Non giudicate

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Non giudicate

    C'è subito da sorprendersi. Ecco uno che insiste continuamente: non giudicate! Estirpatela questa volontà di giudicare gli altri, che li aggredisce e ne dice tutto il male possibile. Piuttosto mettete voi stessi sotto la lente. Ed anche se non si limita ad ammonire, ma imperversa con i toni più forti, tutto questo non basta: in un batter d'occhio viene reso giudice lui stesso come ce ne sono tanti, o magari presidenti di un tribunale provinciale, no, viene spinto su per la scala di una ripida carriera. Egli diviene giudice del mondo, che pesa nelle sue mani passato, presente e futuro. E continuamente da migliaia di anni, nelle occasioni più solenni ci ricordiamo, professando la professione di fede, che egli verrà " a giudicare e vivi ed i morti". Noi non cessiamo di attribuirgli questo ruolo indescrivibilmente alto o semplicemente spaventoso, ma io non sono assolutamente certo, proprio perché conosco il suo vangelo,che, se egli tornasse, assisterebbe con triste sorpresa alle nostre celebrazioni, ma non assumerebbe il ruolo di giudice del mondo, che gli viene accollato: lui infatti non ha mai avuto in mente qualcosa del genere, lui potrebbe solo meravigliarsi che si sia potuto fraintenderlo a tal punto.
    Del resto è assolutamente chiaro che Gesù non vuole aver niente a che fare con tutto il comptesso del giudicare e vendicare. Già una contesa per un'eredità, che gli viene sottoposta, gli fa esprimere chiari principi. Ma lui non è un avvocato! per tale misconoscimento suona un certo sdegno sel suo rifiuto: " O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?". Ma non vedete, vuol dire questo, chi avete davanti a voi? Davanti a voi avete uno che dice "non giudicate" e che lo pensa. Particolarmente l'evangelista Giovanni ha sottolineato questo tratto nella personalità di Gesù. "Io non giudico nessuno!", si legge qui, oppure. " non sono venuto per condannare il mondo", e frequenti osservazioni del genere. Ciò che egli vuole e sostiene è qualcosa di migliore, di più elevato, qualcosa che "colpisce meglio nel segno" per dissipare i conflitti. Forse avrebbe detto proprio così, se gli fosse venuto in mente il nostro gergo.
    ma il discorso non si limita al rifiuto, evidentemente è stato toccato un nervo molto sensibile, e perciò segue subito l'appello critico: "come puoi farlo?" Hai forse il diritto di giudicare e sindacare? " O come potrai dire al tuo fratello: permettimi che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita!" Si deve dar retta al piglio energico che queste altre parole rappresentano. Il rifiuto del "giudicare" è divenuto una messa in questione d'importanza fondamentale. Non sono parole miti, che ammoniscono a rientrare in sé, ma è un mettere a nudo,con assoluto realismo, la sfacciata ipocrisia che motiva ogni volontà di giudicare. Del resto non possiamo immaginarci facilmente una trave in un occhio; e neppure dobbiamo potercelo immaginare, perché il soggettivo senso di inferiorità, che si cela dietro la volontà di giudicare è inimmaginabile. L'immagine paradossale scelta intenzionalmente mette dalla parte del torto proprio quello che vuol giudicare, ed è un torto abissale. Il giudicare le pagliuzze viene ogni volta dai portatori di travi! dice Gesù, esprimendo così tutto un fascio di criteri relativi alla psicologia del profondo.
    Queste parole, "non giudicate" e "togli prima la trave dal tuo occhio" sono comunque in reciproca relazione. Con loro Gesù condanna la volontà di giudicare, scoprendone l'origine soggettivamente negativa.
    Gesù dichiara di non giudicare nessuno, e pretende anche che nessuno giudichi un altro. Ma io ho ragione dice l'accusatore che incolpa l'altro. Gesù non entra affatto nell'infinità di argomenti che possono provare il proprio buon diritto; ma piuttosto, ricordando la trave nel proprio occhio, disarma completamente chiunque voglia aver ragione. E' una tipica metafora gesuana, che con la sua drasrica esagerazione dimostra proprio l'essenziale che conta. Chi infatti ha una trave nell'occhio certamente non può vedere. E allora che cosa sa, che cosa vede dell'altro con quei suoi occhi così gravemente compromessi? Ma grazie all'immagine della trave, la domanda che rende insicuri è posta con una tale forza che l'accusatore stesso rimane del tutto sconcertato. La domanda: come stanno le cose in te? è divenuta: Si come stanno le cose in me?
    Le cose stanno peggio che per il tuo avversario; per lui si tratta solo di eliminare una pagliuzza, ma il critico ha il problema di venire a capo di una trave. Giudicando in base alla psicologia del subconscio, sia la trave che la pagliuzza simboleggiano l'ombra. L'"ombra" di un uomo è inconscia; sovente è chiamata il lato oscuro, poiché con questo termine si intende tutto ciò che non è ancora realizzato, ma che per intima necessità si addice alla persona. Con l'"ombra" si intende però anche tutto ciò che è represso, rifiutato, dimenticato o sprofondato. In quanto elemento inconscio non è rivolta su di lei la chiara luce della coscienza. Perciò allo stesso modo vi si può facilmente insediare tutto ciò che è negativo,malvagio o distruttivo. Per "ombra" si intende dunque un aspetto dell'inconscio molto complesso, strutturato a più livelli, completo. Di fatto l'ombra è una "trave" possente; ogni uomo ha la sua ombra; essa fa parte della struttura della psiche umana. Perciò la validità universale dell'argomentazione di Gesù , ciascuno deve pensare alla sua trave, coglie senz'altro nel segno.
    Com'è noto, l'uomo primitivo proietta i suoi problemi inconsci nel mondo esterno; il processo di autoformazione ha inizio quando egli comincia a riconoscere questi problemi come suoi propri e ad elaborarli in se stesso. Ma se non arriva a tanto. egli comincia a proiettare la sua ombra verso l'esterno, su cose ed uomini, e così diventa, secondo le parole di Gesù, il giudice delle pagliuzze. Il giudicare le pagliuzze è pertanto una proiezione dell'ombra, che dalla psicologia pratica di Gesù viene messa fondamentalmente in questione. Allo stesso modo egli chiarisce in modo molto calzante che la proiezione dell'ombra è qualcosa di molto distruttivo che danneggia gravemente l'individuo stesso. Gesù esprime perciò seri ammonimenti:
    "Non giudicate e non sarete giudicati;... perdonate e vi sarà perdonato; dare e vi sarà dato".
    In sostanza:
    " Con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio" ( Luca 6,37ss)
    In Matteo il passo parallelo inserisce un "per" . non giudicate, per cavarvela bene voi stessi. Questo "per" che si è insinuato anche in altri passi, soprattutto in parole fondamentali dal punto di vista etico, è un modo di relazionare fuorviante. Da questa paroletta si può dedurre un'etica primitiva, dalle motivazioni egoistiche, che in atto raffinato guarda di sottecchi come trovare il proprio tornaconto;questa sarebbe naturalmente un'interpretazione errata. la chiave per la giusta comprensione è offerta con chiarezza: " Con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio". Questa è a sua volta un'importante percezione relativa alla psicologia del profondo. Il livello psichico dei valori, ai quali ci si riferisce, viene avvertito con tutte le sue conseguenze sia negative che positive.
    Ciò non ha proprio a che fare con un'idea delle ricompensa, che si è continuamente voluto trovare in Gesù. Gesù non sostiene un'etica della remunerazione, sia detto con tutta la forza possibile. Se così fosse, egli avrebbe potuto tranquillamente restare nell'ambito della legge: la c'è ricompensa e punizione. Ciò che Gesù esprime nelle parole citate non è un'etica della remunerazione; piuttosto, nell'atteggiamento tenuto da ciascuno egli indica le relative conseguenze immanenti. La misura che la mia proiezione applica agli altri, tocca me stesso. Non solo gli altri sono danneggiati, allo stesso modo io danneggio me stesso. Col contraccambio e la ricompensa questo non ha assolutamente niente a che fare.
    La correlazione tra le varie funzioni, che Gesù descrive qui, si ritrova, uguale, nella psicologia del subconscio.

    Tratto dal libro di Hanna Wolff ....Vino nuovo - Otri vecchi Il problema d'identità del cristianesimo alla luce della psicologia del profondo.
  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #2
    io non giudico ma avete mai provato a scrivere quì :



    oppure quì ? : https://www.riflessioni.it/forum/spiritualita/

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      A dir la verità nel primo mi hanno scacciato, ma in fondo sono stato contento perché erano molto bigotti e clericali, peggio che andare alla messa, non accettavano altri punti di vista se non i loro.
      L'altro non lo conosco
      Perché mi fai sempre delle domande che non c'entrano con ciò che propongo?
      Sei fissato?
      Last edited by crepuscolo; 02-03-2017, 17:35.

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #4
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        A dir la verità nel primo mi hanno scacciato, ma in fondo sono stato contento perché erano molto bigotti e clericali, peggio che andare alla messa, non accettavano altri punti di vista se non i loro.
        ..e quá siamo taanto cosi ...coglioni!



        adognibuonconto MAI dico MAI conosciuto gente piu ipocrita e viscida nel giudicare gli altri dei cattolici..hanno sempre la dannata vocina che gli dice
        TUTTI gli errori del prossimo; " quello fa bene,quello fa male.."

        mai notato? pure quí ,mai neh?
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #5
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Sei fissato?
          ah..ora il fissato sarei io ?

          Gesù..

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            C'è di bello che è un forum laico, purtroppo bisogna accettare quel posticino che si chiama religioni e spiritualità, poi per dirla tutta non mi sembra che esistano altre possibilità se non certe fissazioni note eppure ci son tanti estracomunitari che vengono da ogni parte del mondo e che professano credi diversi, ma forse sarebbero altrettante fissazioni e come hai detto tu Misteriks, pochi giorni fa: a che serve?
            A dir la verità ogni tanto, e probabilmente non ci sono riuscito, cerco di approciare il cristianesimo da una visuale non confessionale riportando a volte il pensiero, non del prete, ma di eminenti studiosi, come quello che ho postato ora, ma purtroppo rimane lì ugualmente.

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #7
              Si vede che il tema non ha platea e non interseca le strane vie che si trova a percorrere la gente nel suo quotidiano.
              Non sarai presidente, ci sono state delusioni piu' grandi per chi volava tanto basso da schiantarsi.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                ah..ora il fissato sarei io ?

                Gesù..
                Oh, dietrologo, che ti devo dire, a me è sembrato un discorso molto interessante specialmente per non far dire a quel Gesù, che tu ed io conosciamo bene, delle clericali cacchiate.
                Cono e Vega ormai si son accoppiati ora che axeUgene s'è offeso, in quanto ad Arcobaleno, anche se non piove splende e cinguetta come il passero solitario del mio paesano di Recanati. In quanto a me, è come se ci avessi quel trave che ho appena descritto, ma non nell'occhio nel cervello. Quindi chiedo scusa a tutti quelli che mi leggono e s'incazzano.......comunque meglio per le loro mogli se son sposati, altrimenti che s'arrangino.

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                • dietrologo
                  • 27/08/08
                  • 9716

                  #9
                  ma no che non ci offendiamo no e ci piace scherzare ...scrivi pure quel che ti pare

                  ps. comunque il secondo link lo trovo veramente interessante , prova leggere qualcosa anche tu

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    Si vede che il tema non ha platea e non interseca le strane vie che si trova a percorrere la gente nel suo quotidiano.
                    Non sarai presidente, ci sono state delusioni piu' grandi per chi volava tanto basso da schiantarsi.
                    Per me il quotidiano è lasciar le cose come sono, perché son sempre state e sempre saranno. Questa è pura armonizzazione per essere gentili.

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #11
                      Con la grande moria dei presidenti, ops vacche, che ci sta.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                        ma no che non ci offendiamo no e ci piace scherzare ...scrivi pure quel che ti pare

                        ps. comunque il secondo link lo trovo veramente interessante , prova leggere qualcosa anche tu
                        Ok

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #13
                          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                          Si vede che il tema non ha platea e non interseca le strane vie che si trova a percorrere la gente nel suo quotidiano.
                          gli astanti delle prime file si sono assopiti da un pezzo dopo l´ennesima replica della recita scritta e corretta da altri..
                          nelle file intermedie chiaccherano sul tempo,i viaggi,la sciatica..discretamente e a bassa voce
                          nelle ultime file i curiosi hanno giá abbandonato la scena lasciando popcorn sparsi sulla moquet appiccicosa
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            ma che film era?

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                            • meogatto
                              Opinionista
                              • 06/02/16
                              • 5192

                              #15
                              La rivelazione della verita' piu' vera secondo me

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