L'inquisizione

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    L'inquisizione

    Ieri sera per l'ennesima volta ho visto alla televisione " In nome della rosa " tratto dal libro di Umberto Eco . In questo film , viene raccontato ciò che la chiesa cattolica ha fatto con le inquisizioni: Tutto questo non ha niente di cristiano e la chiesa dovrà rendere conto a Dio degli atroci delitti commessi in nome di Dio e di Cristo!
    Un altro esempio reale , non dal film?
    Nel 1483, tre anni dopo la ricomparsa dell’Inquisizione in Spagna, Tommaso di Torquemada, frate domenicano e ironicamente lui stesso di origine ebraica, fu nominato inquisitore generale. La sua crudeltà nei confronti dei sospetti di eresia fu insuperata. Venne lodato da papa Sisto*IV per “[il suo] zelo rivolto alle cose che contribuiscono alla lode di Dio”.
    Più tardi però papa Alessandro*VI, allarmato dagli eccessi di Torquemada, cercò di ridurre il suo potere nominando altri due inquisitori generali. Fu inutile. Torquemada continuò a esercitare l’autorità suprema e, durante il suo mandato, mise al rogo almeno 2.000 persone, “un terribile olocausto al principio dell’intolleranza”, secondo l’Encyclopædia Britannica. Migliaia di persone fuggirono all’estero, mentre innumerevoli altri furono imprigionati e torturati e subirono la confisca dei beni. A quanto pare Torquemada era convinto che la sua opera fosse un servizio reso a Cristo. Senza dubbio la dottrina della chiesa giustificava le sue azioni.
    Tuttavia, la Bibbia avverte che lo zelo religioso può essere mal diretto. Nel I*secolo Paolo disse che gli ebrei i quali perseguitavano i cristiani avevano “zelo verso Dio; ma non secondo accurata conoscenza”. (Romani 10:2) Gesù predisse che lo zelo mal guidato li avrebbe persino indotti a uccidere degli innocenti, pensando di ‘rendere sacro servizio a Dio’. —*Giovanni 16:2.
    Le tattiche di Torquemada ben illustrano le tragiche conseguenze di uno zelo reso insensibile dalla bigotteria anziché mitigato dall’amore e dall’accurata conoscenza. La sua non era la maniera cristiana di conseguire l’unità della fede.
    Ciao Riccardo
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #2
    Gli ecclesiastici della cristianità sono più biasimevoli per aver sparso sangue che non gli altri capi religiosi. Perché? Perché oltre a portare il nome di Dio, hanno portato anche quello di Cristo. In questo modo si sono assunti l’obbligo di seguire gli insegnamenti di Gesù. (Giovanni 15:10-14) Ma non hanno seguito quegli insegnamenti, e così hanno recato grande biasimo sia su Dio che su Cristo. Il clero si è reso responsabile di spargimento di sangue sia in maniera diretta, con crociate, altre guerre religiose, inquisizioni e persecuzioni, che in maniera indiretta, condonando guerre in cui membri delle chiese hanno ucciso il loro prossimo di altri paesi.
    Ad esempio, dall’XI al XIII*secolo il clero della cristianità indisse le crociate. Ne risultarono un orrendo bagno di sangue e saccheggi in nome di Dio e di Cristo. Furono uccise centinaia di migliaia di persone. Le crociate inclusero l’assurdo massacro di migliaia di bambini che furono incoraggiati a partecipare alla crociata dei fanciulli nel 1212.
    Nel XIII*secolo la Chiesa Cattolica sanzionò ufficialmente un altro orrore che disonorò Dio: l’Inquisizione. Essa ebbe origine in Europa ma si diffuse anche nelle Americhe, e durò oltre sei secoli. Nata per iniziativa del papato e da esso sostenuta, l’Inquisizione era un tentativo omicida di torturare e togliere di mezzo tutti quelli che dissentivano dalla chiesa. Anche se la chiesa in precedenza aveva perseguitato persone non cattoliche, l’Inquisizione aveva un raggio d’azione molto più vasto.
    Peter De Rosa, che si definisce “cattolico patriottico”, afferma nel suo recente libro Vicari di Cristo, che abbiamo già avuto occasione di citare: “La Chiesa è responsabile delle persecuzioni contro gli Ebrei, dell’Inquisizione, dello sterminio di migliaia di eretici, della reintroduzione della tortura in Europa come parte del processo giudiziario. .*.*. I papi nominavano e deponevano persino gli imperatori, e ordinavano loro di imporre il Cristianesimo ai sudditi sotto la minaccia della morte e della tortura. .*.*. il messaggio evangelico ne riportò danni tremendi”. (Cit., pp.*25,*43) L’unico “delitto” di cui si erano macchiati alcuni di quelli che furono assassinati era quello di possedere una Bibbia.
    Riguardo a Innocenzo*III, che fu papa all’inizio del XIII*secolo, De Rosa afferma: “Si è calcolato che durante l’ultima persecuzione, quella di Diocleziano [nel III*secolo] che fu anche la più feroce, in tutto il mondo perirono circa duemila cristiani. Nel primo episodio di crudeltà della Crociata di Papa Innocenzo [contro gli “eretici” in Francia] ne fu ucciso un numero dieci volte superiore; .*.*. È davvero un colpo apprendere che un papa uccise in una volta sola più Cristiani di Diocleziano. .*.*. [Innocenzo] non aveva avuto scrupoli a servirsi del nome di Gesù per compiere tutto ciò che Gesù stesso condannava”. —*Op. cit., pp.*171,*173.
    De Rosa fa notare che “in nome del papa [gli inquisitori] si sarebbero resi responsabili della violazione più selvaggia e duratura della dignità umana mai sperimentata nella storia della nostra razza”. Riguardo all’inquisitore domenicano Torquemada, attivo in Spagna, egli dice: “Nominato nel 1483, governò da tiranno per quindici anni. Le sue vittime ammontarono a oltre 114.000, delle quali 10.220 furono bruciate”. —*Op. cit., pp.*173,*182.
    Questo scrittore conclude: “I trascorsi dell’Inquisizione sarebbero imbarazzanti per qualsiasi organizzazione; per la Chiesa cattolica risultano devastanti. .*.*. Ma la storia dimostra che per più di sei secoli di seguito [il papato] fu il nemico giurato della giustizia più elementare. Degli ottanta papi che si susseguirono dal tredicesimo secolo in poi, non uno disapprovò i sistemi dell’Inquisizione; anzi, ciascuno di essi aggiunse il proprio tocco crudele al meccanismo di quella macchina mortale. Resta un mistero come i papi abbiano potuto perseverare in quest’eresia pratica per generazioni e generazioni, e come abbiano potuto rinnegare punto per punto il Vangelo di Gesù”. Come hanno potuto farlo? L’autore risponde: “I pontefici preferivano contraddire il Vangelo che un predecessore ‘infallibile’, perché questo avrebbe provocato il crollo del papato”. —*Op. cit., pp. 187-8.
    Pure illegale fu il ruolo sostenuto dal clero quando fu istituito, con la violenza, lo schiavismo. Le nazioni della cristianità rapirono molte migliaia di africani, li strapparono alla loro terra e per secoli li brutalizzarono fisicamente e mentalmente come schiavi. Solo un numero relativamente esiguo di ecclesiastici si oppose attivamente. Alcuni di loro sostennero addirittura che era volontà di Dio. —*Vedi Matteo 7:12.
    Ciao Riccardo

    Comment

    Working...