La "grazia" di Maria

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    La "grazia" di Maria

    Nel NT si legge che Maria viene salutata con un "chaire kekharitomène".
    Nel dizionario di Lorenzo Rocci, kecharitoménos (di cui kecharitoméne è la forma femminile), participio perfetto medio-passivo di charitóo, viene qualificato sinonimo di kecharisménos, di cui si dà la definizione di “attraente; grato; piacevole, ecc.”.
    Sotto il lemma charitóo, poi, per il participio kecharitoménos si danno come equivalenti “venusto” e “grazioso”; con riferimento a una donna, si dà per la variante testuale di Sir 9, 8 nella versione dei Settanta (e si tratta, ricordiamo, di una donna da cui l’uomo deve guardarsi per non esserne sviato!) il significato di “affabile” (per il passo di Luca, ovviamente, il canonico “piena di grazia”).
    E poiché ‘venusto’ vale “bello, pieno di grazia e leggiadria” (De Mauro), possiamo concludere che kecharitoméne era correntemente usato, in riferimento a una donna, con una gamma di significati che corrisponde a quella del nostro aggettivo “bella”. Il fatto che il contesto dell’Annunciazione sconsigli una traduzione “profana” non toglie che sia del tutto fuori luogo considerare il nostro termine come avvolto da un’aura di arcana sacralità.
    Ma si può fare un’ulteriore considerazione, provocatoria ma inoppugnabile: se consideriamo che cháire – a prescindere da una possibile allusione biblica da parte di Luca – era, come si è detto, una comune formula di saluto che veniva impiegata al momento dell’incontro (cfr. ‘Ave, Maria’), vediamo che “Cháire, kecharitoméne” può legittimamente venire considerato un equivalente del nostro “Ciao, bella”. Si tratta quindi di una donna "piena di grazia" sì, ma di grazia fisica, di avvenenza.
    Formula, quest’ultima, non necessariamente usata per apostrofare una vistosa bellezza incrociata sulla pubblica via: si può impiegarla anche per rivolgersi con simpatia ed affetto a una bambina o a una fanciulla.
    Sta di fatto che “cháire, kecharitoméne” è un’allocuzione che sarà risuonata parecchie volte sulle labbra di innumerevoli cittadini grecofoni della koinè sullo scorcio del primo secolo a. C. E nessuno avrà pensato ad “abissi di luce abbagliante”, come fantastica certa apologetica.
    Se dunque Luca avesse voluto veramente indicare, mediante le parole usate dall’angelo nel rivolgersi a Maria, lo statuto specialissimo della Vergine privilegiata dal Cielo sin dalla nascita in vista del suo ruolo di madre del Verbo incarnato, avrebbe certo scelto qualche espressione di uso meno corrente.
    Fermo restando naturalmente il fatto che l’angelo, non rivolgendosi a Maria in greco, non usò né cháire né kecharitoméne.
    È infine opportuno segnalare una circostanza che è un po’ la cartina di tornasole di quanto si è appena detto: il continuatore diretto di kecharitoméne, ossia charitoméne (privo del morfema che nella lingua antica costituiva il raddoppiamento caratterizzante il perfetto, e con la vocale finale che suona i), è correntemente usato nel greco moderno. E, proprio come nel greco antico, il termine indica una donna carina, attraente, seducente, dotata di charme.
    Strano destino per una parola che si pretenderebbe quasi pensata e creata ab aeterno da Dio per designare, in una sorta di “esclusiva”, la specialissima condizione della beata Vergine Maria: parola direttamente ispirata dal Cielo a Luca e custodita nel suo vangelo come una sorta di hapax degno della più alta reverenza.
    In realtà, (ke)charitoméne è da più di venti secoli sulla bocca di chi parla greco per dire di una donna quello che ogni donna ama sentirsi dire: che è bella, che attira l’attenzione dell’uomo. Se a tradurre fosse stato Alvaro Vitali, avrebbe sicuramente optato per un "Ciao bonazza!".
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #2
    Maria è realmente, la piena di Grazia! E' in forza di tale Grazia che diviene, automaticamente, BELLA. Risplende attraverso Lei, nuova Eva, la Bellezza di Dio
    amate i vostri nemici

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #3
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Maria è realmente, la piena di Grazia! E' in forza di tale Grazia che diviene, automaticamente, BELLA. Risplende attraverso Lei, nuova Eva, la Bellezza di Dio
      Davvero? Però nel testo originale questo non è scritto! Chi sa un po' di greco non può che constatare che l'angelo si limita a osservare che Maria è una bella fanciulla...
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Fortunato Giuseppe.

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #5
          Probabilmente perché l´essere umano pone come sua prima esigenza la verità e la bellezza, che formano l´essenza delle persone.

          Quanto fu dato di contemplare all´angelo Gabriele noi contempliamo spiritualmente nella preghiera e nella devozione, in particolare considerando Maria nostra Madre e nostra Signora.

          L´essere umano è creato per vivere nella bellezza della creazione, riflesso della bellezza e della bontà di Dio e egli stesso è espressione della bellezza creata riconosciuta da Dio stesso:

          “Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona” (Gen 1,31).





          La bellezza appartiene alla natura umana, della quale è costitutiva, per essere dono di Dio, non esistendo dono che non sia al tempo stesso comunicazione di bellezza e bontà.

          LA BEATA VERGINE MARIA ASSUNTA IN CIELO È LA BELLEZZA DELLA CREAZIONE E DELLA GRAZIA!

          La Vergine Maria, è il simbolo della bellezza ultima che ci è dato di contemplare qui nella terra e di quella eterna che è Dio stesso.

          amate i vostri nemici

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          • Pazza_di_Acerra
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            • 09/12/09
            • 28840

            #6
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Probabilmente perché l´essere umano pone come sua prima esigenza la verità e la bellezza, che formano l´essenza delle persone.

            Quanto fu dato di contemplare all´angelo Gabriele noi contempliamo spiritualmente nella preghiera e nella devozione, in particolare considerando Maria nostra Madre e nostra Signora.

            L´essere umano è creato per vivere nella bellezza della creazione, riflesso della bellezza e della bontà di Dio e egli stesso è espressione della bellezza creata riconosciuta da Dio stesso:

            “Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona” (Gen 1,31).





            La bellezza appartiene alla natura umana, della quale è costitutiva, per essere dono di Dio, non esistendo dono che non sia al tempo stesso comunicazione di bellezza e bontà.

            LA BEATA VERGINE MARIA ASSUNTA IN CIELO È LA BELLEZZA DELLA CREAZIONE E DELLA GRAZIA!

            La Vergine Maria, è il simbolo della bellezza ultima che ci è dato di contemplare qui nella terra e di quella eterna che è Dio stesso.

            http://padreauxilioantoniomaria.blog...e-maria-e.html
            Ma quelle sono tutte menate che ti fate tu e i teologi. Il testo originale non dice una sola parola dei tuoi deliri.
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Fortunato Giuseppe.
              bravo !
              peccato che quando hai la moglie così graziosa te la insidiano un po' tutti, e ci sta che basta un momento di debolezza di fronte ad un pretendente particolarmente convincente e ti tocca mantenere il figlio di qualcun altro
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #8
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                bravo !
                peccato che quando hai la moglie così graziosa te la insidiano un po' tutti, e ci sta che basta un momento di debolezza di fronte ad un pretendente particolarmente convincente e ti tocca mantenere il figlio di qualcun altro
                Tra l'altro, stando alla Bibbia, pare che lo stesso mascalzone abbia fatto altrettanto con Elisabetta...
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #9
                  No! Elisabetta e Zaccaria erano sterili. Ma come per Abramo e per Sara, Dio concesse loro un figlio in vecchiaia....
                  L'unica ad essere stata preservata dal Peccato Originale in vista dell'Incarnazione di Cristo, è la Beata Vergine Maria.
                  amate i vostri nemici

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #10
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    No! Elisabetta e Zaccaria erano sterili. Ma come per Abramo e per Sara, Dio concesse loro un figlio in vecchiaia....
                    L'unica ad essere stata preservata dal Peccato Originale in vista dell'Incarnazione di Cristo, è la Beata Vergine Maria.
                    Ma dov'è scritto nella Bibbia?
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #11
                      Nel capitolo 1 di Luca, carissima! Ecco qua il testo:

                      Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
                      34 Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
                      amate i vostri nemici

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                      • Pazza_di_Acerra
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                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #12
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Nel capitolo 1 di Luca, carissima! Ecco qua il testo:

                        Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
                        34 Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
                        Ho letto con attenzione ma non ho trovato cenno al fatto che Maria fosse preservata dal peccato originale.
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #13
                          Eppure è lampante, amica Pazza! Come mai l'angelo usa l'appellativo "piena di grazia" secondo te? Che senso aveva? Quale mistero insondabile nascondeva se non la predestinazione di Maria di vivere senza il fardello del peccato?

                          In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede all'annunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.

                          Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, « colmata di grazia » da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dell'immacolata concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854:

                          « La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale ».

                          amate i vostri nemici

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #14
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Eppure è lampante, amica Pazza! Come mai l'angelo usa l'appellativo "piena di grazia" secondo te? Che senso aveva? Quale mistero insondabile nascondeva se non la predestinazione di Maria di vivere senza il fardello del peccato?
                            Guarda che è spiegato nel mio primo intervento che cosa significa quel "piena di grazia". O non hai letto, o non hai capito bene.
                            Last edited by Pazza_di_Acerra; 08-11-2017, 14:55.
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #15
                              Ho letto. E m'interessa molto quello che scrivi. Specie quando lo fai scevra da pregiudizi....
                              Ma la fede della Chiesa poggia su altre basi, amica mia. Mirabilmente riassunte dal Sommo Poeta:

                              «Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
                              umile e alta più che creatura,
                              termine fisso d'etterno consiglio, 3

                              tu se’ colei che l’umana natura
                              nobilitasti sì, che ’l suo fattore
                              non disdegnò di farsi sua fattura. 6

                              Nel ventre tuo si raccese l’amore,
                              per lo cui caldo ne l’etterna pace
                              così è germinato questo fiore. 9

                              Qui se’ a noi meridïana face
                              di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
                              se’ di speranza fontana vivace. 12

                              Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
                              che qual vuol grazia e a te non ricorre,
                              sua disïanza vuol volar sanz’ ali. 15

                              La tua benignità non pur soccorre
                              a chi domanda, ma molte fïate
                              liberamente al dimandar precorre. 18

                              In te misericordia, in te pietate,
                              in te magnificenza, in te s’aduna
                              quantunque in creatura è di bontate."
                              amate i vostri nemici

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