La meccanica quantistica ha definito la realtà come un'emanato della percezione e dipendente esclusivamene da questa. Diversamente è da ritenersi "indifferenziata".
Dunque, al centro dell'esistente c'è sempre un soggetto che percepisce, cioè che interpreta e sceglie i meccanismi del reale.
Quale definizione può spiegare questa dinamica di un sentirsi d'essere percepiente, se non la coscienza?
Infatti, mentre la fisica classica sostiene che tutta la materia è energia (l’energia è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce:300.000 km al secondo), la fisica quantistica, sostiene, che tutta l’energia è Coscienza (Intelligenza), la quale parte addirittura dalle particelle elementari, che hanno perfino ricordi e un dinamismo decisionale proprio.
Questo "campo della coscienza", dai fisici viene definito "Campo delle possibilità o probabilità".
L'universo, dunque, è governato da leggi che fanno sempre capo a una sorta di intelligenza di cui l'uomo fa parte, e di cui è promotore.
Che ruolo abbiamo noi, in questo meccanismo?
Secondo me, l'anima individuale rappresenta il momento di una manifestazione molteplice, l'attimo di una dinamica evolutiva, che allargherà il senso dell'essere, in uno stato superiore di consapevolezza. La meccanica quantistica l'ha intuito, e lo sta studiando e sperimentando; ci indica il senso di un'esistenza di un universo "mentale", cosciente ad ogni livello di manifestazione, e unitario nella sua sintesi.
Certo, l'interpretazione di queste nuove scoperte, è ancora rozza, e si deve affidare alla fede, ma possiede la logica rigorosa che conforta la mente e l'intuizione, come nessuna religione o filosofia aveva mai fatto.
Dunque, al centro dell'esistente c'è sempre un soggetto che percepisce, cioè che interpreta e sceglie i meccanismi del reale.
Quale definizione può spiegare questa dinamica di un sentirsi d'essere percepiente, se non la coscienza?
Infatti, mentre la fisica classica sostiene che tutta la materia è energia (l’energia è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce:300.000 km al secondo), la fisica quantistica, sostiene, che tutta l’energia è Coscienza (Intelligenza), la quale parte addirittura dalle particelle elementari, che hanno perfino ricordi e un dinamismo decisionale proprio.
Questo "campo della coscienza", dai fisici viene definito "Campo delle possibilità o probabilità".
L'universo, dunque, è governato da leggi che fanno sempre capo a una sorta di intelligenza di cui l'uomo fa parte, e di cui è promotore.
Che ruolo abbiamo noi, in questo meccanismo?
Secondo me, l'anima individuale rappresenta il momento di una manifestazione molteplice, l'attimo di una dinamica evolutiva, che allargherà il senso dell'essere, in uno stato superiore di consapevolezza. La meccanica quantistica l'ha intuito, e lo sta studiando e sperimentando; ci indica il senso di un'esistenza di un universo "mentale", cosciente ad ogni livello di manifestazione, e unitario nella sua sintesi.
Certo, l'interpretazione di queste nuove scoperte, è ancora rozza, e si deve affidare alla fede, ma possiede la logica rigorosa che conforta la mente e l'intuizione, come nessuna religione o filosofia aveva mai fatto.

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