domandina

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #61
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    chi può ragionevolmente supporre di avere capacità eccezionali e svolge il lavoro in cui le manifesta, può pensarsi indispensabile;
    ad una certa età, abbiamo tutti visto morire gente importante, per noi e per il mondo, e constatato che la vita va avanti lo stesso, e compreso che sarà uguale anche per noi.
    Io direi che chi ha le capacità e svolge il lavoro per cui è portato debba ritenersi fortunato; c'è il sentiero minato e qualcuno ci rimane ma c'è anche il sentiero sgombro.
    Per quanto riguarda l'ultimo punto non sei tu a dover constatare ma chi è defunto, poiché se come diceva il filosofo l'uomo è mortale proprio per il fatto di essere uomo, c'è da aggiungere che è vero che la morte ci accompagna sin dalla nascita ma è anche vero che ci sono morti degne e morti indegne; con questo voglio dire che l'affrontare la morte più che la morte è quello che a me interessa, e se non è in questo atteggiamento che possiamo scoprire la presenza Dio in quale altro potremmo incontrare Gesù che ci ha insegnato per filo e per segno come affrontare sia la vita che la morte?

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