poi dice...

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #211
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    intanto, ha prodotto il risultato che la gente non si scanna più per affermare il proprio dio; che tu puoi professare la tua fede in tutta libertà e nessuno ti dice come vivere la tua vita;

    al contrario, dove la società non si è allontanata, se caschi male - cioè, nella maggioranza dei casi, per chi è cristiano - te la puoi vedere molto brutta;


    vedi, tu illustri magnificamente l'idea di confronto che ti muove:
    senza dibattere sui tanti temi etici, affermi semplicemente la tua idea come imperativa per tutti;


    perché, quando curi un malato, o magari lo tieni - persino contro la sua esplicita volontà - attaccato ad una macchina per decenni, non interferisci col corso della vita ?
    se hai bisogno di un trapianto o di una trasfusione, di un vaccino, lascia fare a Dio, senza interferenza umana; allora potrai proporti come coerente e fare questo discorso;


    nessuno ti costringe ad essere autonomo da Dio, nell'Occidente libero e democratico;
    semplicemente, ti si impedisce di imporre il tuo Dio a me, e il mio a te;

    ma a te, evidentemente, non basta questa libertà e il fatto che io non mi permetta di dire a te secondo quali principi vivere;
    tu vuoi che tutti si conformino ai tuoi principi, così come tutti gli integralisti religiosi;

    a me sembra un sintomo di grande fragilità e debolezza della fede; chi crede davvero sorride benevolo e convince da sé con l'esempio, perché tutti aspirano alla serenità e al bene;
    ma pestare i piedini come i marmocchi indispettiti e temere la libertà altrui, accusare di immoralità chi crede diversamente o non crede, manifesta chiaramente quella fragilità;

    sai, esistono molte persone che non condividono i tuoi punti di vista, e non per questo sono mostri privi di senso morale (o "Dio", se preferisci), e che non impongono a te le loro idee, senza la superbia di credersi nel "vero";
    se tu non apprezzi questo presupposto di pace e rispetto, peggio per te.
    No, non rispetto per niente il presupposto che in nome di una presunta libertà individuale si possano calpestare gli elementari diritti dei più deboli. Anzi, ti dirò di più: Queste idee vanno combattute e sconfitte. In nome della Dignità della Persona.
    Bisogna stare molto attenti a giocare con la Vita. Che và difesa sempre: Dal suo concepimento nel ventre della Madre alla sua fine naturale. Dio è a favore della Vita! E la Scienza oggi ci dà gli strumenti per poterla difendere e, nel caso, prolungare. Non sopprimere! La differenza è abissale, se permetti.

    Ciao, ci risentiamo a settembre.
    Ciao Vega
    amate i vostri nemici

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #212
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      No, non rispetto per niente il presupposto che in nome di una presunta libertà individuale si possano calpestare gli elementari diritti dei più deboli. Anzi, ti dirò di più: Queste idee vanno combattute e sconfitte. In nome della Dignità della Persona.
      bravo ! in questo modo, in nome della tua idea di vita, costringi la volontà esplicita dell'individuo che soffre alla tortura di quella sofferenza, negandogli il diritto di disporre di se stesso in nome dei tuoi principi;

      se parti da questo principio, un giorno potresti trovarti di fronte ad una dottrina religiosa prevalente che afferma come inopportuno avere più di un figlio e ti impedisce di averne di più in nome della tutela della Vita che chiede una minor densità di popolazione; lo hanno già fatto in Cina;

      capisci bene che giocare con l'autodeterminazione individuale oltre i limiti condivisi da tutti facilmente genera mostri; il punto è che sei talmente offuscato da tuo privato sentire religioso da non accorgerti che questo confligge con un limite comune di rispetto della libertà individuale, che non è certo illimitata, ma nemmeno può essere soggetta alle tue personali convinzioni religiose;

      Bisogna stare molto attenti a giocare con la Vita. Che và difesa sempre: Dal suo concepimento nel ventre della Madre alla sua fine naturale. Dio è a favore della Vita! E la Scienza oggi ci dà gli strumenti per poterla difendere e, nel caso, prolungare. Non sopprimere! La differenza è abissale, se permetti.
      la vita è sacra, ma non si può imporre a chi, in piena facoltà e per suoi motivi molto comprensibili ed eccezionali non vuole prolungarla, nella sua piena facoltà;

      l'aborto è certamente una prassi che non mi fa piacere, ma certamente fa ancora meno piacere a chi vi ricorre; siamo spaventati dal dentista, figuriamoci dalla sala operatoria;
      chi vuol difendere gli embrioni, poiché li ritiene già esseri umani, farebbe bene a prodigarsi per la diffusione della contraccezione e così contribuirebbe grandemente a porre fine alla pratica dell'aborto.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #213
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        La Bibbia descrive l’Uomo e la Donna. Descrive chi siamo, Laura. Non solamente un fatto, una cronistoria….

        La tentazione di Adamo la viviamo in pienezza ogni giorno.

        Ciò che invita a riflettere è che la Coppia primordiale conosceva già, in pèctore, dov’era il Bene e dov’era il Male. Gliel’aveva detto Dio:



        “del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”



        Ma cedette alla menzogna e all’inganno. Ora noi, però, disponiamo dello Strumento per smascherare il grande Seduttore. Disponiamo della Parola rivelata. Usiamola dunque! Difendiamoci! Combattiamo! Gesù Cristo è al nostro fianco, Laura. Ed è immensamente più potente di Satana. Ha vinto il Peccato e la Morte. A nostro vantaggio
        Ma se abbiamo avuto più comprensione dopo aver mangiato il frutto...
        Poi quante volte te l'ho detto? Se il peccato originale è solo una metafora della condizione umana, ci ha creati dio volontariamente già deboli e fallibili.
        La morte è chiaro che l'ha inventata dio come tutto quello che di negativo la precede ed anche il bollino del peccato originale è per volontà sua. E' inutile che glissi sull'argomento ed eviti di rispondere.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #214
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          bravo ! in questo modo, in nome della tua idea di vita, costringi la volontà esplicita dell'individuo che soffre alla tortura di quella sofferenza, negandogli il diritto di disporre di se stesso in nome dei tuoi principi;

          se parti da questo principio, un giorno potresti trovarti di fronte ad una dottrina religiosa prevalente che afferma come inopportuno avere più di un figlio e ti impedisce di averne di più in nome della tutela della Vita che chiede una minor densità di popolazione; lo hanno già fatto in Cina;

          capisci bene che giocare con l'autodeterminazione individuale oltre i limiti condivisi da tutti facilmente genera mostri; il punto è che sei talmente offuscato da tuo privato sentire religioso da non accorgerti che questo confligge con un limite comune di rispetto della libertà individuale, che non è certo illimitata, ma nemmeno può essere soggetta alle tue personali convinzioni religiose;


          la vita è sacra, ma non si può imporre a chi, in piena facoltà e per suoi motivi molto comprensibili ed eccezionali non vuole prolungarla, nella sua piena facoltà;

          l'aborto è certamente una prassi che non mi fa piacere, ma certamente fa ancora meno piacere a chi vi ricorre; siamo spaventati dal dentista, figuriamoci dalla sala operatoria;
          chi vuol difendere gli embrioni, poiché li ritiene già esseri umani, farebbe bene a prodigarsi per la diffusione della contraccezione e così contribuirebbe grandemente a porre fine alla pratica dell'aborto.
          La Vita è un Bene indisponibile, Axe. L'abbiamo ricevuta da Dio come dono d'inestimabile valore....


          "l'autodeterminazione non è affatto l’unico principio costituzionale, anzi. Ve n’è uno forse più importante: quello dell’indisponibilità della vita, ovvero dell’impossibilità da parte di chicchessia di prestabilire il come e il quando della propria morte. Lo riconoscono senza difficoltà anche i più laici cultori del diritto, basti pensare all’ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky il quale ebbe a riconoscere come il nostro ordinamento giuridico sia “ ispirato, nel suo complesso, al principio di indisponibilità della vita” (Repubblica 19/03/2007). Un riconoscimento, questo di Zagrebelsky, del tutto doveroso. Infatti il nostro ordinamento considera il bene “vita” bene indisponibile ex artt. 579 cp, 580 cp e 5 cc.

          Lo stesso tentato suicidio, in realtà, non risulta sanzionato non già perché ritenuto legittimo - altrimenti perché sanzionare l’omicidio del consenziente e l’istigazione e aiuto al suicidio se togliersi la vita? -, bensì perché punire l’aspirante suicida non può soddisfare la funzione rieducativa. La legge italiana, dunque, è inequivocabilmente attraversata dall’idea che la vita umana sia un bene mai disponibile. Ora, al di là delle mere considerazioni giuridiche, il perché della citata indisponibilità - com’è noto - trova ragione, per i credenti, nella sacralità della vita.

          Ma anche per chi non crede ci sono ottime ragioni per attenersi a codesto principio.
          Scriveva l’agnostico Immanuel Kant: “L’uomo non può disporre di sé stesso, poiché non è una cosa […] egli è una persona, il che differisce da una proprietà, perciò egli non è una cosa, di cui possa rivendicare il possesso, perché è impossibile essere assieme una cosa e una persona, facendo coincidere il proprietario con la proprietà. In base a ciò l’uomo non
          può disporre di sé stesso” (Lezioni di etica, Laterza, Roma-Bari, 1971, p.189). L’impeccabile ragionamento di Kant ci porta a comprendere come in realtà sia del tutto contraddittoria quella visione esasperatamente individualista, che vorrebbe l’essere umano al contempo padrone e proprietà di sé stesso, dimenticando quel vitale tessuto di relazioni che compone e valorizza la persona". http://win.libertaepersona.org/dblog...?articolo=1708
          amate i vostri nemici

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #215
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Ma se abbiamo avuto più comprensione dopo aver mangiato il frutto...
            Poi quante volte te l'ho detto? Se il peccato originale è solo una metafora della condizione umana, ci ha creati dio volontariamente già deboli e fallibili.
            La morte è chiaro che l'ha inventata dio come tutto quello che di negativo la precede ed anche il bollino del peccato originale è per volontà sua. E' inutile che glissi sull'argomento ed eviti di rispondere.
            Lo dice la Parola di Dio, Laura. Non un Conogelato qualsiasi.....


            Non provocate la morte con gli errori della vostra vita,
            non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani,
            perché Dio non ha creato la morte
            e non gode per la rovina dei viventi.
            Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza!"

            (Sapienza 1)
            amate i vostri nemici

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #216
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              La Vita è un Bene indisponibile, Axe. L'abbiamo ricevuta da Dio come dono d'inestimabile valore....


              "l'autodeterminazione non è affatto l’unico principio costituzionale, anzi. Ve n’è uno forse più importante: quello dell’indisponibilità della vita, ovvero dell’impossibilità da parte di chicchessia di prestabilire il come e il quando della propria morte. Lo riconoscono senza difficoltà anche i più laici cultori del diritto, basti pensare all’ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky il quale ebbe a riconoscere come il nostro ordinamento giuridico sia “ ispirato, nel suo complesso, al principio di indisponibilità della vita” (Repubblica 19/03/2007). Un riconoscimento, questo di Zagrebelsky, del tutto doveroso. Infatti il nostro ordinamento considera il bene “vita” bene indisponibile ex artt. 579 cp, 580 cp e 5 cc.

              Lo stesso tentato suicidio, in realtà, non risulta sanzionato non già perché ritenuto legittimo - altrimenti perché sanzionare l’omicidio del consenziente e l’istigazione e aiuto al suicidio se togliersi la vita? -, bensì perché punire l’aspirante suicida non può soddisfare la funzione rieducativa. La legge italiana, dunque, è inequivocabilmente attraversata dall’idea che la vita umana sia un bene mai disponibile. Ora, al di là delle mere considerazioni giuridiche, il perché della citata indisponibilità - com’è noto - trova ragione, per i credenti, nella sacralità della vita.
              un precetto privo di sanzione per la trasgressione non ha senso; quello che ti sfugge sono i collegati di quella disposizione evocata da Zagrebelsky;
              la norma, irrilevante per il diretto interessato, è diretta ad evitare che si possano produrre conseguenze negoziali per i sopravvissuti e che tali conseguenze abbiano rilevanza nella decisione del suicida, che potrebbe essere ricattato o altrimenti condizionato;

              ma è ovvio che se decidi di farla finita nessuno ti può controllare giorno e notte e impedirtelo;

              poi, qui stai citando un principio astratto che non corrisponde alla realtà di cui si parla, e cioè quella dell'accanimento terapeutico; se la "vita" comporta tortura per l'interessato è ovvio che il principio di autodeterminazione deve prevalere, altrimenti avresti un ordinamento che dispone quella tortura su un cittadino;

              non è certo un tema semplice e intuitivo, perciò è giusto ascoltare i contributi di tutti; ma il punto del diritto di disporre al contrario della vita dell'interessato contro la sua volontà, e in quei termini, non può certo rimandare ad una nozione non condivisa di pregio della sofferenza non condivisa dall'interessato, perché sarebbe, appunto, tortura.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • Yele
                abstract
                • 16/08/16
                • 6082

                #217
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                La Vita è un Bene indisponibile, Axe. L'abbiamo ricevuta da Dio come dono d'inestimabile valore....


                "l'autodeterminazione non è affatto l’unico principio costituzionale, anzi. Ve n’è uno forse più importante: quello dell’indisponibilità della vita, ovvero dell’impossibilità da parte di chicchessia di prestabilire il come e il quando della propria morte. Lo riconoscono senza difficoltà anche i più laici cultori del diritto, basti pensare all’ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky il quale ebbe a riconoscere come il nostro ordinamento giuridico sia “ ispirato, nel suo complesso, al principio di indisponibilità della vita” (Repubblica 19/03/2007). Un riconoscimento, questo di Zagrebelsky, del tutto doveroso. Infatti il nostro ordinamento considera il bene “vita” bene indisponibile ex artt. 579 cp, 580 cp e 5 cc.
                hai detto una cosa e poi il suo opposto, come se fosse a sostegno della prima.

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #218
                  L’autodeterminazione è una cosa bella. Grande! Ma non può mai ledere o andare a cozzare contro il Dono che Dio ha fatto ad ogni uomo: La Vita stessa! L’Uomo non può arrogarsi il diritto di decidere quando nascere e quando morire. Chi far vivere e chi morire…..
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #219
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    un precetto privo di sanzione per la trasgressione non ha senso; quello che ti sfugge sono i collegati di quella disposizione evocata da Zagrebelsky;
                    la norma, irrilevante per il diretto interessato, è diretta ad evitare che si possano produrre conseguenze negoziali per i sopravvissuti e che tali conseguenze abbiano rilevanza nella decisione del suicida, che potrebbe essere ricattato o altrimenti condizionato;

                    ma è ovvio che se decidi di farla finita nessuno ti può controllare giorno e notte e impedirtelo;

                    poi, qui stai citando un principio astratto che non corrisponde alla realtà di cui si parla, e cioè quella dell'accanimento terapeutico; se la "vita" comporta tortura per l'interessato è ovvio che il principio di autodeterminazione deve prevalere, altrimenti avresti un ordinamento che dispone quella tortura su un cittadino;

                    non è certo un tema semplice e intuitivo, perciò è giusto ascoltare i contributi di tutti; ma il punto del diritto di disporre al contrario della vita dell'interessato contro la sua volontà, e in quei termini, non può certo rimandare ad una nozione non condivisa di pregio della sofferenza non condivisa dall'interessato, perché sarebbe, appunto, tortura.
                    E’ vero, non sono temi semplici. Sui quali discutere con superficialità o per slogan….

                    Posso solo riaffermare che la Chiesa ha a cuore la Vita: Dal suo sorgere nel grembo della Madre alla sua fine naturale. Senza lassismi e senza inutili accanimenti, chiaro.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #220
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      E’ vero, non sono temi semplici. Sui quali discutere con superficialità o per slogan….

                      Posso solo riaffermare che la Chiesa ha a cuore la Vita: Dal suo sorgere nel grembo della Madre alla sua fine naturale. Senza lassismi e senza inutili accanimenti, chiaro.
                      sai, una riflessione morale discreta è sempre bene accetta, se c'è pietà;

                      il punto è che le nostre società, in seguito ad esperienze secolari, hanno elaborato un'etica che evita di intimare un "bene" morale positivo all'individuo oltre ciò che influenza l'esistenza altrui; e questo perché farlo si traduce inevitabilmente nell'oppressione dei gerarchi;

                      di fronte alla sofferenza e all'inevitabilità non si può agire con l'imposizione legale di una tortura e ascrivere questo al Vangelo o ad una Volontà superiore; e tantomeno chiamare in causa una "naturalità" che viene - giustamente - trasgredita ogni giorno, con la medicina, l'uso di farmaci e la chirurgia, ecc...
                      l'essere umano è naturalmente culturale e interferisce da sempre con quello che sarebbe il corso naturale della sua esistenza;
                      tutti i suoi istituti organizzativi, famiglia, filiazione, proprietà, ruoli - al di là dell'opinione - sono un fatto culturale, che si è modificato nel tempo.
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • Yele
                        abstract
                        • 16/08/16
                        • 6082

                        #221
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        L’autodeterminazione è una cosa bella. Grande! Ma non può mai ledere o andare a cozzare contro il Dono che Dio ha fatto ad ogni uomo: La Vita stessa! L’Uomo non può arrogarsi il diritto di decidere quando nascere e quando morire. Chi far vivere e chi morire…..
                        questo dio è un po' troppo assente per poter dettare legge... sai ?

                        Direi che le posizioni più attente le espresse Martini. Purtroppo non lo fecero mai papa

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #222
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          sai, una riflessione morale discreta è sempre bene accetta, se c'è pietà;

                          il punto è che le nostre società, in seguito ad esperienze secolari, hanno elaborato un'etica che evita di intimare un "bene" morale positivo all'individuo oltre ciò che influenza l'esistenza altrui; e questo perché farlo si traduce inevitabilmente nell'oppressione dei gerarchi;

                          di fronte alla sofferenza e all'inevitabilità non si può agire con l'imposizione legale di una tortura e ascrivere questo al Vangelo o ad una Volontà superiore; e tantomeno chiamare in causa una "naturalità" che viene - giustamente - trasgredita ogni giorno, con la medicina, l'uso di farmaci e la chirurgia, ecc...
                          l'essere umano è naturalmente culturale e interferisce da sempre con quello che sarebbe il corso naturale della sua esistenza;
                          tutti i suoi istituti organizzativi, famiglia, filiazione, proprietà, ruoli - al di là dell'opinione - sono un fatto culturale, che si è modificato nel tempo.
                          Ed anche questo è vero: Tutto si modifica, tutto si trasforma….
                          Il guaio si ha quando questa trasformazione viene considerata buona a prescindere. L’errore di fondo è questo, Axe. Esistono Valori Fondanti, nella Società. Non necessariamente da demolire. Ecco, la Famiglia pensata e voluta da Dio né è esempio tangibile.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #223
                            Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                            questo dio è un po' troppo assente per poter dettare legge... sai ?

                            Direi che le posizioni più attente le espresse Martini. Purtroppo non lo fecero mai papa

                            https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_...ine_della_vita
                            "Non temete: Ecco, io sono con voi sempre, fino alla fine del mondo!" (Giovanni 20) Sono le ultime Parole di Gesù Cristo, amica Yele. Ma la nostra incredulità impedisce di vedere Cristo accanto a noi ogni giorno. Specie quando siamo nel dolore e nella sofferenza...
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #224
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Ed anche questo è vero: Tutto si modifica, tutto si trasforma….
                              Il guaio si ha quando questa trasformazione viene considerata buona a prescindere. L’errore di fondo è questo, Axe. Esistono Valori Fondanti, nella Società. Non necessariamente da demolire. Ecco, la Famiglia pensata e voluta da Dio né è esempio tangibile.
                              io non considero la trasformazione buona a prescindere;

                              tuttavia, quei valori fondanti che tu e le dottrine a cui ti ispiri - non condivise nello stesso mondo cristiano, ma molto condivise in quello islamico a proposito dei ruoli - considerate pregevoli, si fondano sulla negazione dell'uguaglianza;

                              opinione pienamente legittima, se ti piace; basta intendersi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #225
                                Perfettamente uguali in Dignità, diversi…diversissimi nelle peculiarità. Due mondi, due universi complementari. Non identici. Fatti per incontrarsi.
                                amate i vostri nemici

                                Comment

                                Working...