La lentezza dell’instaurarsi del Regno di Dio.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #91
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    appunto; chi è che decide se "sei pronto a cambiare" ?
    non confondere l'identità religiosa coi comportamenti, per un tuo punto di vista;
    Non confondo niente in quanto in me ce l'ho ben divisi.
    Per me decido io, non se sono pronto a cambiare, ma che cosa è bene che faccia.
    Gesù non dà il tempo per cambiare o sei così, e qui c'è un leggero velo di predestinazione, o ciccia. Il futuro è necessario per stare in guardia ma non per cambiare; Gesù dice "ora" "adesso", se non c'è lo slancio non puoi superare il vallo.

    Comment

    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #92
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio


      condannato; non dannato; nessuno può sostituirsi al giudizio ultimo divino, dire "quello è certamente all'Inferno", attribuendosi la certezza;
      Tutte le religioni condannano, poi c'è chi danna all'Inferno come i cristiani, chi al Dimenticatoio come i pagani e chi al Nulla come gli atei, ma per chi segue la legge di quella religione, che per lui viene da Dio, elevandosi anche sulla massa che non capendo ubbidisce, ci sarà pure un bel Paradiso se non altro per riposarsi.
      Tu credi che un tipo come Gesù non meriti un Paradiso tutto per lui?
      Last edited by crepuscolo; 26-03-2018, 13:31.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #93
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

        beh, certo; visto che non viene qui di persona a dirci come la pensa, posso solo discutere di come funziona nelle religioni a proposito dell'appartenenza;
        ma axe, ti rndi conto di quello che dici. Si parla di un Dio onnipotente ed onniscente, allora spiegami un buon motivo per cui dovrebbe venire da te in forma umana e dirti come la pensa,.....un Dio onnipotente ed onniscente?
        Se io fossi dio potrei anche venire da te e dirti: anche tu sei onniscente, quello che senti succede, allora prova con la tua onniscenza a ritornare indietro......forse potremo incontrarci.
        Ti premetto che non sono dio e il mio era solo un ipotetico transfert.

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #94
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Tutte le religioni condannano, poi c'è chi danna all'Inferno come i cristiani, chi al Dimenticatoio come i pagani e chi al Nulla come gli atei, ma per chi segue la legge di quella religione, che per lui viene da Dio, elevandosi anche sulla massa che non capendo ubbidisce, ci sarà pure un bel Paradiso se non altro per riposarsi.
          Tu credi che un tipo come Gesù non meriti un Paradiso tutto per lui?
          Crepuscolo , cosa ti fa credere di meritare il paradiso nominando Gesù ad ogni post ?

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          • Arcobaleno
            Opinionista

            • 31/12/16
            • 3770

            #95
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            non sono io a dirlo, ma tu e tutti gli altri a farlo, in base alla dottrina diversa che uno sceglie, contrastante con le altre;
            tu non segui la precettistica ebraica contenuta nelle Scritture, e nemmeno quella cattolica o quella musulmana, perché hai adottato testi integrativi a tuo piacimento, non riconosciuti da altri; agli occhi di altri religiosi sei uno che "fa come gli pare";


            condannato; non dannato; nessuno può sostituirsi al giudizio ultimo divino, dire "quello è certamente all'Inferno", attribuendosi la certezza;

            le differenze e possibilità di interpretazione sono tantissime, e su temi importantissimi; pensa al Non uccidere/assassinare;; chi interpreta autenticamente ? quanto è lecita la pena di morte ? tu avrai un'idea, altri un'altra;
            cosa fare degli infedeli ? e degli apostati ? quanto è lecito interferire con la legge civile ?


            guarda, non c'è un solo aspetto della vita concreta che non sia oggetto di controversia tra le religioni rivelate, e anche tra confessioni diverse di una stessa religione;

            alla fine dei conti, se uno si domandasse: cosa dice Dio su ciò che dovrei fare n questa circostanza ? avresti innumerevoli pareri diversi su tutto;
            prova a fare qualche esempio, e lo constaterai tu stesso
            poi, è ovvio che ogni istituzione religiosa dirà: è giusto ciò che interpreto io, ma questo non basta certo a stabilire un criterio uniforme su ciò che vorrebbe "Dio".
            Gesù disse: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
            Chi non è così, anche se ha davanti Dio, non lo riconosce. Nelle citazioni che faccio i puri di cuore dovrebbero vedere Dio che parla, altri invece le contestano e cercano colpe nel comportamento di Dio.
            Fate l'amore, non la guerra.
            Lavorare tutti, lavorare meno.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #96
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Non confondo niente in quanto in me ce l'ho ben divisi.
              Per me decido io, non se sono pronto a cambiare, ma che cosa è bene che faccia.
              Gesù non dà il tempo per cambiare o sei così, e qui c'è un leggero velo di predestinazione, o ciccia. Il futuro è necessario per stare in guardia ma non per cambiare; Gesù dice "ora" "adesso", se non c'è lo slancio non puoi superare il vallo.
              continui a confondere; sei partito per la tangente senza leggere la questione originaria:
              cioè, nessuna comunità religiosa esclude la possibilità di redenzione di chi consideri appartenente originario, né tantomeno un giudizio divino diverso sulla base di circostanze ignote agli umani;
              peraltro, chi nasca cattolico, per battesimo, ebreo o musulmano, non deve fare alcunché per essere riconosciuto come pecora del gregge, anche ove si sia allontanato, come invece deve chi intenda convertirsi;

              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Tutte le religioni condannano, poi c'è chi danna all'Inferno come i cristiani, chi al Dimenticatoio come i pagani e chi al Nulla come gli atei, ma per chi segue la legge di quella religione, che per lui viene da Dio, elevandosi anche sulla massa che non capendo ubbidisce, ci sarà pure un bel Paradiso se non altro per riposarsi.
              Tu credi che un tipo come Gesù non meriti un Paradiso tutto per lui?
              nel Cattolicesimo c'è il dogma dell'Assunzione di Maria, unico nel genere;
              ma nessuno è dannato per certezza umana, dato che nessuno può escludere il pentimento in extremis anche del peggior criminale;
              possibile tu mi cada su questi fondamentali ?

              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              ma axe, ti rndi conto di quello che dici. Si parla di un Dio onnipotente ed onniscente, allora spiegami un buon motivo per cui dovrebbe venire da te in forma umana e dirti come la pensa,.....un Dio onnipotente ed onniscente?
              ah, io non ho certo questa pretesa;
              ma nemmeno posso ammettere che qualcuno mi rimproveri di trascurare Dio visto che non è qui a chiarire se si può divorziare o meno, né a dirci se Tizio è all'inferno oppure no-
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #97
                Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                Gesù disse: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
                Chi non è così, anche se ha davanti Dio, non lo riconosce. Nelle citazioni che faccio i puri di cuore dovrebbero vedere Dio che parla, altri invece le contestano e cercano colpe nel comportamento di Dio.
                e allora ?
                chi può dire chi sia "puro di cuore" ?
                così hai ulteriormente definito la categoria in modo non esclusivo, tantomeno a dire umano;
                tu puoi fare le citazioni che preferisci, ma nella tua categoria di chi contesta dovrebbe figurare il pio Giobbe, perplesso per le sue disavventure, e lo stesso Gesù sulla croce che rimprovera al Padre di averlo abbandonato;

                così, sembrerebbe che tu giudichi dall'apparenza di chi sproloquia di Dio, per fare classifiche, e dimentichi: Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
                che ti riporta alla questione iniziale, su cosa si debba materialmente fare in una determinata circostanza e sulla facoltà di derogare, scegliendo dottrine diverse da quelle di altri.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66045

                  #98
                  Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                  La verità che ci propone la scienza è solo un'aspetto della realtà, Vega.
                  L'accetto volentieri, ma ne vedo i limiti.
                  Invece la filosofia mi permette di spaziare in ipotesi che abbracciano una realtà in cui la mente e il senso dello spirituale completano il mio sentirmi d'essere.
                  Bello!
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #99
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    continui a confondere; sei partito per la tangente senza leggere la questione originaria:
                    cioè, nessuna comunità religiosa esclude la possibilità di redenzione di chi consideri appartenente originario, né tantomeno un giudizio divino diverso sulla base di circostanze ignote agli umani;
                    peraltro, chi nasca cattolico, per battesimo, ebreo o musulmano, non deve fare alcunché per essere riconosciuto come pecora del gregge, anche ove si sia allontanato, come invece deve chi intenda convertirsi;

                    Io stavo facendo un discorso temporale o di tempi.
                    Religione o non religione, primitivi o non, tutti si sentono di essere stati creati, quindi anche i trogloditi con quel poco cervello che avevano distinguevano benissimo ciò che era lui e ciò che era l'altro.
                    Fatta la premessa, le religioni si sono dimostrate organizzazioni tendenti a monopolizzare Dio per tanti motivi che sappiamo, senza giudicare ma studiando la soria delle religioni.
                    Bada che sto dicendo quello che penso e non quello che potrei pensare.
                    Per tradizione o per destino, ma per essere coerenti a Dio, per volontà divina, credo, non nella confessione, alla quale ho creduto nell'infanzia spirituale, ma nella persona di Gesù che è senza confessioni.
                    Potresti dire che la mia è una religione personale o meglio un gusto come hai spesso accennato, ma tale gusto diventa universale nel presente, non nel passato e tanto meno nel futuro. Questo è quello che fa capire Gesù, non aspettando i tempi della conversione o di seppellire i morti o salutare i parenti. Quando Gesù c'è, ci sei anche tu; al posto della conversione, con i riti che ne seguono a seconda delle religioni o confessioni di appartenenza, c'è la disponibilità immediata al messaggio aprendo una voce interiore con il figlio dell'uomo. Essendo la voce interiore interna a noi è facile confondersi specialmente per chi stenta a convertirsi. Quindi come vedi agiscono tempistica e volontà perché la volontà del convertito non giunga troppo tardi. Queste cose non le raccontano in chiesa perché tali organizzazioni non avrebbero più senso di esistere.
                    Chi lo ha detto che per giungere a Dio ci vogliono leggi, comportamenti, suggerimenti, intermediari? Tutti potenzialmente possono interloquire con Dio, non servono le leggi esterne poiché Dio ha fissato in noi delle leggi interne alle quali un credente non può sfuggire.
                    E' comodo essere credenti senza credere, che equivale a credersi, e Gesù lo rimproverava ai farisei, figli di Abramo per nascita.
                    Preferisco cercare nel Vangelo il Gesù che unisce invece di quello che separa, ma più forte è l'unione e più grande è l'impegno, se non altro psicologico e mentale.
                    Scusa ma tutto questo per dare una profondità alla parole che spesso citi.
                    Last edited by crepuscolo; 26-03-2018, 16:15.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66045

                      #100
                      Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                      Gesù disse: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
                      Chi non è così, anche se ha davanti Dio, non lo riconosce. Nelle citazioni che faccio i puri di cuore dovrebbero vedere Dio che parla, altri invece le contestano e cercano colpe nel comportamento di Dio.
                      Puri di cuore si può diventare.
                      Certo, ci sono Persone che per infusione speciale di Grazia lo sono naturalmente. Ma più spesso ciò è frutto di un processo di maturazione interiore. Oserei dire di conversione, interiore.
                      amate i vostri nemici

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #101
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio



                        ma nessuno è dannato per certezza umana, dato che nessuno può escludere il pentimento in extremis anche del peggior criminale;
                        possibile tu mi cada su questi fondamentali ?

                        Non l'ho detto perché non giudico gli altri ma giudico solo me stesso, e giudicando me stesso capisco benissimo quando sbaglio o faccio bene.
                        Anche perché il pentimento in extremis l'ho imparato dalla parabola dei lavoratori ad ore e ne ho tratto pure una morale per chi lavora in pace senza invidia. E' al tipo che non gli andava bene la paga uguale per tutti che devi dirlo.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #102
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Puri di cuore si può diventare.
                          Certo, ci sono Persone che per infusione speciale di Grazia lo sono naturalmente. Ma più spesso ciò è frutto di un processo di maturazione interiore. Oserei dire di conversione, interiore.
                          Domani chissààààààà
                          Come la parabola dell'imprenditore agricolo che morì la sera stessa, e pensare che aveva intenzione di ingrandirsi.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #103
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            ...E' comodo essere credenti senza credere, che equivale a credersi, e Gesù lo rimproverava ai farisei, figli di Abramo per nascita.
                            Preferisco cercare nel Vangelo il Gesù che unisce invece di quello che separa, ma più forte è l'unione e più grande è l'impegno, se non altro psicologico e mentale.
                            Scusa ma tutto questo per dare una profondità alla parole che spesso citi.
                            continui a non intendere il punto, e cioè che non spetta a te giudicare l'identità religiosa altrui;
                            tu non ammetteresti che uno che si dica cristiano ti giudichi non-cristiano, perché trova il tuo comportamento non abbastanza conforme alla sua idea;
                            solo l'apostasia ha un qualche rilevo, e persino in quel caso non è affatto detto che le rispettive comunità la ammettano o la ritengano assolutoria, nel senso di sciogliere un vincolo identitario; se ti sbattezzi, per la chiesa resti un cattolico, causa battesimo; certe società musulmane puniscono l'apostasia con la morte; segno che nemmeno la volontà personale è generalmente significativa, ti piaccia o meno; figuriamoci il presunto comportamento conforme...
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #104
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              continui a non intendere il punto, e cioè che non spetta a te giudicare l'identità religiosa altrui;
                              Non solo non le giudico ma non me ne importa niente. Ognuno per me è libero anche se tu non ci credi, ma tra uomini e uomini si può dire dato che l'uomo di natura non è onniscente. Quello che ho scritto ed ho detto, è storia intima delle religioni.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #105
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                tu non ammetteresti che uno che si dica cristiano ti giudichi non-cristiano, perché trova il tuo comportamento non abbastanza conforme alla sua idea;
                                m'importa meno di quanto m'importi sopra. Se devo avere continuamente la coda di paglia preferisco bruciarla che mettere su un "paiaro".

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