la censura della Chiesa Cattolica

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  • dietrologo
    • 27/08/08
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    #1

    la censura della Chiesa Cattolica

    La parola “reincarnazione” per molti occidentali è ancora un tabù, un termine misterioso quasi proibito, inusuale e delle volte assume un significato deviato, quasi fosse una definizione appartenente al satanismo. La stessa Chiesa Cattolica ripudia con ogni forza (contrariamente all’aspetto pacato con il quale si presenta ai suoi fedeli) tutto ciò che riguarda la metempsicosi dei greci, i Concili insegnano molto su questa ‘violenza’ adottata.

    Non è mia intenzione redigere un articolo sulla reincarnazione (lo farò in seguito), ma voglio focalizzare l’attenzione sul perché, la Chiesa Cattolica, abbia deciso di NASCONDERE ai propri fedeli ciò che riguarda la “trasmigrazione delle anime” così come la chiamavano un tempo.

    Non c’è una ragione valida nell’annullare una legge universale fondamentale per l’evoluzione spirituale dell’uomo.
    Ho detto annullare? Ah già, immagino che molti di voi non sappiano che la reincarnazione era presente nel Cristianesimo originale, infatti è trasmessa e professata da alcuni Illustrissimi padri della Chiesa (Origene, Clemente Alessandrino, S. Agostino, S. Girolamo e altri).

    A scanso di equivoci, riporto alcune citazioni (ma sul web potete trovarne molte altre, in Chiesa molte meno):
    “Dimmi, Signore, dimmi se la mia infanzia successe ad altra mia età morta prima di essa? E prima ancora di quella vita, o Dio, mia gioia, fui io forse in qualche luogo o in qualche corpo? “.
    (S.Agostino “Confessioni”)

    “L’anima non ha principio né fine. Ogni anima entra in questo mondo fortificata dalle vittorie oppure indebolita dai difetti della vita precedente. Il suo posto in questo mondo, quasi dimora destinata all’onore o al disonore, è determinato dai suoi precedenti meriti.

    Il suo operato in questo mondo determina il posto che essa avrà nel mondo successivo.

    Non è forse più conforme a ragione che ogni anima, per certe misteriose ragioni, venga introdotta in un corpo e ivi introdotta secondo i suoi meriti e le sue precedenti azioni? ”.


    (Origene)

    Ma la reincarnazione, in occidente, era una credenza molto diffusa anche nell’antichità, basterebbe citare autori celebri come Platone, Pitagora, Empedocle, Cicerone, Virgilio e tanti altri filosofi, storici, scienziati. Nella reincarnazione credevano anche gli Esseni e i Farisei, gli Ebrei rabbini fondatori della Cabala e tanti altri popoli. Quindi viene davvero difficile da capire il perché la Chiesa Cattolica abbia deciso di abrogare la credenza nella reincarnazione.

    LA CENSURA RELIGIOSA




    Avvenne tutto nel Concilio di Costantinopoli del 553, ove l’imperatore bizantino Giustiniano bandì gli insegnamenti di Origene dalla dottrina della Chiesa Cattolica Romana.

    Tutti i riferimenti furono cancellati dalle scritture e non solo, dopo questo Concilio venne affermato che le anime dopo la morte erano destinate ad andare in paradiso, in purgatorio o all’inferno.


    A questo punto ritorna soave la questione, il nodo di questo discorso:Perché tutto questo accanimento?


    Partiamo dal presupposto che una Chiesa che aveva deciso di affiancare Roma, non poteva più essere la chiesa dell’Amore e del messaggio di Cristo. Diventò (com’è tutt’ora) una Chiesa di potere, di ricchezza e di forza; prese il posto proprio dell’Impero Romano che decadde definitivamente nel 476.

    E molta di questa ricchezza è stata acquisita proprio grazie al Concilio del 553, con la condanna per chi esprimeva un solo pensiero o idea verso la reincarnazione. In questo modo la Chiesa è riuscita a “vendere” nel modo migliore uno dei suoi prodotti: “l’assoluzione dei peccati”.

    La Chiesa Cattolica infatti, dichiara di possedere il potere terreno per assolvere i peccati commessi dal battesimo in poi.
    Quindi se un prete ti dà l’assoluzione vai in paradiso, altrimenti ricevi la dannazione eterna, l’inferno. Al giorno d’oggi, detta così, può sembrare anche comica come situazione (nonostante sia ancora il credo del cattolicesimo) ma pensate ai tempi passati, dove l’informazione era canalizzata proprio dalla Chiesa e il sapere era quello propinato sempre dalla Chiesa.

    La gente appariva come terrorizzata da questa prospettiva di fiamme e forconi, tant’è vero che lasciava alla Chiesa case, denaro e intere eredità pur di avere l’anima salva. E’ sempre stato così e lo è spesso anche oggi. Ecco com’è nata l’enorme ricchezza della Chiesa di Roma. Allo stesso modo potevano avere al loro servizio i migliori pittori, scultori e architetti. Tutto questo non sarebbe stato possibile con la reincarnazione.

    Nelle religioni come l’Induismo, Buddismo e tante altre, non c’è il bisogno di servirsi delle Chiese e dei preti per avere l’anima salva. Ecco perché attraverso quel Concilio furono condannati gli insegnamenti cristiani di Origene, in quanto con le sue teorie, si offriva all’individuo la possibilità di salvarsi DA SOLO, vita dopo vita, reincarnazione dopo reincarnazione, questa è la vera giustizia di Dio.

    Ma tutto ciò indeboliva il potere della Chiesa sui propri fedeli, ed ha preferito mantenere le gente per secoli nell’ignoranza e nella paura dell’Inferno.



    La reincarnazione rende possibile il concetto di Giustizia:

    altrimenti perché uno nasce ricco o povero, sano o malato, fortunato o infelice, intelligente o ritardato? Noi non siamo vittime di un’esistenza a caso, ma siamo i co-creatori della nostra realtà! Tutto ha un significato, anche i dèja-vu, i sogni, la veggenza e tutto diventa logico. Ogni incontro, esperienza, ogni segno dell’Universo hanno un senso compiuto, e guidano la nostra anima verso il sentiero che ci ri-porta all’Uno, vita dopo vita!
    Last edited by dietrologo; 30-03-2017, 15:46.
  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #2
    Up perchè ve la dovete leggere e rileggere

    Comment

    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      lo sanno lo sanno..ma gli entra da un´orecchio e gli esce dall´altro

      questi post sono solo satana che li tenta
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #4
        O il riaffermare la potenza della chiesa che imbavaglia satana e i suoi demoni.

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        • xmanx
          Opinionista
          • 10/10/11
          • 2782

          #5
          @dietrologo

          Stai facendo molta confusione.
          E la tua confusione nasce dalla non conoscenza della storia.

          Il cristianesimo ha origine nell'ebraismo e nella cultura ebraica. E nella cultura ebraica il concetto di "reincarnazione" - come è comunemente intesa - era del tutto assente.
          In particolare il cristianesimo ha origine dall'apocalitticismo ebraico che era una visione teologica nata col profeta Daniele.
          In questa visione teologica la reincarnazione NON esiste. E, infatti, non ne troviamo traccia nelle lettere autentiche di Paolo e nemmeno nei vangeli.
          L'apocalitticismo ebraico prevede concetti come satana, il peccato, la salvezza, il giudizio finale, il messia...che sono, infatti, tutti concetti che troviamo nella teologia Paolina che è stata poi ereditata dagli autori dei vangeli.

          In realtà l'ebraismo prevedeva la possibilità di un ritorno dei defunti, vedi il "ritorno di Elia". Ma questa visione tipicamente ebraica nulla aveva a che vedere con la reincarnazione. E non ha mai trovatoposto nella teologia Paolina su cui si basa il cristianesimo moderno.

          E' del tutto possibile che autori successivi, come sant'Agostino o Origene, pensassero alla reincarnazione. Ma questa è una evidente influenza ellenistica che ha interessato il cristianesimo quando, a partire dalla fine del I secolo, il cristianesimo stesso si è via via sganciato dall'ebraismo e ha cominciato ad inglobare concetti ellenistici (vedi la trasformazione di Gesù da Messia-ebraico a Dio).
          La teologia cristiana delle origini era basata sull'apocalitticismo di Paolo. Ed è questa teologia che venne elevata a teologia ufficiale - anche se con qualche variazione successiva - fin dalle origini del cristianesimo. E nella teologia di Paolo il concetto di reincarnazione non è mai esistito.
          Lo stagista.
          Apprendista stregone.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Beh, a me sembra che Gesù abbia sempre rifiutato il ruolo di Messia, proprio in virtù del significato che ne veniva attribuito. Inoltre il Gesù che dice "ora, non in qualche momento futuro", può presentarsi allo stesso tempo come rappresentante di una speculazione escatologica futura? No, non lo può. Se si volesse nondimeno affermare una tale coesistenza, si dovrebbe con ciò attribuirgli una personalità strutturata in senso schizofrenico o almeno schizoide. Su questo problema esiste un'ampia bibliografia. Ma prima di giungere a diagnosi di questo tipo si dovrebbe sempre domandare prima a se stessi se non si è personalmente divenuti preda di categorie schizoidi, che si proiettano poi su Gesù. Poi Paolo può aver fatto quello che gli è parso e piaciuto visto che non è mai riuscito di liberarsi, essendo stato discepolo di un fariseo, della mentalità precedente ( vino nuovo in otre vecchio). Un esempio lampante è il trattamento che usava verso le donne.
            Ma non voglio andare oltre per rispetto a dietrologo, però quando c'è da chiarire è necessario chiarire.
            Last edited by crepuscolo; 01-04-2017, 13:40.

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            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #7
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Beh, a me sembra che Gesù abbia sempre rifiutato il ruolo di Messia, proprio in virtù del significato che ne veniva attribuito. Inoltre il Gesù che dice "ora, non in qualche momento futuro", può presentarsi allo stesso tempo come rappresentante di una speculazione escatologica futura? No, non lo può. Se si volesse nondimeno affermare una tale coesistenza, si dovrebbe con ciò attribuirgli una personalità strutturata in senso schizofrenico o almeno schizoide. Su questo problema esiste un'ampia bibliografia. Ma prima di giungere a diagnosi di questo tipo si dovrebbe sempre domandare prima a se stessi se non si è personalmente divenuti preda di categorie schizoidi, che si proiettano poi su Gesù. Poi Paolo può aver fatto quello che gli è parso e piaciuto visto che non è mai riuscito di liberarsi, essendo stato discepolo di un fariseo, della mentalità precedente
              Ma non voglio andare oltre per rispetto a dietrologo, però quando c'è da chiarire è necessario chiarire.
              E con ciò cosa avresti chiarito ?

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              • xmanx
                Opinionista
                • 10/10/11
                • 2782

                #8
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Beh, a me sembra che Gesù abbia sempre rifiutato il ruolo di Messia, proprio in virtù del significato che ne veniva attribuito. Inoltre il Gesù che dice "ora, non in qualche momento futuro", può presentarsi allo stesso tempo come rappresentante di una speculazione escatologica futura? No, non lo può. Se si volesse nondimeno affermare una tale coesistenza, si dovrebbe con ciò attribuirgli una personalità strutturata in senso schizofrenico o almeno schizoide. Su questo problema esiste un'ampia bibliografia. Ma prima di giungere a diagnosi di questo tipo si dovrebbe sempre domandare prima a se stessi se non si è personalmente divenuti preda di categorie schizoidi, che si proiettano poi su Gesù. Poi Paolo può aver fatto quello che gli è parso e piaciuto visto che non è mai riuscito di liberarsi, essendo stato discepolo di un fariseo, della mentalità precedente ( vino nuovo in otre vecchio). Un esempio lampante è il trattamento che usava verso le donne.
                Ma non voglio andare oltre per rispetto a dietrologo, però quando c'è da chiarire è necessario chiarire.
                Chiarire cosa?
                Il concetto Paolino del Gesù-messia che sarebbe presto tornato per il Giudizio finale, lo troviamo nelle autentiche lettere di Paolo e nei vangeli di Marco e Matteo, che hanno preso in toto la visione teologica di Paolo. Nella teologia Paolina il "Regno" è qualcosa che sarebbe stato instaurato sulla terra in un futuro imminente appena dopo il Giudizio finale.
                Il primo a cambiare questa concezione fu il vangelo di Luca, quando ci si rese conto che il ritorno di Gesù che Paolo riteneva imminente, in realtà non si verificò.
                La trasformazione poi ebbe il compimento col vangelo di Giovanni, in cui il "Regno" diventa una realtà solo spirituale e il giudizio finale viene posticipato a un futuro indefinito.

                Non c'è nessuna schizofrenia nella figura di Gesù.
                Semplicemente Paolo e gli evangelisti raccontano il Gesù storico inquadrandolo nella loro visione teologica.
                E la visione teologica venne progressivamente cambiata quando i primi cristiani si resero conto che il ritorno immediato di Gesù teorizzato da Paolo si era rivelato un errore.
                Verso la fine del I secolo ci si rese conto che il ritorno imminente di Gesù teorizzato da Paolo era un errore. E la teologia cristiana subì un restyiling progressivo culminato col vangelo di Giovanni che fu l'ultimo a essere scritto intorno alla fine del I secolo.

                L'operazione di restyling della teologia cristiana venne realizzato creando le false lettere di Paolo e alterando i testi dei vangeli.
                Questo è un fatto ormai storicamente appurato.

                Questo è lo schema di base:
                - Paolo, Marco e Matteo presentano un Gesù Messia-apocalittico che presto verrà per giudicare i vivi e i morti e instaurare il Regno di dio.
                - Luca modifica questa visione teorizzando che il Regno è già presente qui e ora e avrà la sua forma definitiva dopo il ritorno di Gesù che però non è più imminente.
                - Giovanni opera la trasformazione conclusiva. Il Regno è solo una realtà spirituale nell'aldilà e il Giudizio avverrà in un futuro non ben definito.

                PEr quanto riguarda la concezione delle donne di Paolo, la sua concezione fu alterata alla fine del I secolo creando la falsa prima lettera a timoteo e modificando la Prima lettera ai Corinzi.
                Tutte cose ormai note e stranote agli storici che studiano da secoli i testi cristiani.

                In tutto questo non c'è traccia alcuna della reincarnazione.
                La reincarnazione non è mai stata presente nella originaria teologia di Paolo e nemmeno nei restyling che vennero effettuati a quella teologia a cavallo tra il I e II secolo.
                Last edited by xmanx; 01-04-2017, 15:12.
                Lo stagista.
                Apprendista stregone.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                  E con ciò cosa avresti chiarito ?
                  Che c'è una bella differenza tra quello che diceva Gesù e quello che è stato detto poi. Ti sembra poco?

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