Sull'interpretazione della Bibbia.
Interpretare la Bibbia è molto difficile e non c'è nulla che consenta di concludere che una determinata interpretazione di un qualsiasi passaggio è corretta.
E' certamente vero che c'è tutta una serie di conclusioni universalmente accettate e considerate definitive ma, in realtà, non stiamo parlando di qualcosa di incontrovertibile.
E' dunque una forzatura discutere i passi biblici volendo dimostrare la giustezza del proprio punto di vista.
In primo luogo, come si può evincere dal link richiamato, ci sono problematiche legate ai ritrovamenti degli scritti ed alle traduzioni effettuate. Quello delle traduzioni è un problema che ha dato luogo (e continua a farlo) a enormi dibattiti ai quali non consegue mai una conclusione definitiva e certa.
Poi c'è la questione dell'interpretazione vera e propria che a volte è letterale, a volte simbolica, in altri casi morale e infine spirituale. E non è finita perchè ci sono anche differenze tra le varie religioni e, all'interno delle singole religioni, tra le varie confessioni.
Credo quindi che senza una grandissima umiltà e apertura mentale non si possa leggere proficuamente la Bibbia. E credo anche non vada commesso l'errore di usarla nelle discussioni per avallare questo o quell'altro ragionamento senza tener sempre presente la formula dubitativa.
Interpretare la Bibbia è molto difficile e non c'è nulla che consenta di concludere che una determinata interpretazione di un qualsiasi passaggio è corretta.
E' certamente vero che c'è tutta una serie di conclusioni universalmente accettate e considerate definitive ma, in realtà, non stiamo parlando di qualcosa di incontrovertibile.
E' dunque una forzatura discutere i passi biblici volendo dimostrare la giustezza del proprio punto di vista.
In primo luogo, come si può evincere dal link richiamato, ci sono problematiche legate ai ritrovamenti degli scritti ed alle traduzioni effettuate. Quello delle traduzioni è un problema che ha dato luogo (e continua a farlo) a enormi dibattiti ai quali non consegue mai una conclusione definitiva e certa.
Poi c'è la questione dell'interpretazione vera e propria che a volte è letterale, a volte simbolica, in altri casi morale e infine spirituale. E non è finita perchè ci sono anche differenze tra le varie religioni e, all'interno delle singole religioni, tra le varie confessioni.
Credo quindi che senza una grandissima umiltà e apertura mentale non si possa leggere proficuamente la Bibbia. E credo anche non vada commesso l'errore di usarla nelle discussioni per avallare questo o quell'altro ragionamento senza tener sempre presente la formula dubitativa.

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