Originariamente Scritto da crepuscolo
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Sai anch'io ho frequentato le scuole e da bambino ti dico che di accattoni come nella mente di Pasolini qui a casa mia non ce n'erano e si viveva tranquilli, figli di ricchi, meno ricchi, classe media e figli di operai ed anche disoccupati giocavano serenamente insieme.
Ma a parte queste caratteristiche sono convinto che il mondo, cioè gran parte della gente esclusa, non riuscirà a reggere la fame di denaro che necessita la tecnologia che avanza, la quale divora sempre più maggiori investimenti, diciamo in forma di progressione geometrica. Ma magari fosse solo questo, il bello o brutto è che questa tecnologia è al servizio solo di pochi, agli addetti ed ai malcapitati
; se raffrontato al campione da esaminare praticamente a nessuno, ma quanti investimenti pro capite? Tanti.
; se raffrontato al campione da esaminare praticamente a nessuno, ma quanti investimenti pro capite? Tanti.
Quindi oltre l'impegno di denaro abnorme c'è poi da considerare i rifiuti che lasciano i vari livelli tecnologici, spesso intrattabili, come plastica, petroli, oli. sostanze radioattive, insomma gli scarti degli scarti.
E tu sostieni che il mondo, negli ultimi 100 anni, sia cambiato in meglio? Non so dove lo vedi, e se ti piace l'astrologia neanche in cielo perché le stelle ed i pianeti non si distinguono quasi più per lo stress da luce o da gas, poi, innaturalmente aumenta anche la bolletta da pagare, per cosa? Per non veder le stelle.
E tu sostieni che il mondo, negli ultimi 100 anni, sia cambiato in meglio? Non so dove lo vedi, e se ti piace l'astrologia neanche in cielo perché le stelle ed i pianeti non si distinguono quasi più per lo stress da luce o da gas, poi, innaturalmente aumenta anche la bolletta da pagare, per cosa? Per non veder le stelle.
il mondo è cambiato in meglio per tantissimi motivi, molti dei quali non sei in grado di apprezzare personalmente, oppure perché un naturale meccanismo psicologico rimuove i ricordi brutti e le nozioni sgradevoli;
dovresti procedere non a sentimento ma sulla base di indicatori veri, comparabili, basati su dati reali;
al fondo, una valutazione sbagliata diventa politica, dato che suggerisce un connotato negativo del "progresso" senza argomentarlo e il ritorno a modalità precedenti; una cosa comunissima, che però si basa sul falso.


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