la data più importante della storia

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    la data più importante della storia

    È la data in cui è morto Gesù Cristo. Perché la sua morte è stata così importante? Per diverse ragioni.
    Il fatto che Gesù sia rimasto fedele fino alla morte ha dimostrato che un essere umano può mantenere l’integrità dinanzi a Dio.
    La sua morte ha anche dato l’opportunità ad alcuni esseri umani di governare con lui in cielo. Inoltre ha fatto sì che molti altri abbiano la vita eterna in un paradiso sulla terra.
    La sera prima di morire Gesù usò pane non lievitato e vino rosso come simboli del suo amorevole sacrificio umano. Disse ai discepoli: “Continuate a far questo in ricordo di me”. (Luca 22:19) Ricorderete questo importante evento?
    I testimoni di Geova vi invitano cordialmente ad assistere con loro alla Commemorazione della morte di Gesù, che si terrà venerdì 3 aprile in tutte le Sale del Regno d'Italia e del mondo , siete cordialmente invitati . Gli orari e gli indirizzi li troverete sul sito JW.ORG Ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Ciascuno ha le sue date importanti, vedendole, lui, come fondamentali per la sua storia.
    Ma, nel reale, ogni istante e' fondamentale perche' il seguito e' avvenuto, o non avvenuto per la combinazione degli eventi di quel momento del pianeta terra.

    Ad ogni cosa si possono dare significati cosmici, basta affermarli e vedere se è quanto interesse e seguito catturano.

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #3
      Ai suoi fedeli apostoli Gesù disse: “Continuate a far questo in ricordo di me”. (Luca 22:19) Scrivendo ai componenti della congregazione cristiana generata dallo spirito, l’apostolo Paolo aggiunse: “Ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi”. (1*Cor. 11:26) Perciò la Commemorazione richiama in particolare l’attenzione sull’importanza della morte di Gesù Cristo nell’attuazione del proposito di Geova. Sottolinea il significato della morte sacrificale di Gesù particolarmente in relazione al nuovo patto e al modo in cui essa influisce su quelli che saranno suoi coeredi nel Regno celeste. —*Giov. 14:2,*3; Ebr. 9:15.
      La Commemorazione ci ricorda anche che la morte di Gesù e il modo in cui essa avvenne, in armonia col proposito di Dio espresso in Genesi 3:15 e in occasioni successive, servirono a rivendicare il nome di Geova. Mantenendo l’integrità fino alla morte, Gesù dimostrò che il peccato di Adamo non era dovuto ad alcuna imperfezione nel modo in cui il Creatore aveva fatto l’uomo, e che l’uomo era perfettamente in grado di mantenere la santa devozione anche sotto grave pressione. Così facendo Gesù rivendicò Geova Dio quale Creatore e Sovrano universale. Oltre a ciò, Geova si era proposto che la morte di Gesù provvedesse il perfetto sacrificio umano necessario per riscattare la progenie di Adamo, dando così a miliardi di persone che avrebbero esercitato fede la possibilità di vivere per sempre su una terra paradisiaca, in adempimento dell’originale proposito di Geova e in segno del suo grande amore per l’umanità. —*Giov. 3:16; Gen. 1:28.
      Che enorme peso gravava su Gesù l’ultima notte che trascorse sulla terra come uomo! Sapeva qual era per lui il proposito del suo Padre celeste, ma sapeva anche di doversi mostrare fedele nella prova. Se fosse venuto meno, che biasimo avrebbe questo rappresentato per il Padre suo e che perdita per l’umanità! In vista di tutto quello che sarebbe stato compiuto mediante la sua morte, era più che appropriato che Gesù comandasse che essa venisse commemorata.
      Ciao Riccardo

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La commemorazioni, per evidenti questioni pratiche, dipende, piu' che dal volere o non volere del de cuius, dalla posizione personale del pubblico, cosa che porta ciascuno, nel caso ne abbia lui motivo, a commemorare personaggi e fatti diversi in una piu' che ampia casistica.

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #5
          Originariamente Scritto da dietrologo
          e continuate a ucciderlo ogni anno osannando la sua morte
          Caro Dietrologo
          Gesù ha detto in Luca 22:19 "Continuate a far questo(commemorare la sua morte) in ricordo di me" Ricordiamo questo avvenimento importante: la sua morte in sacrificio per ogni uno di noi: Chi uccise Gesù furono i Farisei i capi religiosi di allora!Ciao Riccardo

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          • andreric
            Opinionista
            • 26/04/14
            • 883

            #6
            Originariamente Scritto da dietrologo
            il mio Dio è diverso Andreric

            Nel mio credo la croce non è mai considerata uno strumento di tortura e solo nel sedicesimo secolo fu rappresentato il Cristo crocifisso. Prima di allora il simbolo di Cristo fu una croce con un agnello accovacciato alla base ; esprimeva l’idea che quando nacque il Cristo, il Sole, all’equinozio di primavera, attraversava l’equatore nel segno dell’Ariete.

            I simboli di tutte le religioni sono sempre stati stabiliti in questo senso. Nel periodo in cui il Sole, per precessione, attraversava l’equinozio di primavera, nel segno del Toro, fu inaugurata in Egitto una nuova religione che venerava il bue Apis, animale sacro, come noi veneriamo l’agnello di Dio.

            In un’epoca più remota, il Dio nordico Thor guidava due capre gemelle nei cieli. In quell’epoca l’equinozio di primavera si trovava nel segno zodiacale dei Gemelli. Al momento della nascita di Cristo-Gesù, l’equinozio di primavera occupava circa il settimo grado dell’Ariete : per questa ragione il nostro salvatore fu chiamato l’Agnello di Dio.

            Nei primi secoli della nostra Era si discusse l’attribuzione del simbolo dell’Agnello al Salvatore; vi fu chi affermò che alla nascita di Gesù l’equinozio di primavera era in realtà nel segno dei Pesci, perciò il simbolo di Gesù Cristo avrebbe dovuto essere un pesce. Ricordo di questa discussione è la mitra a forma di testa di pesce che i vescovi portano.
            Sei libero di credere quello che voi caro Dietrologo , ti faccio notare però che Gesù non è morto su una croce, ma su un palo dritto
            La parola greca tradotta “croce” in molte versioni bibliche moderne (“palo di tortura” in NM) è stauròs. Nel greco classico questa parola indica semplicemente un palo verticale. In seguito si cominciò a usarla anche per indicare un palo d’esecuzione con un braccio trasversale. Un dizionario biblico ne dà atto, dicendo: “La parola greca per croce, [stauròs], significava propriamente un palo verticale, o un elemento di una palizzata, a cui si poteva appendere qualsiasi cosa, o che si poteva usare per recintare un appezzamento di terra. . . . Anche tra i Romani la crux (da cui deriva la nostra croce) pare fosse in origine un palo verticale”. —*The Imperial Bible-Dictionary, a cura di P.*Fairbairn, Londra, 1874, Vol.*I, p.*376.
            Che dire dello strumento usato per mettere a morte il Figlio di Dio? È interessante che la Bibbia usa anche il termine xỳlon per identificare lo strumento usato. Il Dizionario illustrato greco-italiano di Liddell e Scott ne dà questa definizione: “Legno tagliato e pronto per l’uso, sia legna da ardere, sia legname da costruzione, . . . pezzo di legno, tronco, trave, palo, . . . bastone, clava, randello, . . . asse o trave a cui erano legati i malfattori, la Croce, N.T. . . . di legno vivo, pianta, albero”. (Le Monnier, 1975, p.*875) Per illustrare l’accezione “la Croce”, l’edizione inglese di questo dizionario, più ampia, cita Atti 5:30 e 10:39. In questi versetti, comunque, xỳlon è tradotto “legno” da Con, Di, EP, Mar, Na, VR e “albero” da KJ, RS. (Confronta questi significati con Galati 3:13; Deuteronomio 21:22,*23; vedi anche la nota ad Atti 5:30 in Ge).
            Il libro The Non-Christian Cross (J.*D. Parsons, Londra, 1896), dice: “In nessuno dei numerosi scritti che formano il Nuovo Testamento esiste una sola frase che, nel greco originale, costituisca anche una prova indiretta che lo stauros usato nel caso di Gesù fosse altro che un ordinario stauros; tanto meno che consistesse non di un solo pezzo di legno, ma di due inchiodati insieme a forma di croce. . . . Non poco capzioso da parte dei nostri insegnanti è il tradurre il termine stauros ‘croce’ per rendere nella nostra lingua i documenti greci della Chiesa, e il sostenere tale azione inserendo ‘croce’ nei nostri dizionari quale significato di stauros senza spiegare bene che tale non era affatto il significato principale del termine all’epoca degli Apostoli, non diventò il significato principale che molto tempo dopo, e diventò tale, se mai, solo perché, nonostante l’assenza di ulteriori prove, per una ragione o per l’altra si presumeva che il particolare stauros su cui fu messo a morte Gesù avesse quella particolare forma”. —*Pp.*23, 24; vedi anche The Companion Bible, Londra, 1885, Appendice n.*162.
            Il peso dell’evidenza indica quindi che Gesù morì su un palo verticale e non sulla croce tradizionale.
            Ciao Riccardo

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Segni da verificare ora che si e' in grado di fare il calcolo regressivo del moto di precessione della terra, cosa che sposta l'allocazione temporale delle costellazioni zodiacali e la stella polare di riferimento.

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #8
                Originariamente Scritto da dietrologo
                ti sei fermato alla croce Riccardo penso perchè avevi già il copia incolla che ti premeva , ma se hai letto il resto di quello che ho scritto mi dici che cosa ne pensi ?
                Ma puoi dire tutto quello che vuoi , su miti , leggende ecc: ma le prove storiche, sopratutto su Gesù sono chiare e lampanti , ciao Riccardo

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                • andreric
                  Opinionista
                  • 26/04/14
                  • 883

                  #9
                  Originariamente Scritto da dietrologo
                  ma allora di cosa vuoi che discutiamo se hai le prove che non possono essere discusse ?
                  Non mi pare , su questo sito , si discute e personalmente , mi pare di averne date , certo che il discorso è lungo ci vuole tempo ciao Riccardo

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Una prova per essere tale ed ammissibile deve essere considerata prova da tutte le parti, altrimenti resta una illazione.
                    Infatti dieci testimoni oculari ti raccontano dieci versioni diverse di cio' che hanno visto e non valgono una foto.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #11
                      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                      Ma puoi dire tutto quello che vuoi , su miti , leggende ecc: ma le prove storiche, sopratutto su Gesù sono chiare e lampanti , ciao Riccardo
                      Riccardo, mi dispiace per te ma non è così;
                      non troverai su nessun testo di storia verificato testimonianze attendibili di prima mano e coeve, univoche;
                      la storia parla dell'affermazione del cristianesimo nei secoli successivi, che è un fatto, oggettivo; la figura di Gesù invece è largamente aleatoria anche per il solo personaggio storico;

                      se ti presentassi in qualsiasi università con le tue affermazioni probabilmente troveresti tanti docenti che solidarizzano con la tua fede, ma ti boccerebbero immancabilmente agli esami e ti consiglierebbero di cambiare facoltà.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • arecata
                        • 03/04/13
                        • 5519

                        #12
                        Ho aperto, per leggere, questo topic, cercando la data più importante della storia, ma non l'ho trovata.

                        Ho trovato che si parla di un evento determinante, ma non di una DATA, quella 'cosa' che ci informa di giorno mese ed anno in cui è accaduto un 'qualcosa'

                        Inoltre, proprio l'evento in questione è il meno databile degli eventi determinanti della 'nostra' storia.

                        Si sa per certo che sia la nascita che la crocefissione di Cristo sono avvenute in epoche ben diverse da quelle che abbiamo accettato per consuetudine. Ciò non toglie nulla all'importanza ed alla religiosità di tali eventi, ma di certo una data certa, anche se si potesse stabilire, a cosa servirebbe ai fini del credo religioso?

                        Del Natale sapete benissimo che si adattò una festività (orgiastica) romana in onore del sole (e quindi della luce), successiva all'equinozio dicembrino, per commemorare la venuta di Cristo nel mondo terreno quale portatore di nuova luce.

                        Per la Pasqua, la traduzione di questa parola è : passaggio, si prese la festività ebraica che ricorda il passaggio dalla schiavitù egizia per adattarla al passaggio dalla morte alla vita eterna.

                        Non traete in inganno i lettori con falsi titoli
                        Pánta rhêi hōs potamós

                        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Ma infatti non è in sè la data precisa che conta: Ma l'Avvenimento! E se davvero Dio si è incarnato, è morto ed è risorto per noi....la Vita e la Storia diventano veramente sublimi!
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            E se davvero Dio si è incarnato, è morto ed è risorto per noi...
                            Un "se" molto presente nelle teorie sugli antichi alieni dove "se questo rappresenta un aereo, allora la presenza aliena e' dimostrata"
                            Tuttavia resta il "se" che riduce l'affermazione a mera ipotesi da dimostrare con prove sostanziali, tipo trovare una vero aereo dell'epoca che pero' non si trova e tutto si fonda su un aleatorio "se" e una ipotesi che gli interessati del tema formulato in conformita' al loro interesse.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Ma qua hanno orchestrato una trama diversa.
                              Non fanno morire dio, ma le sue sembianze umane che poi non e' nemmeno il punto centrale della cosa che invece e' l'esaltazione e la sacralizzazione della sofferenza con cui poi chiederti e comandarti di andare, o tendere al martirio nelle sue varie realizzazioni, quale via per il premio dopo morti.

                              In ogni caso non muore nessuno ipotizzando un continuo fra una esistenza di uno spirito materializzano e uno spirito dematerializzato.
                              Muore l'inutile involucro, ma una scatola e' pur sempre solo una scatola.
                              Last edited by Il gatto; 16-03-2015, 16:00.

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