La sacra sindone

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    La sacra sindone

    Dal memoriale di Pierre d'Arcis (1389) a papa Clemente VII: "Qualche tempo fa in questa diocesi di Troyes il decano di una chiesa collegiata, cioè quella di Lirey, con la falsità e l'inganno, essendo consumato dal fuoco dell'avarizia e della cupidigia, e non a scopo di devozione ma di lucro, procurò di avere nella sua chiesa un certo telo artificiosamente dipinto, sul quale in modo ingegnoso era stata dipinta la doppia immagine di un uomo, cioè sia la parte anteriore sia la posteriore, e con ciò falsamente dichiarava e fingeva che quello fosse il vero sudario in cui il nostro salvatore Gesù Cristo era stato avvolto nel sepolcro, e sul quale l'intera effigie dello stesso salvatore, con le ferite che aveva subito, era rimasta così impressa...per adescare tali genti, così che con scaltro ingegno si estorcesse loro del denaro, ivi si fingevano mendacemente dei miracoli da parte di certi uomini appositamente assoldati, i quali fingevano di venire risanati durante l'ostensione del detto sudario. Ciò constatando, il signore di illustre memoria Enrico di Poitiers...ebbe cura di indagare con diligenza sulla verità di questi fatti: essendoci molti teologi e altri uomini saggi che asserivano che questo non poteva essere realmente il sudario del Signore, recante impressa l'effige dello stesso salvatore, dato che di una simile impressione (immagine) il santo evangelo non fa alcuna menzione, mentre invece, se ciò fosse vero, non è verosimile che venisse taciuto od omesso dai santi evangelisti, né che fino a questa epoca sia stato tenuto celato od occultato. E quindi, a seguito di accurata indagine e dopo aver raccolto informazioni sulla cosa, alla fine scoprì la frode e in che modo quel telo era stato artificialmente dipinto, e fu provato anche dall'artefice che lo aveva dipinto, che esso era fatto per opera umana, non miracolosamente prodotto o concesso"...
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Manca pero' la parte interessante, ovvero il metodo di realizzazione del reperto.

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #3
      In generale, chi vuol tentare di separare la verità dalla menzogna si dia la pena di procurarsi le prime dichiarazioni dei testimoni oculari, quelle più vicine all'epoca dei fatti.
      Gli altri si accontenteranno volentieri delle solite versioni preconfezionate, quelle che assurgono al grado di verità solo perché sono ripetute fino allo sfinimento dalle solite fonti ufficiali.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La testimonianza ha un valore relativo perche' un evento ciascuno tende a vederlo a modo suo, sempre che il testimone sia disponibile, attendibile e le sue affermazioni verificabili, quindi la verifica scientifica ha sempre piu' peso delle umane parole.
        Nel nostro caso approfonditi esami non sono stati mai consentiti e, in ogni caso, come una realizzazione e' stata fatta una volta da un pittore, la si replica.

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          La testimonianza ha un valore relativo perche' un evento ciascuno tende a vederlo a modo suo, sempre che il testimone sia disponibile, attendibile e le sue affermazioni verificabili, quindi la verifica scientifica ha sempre piu' peso delle umane parole.
          Sto parlando delle prime dichiarazioni, immediate e molto più spontanee di quelle rese a distanza di tempo magari in un'aula di tribunale, deformate dagli scherzi della memoria e dalle pressioni degli avvocati.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Nel caso la testimonianza affermerebbe la realizzazione di un'opera pittorica realizzata in una epoca molto nebulosa dove le reliquie si fabbricavano in serie sul genere dei marchi taroccati di ora.
            Il reperto fisico in disponibilita' tuttavia non sembra essere realizzato con i pigmenti colorati nella disponibilita' di un pittore, bensi' da sostanze ematiche.
            Poi di questi teli ne circolavano pure diversi cosa che potrebbe scollegare l'affermazione del pittore dal reperto disponibile.
            E si torna alla necessita' dell'indagine scientifica del reperto e alla sua replica con le stesse caratteristiche.
            Operazioni tentate diverse volte, con diverse metodologie raccontato nel documentario.

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            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Nel caso la testimonianza affermerebbe la realizzazione di un'opera pittorica realizzata in una epoca molto nebulosa dove le reliquie si fabbricavano in serie sul genere dei marchi taroccati di ora.
              Difatti all'epoca andavano molto di moda. Alcuni santi particolarmente generosi avevano una decina di femori ciascuno, con cui rifornivano le chiese di tutta Europa.

              Il reperto fisico in disponibilita' tuttavia non sembra essere realizzato con i pigmenti colorati nella disponibilita' di un pittore, bensi' da sostanze ematiche.
              L'ho guardato di fretta, ma mi pare che gli indizi raccolti nella trasmissione di Vespa siano un campione di tessuto analizzato al C14 e dichiarato compatibile con l'epoca, e la posizione e le ferite dell'uomo raccolto nel sudario, dichiarate compatibili con le descrizioni evangeliche. Non ho visto affatto raccogliere campioni di sangue.
              Originariamente Scritto da Careful with that
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              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Sono davvero tracce di sangue quelle presenti sul Lenzuolo?

                «Le macchie di colore rosso visibili sulla Sindone sono realmente macchie di sangue umano di gruppo AB prodotte da ferite di origine traumatica, come è stato dimostrato da due equipe di studiosi in seguito agli studi effettuati sui campioni prelevati nel 1978».
                Il volto dell'Uomo della Sindone
                Il volto dell'Uomo della Sindone
                È possibile tracciare un profilo genetico dell’Uomo della Sindone?


                «Un tentativo è stato fatto nel 1995, ma con risultati poco significativi in quanto sono state trovate notevoli contaminazioni di DNA maschile e femminile di soggetti diversi, in quanto la Sindone nel corso della storia è stata manipolata da moltissime persone».
                Cosa rivelò l’esame del “Carbonio-14”? E quali critiche avanzarono gli studiosi nei confronti di questo esame?

                «La datazione di un campione di tessuto effettuata nel 1988 con il metodo del radiocarbonio (C14) ha fornito una data compresa tra il 1260 e il 1390 d.C. Questo risultato è tuttora oggetto di un ampio dibattito tra gli studiosi circa l’attendibilità dell’uso del metodo del radiocarbonio per datare un oggetto con caratteristiche storiche e chimico-fisiche così peculiari come la Sindone. La datazione medievale contrasta con vari risultati ottenuti in altri campi di ricerca ed inoltre non è facile accertare se nel corso dei secoli non si è aggiunto nuovo C14 a quello del telo e in quale quantità. È stato provato che contaminazioni di tipo biologico, chimico e tessile sono in grado di alterare considerevolmente l’età radiocarbonica di un tessuto. Poiché la Sindone è certamente stata sottoposta a contaminazioni di tipo sia biologico (lo provano le microtracce ritrovate su di essa) sia chimico (in conseguenza dell’incendio patito a Chambéry) e tenendo conto che nella zona del prelievo del campione utilizzato per la radiodatazione sono stati ritrovati fibre di cotone di provenienza ignota, i suddetti risultati sperimentali meritano di essere attentamente studiati e verificati mediante la realizzazione di un ampio programma di ricerche e di nuovi esami che consenta di valutare il problema dell’introduzione di un opportuno fattore di correzione alla data radiocarbonica del tessuto sindonico. Pertanto al momento attuale il problema della datazione del tessuto sindonico risulta aperto e non ancora risolto. Inoltre non bisogna dimenticare che la Sindone non è un semplice tessuto, ma un telo che contiene l’impronta di un uomo torturato e crocifisso che fino ad ora non si è mai riusciti a riprodurre con tecniche note all’uomo; non è pertanto per nulla facile giustificare in modo logico la realizzazione di una tale impronta in epoca medievale».
                Cos'è la sindolonogia? È possibile tracciare un profilo genetico dell'Uomo della Sindone? Cosa rivelò l'esame del carbonio-14? Le risposte principali della scienza sul Telo conservato a Torino

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #9
                  amate i vostri nemici

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #10
                    Ma com'è che nessuno dei quattro vangeli parla della sindone? Se il corpo fosse rimasto impresso sul lenzuolo ne avrebbero certamente parlato...
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #11
                      Gli scrittori dei Vangeli affermano che il cadavere di Gesù, dopo essere stato deposto dal palo da Giuseppe di Arimatea, fu avvolto “in un panno pulito di lino fine”. (Matteo 27:59; Marco 15:46; Luca 23:53) L’apostolo Giovanni aggiunge dell’altro: “Anche Nicodemo . . . venne portando un rotolo di mirra e aloe di circa cento libbre. E, preso il corpo di Gesù, lo avvolsero in bende con gli aromi, com’è usanza fra i giudei di preparare per la sepoltura”. —*Giovanni 19:39-42.
                      Gli ebrei avevano l’usanza di lavare la salma e poi cospargerla di oli e aromi. (Matteo 26:12; Atti 9:37) La mattina dopo il sabato, alcune donne amiche di Gesù avevano intenzione di completare la preparazione del suo corpo, che era già stato deposto in una tomba. Ma quando arrivarono con i loro ‘aromi per spalmarglieli’, il corpo di Gesù non c’era più! —*Marco 16:1-6; Luca 24:1-3.
                      Cosa trovò Pietro quando, di lì a poco, entrò nella tomba? Giovanni, un testimone oculare, riferisce: “Vide le bende a giacere, e il panno che era stato sulla sua testa, non a giacere con le bende, ma arrotolato separatamente in un luogo”. (Giovanni 20:6,*7) Notate che non si parla del lenzuolo di lino fine: sono menzionati solo le bende e il panno per la testa. Dato che Giovanni menziona specificamente le bende e il panno per la testa, non è logico pensare che avrebbe menzionato anche il panno di lino fine, o sindone, se ci fosse stato?
                      Inoltre, riflettete: se nel lenzuolo funebre di Gesù fosse stata impressa la sua immagine, non vi pare che questo sarebbe stato notato e sarebbe divenuto oggetto di discussione? E invece, a parte ciò che dicono i Vangeli, la Bibbia tace nel modo più assoluto per quanto riguarda il lenzuolo funebre.
                      Nemmeno gli scrittori del*III e IV*secolo che si professavano cristiani, molti dei quali menzionarono una quantità enorme di cosiddetti miracoli avvenuti in relazione a numerose reliquie, menzionarono l’esistenza di una sindone contenente l’immagine di Gesù. Questo è difficile da capire, dato che coloro che la videro nel*XV e nel XVI*secolo, secondo l’erudito gesuita Herbert Thurston, “definiscono i segni impressi sulla sindone così nitidi e dai colori così vivi che avrebbero potuto essere stati prodotti da poco”. ciao Riccardo

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Una manifattura la si replica anche attingendo a materiali originali, come si replica uno scenario noto.
                        Resta come generare quel particolare tipo di impronta biologica con quelle caratteristiche di cui si vieta l'analisi approfondita.
                        E arrivare ai campi elettrici per farlo non avvalora ne la tesi del pittore, ne quella della resurrezione e a caduta il resto.
                        Il reperto resta comunque interessante per la macchinosita' della sua generazione, inutile in un intervento divino dove te la cavi con un alzati e cammina.

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #13
                          Nel 1988 l’allora arcivescovo di Torino, Anastasio Ballestrero, fece sottoporre la Sindone di Torino all’esame del carbonio*14 per stabilirne l’età. Dall’esame, condotto da tre prestigiosi laboratori in Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti, risultò di molto posteriore all’epoca della morte di Cristo: addirittura di epoca medievale. Ballestrero accettò il responso, dichiarando in un comunicato ufficiale: “Nel rimettere alla scienza la valutazione di questi risultati, la Chiesa ribadisce il suo rispetto e la sua venerazione per questa veneranda icona di Cristo, che rimane oggetto del culto dei fedeli”. —*La Civiltà Cattolica, 5*novembre 1988.
                          L’arcivescovo attuale, Giovanni Saldarini, ha dichiarato: “Non possiamo dire che quell’immagine sia l’immagine di Cristo deposto dalla croce”. Nello stesso tempo ha detto anche: “Non ci sono dubbi . . . sul fatto che il credente possa vedere in quell’impronta l’immagine dell’Uomo descritto nei Vangeli”. Il 24*maggio 1998, durante l’ostensione della Sindone, papa Giovanni Paolo*II l’ha definita “impronta del corpo martoriato del Crocifisso”.
                          Come si vede, il peso dell’evidenza tende decisamente a negare che la Sindone di Torino possa essere il lenzuolo funerario che avvolse il cadavere di Gesù. Ma anche se lo fosse? Sarebbe giusto che chi vuole ubbidire agli insegnamenti della Sacra Bibbia venerasse questo lenzuolo?
                          Notate cosa dice il secondo dei Dieci Comandamenti secondo una traduzione cattolica della Bibbia: “Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro”. (Esodo 20:4,*5, CEI) Sì, i veri cristiani prendono a cuore le parole dell’apostolo Paolo: “Camminiamo per fede, non per visione”. —*2*Corinti 5:7; 1*Giovanni 5:21. ciao Riccardo

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                          • Morwen
                            Cinnamon Girl
                            • 03/12/09
                            • 7242

                            #14
                            Ricominciamo con i copia/incolla senza alcun pensiero o ragionamento personale, andreric?
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                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #15
                              Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                              Ricominciamo con i copia/incolla senza alcun pensiero o ragionamento personale, andreric?
                              Ho solo riportato alcune affermazioni di studiosi , poi mi pare che copia/incolla Cono non sia da meno ciao

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