Il malinteso patriarcale su Gesù, nella tradizione cristiana, lo si incontra nel modo più tangibile nei pensatori dei primi secoli del cristianesimo, cioè nei primi padri della chiesa, ed in conogelato
.
Un malinteso perché la coscienza di quei padri della chiesa non era ancora così sviluppata da poter accogliere ed assimilare nel modo più adeguato la notizia di Gesù.
Il modo di pensare dei padri della chiesa, per quel che riguarda tutti problemi esistenziali più vitali e fondamentali, era assolutamente un modo proiettivo di pensare. Imprigionati in se stessi, si proietta la propria condizione di chiusura sui problemi, e questo lo si chiama pensare. Ma non è altro che una proiezione di sé esplicitamente negativa. Ed è ciò che limita così decisamente l'intero pensiero dei padri della chiesa. Un tale modo di vivere e di pensare è stato chiamato da Erich Neumann "lo stato di patriarcato della coscienza". Vale a dire che esso non rappresenta nessun grado di una coscienza maggiormente integrata, ma tutt'al più, nel contesto dello sviluppo generale della coscienza maschile, un gradino di passaggio, nel senso di gradino iniziale.
Che cosa avviene dal punto di vista psicologico in questo gradino? Avviene che l'essere maschile voglia pervenire a se stesso: ma lo fa in un modo che è drammaticamente ingenuo, cioè affermando se stesso "di fronte" al femminile. Decade nel triste ruolo del solo maschile , Si distanzia dal femminile assumendo la posizione "contraria" al femminile stesso. Attraverso tale modo di confrontarsi, che porta praticamente all'isolamento, il maschile pensa di rafforzare la propria autonomia, e non si rende conto che, in verità, fa a se stesso il servizio peggiore. Infatti, distanziandosi ed isolandosi dal femminile, si distanzia e si isola dal proprio inconscio, dal momento che - come ha mostrato soprattutto C. G. Jung - l'inconscio nel maschio porta in se l'impronta del femminile. Così accade che, su questo piano, la parola d'ordine "via dal femminile" si traduca nell'altra "via dall'inconscio", come ha potuto osservare in modo particolare Erich Neumann nella sua grande storia dell'origine della coscienza umana. E comincia qui -prosegue Neumann- la grande inversione del femminile in valore negativo, che poi nel patriarcato delle religioni occidentali giunge all'estremo.
C'è di che meditare
.Un malinteso perché la coscienza di quei padri della chiesa non era ancora così sviluppata da poter accogliere ed assimilare nel modo più adeguato la notizia di Gesù.
Il modo di pensare dei padri della chiesa, per quel che riguarda tutti problemi esistenziali più vitali e fondamentali, era assolutamente un modo proiettivo di pensare. Imprigionati in se stessi, si proietta la propria condizione di chiusura sui problemi, e questo lo si chiama pensare. Ma non è altro che una proiezione di sé esplicitamente negativa. Ed è ciò che limita così decisamente l'intero pensiero dei padri della chiesa. Un tale modo di vivere e di pensare è stato chiamato da Erich Neumann "lo stato di patriarcato della coscienza". Vale a dire che esso non rappresenta nessun grado di una coscienza maggiormente integrata, ma tutt'al più, nel contesto dello sviluppo generale della coscienza maschile, un gradino di passaggio, nel senso di gradino iniziale.
Che cosa avviene dal punto di vista psicologico in questo gradino? Avviene che l'essere maschile voglia pervenire a se stesso: ma lo fa in un modo che è drammaticamente ingenuo, cioè affermando se stesso "di fronte" al femminile. Decade nel triste ruolo del solo maschile , Si distanzia dal femminile assumendo la posizione "contraria" al femminile stesso. Attraverso tale modo di confrontarsi, che porta praticamente all'isolamento, il maschile pensa di rafforzare la propria autonomia, e non si rende conto che, in verità, fa a se stesso il servizio peggiore. Infatti, distanziandosi ed isolandosi dal femminile, si distanzia e si isola dal proprio inconscio, dal momento che - come ha mostrato soprattutto C. G. Jung - l'inconscio nel maschio porta in se l'impronta del femminile. Così accade che, su questo piano, la parola d'ordine "via dal femminile" si traduca nell'altra "via dall'inconscio", come ha potuto osservare in modo particolare Erich Neumann nella sua grande storia dell'origine della coscienza umana. E comincia qui -prosegue Neumann- la grande inversione del femminile in valore negativo, che poi nel patriarcato delle religioni occidentali giunge all'estremo.
C'è di che meditare
