Ciò che altri hanno detto di Gesù

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Ciò che altri hanno detto di Gesù

    Ho considerato Gesù di Nazareth come uno dei più grandi maestri che abbia avuto il mondo, . . . Voglio dire a voi Indù che le vostre vite saranno incomplete se non studierete con rispetto gli insegnamenti di Gesù”. Mohandas K.*Gandhi, Gandhi ci parla di Gesù, trad. dall’inglese di G.*Gualanduzzi, Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 1980, pp.*65-6.
    “Una personalità così originale, così completa, così invariabilmente coerente, così perfetta, così umana eppure così al di sopra di tutta la grandezza umana non può essere né una frode né una finzione. . . . Ci vorrebbe più di un Gesù per inventare un Gesù”. Philip Schaff, History of the Christian Church.
    “Che pochi uomini semplici possano aver inventato in una sola generazione una personalità così possente e affascinante, un’etica così nobile e così ispirata a umana fratellanza sarebbe un miracolo ancor più clamoroso di quelli ricordati nei Vangeli”. Will Durant, Storia della Civiltà, Parte III, Cesare e Cristo, trad. di A.*Mattioli, Mondadori, Milano, 1957, p.*718.
    “Può sembrare incomprensibile che un movimento religioso che si è esteso in tutto il globo abbia potuto prendere il via da una persona inesistente inventata come antico equivalente di una strategia di marketing, visto il gran numero di persone, la cui esistenza è indiscutibile, che hanno cercato di fondare una religione senza riuscirvi”. Gregg Easterbrook, Beside Still Waters.
    ‘In qualità di storico della letteratura sono perfettamente convinto che qualunque cosa siano, i Vangeli non sono certo leggende. Non sono abbastanza artistici da essere leggende. La maggior parte della vita di Gesù ci è sconosciuta, e nessuno che inventi una leggenda lascerebbe le cose in questa maniera’. Clive S.*Lewis, God in the Dock.
    Ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2

    Comment

    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Si, ma Gesù, caro andreric, cosa pensava di se stesso?
      Così, come si direbbe, "tagliamo la testa al Toro". ( punto) a capo

      Ps. caro cono scusa se il toro l'ho messo con la t maiuscola ma era dell'isola di Creta

      Comment

      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #4
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Si, ma Gesù, caro andreric, cosa pensava di se stesso?
        Così, come si direbbe, "tagliamo la testa al Toro". ( punto) a capo

        Ps. caro cono scusa se il toro l'ho messo con la t maiuscola ma era dell'isola di Creta
        Caro Crep
        . GESÙ AVEVA UNO SCOPO NELLA VITA: FARE LA VOLONTÀ DI DIO.
        “Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato” (Giovanni 4:34).
        Sia con le parole che con le azioni Gesù si sforzò di compiere la volontà del suo Padre celeste, Geova. E provò grande gioia nel farlo. Il versetto citato sopra indica che per lui fare la volontà di Dio era come cibo. Vediamo in quali circostanze fece questo paragone.
        Gesù pronunciò queste parole verso mezzogiorno (Giovanni 4:6). Aveva camminato su e giù per le colline della Samaria tutta la mattina, quindi avrà senz’altro avuto fame. Infatti i discepoli gli avevano detto: “Rabbi, mangia” (Giovanni 4:31). Con la sua risposta Gesù fece capire che compiere l’opera di Dio lo appagava completamente. Questo non vi fa pensare che avesse una vita davvero significativa?
        2. GESÙ AMAVA INTENSAMENTE IL PADRE.
        “Io amo il Padre” (Giovanni 14:31).
        Gesù aveva un legame molto stretto con il Padre suo che era in cielo. Il profondo amore che nutriva per lui lo spinse a farne conoscere il nome, i propositi e le qualità. Con le parole, le azioni e gli atteggiamenti rifletté alla perfezione il Padre; pertanto in Gesù possiamo vedere un vero e proprio ritratto vivente di suo Padre. È per questo che quando Filippo gli chiese: “Mostraci il Padre”, Gesù rispose: “Chi ha visto me ha visto anche il Padre” (Giovanni 14:8,*9).
        Gesù amava così tanto il Padre che fu disposto a ubbidirgli fino alla morte (Filippesi 2:7,*8; 1*Giovanni 5:3). Un amore così intenso per Dio conferì grande significato alla sua vita.
        3. GESÙ AMAVA LE PERSONE.
        “Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici” (Giovanni 15:13).
        Bisogna ammettere che, essendo esseri umani imperfetti, non abbiamo grandi prospettive di vita futura. La Bibbia spiega: “Per mezzo di un solo uomo [Adamo] il peccato entrò nel mondo e la morte per mezzo del peccato, e così la morte si estese a tutti gli uomini perché tutti avevano peccato” (Romani 5:12). Con le nostre sole forze non possiamo sfuggire alla conseguenza ultima del peccato, vale a dire la morte (Romani 6:23).
        Geova però nel suo amore trovò il modo per far uscire l’umanità da questa situazione. Permise che il suo Figlio perfetto e senza peccato, Gesù, soffrisse e morisse per fornire il riscatto necessario a liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato e della morte. Gesù, spinto dall’amore per il Padre e per gli uomini, diede spontaneamente la sua vita umana perfetta a nostro favore (Romani 5:6-8). Tale amore altruistico diede significato alla sua vita
        Ecco quello che pensava Gesù! Ciao Riccardo

        Comment

        Working...