Papa Francesco si conferma l'unico vero leader mondiale capace di parlare ai giovani. Di toccare e sollecitare le loro coscienze e, di riflesso, quelle di tutto il mondo, preda della paura e del fatalismo....
Noi adesso non ci metteremo a gridare contro qualcuno, non ci metteremo a litigare, non vogliamo distruggere, non vogliamo insultare. Noi non vogliamo vincere l’odio con più odio, vincere la violenza con più violenza, vincere il terrore con più terrore. E la nostra risposta a questo mondo in guerra ha un nome: si chiama fraternità, si chiama fratellanza, si chiama comunione, si chiama famiglia. Festeggiamo il fatto che veniamo da culture diverse e ci uniamo per pregare. La nostra migliore parola, il nostro miglior discorso sia unirci in preghiera.
Obama?
La Merkel?
Holland?
La Clinton?
Trump?
Renzi?
Beppe Grillo?
Brunetta?
Salvini?
Distanze siderali li separano da questo nonnetto in abito bianco che parla in nome di Cristo!!!
Il Papa alla GMG. Un discorso epico, che lascerà un’impronta nella storia.
Le parole di Francesco scuotono un milione e seicentomila ragazzi riuniti al Campus Misericordiae (e tutti noi): il tempo che viviamo non ha bisogno di giovani-divano, ma di giovani con le scarpe.
Noi adesso non ci metteremo a gridare contro qualcuno, non ci metteremo a litigare, non vogliamo distruggere, non vogliamo insultare. Noi non vogliamo vincere l’odio con più odio, vincere la violenza con più violenza, vincere il terrore con più terrore. E la nostra risposta a questo mondo in guerra ha un nome: si chiama fraternità, si chiama fratellanza, si chiama comunione, si chiama famiglia. Festeggiamo il fatto che veniamo da culture diverse e ci uniamo per pregare. La nostra migliore parola, il nostro miglior discorso sia unirci in preghiera.
Obama?
La Merkel?
Holland?
La Clinton?
Trump?
Renzi?
Beppe Grillo?
Brunetta?
Salvini?
Distanze siderali li separano da questo nonnetto in abito bianco che parla in nome di Cristo!!!
Il Papa alla GMG. Un discorso epico, che lascerà un’impronta nella storia.
Le parole di Francesco scuotono un milione e seicentomila ragazzi riuniti al Campus Misericordiae (e tutti noi): il tempo che viviamo non ha bisogno di giovani-divano, ma di giovani con le scarpe.

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