Questo post è molto lungo, ma ognuno potrà trovare dove sia diretto continuando a operare come ora. Per una migliore comprensione è bene leggerlo tutto. Per errore ne avevo anticipato una parte sotto il titolo "La chiesa di Cristo". Quella parte, che avete già letta poco tempo fa, la ritrovate qui.
Da “Dottrina e Alleanze” 76 (sezione completa):
1 Udite, o cieli, e tu, o terra, presta ascolto, e godete, o voi, abitanti della terra, poiché il Signore è Dio e non v’è altro Salvatore all’infuori di lui. 2 Grande è la sua saggezza, meravigliose sono le sue vie e niuno può conoscere la misura dei suoi atti. 3 I suoi disegni non falliscono né v’è alcuno che possa arrestare la sua mano. 4 Egli è il medesimo d’eternità in eternità e i suoi anni non hanno fine.
5 Così, infatti, dice il Signore: - Io, il Signore, sono misericordioso e pieno di grazia verso coloro che mi temono, e prendo diletto ad onorare coloro che mi servono in giustizia e verità fino alla fine. 6 Grande sarà la loro ricompensa ed eterna la loro gloria. 7 E ad essi io rivelerò tutti i misteri, sì, tutti i misteri celati del mio regno, dai giorni antichi e per le età a venire; io farò loro conoscere il beneplacito della mia volontà in merito a tutte le cose che riguardano il mio regno. 8 Sì, essi conosceranno perfino le meraviglie dell’eternità ed io mostrerò loro le cose a venire, anzi, le cose di molte generazioni. 9 E la loro saggezza sarà grande ed il loro intelletto giungerà al cielo, e dinanzi ad essi la saggezza dei savi perirà e l’intelligenza dei prudenti sarà annientata, 10 poiché con il mio Spirito io li illuminerò e con il mio potere renderò loro noti i segreti della mia volontà, sì, perfino quelle cose che l’occhio non ha vedute né l’orecchio ha udite né sono ancora entrate nel cuore dell’uomo. -
11 Noi, Joseph Smith jun. e Sidney Rigdon, essendo nello Spirito il sedicesimo giorno di febbraio, nell’anno del nostro Signore milleottocentotrentadue, 12 per il potere dello Spirito ci furono aperti gli occhi ed il nostro intelletto fu illuminato, in modo da vedere e da comprendere le cose di Dio, 13 cioè quelle cose che furono fin dal principio, prima che fosse creato il mondo, che furono ordinate dal Padre per il suo unigenito Figliolo, che era nel seno del Padre fin dall’inizio.
14 Di lui portiamo testimonianza, la quale testimonianza è la pienezza del Vangelo di Gesù Cristo, che è il Figlio che noi vedemmo e con cui conversammo nella visione celeste. 15 Poiché, mentre lavoravamo alla traduzione che il Signore ci aveva assegnata, giungemmo al ventinovesimo verso del quinto capitolo di Giovanni, che ci fu dato come segue: 16 Parlando della risurrezione dei morti, di quelli che udranno la voce del Figliol dell’uomo e che risusciteranno - 17 coloro che hanno fatto il bene nella risurrezione dei giusti e coloro che hanno fatto il male nella risurrezione degli ingiusti -; 18 ora, ciò ci stupì, poiché ci fu dato dallo Spirito. 19 E mentre meditavamo su queste cose, il Signore toccò gli occhi del nostro intelletto ed essi furono aperti, e la gloria del Signore risplendette tutt’attorno. 20 E noi vedemmo la gloria del Figlio, alla destra del Padre, e ricevemmo della sua pienezza; 21 e vedemmo i santi angeli e coloro che sono santificati dinanzi al suo trono, adoranti Dio e l’Agnello, che lo adorano in eterno.
22 Ed ora, dopo le numerose testimonianze che sono state date di lui, questa è l’ultima testimonianza che noi portiamo di lui, l’ultima di tutte: ch’egli vive!
23 Lo vedemmo, infatti, alla destra di Dio; e noi udimmo la voce dare testimonianza che egli è il Figlio unigenito del Padre; 24 che da lui e per lui e in lui i mondi sono e furono creati, e i loro abitanti sono generati figli e figlie di Dio.
25 E questo noi vedemmo pure e ne diamo testimonianza, che un angelo di Dio, che era in autorità nella presenza di Dio, che si ribellò contro l’unigenito Figliolo che il Padre amava e che era nel seno del Padre, fu precipitato dalla presenza di Dio e del Figlio. 26 E fu chiamato Perdizione, poiché i cieli piansero su di lui, ed era Lucifero, un figlio del mattino! 28 E mentre eravamo ancora nello Spirito, il Signore ci comandò di scrivere la visione, poiché noi vedemmo Satana, il vecchio serpente, sì, il diavolo, che si ribellò contro Dio e cercò di impadronirsi del regno di Dio e del suo Cristo. 29 Egli, dunque, fa la guerra ai santi di Dio, li circonda tutto attorno. 30 E noi vedemmo una visione delle sofferenze di coloro a cui fece guerra e vinse, poiché così ci pervenne la voce del Signore: 31 - Così dice il Signore in merito a tutti coloro che conoscono il mio potere e che, dopo averlo condiviso, hanno permesso al potere del diavolo di sopraffarli fino a negare la verità e a sfidare il mio potere. 32 Sono questi i figli di perdizione, di cui ho detto che sarebbe stato meglio per loro di non essere mai nati, 33 poiché sono recipienti di collera, destinati a soffrire l’ira di Dio con il diavolo e i suoi angeli nell’eternità, 34 in merito ai quali io ho detto che non v’è perdono in questo mondo né nel mondo a venire, 35 avendo rinnegato lo Spirito Santo, dopo averlo ricevuto, ed avendo rinnegato l’unigenito Figlio del Padre, avendolo crocifisso ed esposto apertamente all’obbrobrio. 36 Sono coloro che se ne andranno nel lago di fuoco e di zolfo col diavolo e i suoi angeli, 37 ed i soli sui quali la seconda morte avrà alcun potere, 38 sì, in verità, gli unici che non saranno redenti al tempo voluto dal Signore, dopo aver sofferto la sua ira. 39 Poiché tutti gli altri saranno riportati in vita dalla risurrezione dei morti, mediante il trionfo e la gloria dell’Agnello, che fu immolato e che era nel seno del Padre prima che fossero creati i mondi. -
40 E questo è il Vangelo, la buona novella, che la voce dal cielo ci attestò: 41 che egli, Gesù, venne nel mondo per essere crocifisso per il mondo e per portare i peccati del mondo, e per santificare il mondo e per purificarlo da ogni ingiustizia, 42 affinché, per suo tramite, tutti coloro che il Padre ha dato in suo potere e creati per lui possano essere salvati. 43 Egli che glorifica il Padre e salva tutte le opere delle sue mani, eccetto quei figli di perdizione che rinnegano il Figlio, dopo che il Padre lo ha loro rivelato. 44 Perciò egli li salva tutti, eccetto questi, che andranno nella punizione eterna, che è il castigo senza fine, che è castigo eterno per regnare col diavolo e i suoi angeli nell’eternità, là dove il loro verme non muore ed il fuoco non si placa, il che è il loro tormento.
45 E nessun uomo conosce la fine, né il luogo, né il tormento di costoro; 46 né fu mai rivelato, né lo è, né lo sarà mai, eccetto a coloro che ne sono fatti partecipi; 47 ciònondimeno, io, il Signore, lo mostro in visione a molti, ma lo sottraggo immediatamente ai loro sguardi, 48 per cui essi non ne comprendono né la fine, né la grandezza, né l’altezza, né la profondità, né la miseria, né lo può alcun uomo, eccetto coloro che sono ordinati a questa condanna.
49 E noi udimmo la voce che diceva: - Scrivi la visione, poiché ecco, questa è la fine della visione delle sofferenze degli empi. -
50 E di nuovo noi portiamo testimonianza, poiché vedemmo ed udimmo; ed è questa la testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo concernente coloro che partecipano alla risurrezione dei giusti: 51 sono quelli che ricevettero la testimonianza di Gesù e credettero nel suo nome e furono battezzati alla maniera della sua sepoltura, essendo seppelliti nell’acqua nel suo nome, e questo secondo il comandamento che egli ha dato, 52 affinché mediante l’osservanza dei comandamenti, essi possano essere lavati e purificati da tutti i loro peccati e ricevano lo Spirito Santo per l’imposizione delle mani da colui che è ordinato e suggellato a questo potere; 53 e sono coloro che vincono mediante la fede e sono suggellati dallo Spirito Santo di promessa, che il Padre versa su tutti coloro che sono giusti e fedeli. 54 Sono quelli che sono la chiesa del Primogenito. 55 Sono coloro nelle cui mani il Padre ha dato tutte le cose. 56 Sono coloro che sono sacerdoti e re, che hanno ricevuto della sua pienezza e della sua gloria. 57 E sono sacerdoti dell’Altissimo, secondo l’ordine di Melchisedec, che era secondo l’ordine di Enoc, che era secondo l’ordine del Figlio Unigenito.
58 Pertanto, come sta scritto, essi sono dèi, anzi i figli di Dio. 59 Pertanto, tutte le cose appartengono loro, sia la vita, sia la morte, le cose presenti o le cose a venire, tutte sono loro, ed essi sono di Cristo e Cristo è di Dio. 60 Ed essi vinceranno tutte le cose.
61 Ordunque, che nessuno si glorifichi nell’uomo, ma che si glorifichi piuttosto in Dio, che soggiogherà tutti i nemici sotto i suoi piedi.
62 Questi dimoreranno nella presenza di Dio e del suo Cristo per tutta l’eternità. 63 Sono questi che egli condurrà seco, quando verrà nelle nubi del cielo per regnare in terra sul suo popolo. 64 Sono questi che parteciperanno alla prima risurrezione. 65 Sono questi che prenderanno parte alla risurrezione dei giusti. 66 Sono questi che sono venuti al Monte di Sion ed alla città del Dio vivente, il soggiorno celeste, il santo di tutti. 67 Sono coloro che sono venuti ad un innumerevole concorso di angeli, all’assemblea generale ed alla chiesa di Enoc e del Primogenito. 68 Sono coloro i cui nomi sono scritti in cielo, ove Iddio e Cristo sono i giudici di tutti. 69 Sono gli uomini giusti resi perfetti tramite Gesù, il mediatore della nuova alleanza, che operò questa espiazione perfetta, mediante il versamento del suo proprio sangue. 70 Sono coloro i cui corpi sono celesti, la cui gloria è quella del sole, cioè la gloria di Dio, la più alta di tutte, della cui gloria il sole del firmamento è descritto come prototipo.
71 E in seguito noi vedemmo il mondo terrestre, ed ecco, sono quelli i cui corpi sono terrestri, la cui gloria differisce da quella della chiesa del Primogenito, che ha ricevuto la pienezza del Padre, proprio come la luce della luna differisce da quella del sole nel firmamento. 72 Ecco, sono quelli che morirono senza legge; 73 e sono pure gli spiriti degli uomini trattenuti in prigione, che il Figliolo visitò ed ai quali predicò il Vangelo perché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne; 74 che non accolsero la testimonianza di Gesù nella carne, ma la accolsero in seguito. 75 Sono gli uomini onorevoli della terra, che furono accecati dagli inganni degli uomini. 76 Sono coloro che ricevono della sua gloria, ma non della sua pienezza. 77 Sono coloro che ricevono la presenza del Figliolo, ma non la pienezza del Padre, 78 perciò sono corpi terrestri e non corpi celesti, e differiscono in gloria, come la luna differisce in splendore dal sole.
79 Sono questi coloro che non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù, pertanto essi non ottengono la corona del regno del nostro Dio.
80 Ed è questa la fine della visione che noi vedemmo della gloria terrestre e che il Signore ci comandò di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito.
81 E di nuovo, vedemmo la gloria del mondo teleste, la cui gloria è minore, come la gloria delle stelle differisce dalla gloria della luna nel firmamento. 82 Sono coloro che non accolsero né il Vangelo di Cristo, né la testimonianza di Gesù. 83 Sono coloro che non rinnegano lo Spirito Santo. 84 Sono coloro che sono precipitati in inferno. 85 Sono coloro che non saranno redenti dal diavolo fino all’ultima risurrezione, quando il Signore, cioè Cristo l’Agnello, avrà compiuta la sua opera. 86 Sono coloro che non ricevono della sua pienezza nel mondo eterno, ma dello Spirito Santo, tramite il ministero di quelli che stanno nella gloria terrestre; 87 e questi ricevono mediante il ministero del mondo celeste. 88 E i celesti ricevono tramite il ministero degli angeli incaricati di servirli o nominati spiriti servitori in loro favore; poiché essi pure erediteranno la salvezza.
89 E così vedemmo, nella visione celeste, la gloria del celeste, che sorpassa ogni intendimento. 90 E nessun uomo la conosce, eccetto colui a cui Iddio l’ha rivelata.
91 E così noi vedemmo pure la gloria del mondo terrestre, che sorpassa in ogni cosa la gloria del teleste, in gloria, in potenza, in forza e in dominio.
92 E così vedemmo la gloria del mondo celeste, che sorpassa ogni cosa, dove Iddio, il Padre stesso, regna sul suo trono in etenità; 93 dinanzi al cui trono tutti s’inchinano in umile riverenza, e gli danno gloria in eterno.
94 Coloro che dimorano in sua presenza sono la chiesa del Primogenito; ed essi vedono come sono veduti, conoscono come sono conosciuti, avendo ricevuto della sua pienezza e della sua grazia. 95 Ed egli li rende uguali in potere, in forza e in dominio. 96 E la gloria del mondo celeste è una, come la gloria del sole è una.
97 La gloria del mondo terrestre è una, come la gloria della luna è una.
98 E la gloria del mondo teleste è una, come la gloria delle stelle è una, poiché come una stella differisce da un’altra stella in gloria, così differiscono in gloria l’uno dall’altro nel mondo teleste. 99 Poiché questi sono coloro che sono di Paolo, di Apollo e di Cefa.
100 Sono coloro che dicono gli uni di appartenere all’uno e gli altri all’altro: alcuni a Cristo ed alcuni a Giovanni, alcuni a Mosè e alcuni ad Elias, altri a Esaias, altri a Isaia ed altri a Enoc, 101 ma che non accettarono il Vangelo né la testimonianza di Gesù, né i profeti né l’alleanza eterna. 102 Infine, sono tutti coloro che non saranno riuniti con i santi per essere portati nella chiesa del Primogenito ed essere ricevuti nella nube.
103 Sono questi i mentitori, stregoni, adulteri, fornicatori e quelli che amano e praticano la menzogna. 104 Sono coloro che soffrono l’ira di Dio sulla terra. 105 Sono coloro che soffrono la vendetta del fuoco eterno. 106 Sono coloro che sono precipitati in inferno e soffrono l’ira del Dio Onnipotente, finché si adempia il tempo in cui Cristo avrà soggiogato tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi ed avrà compiuto la sua opera, 107 quando consegnerà il Regno al Padre e lo presenterà senza macchia, dicendo: - Ho vinto ed ho calpestato il torchio da solo, il torchio dell’ira impetuosa dell’Onnipotente. -
108 Allora egli sarà coronato della corona della sua gloria per sedersi sul trono della sua potenza, ove regnerà in eterno.
109 Ma ecco, noi vedemmo la gloria e gli abitanti del mondo teleste, ed essi erano altrettanto numerosi quanto le stelle nel firmamento o la sabbia sulla spiaggia del mare. 110 E udimmo la voce del Signore che diceva: - Tutti questi piegheranno il ginocchio ed ogni lingua confesserà a colui che è seduto sul trono per sempre e in eterno; 111 poiché saranno giudicati secondo le loro opere ed ogni uomo riceverà secondo le sue opere il proprio dominio nelle dimore che sono preparate; 112 ed essi saranno servi dell’Altissimo, ma là dove Dio e Cristo dimorano, essi non potranno mai venire, nei secoli dei secoli. -
113 Questa è la fine della visione che vedemmo e che ci fu comandato di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito. 114 Ma grandi e meravigliose sono le opere del Signore e i misteri del suo regno che egli ci mostrò, che sorpassano ogni intelletto in gloria, in potenza e in dominio; 115 e delle quali ci comandò di non scrivere mentre eravamo ancora nello Spirito, perché non è lecito all’uomo di esprimerle; 116 né alcun uomo è capace di rivelarle, poiché non possono essere vedute e comprese che col potere dello Spirito Santo, che Iddio versa su coloro che lo amano e si purificano dinanzi a lui, 117 ai quali egli accorda questo privilegio, di vedere e di conoscere per se stessi, 118 affinché mediante il potere e la manifestazione dello Spirito, mentre sono nella carne, possano già essere in grado di sopportare la sua presenza nel mondo di gloria.119 A Dio e all’Agnello sia la gloria, l’onore e il dominio per sempre in eterno. Amen.
Da “Dottrina e Alleanze” 76 (sezione completa):
1 Udite, o cieli, e tu, o terra, presta ascolto, e godete, o voi, abitanti della terra, poiché il Signore è Dio e non v’è altro Salvatore all’infuori di lui. 2 Grande è la sua saggezza, meravigliose sono le sue vie e niuno può conoscere la misura dei suoi atti. 3 I suoi disegni non falliscono né v’è alcuno che possa arrestare la sua mano. 4 Egli è il medesimo d’eternità in eternità e i suoi anni non hanno fine.
5 Così, infatti, dice il Signore: - Io, il Signore, sono misericordioso e pieno di grazia verso coloro che mi temono, e prendo diletto ad onorare coloro che mi servono in giustizia e verità fino alla fine. 6 Grande sarà la loro ricompensa ed eterna la loro gloria. 7 E ad essi io rivelerò tutti i misteri, sì, tutti i misteri celati del mio regno, dai giorni antichi e per le età a venire; io farò loro conoscere il beneplacito della mia volontà in merito a tutte le cose che riguardano il mio regno. 8 Sì, essi conosceranno perfino le meraviglie dell’eternità ed io mostrerò loro le cose a venire, anzi, le cose di molte generazioni. 9 E la loro saggezza sarà grande ed il loro intelletto giungerà al cielo, e dinanzi ad essi la saggezza dei savi perirà e l’intelligenza dei prudenti sarà annientata, 10 poiché con il mio Spirito io li illuminerò e con il mio potere renderò loro noti i segreti della mia volontà, sì, perfino quelle cose che l’occhio non ha vedute né l’orecchio ha udite né sono ancora entrate nel cuore dell’uomo. -
11 Noi, Joseph Smith jun. e Sidney Rigdon, essendo nello Spirito il sedicesimo giorno di febbraio, nell’anno del nostro Signore milleottocentotrentadue, 12 per il potere dello Spirito ci furono aperti gli occhi ed il nostro intelletto fu illuminato, in modo da vedere e da comprendere le cose di Dio, 13 cioè quelle cose che furono fin dal principio, prima che fosse creato il mondo, che furono ordinate dal Padre per il suo unigenito Figliolo, che era nel seno del Padre fin dall’inizio.
14 Di lui portiamo testimonianza, la quale testimonianza è la pienezza del Vangelo di Gesù Cristo, che è il Figlio che noi vedemmo e con cui conversammo nella visione celeste. 15 Poiché, mentre lavoravamo alla traduzione che il Signore ci aveva assegnata, giungemmo al ventinovesimo verso del quinto capitolo di Giovanni, che ci fu dato come segue: 16 Parlando della risurrezione dei morti, di quelli che udranno la voce del Figliol dell’uomo e che risusciteranno - 17 coloro che hanno fatto il bene nella risurrezione dei giusti e coloro che hanno fatto il male nella risurrezione degli ingiusti -; 18 ora, ciò ci stupì, poiché ci fu dato dallo Spirito. 19 E mentre meditavamo su queste cose, il Signore toccò gli occhi del nostro intelletto ed essi furono aperti, e la gloria del Signore risplendette tutt’attorno. 20 E noi vedemmo la gloria del Figlio, alla destra del Padre, e ricevemmo della sua pienezza; 21 e vedemmo i santi angeli e coloro che sono santificati dinanzi al suo trono, adoranti Dio e l’Agnello, che lo adorano in eterno.
22 Ed ora, dopo le numerose testimonianze che sono state date di lui, questa è l’ultima testimonianza che noi portiamo di lui, l’ultima di tutte: ch’egli vive!
23 Lo vedemmo, infatti, alla destra di Dio; e noi udimmo la voce dare testimonianza che egli è il Figlio unigenito del Padre; 24 che da lui e per lui e in lui i mondi sono e furono creati, e i loro abitanti sono generati figli e figlie di Dio.
25 E questo noi vedemmo pure e ne diamo testimonianza, che un angelo di Dio, che era in autorità nella presenza di Dio, che si ribellò contro l’unigenito Figliolo che il Padre amava e che era nel seno del Padre, fu precipitato dalla presenza di Dio e del Figlio. 26 E fu chiamato Perdizione, poiché i cieli piansero su di lui, ed era Lucifero, un figlio del mattino! 28 E mentre eravamo ancora nello Spirito, il Signore ci comandò di scrivere la visione, poiché noi vedemmo Satana, il vecchio serpente, sì, il diavolo, che si ribellò contro Dio e cercò di impadronirsi del regno di Dio e del suo Cristo. 29 Egli, dunque, fa la guerra ai santi di Dio, li circonda tutto attorno. 30 E noi vedemmo una visione delle sofferenze di coloro a cui fece guerra e vinse, poiché così ci pervenne la voce del Signore: 31 - Così dice il Signore in merito a tutti coloro che conoscono il mio potere e che, dopo averlo condiviso, hanno permesso al potere del diavolo di sopraffarli fino a negare la verità e a sfidare il mio potere. 32 Sono questi i figli di perdizione, di cui ho detto che sarebbe stato meglio per loro di non essere mai nati, 33 poiché sono recipienti di collera, destinati a soffrire l’ira di Dio con il diavolo e i suoi angeli nell’eternità, 34 in merito ai quali io ho detto che non v’è perdono in questo mondo né nel mondo a venire, 35 avendo rinnegato lo Spirito Santo, dopo averlo ricevuto, ed avendo rinnegato l’unigenito Figlio del Padre, avendolo crocifisso ed esposto apertamente all’obbrobrio. 36 Sono coloro che se ne andranno nel lago di fuoco e di zolfo col diavolo e i suoi angeli, 37 ed i soli sui quali la seconda morte avrà alcun potere, 38 sì, in verità, gli unici che non saranno redenti al tempo voluto dal Signore, dopo aver sofferto la sua ira. 39 Poiché tutti gli altri saranno riportati in vita dalla risurrezione dei morti, mediante il trionfo e la gloria dell’Agnello, che fu immolato e che era nel seno del Padre prima che fossero creati i mondi. -
40 E questo è il Vangelo, la buona novella, che la voce dal cielo ci attestò: 41 che egli, Gesù, venne nel mondo per essere crocifisso per il mondo e per portare i peccati del mondo, e per santificare il mondo e per purificarlo da ogni ingiustizia, 42 affinché, per suo tramite, tutti coloro che il Padre ha dato in suo potere e creati per lui possano essere salvati. 43 Egli che glorifica il Padre e salva tutte le opere delle sue mani, eccetto quei figli di perdizione che rinnegano il Figlio, dopo che il Padre lo ha loro rivelato. 44 Perciò egli li salva tutti, eccetto questi, che andranno nella punizione eterna, che è il castigo senza fine, che è castigo eterno per regnare col diavolo e i suoi angeli nell’eternità, là dove il loro verme non muore ed il fuoco non si placa, il che è il loro tormento.
45 E nessun uomo conosce la fine, né il luogo, né il tormento di costoro; 46 né fu mai rivelato, né lo è, né lo sarà mai, eccetto a coloro che ne sono fatti partecipi; 47 ciònondimeno, io, il Signore, lo mostro in visione a molti, ma lo sottraggo immediatamente ai loro sguardi, 48 per cui essi non ne comprendono né la fine, né la grandezza, né l’altezza, né la profondità, né la miseria, né lo può alcun uomo, eccetto coloro che sono ordinati a questa condanna.
49 E noi udimmo la voce che diceva: - Scrivi la visione, poiché ecco, questa è la fine della visione delle sofferenze degli empi. -
50 E di nuovo noi portiamo testimonianza, poiché vedemmo ed udimmo; ed è questa la testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo concernente coloro che partecipano alla risurrezione dei giusti: 51 sono quelli che ricevettero la testimonianza di Gesù e credettero nel suo nome e furono battezzati alla maniera della sua sepoltura, essendo seppelliti nell’acqua nel suo nome, e questo secondo il comandamento che egli ha dato, 52 affinché mediante l’osservanza dei comandamenti, essi possano essere lavati e purificati da tutti i loro peccati e ricevano lo Spirito Santo per l’imposizione delle mani da colui che è ordinato e suggellato a questo potere; 53 e sono coloro che vincono mediante la fede e sono suggellati dallo Spirito Santo di promessa, che il Padre versa su tutti coloro che sono giusti e fedeli. 54 Sono quelli che sono la chiesa del Primogenito. 55 Sono coloro nelle cui mani il Padre ha dato tutte le cose. 56 Sono coloro che sono sacerdoti e re, che hanno ricevuto della sua pienezza e della sua gloria. 57 E sono sacerdoti dell’Altissimo, secondo l’ordine di Melchisedec, che era secondo l’ordine di Enoc, che era secondo l’ordine del Figlio Unigenito.
58 Pertanto, come sta scritto, essi sono dèi, anzi i figli di Dio. 59 Pertanto, tutte le cose appartengono loro, sia la vita, sia la morte, le cose presenti o le cose a venire, tutte sono loro, ed essi sono di Cristo e Cristo è di Dio. 60 Ed essi vinceranno tutte le cose.
61 Ordunque, che nessuno si glorifichi nell’uomo, ma che si glorifichi piuttosto in Dio, che soggiogherà tutti i nemici sotto i suoi piedi.
62 Questi dimoreranno nella presenza di Dio e del suo Cristo per tutta l’eternità. 63 Sono questi che egli condurrà seco, quando verrà nelle nubi del cielo per regnare in terra sul suo popolo. 64 Sono questi che parteciperanno alla prima risurrezione. 65 Sono questi che prenderanno parte alla risurrezione dei giusti. 66 Sono questi che sono venuti al Monte di Sion ed alla città del Dio vivente, il soggiorno celeste, il santo di tutti. 67 Sono coloro che sono venuti ad un innumerevole concorso di angeli, all’assemblea generale ed alla chiesa di Enoc e del Primogenito. 68 Sono coloro i cui nomi sono scritti in cielo, ove Iddio e Cristo sono i giudici di tutti. 69 Sono gli uomini giusti resi perfetti tramite Gesù, il mediatore della nuova alleanza, che operò questa espiazione perfetta, mediante il versamento del suo proprio sangue. 70 Sono coloro i cui corpi sono celesti, la cui gloria è quella del sole, cioè la gloria di Dio, la più alta di tutte, della cui gloria il sole del firmamento è descritto come prototipo.
71 E in seguito noi vedemmo il mondo terrestre, ed ecco, sono quelli i cui corpi sono terrestri, la cui gloria differisce da quella della chiesa del Primogenito, che ha ricevuto la pienezza del Padre, proprio come la luce della luna differisce da quella del sole nel firmamento. 72 Ecco, sono quelli che morirono senza legge; 73 e sono pure gli spiriti degli uomini trattenuti in prigione, che il Figliolo visitò ed ai quali predicò il Vangelo perché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne; 74 che non accolsero la testimonianza di Gesù nella carne, ma la accolsero in seguito. 75 Sono gli uomini onorevoli della terra, che furono accecati dagli inganni degli uomini. 76 Sono coloro che ricevono della sua gloria, ma non della sua pienezza. 77 Sono coloro che ricevono la presenza del Figliolo, ma non la pienezza del Padre, 78 perciò sono corpi terrestri e non corpi celesti, e differiscono in gloria, come la luna differisce in splendore dal sole.
79 Sono questi coloro che non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù, pertanto essi non ottengono la corona del regno del nostro Dio.
80 Ed è questa la fine della visione che noi vedemmo della gloria terrestre e che il Signore ci comandò di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito.
81 E di nuovo, vedemmo la gloria del mondo teleste, la cui gloria è minore, come la gloria delle stelle differisce dalla gloria della luna nel firmamento. 82 Sono coloro che non accolsero né il Vangelo di Cristo, né la testimonianza di Gesù. 83 Sono coloro che non rinnegano lo Spirito Santo. 84 Sono coloro che sono precipitati in inferno. 85 Sono coloro che non saranno redenti dal diavolo fino all’ultima risurrezione, quando il Signore, cioè Cristo l’Agnello, avrà compiuta la sua opera. 86 Sono coloro che non ricevono della sua pienezza nel mondo eterno, ma dello Spirito Santo, tramite il ministero di quelli che stanno nella gloria terrestre; 87 e questi ricevono mediante il ministero del mondo celeste. 88 E i celesti ricevono tramite il ministero degli angeli incaricati di servirli o nominati spiriti servitori in loro favore; poiché essi pure erediteranno la salvezza.
89 E così vedemmo, nella visione celeste, la gloria del celeste, che sorpassa ogni intendimento. 90 E nessun uomo la conosce, eccetto colui a cui Iddio l’ha rivelata.
91 E così noi vedemmo pure la gloria del mondo terrestre, che sorpassa in ogni cosa la gloria del teleste, in gloria, in potenza, in forza e in dominio.
92 E così vedemmo la gloria del mondo celeste, che sorpassa ogni cosa, dove Iddio, il Padre stesso, regna sul suo trono in etenità; 93 dinanzi al cui trono tutti s’inchinano in umile riverenza, e gli danno gloria in eterno.
94 Coloro che dimorano in sua presenza sono la chiesa del Primogenito; ed essi vedono come sono veduti, conoscono come sono conosciuti, avendo ricevuto della sua pienezza e della sua grazia. 95 Ed egli li rende uguali in potere, in forza e in dominio. 96 E la gloria del mondo celeste è una, come la gloria del sole è una.
97 La gloria del mondo terrestre è una, come la gloria della luna è una.
98 E la gloria del mondo teleste è una, come la gloria delle stelle è una, poiché come una stella differisce da un’altra stella in gloria, così differiscono in gloria l’uno dall’altro nel mondo teleste. 99 Poiché questi sono coloro che sono di Paolo, di Apollo e di Cefa.
100 Sono coloro che dicono gli uni di appartenere all’uno e gli altri all’altro: alcuni a Cristo ed alcuni a Giovanni, alcuni a Mosè e alcuni ad Elias, altri a Esaias, altri a Isaia ed altri a Enoc, 101 ma che non accettarono il Vangelo né la testimonianza di Gesù, né i profeti né l’alleanza eterna. 102 Infine, sono tutti coloro che non saranno riuniti con i santi per essere portati nella chiesa del Primogenito ed essere ricevuti nella nube.
103 Sono questi i mentitori, stregoni, adulteri, fornicatori e quelli che amano e praticano la menzogna. 104 Sono coloro che soffrono l’ira di Dio sulla terra. 105 Sono coloro che soffrono la vendetta del fuoco eterno. 106 Sono coloro che sono precipitati in inferno e soffrono l’ira del Dio Onnipotente, finché si adempia il tempo in cui Cristo avrà soggiogato tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi ed avrà compiuto la sua opera, 107 quando consegnerà il Regno al Padre e lo presenterà senza macchia, dicendo: - Ho vinto ed ho calpestato il torchio da solo, il torchio dell’ira impetuosa dell’Onnipotente. -
108 Allora egli sarà coronato della corona della sua gloria per sedersi sul trono della sua potenza, ove regnerà in eterno.
109 Ma ecco, noi vedemmo la gloria e gli abitanti del mondo teleste, ed essi erano altrettanto numerosi quanto le stelle nel firmamento o la sabbia sulla spiaggia del mare. 110 E udimmo la voce del Signore che diceva: - Tutti questi piegheranno il ginocchio ed ogni lingua confesserà a colui che è seduto sul trono per sempre e in eterno; 111 poiché saranno giudicati secondo le loro opere ed ogni uomo riceverà secondo le sue opere il proprio dominio nelle dimore che sono preparate; 112 ed essi saranno servi dell’Altissimo, ma là dove Dio e Cristo dimorano, essi non potranno mai venire, nei secoli dei secoli. -
113 Questa è la fine della visione che vedemmo e che ci fu comandato di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito. 114 Ma grandi e meravigliose sono le opere del Signore e i misteri del suo regno che egli ci mostrò, che sorpassano ogni intelletto in gloria, in potenza e in dominio; 115 e delle quali ci comandò di non scrivere mentre eravamo ancora nello Spirito, perché non è lecito all’uomo di esprimerle; 116 né alcun uomo è capace di rivelarle, poiché non possono essere vedute e comprese che col potere dello Spirito Santo, che Iddio versa su coloro che lo amano e si purificano dinanzi a lui, 117 ai quali egli accorda questo privilegio, di vedere e di conoscere per se stessi, 118 affinché mediante il potere e la manifestazione dello Spirito, mentre sono nella carne, possano già essere in grado di sopportare la sua presenza nel mondo di gloria.119 A Dio e all’Agnello sia la gloria, l’onore e il dominio per sempre in eterno. Amen.




Comment