credi in qualcosa per fede, non c'è bisogno che tu ti esponga al ridicolo volendo addurre presunte argomentazioni "scientifiche" che tali non sono.
      Caro Ax
      non mi pare ingenuità, ma domande a cercare di far riflettere coloro che sostengono l'evoluzione. Ciao Riccardo

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Il problema posto e' di semplice miniaturizzazione dei sistemi e delle tecnologie di controllo per cui anche un semplice atomo di idrogeno potrebbe costituire un supporto di memoria controllando lo stato energetico dellelettrocino che gravita mantenendolo stabile fino a ordine diverso.
        Non serve il dna per fare cio'.

        Quanto al progetto, un infinito numero di scimmie, di fronte ad un infinito numero di macchine da scrivere, in un tempo infinito, produrranno prima o poi una divina commedia.
        La realta' in un tempo infinito meno una epsilon ha prodotto un risultato molto deficitario.
        Un progetto pensato invece implica una ottimizzazione di materiali, tempi e risultati, cosa che la costruzione naturale dell'attuale non ha fatto.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
          Caro Ax
          non mi pare ingenuità, ma domande a cercare di far riflettere coloro che sostengono l'evoluzione. Ciao Riccardo
          Ricca', ti ha risposto pure il Gatto, con una nozione che conosce chiunque abbia studiato un pochino; è un fatto statistico, nei tempi e dimensioni dell'universo:

          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Quanto al progetto, un infinito numero di scimmie, di fronte ad un infinito numero di macchine da scrivere, in un tempo infinito, produrranno prima o poi una divina commedia.
          La realta' in un tempo infinito meno una epsilon ha prodotto un risultato molto deficitario.
          Un progetto pensato invece implica una ottimizzazione di materiali, tempi e risultati, cosa che la costruzione naturale dell'attuale non ha fatto.
          quando poi alcuni scienziati si interrogano sull'eventualità di un senso intenzionale a tutto questo, lo fanno da umani come te, perché come scienziati sanno benissimo che è impossibile attribuire un senso intenzionale al creato;

          oltretutto, è poco intelligente che un credente - a meno che non intenda difendere la lettera delle Scritture o dei catechismi vari - contesti l'evoluzione ritenendola necessariamente contrapposta ad un'ipotesi di Dio, dato che l'evoluzione stessa potrebbe esserGli attribuita come modus operandi, nel quadro della stessa fede;

          l'ingenuità sta nel pretendere di porre sullo stesso piano un metodo di valutazione e analisi, robusto e confutabile, e le suggestioni individuali che si atteggiano a "dubbio";

          questo perché - come ogni teoria scientifica rispettabile - anche quella dell'evoluzione non si atteggia a "certezza assoluta", ma è sempre formulata con un margine dubitativo e aperta a confutazione, qualora emerga il dato che la confuta;
          pertanto, è perfettamente inutile e risibile addurre come "confutazione" la natura aperta al dubbio della teoria, perché una vera confutazione l'avresti solo con un dato che smentisca la teoria in modo inequivocabile e definitivo, e questo non è mai stato individuato;

          considera che le associazioni del tradizionalismo religioso, a partire dal Vaticano, e a seguire tutti gli integralisti biblici e quelli di altre fedi, sono economicamente potentissime; se esistesse un solo serio argomento o ricerca che confutasse davvero le teorie evoluzioniste, la cosa sarebbe universalmente discussa e gli autori sarebbero un giorno sì e l'altro pure nelle tv dove sono quotidianamente ospitati preti e predicatori;

          via, siamo seri...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Pero', in un oceano di religioni che hanno predicato di tutto, per costituirsi in religione che ha scoperto autonomamente la vera verita' piu' vera, anche se qualche millennio dopo che tutto il dicibile era stato detto, qualcosa di indicibile ti tocca presentarlo per essere iscritto alla lista dei partiti candidabili che trovano sempre una qualche inezia per presentarsi quale gruppo unico, nuovo, salvifico e risolutivo del tutto con metodi mai pensati prima di loro, ne pensabili al di fuori di loro

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              COMPUTER generano enormi quantità di dati da salvare per essere consultati all’occorrenza. Gli scienziati sperano di rivoluzionare le attuali tecniche di archiviazione digitale ispirandosi a un sistema presente in natura nettamente superiore: il DNA.
              Attualmente il problema non sono i volumi archiviabili e il dna non e' che contenga una mole di dati mostruosa, ma la velocita' con cui si accede e si scrivono tali dati e, se consideri che la lettura di un dna impegna una vita, puoi immaginare che gran risorsa rappresenti per le velocita' di lettura e scrittura di un sistema di archiviazione che al posto di semplici testine dovrebbe montare un laboratorio chimico con i suoi tempi di lavorazione.
              Poi utilizzare delle molecole chimiche leggibili e scrivibili con i laser rispetto a materiali magnetici e' un altro discorso che riguarda piu' la tecnologia dei materiali che non la perfezione delle realizzazioni divine.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Il problema posto e' di semplice miniaturizzazione dei sistemi e delle tecnologie di controllo per cui anche un semplice atomo di idrogeno potrebbe costituire un supporto di memoria controllando lo stato energetico dellelettrocino che gravita mantenendolo stabile fino a ordine diverso.
                Non serve il dna per fare cio'.

                Quanto al progetto, un infinito numero di scimmie, di fronte ad un infinito numero di macchine da scrivere, in un tempo infinito, produrranno prima o poi una divina commedia.
                La realta' in un tempo infinito meno una epsilon ha prodotto un risultato molto deficitario.
                Un progetto pensato invece implica una ottimizzazione di materiali, tempi e risultati, cosa che la costruzione naturale dell'attuale non ha fatto.
                Teogonia gattesca
                Perché il gatto miagola? per via del Dna.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Ha una certa struttura fisica e ne deriva il miagolio quale espressione dei bisogni e sensazioni.
                  Mica parli perche' ti attribuisci l'anima, anche i pappagalli parlano e quel che si dice dipende dalle connessioni cerebrali e dal contesto che ti fornisce o meno materiale.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Be se è per questo oggi qualsiasi materiale è identificabile e localizzabile, anche l'acqua ha il suo ciclo extraterrestre, ma la questione del tempo infinito come anche il concetto del nulla sono solo gli estremi neanche immaginabili di una grossa illusione. Io sarò pure credente ma da uomo di scienza ti dico che lo 0 e l'infinito sono convenzioni umane delimitanti e nella realtà non esistono, allora di che cosa vogliamo parlare? Anche il tempo, a mio avviso, è un'invenzione della nostra mente per semplificare l'intendere umano. Io parlo perché ho la voce ma i miei pensieri sono diversi dai tuoi? Perchè? Eppure siamo fatti della stessa sostanza.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Tanto invenzione no e, sebbene la loro realta' fisica sia solo approssimabile, danno origine al calcolo infinitesimale e infinito con funzioni di tendenza del tutto utilizzabile in pratica per progetti funzionanti.
                      Di fatto 0+epsilon o infinito-epsilon danno corpo a grandezze ne nulle, ne infinite la cui approssimazione e' del tutto accettabile per gli usi che operano negli intorni di quelle entita' concettuali.

                      Il tempo esiste perche' c'e' una successione cronologica degli eventi ripetibile e misurabile, poi ogni situazione usa i suoi tempi pure a scorrimento variabile tanto che' c'e' una lista di tempi utilizzabili in varie situazioni.

                      Anche due computer identici possono far girare programmi diversi ed, essere fatti della stessa sostanza, non vuol dire seguire gli stessi percorsi di elaborazione, ne aver vissuto le stesse realta' e, nel caso, averle interiorizzate allo stesso modo.
                      La sostanza non determina nemmeno la struttura fisica, equivale a mettere a disposizione mattoni e cemento con cui ciascuno fara' qualcosa di diverso, della stessa sostanza

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