Cristologia

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    Opinionista
    • 08/10/07
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    #1

    Cristologia

    Priorità soggettiva della conoscenza di fede

    Soggettivamente, nello spirito di chi intraprende la ricerca, la cristologia ha normalmente il suo punto di partenza nella fede in Cristo. Infatti è la fede che suscita l'esigenza di una ricerca.
    Coloro che studiano più a fondo la verità storica contenuta nei vangeli, non sono degli storici, ma degli esegeti e dei teologi. Gesù non è oggetto di ricerche storiche, come avviene per altri personaggi della storia. L'interesse per il Gesù storico nasce da ciò che egli significa per la fede. La fede non va qui considerata come un atteggiamento che nasce semplicemente a conclusione di una ricerca storica: essa ne è piuttosto il principio.
    Coloro che si dedicano a questa ricerca sono dei credenti, spinti da una fede che vuole arricchirsi sempre più. Senza dubbio può accadere che dei non credenti si interessino anch'essi della storia di Gesù, ma quest'interesse è di natura religiosa, e sembra indicare che per loro si pone vicino o lontano qualche problema di fede.
    Da ciò si deve concludere che in cristologia il metodo non può presupporre una priorità della ricerca storica in rapporto alla fede. Non potrebbe ritenere che la fede, per il cristiano od il teologo d'oggi, debba procedere da un'indagine condotta secondo le leggi della storia; l'immagine "dogmatica" di Cristo non è offerta in primo luogo da una ricerca storica. Ciò che orienta tutto lo sforzo dottrinale della cristologia è il dinamismo della fede.
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