Il rinnegamento degli inviati di Dio.

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    Il rinnegamento degli inviati di Dio.

    Questo tema è stato trattato più volte, ma è importantissimo, e aggiungere altre testimonianze scritturali non mi pare superfluo, tanto più che alcuni credenti di questo forum continuano a dissociarsi da loro, professando la propria fede chi nel Papa, chi nella signora Wolff, chi nella massoneria, chi nei teologi, ecc.
    Nel Kitáb-I-Asmá’ (Il Libro dei Nomi):

    XVIII, 3 IL Dì della Resurrezione, quando Colui Che Dio manifesterà
    verrà a voi col suffragio di prove inconfutabili, stimerete priva
    di verità la Sua Causa, mentre Dio vi ha notificato nel Bayán
    che tra la Causa di Colui Che Dio manifesterà e cause d'altri
    non esiste alcuna somiglianza. Come potrà altri che Dio rivelare
    un versetto che sopraffaccia l'intera umanità? Dite, Dio è
    grande! Oltre a Colui Che Dio manifesterà chi può recitare
    spontaneamente versetti provenienti dal Suo Signore - impresa
    alla quale nessun mortale potrà mai aspirare?
    La verità non può essere confusa con altro che se stessa, se
    solo ponderaste la Sua prova. Né l'errore può essere scambiato
    con la Verità, se solo rifletteste sulla testimonianza di Dio,
    l'Unico Vero.
    Quanti si sono bugiardamente detti portatori di una causa
    nell'Islám e voi ne avete seguito le orme senza avere veduto una
    sola prova. Quale prova potrete dunque produrre al cospetto del
    vostro Signore, sol che meditaste un attimo?
    Studiatevi di non essere nella vostra notte (periodo che intercorre tra una Rivelazione e la
    successiva) cagione di tristezza per alcuno, riusciate a scoprire prove in lui oppure no,
    acché per avventura il Dì della Resurrezione non abbiate a contristare
    Colui nel Cui pugno si trova ogni prova. E colui nel
    quale non vedrete la testimonianza di Dio non riuscirà ad ap-
    palesare la forza della Verità; e basta Dio ad occuparSene. Certo
    per nessun motivo dovrete addolorare altrui; sicuramente
    Iddio lo porrà a cimento e lo porterà alla resa dei conti. Fa
    d'uopo che vi atteniate alla testimonianza della vostra Fede e
    ottemperiate alle ordinanze promulgate nel Bayán.
    Rassomigliate all'uomo che allestisce un frutteto e vi pianta
    alberi da frutta d'ogni specie. Quando è vicina l'ora in cui egli, il
    signore, è pronto a venire, voi vi sarete impadroniti del frutteto
    in suo nome e allorché verrà personalmente, voi gliene
    sbarrerete la strada.
    In verità noi piantammo l'Albero del Corano e rifornimmo il
    suo Frutteto di frutta d'ogni sorta, cui tutti avete attinto. Ma poi
    quando giungemmo per cogliere ciò che avevamo piantato,
    avete finto di non conoscere Quei Che ne è il Signore.
    Non siate per Noi motivo di rammarico, non cacciateCi via
    da questo Frutteto che Ci appartiene, ancorché siamo indipendenti
    da tutto ciò che possedete. Tanto più che a nessuno di voi
    affideremo legalmente questo fondo, neppure nella misura di un
    granello di senape. In verità, siamo Noi Che computiamo.
    Abbiamo piantato il Giardino del Bayán in nome di Colui
    Che Dio manifesterà e vi abbiamo accordato il permesso di viverci
    fino al momento della Sua manifestazione; poi dall'istante
    in cui la Causa di Quei Che Dio manifesterà sarà inaugurata, vi
    interdiciamo le cose che stimate vostre, a meno che, col permesso
    del vostro Signore, non ne potrete riprendere possesso.

    XVI, 13 O VOI cui fu dato il Bayán! Siate vigili affinché nei giorni
    di Colui Che Dio manifesterà, mentre stimerete d'inseguire il
    beneplacito di Dio, in realtà non vi ostiniate in ciò che potrebbe
    solo rattristarLo, a simiglianza di coloro che vissero nei giorni
    del Punto Primo, ai quali mai sovvenne che stavano inseguendo
    cose contrarie a quanto Dio aveva inteso. Essi si esclusero da
    Lui, come con un velo, e non ottemperarono a ciò che Egli
    aveva desiderato facessero quali sinceri credenti. Non meditarono
    sulle genti vissute nei giorni di Muhammad, altrettanto
    convinte d'inseguire il beneplacito di Dio, mentre in realtà se ne
    erano rescisse, non essendo riuscite ad avere il beneplacito di
    Muhammad. Eppure non comprendono.
    O voi cui fu dato il Bayán! Non pensate d'essere quali le
    genti cui furono dati il Corano o il Vangelo o altra Scrittura antica,
    poiché al tempo della Sua manifestazione vi allontanerete
    da Dio più di loro. E se vi capiterà di escludervi, mai vi sfiorerà
    il pensiero di esserveNe distolti. Fa d'uopo che pensiate come
    alle genti cui fu dato il Corano sia stata preclusa la Verità, perché
    certo agirete similmente, pur stimandovi bene operanti. Se
    capirete fino a qual segno vi sarete privati di Dio, desidererete
    scomparire dalla faccia della terra e sprofondare nell'oblio.
    Verrà il giorno in cui anelerete ardentemente di conoscere ciò
    che incontri il beneplacito di Dio, ma, ahimè, non troverete alcuna
    via verso di Lui. Come cammelli vaganti senza mèta, non
    troverete pascolo dove radunarvi e unirvi in una Causa in cui
    credere sicuri. Allora Iddio farà risplendere il Sole della Verità
    e traboccare gli oceani della Sua munificenza e grazia, ma voi
    avrete eletto ad oggetto del vostro desiderio piccoli spruzzi
    d'acqua privandovi delle copiose acque dei Suoi oceani.
    Se avete dubbi a tal proposito, considerate le genti cui fu
    dato il Vangelo. Non avendo accesso agli apostoli di Gesù, cercarono
    l'assenso del Signore nelle loro chiese, confidando
    d'imparare cose benaccette a Dio, ma non vi trovarono via verso
    di Lui. Quando poi Dio manifestò Muhammad quale Suo
    Messaggero e Depositario del Suo compiacimento, non si curarono
    di ravvivare le loro anime alla Fonte d'acque vive sgorganti
    dalla presenza del loro Signore e continuarono a peregrinare
    inquieti sulla terra alla ricerca di una gocciolina d'acqua, convinte
    d'agire in giusto modo. Si comportarono come si comportano
    ora le genti cui fu dato il Corano.
    O voi cui fu dato il Bayán! Anche voi potete agire in ugual
    modo. Attenti, dunque, a non precludervi di pervenire alla pre-
    senza di Colui Che è la Manifestazione di Dio, ancorché notte e
    dì abbiate pregato di mirare il Suo sembiante; e badate che non
    vi sia interdetto di adire all'oceano del Suo compiacimento,
    quando inquieti vanamente vagolerete sulla terra alla ricerca di
    una goccia d'acqua.
    Dite, la testimonianza di Dio s'è compiuta nel Bayán, mediante
    la cui rivelazione la grazia di Dio è pervenuta a somma
    perfezione per tutta l'umanità. Nessuno di voi dica che Dio v'ha
    negato l'effondersi del Suo favore, perché sicuramente la
    misericordia di Dio verso coloro ai quali il Bayán fu dato è stata
    adempiuta e completata fino al Dì della Resurrezione. Se solo
    credeste nei segni di Dio!

    XVII, 2 Quanti versetti sono stati rivelati sulle dure prove alle quali
    sarete esposti il Giorno del Giudizio, eppure pare che non li
    abbiate mai letti; quante sono le tradizioni rivelate sui cimenti
    che vi sopraggiungeranno il Dì del Nostro Ritorno, ma sembra
    che non vi abbiate mai posato sopra gli occhi.
    Trascorrete tutti i vostri giorni escogitando forme e regole
    per i principi della vostra Fede, mentre in tutto questo vi giova
    soltanto di comprendere il beneplacito del vostro Signore e ottenere
    chiara contezza del Suo supremo Intendimento.
    Dio vi ha fatto conoscere il Suo Essere, ma voi non l'avete
    riconosciuto e ciò che il Giorno del Giudizio vi allontanerà da
    Dio è la speciosità delle vostre opere. Per tutta la vita seguite la
    religione nell'intento di cattivarvi il beneplacito di Dio, eppure
    l'Ultimo Giorno vi chiudete a Dio e vi discostate da Colui Che è
    il vostro Promesso.

    O VOI cui fu dato il Bayán! Sarete saggiati, come coloro ai
    quali fu dato il Corano. Abbiate pietà di voi stessi, perché ve-
    drete il Giorno in Cui Iddio rivelerà Colui Che è la Manifestazione
    del Suo Essere, confortato da prove chiare e inconfutabili,
    ma vi aggrapperete tenacemente alle parole che i Testimoni del
    Bayán hanno proferito. Quel Giorno continuerete a vagolare
    inquieti come cammelli alla ricerca di una goccia d'acqua di
    vita. Dio farà prorompere oceani d'acqua viva dalla presenza di
    Colui Che Dio manifesterà, ma voi vi rifiuterete di spegnere con
    essi la vostra sete, ancorché vi stimiate testimoni della vostra
    Fede timorati di Dio. No, e ancora no! Vi travierete ancor più
    delle genti alle quali furono dati il Vangelo o il Corano o altra
    Scrittura. State dunque in guardia, giacché la Causa di Dio vi
    sopraggiungerà in un momento in cui sarete tutti a scongiurare e
    a implorare lacrimanti da Dio l'avvento del Giorno della Sua
    Manifestazione, ma quando Egli verrà, vacillerete e non sarete
    tra coloro che hanno ferma certezza nella Sua Fede.
    Attenti a non affliggere Colui Che è la Suprema Manifestazione
    del vostro Signore; in verità Egli può ben permetterSi di
    far senza la vostra fedeltà. State accorti, non siate causa di travaglio
    per alcuno, perché sarete certo cimentati.

    XVII, 4 RIFLETTETE sulle genti alle quali fu dato il Vangelo. Le
    loro guide religiose erano considerate veraci Guide del Vangelo,
    eppure quando si chiusero a Muhammad, l'Apostolo di Dio,
    si mutarono in guide d'errore, nonostante che per tutta la vita
    avessero fedelmente ottemperato ai precetti della loro religione,
    per ottenere il Paradiso; ma non vi entrarono quando Iddio
    glielo palesò. Altrettanto fecero coloro cui fu dato il Corano.
    Essi eseguirono le loro devozioni per amor di Dio, sperando
    ch'Egli li accompagnasse ai giusti in Paradiso. Ma allorché le
    porte del Paradiso si spalancarono dinanzi ai loro volti, si rifiutarono
    d'entrarvi. Si lasciarono andare dentro il fuoco, benché
    ne avessero cercato riparo presso Dio.

    Quanti, il Dì della Resurrezione, stimeranno d'essere nel
    giusto, mentre saranno reputati in errore per decreto della
    Provvidenza, poiché si escluderanno, come con un velo, da Colui
    Che Dio manifesterà e si rifiuteranno d'inchinarsi adoranti
    innanzi a Colui Che, come Iddio ha ordinato nel Libro, è lo
    Scopo della loro creazione.

    Nel Bayán Iddio ha proibito qualunque verdetto di condanna,
    per tema che alcuno non abbia a condannare Dio, suo
    Signore, e pur si consideri tra i giusti, perché nessuno sa qual
    principio e quale fine avrà la Causa di Dio.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...