Essere terapeuti

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #466
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma no, che non quadra !
    cioè, l'esempio è suggestivo, ma incompatibile con una creazione intelligente, che presuppone un dio preesistente a quelle gocce,
    la Bibbia infatti dice:.... E la terra (destinata all'uomo Adamo) era spoliazione e spopolamento e tenebra sopra la faccia dell'abisso, e spirito di Eloim sopra la faccia delle acque."
    Come fosse prima dell'inizio del nostro "eone" è difficile dirlo, credo sia la stessa difficoltà nel capire come fosse prima del Big Bang.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #467
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      ma non tocca certo a me

      .
      Qualsiasi fisico può sostenere che le vecchie teorie fisiche, suffragate da pratiche dimostratesi oggi grossolane, per l'entrata in campo, come direbbe Berlusconi, di nuove forze o energie e materie, non rappresentano più le scienze esatte.
      Puoi immaginare; se i fisici non ci raccapezzano più nel mare mosso dalle onde gravitazionali e la materia che c'è ma non si vede, detta per l'appunto oscura, sperando che presto si schiarisca , puoi immaginare i metafisic.................................................. .................................................. ........................credo siano allo sballo.

      Buonanotte e sogni d'oro.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #468
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Qualsiasi fisico può sostenere che le vecchie teorie fisiche, suffragate da pratiche dimostratesi oggi grossolane, per l'entrata in campo, come direbbe Berlusconi, di nuove forze o energie e materie, non rappresentano più le scienze esatte.
        e quindi ?
        questo ti consente di dire che un testo che riporta le parole di Gesù - o altro che ti pare - può voler dire tutto e il suo contrario, a tuo piacimento ?
        se sì, allora non è un testo, ma il caos;

        se no, allora vi saranno dei significati, che ne escludono altri, e una logica strutturale che presiede all'enunciazione di quei significati, un'ermeneutica del testo; am col gioco a nascondino del soggettivismo rappresenti più un caos, privo di senso.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #469
          E quindi se non caschi e ti fai male non puoi capire per bene cosa sia la gravità nonostante le sue leggi.
          E se le fisica per conoscerla è da provare puoi immaginare quanto sia da provare la Metafisica.
          Infatti non credo che per un ladro od un lussurioso il Vangelo parli la stessa lingua che per un onesto e casto.
          Perché dopo la resurrezione qualcuno l'ha visto e qualcun altro no?

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #470
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            E quindi se non caschi e ti fai male non puoi capire per bene cosa sia la gravità nonostante le sue leggi.
            ma che c'entra ?
            E se le fisica per conoscerla è da provare puoi immaginare quanto sia da provare la Metafisica.
            la metafisica è tale, meta, oltre, proprio perché non è praticabile, ma astrazione; ma logica e convenzionale, comunque, tramite il linguaggio che la descrive;
            Infatti non credo che per un ladro od un lussurioso il Vangelo parli la stessa lingua che per un onesto e casto.
            ah, quindi il Vangelo sarebbe per i già imparati ? un testo esoterico per quelli già buoni e iniziati... eccone n'altro
            Perché dopo la resurrezione qualcuno l'ha visto e qualcun altro no?
            a me lo chiedi, che non c'ero ?
            e perché le apparizioni mariane le hanno viste a Lourdes, Fatima, Medjugorje, e non a Bagdad, Kuala Lumpur, Kyoto o Bengasi ?
            certo che hai un modo curioso di argomentare
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #471
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

              la metafisica è tale, meta, oltre, proprio perché non è praticabile, ma astrazione;
              Che sia oltre la fisicità delle cose è fuor di dubbio ma che sia solo un puro esercizio intellettuale lo dici tu.
              Ma il succo credo che tu l'abbia capito e che si riduce a ciò: se io non capisco me stesso posso capire Dio?

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #472
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Che sia oltre la fisicità delle cose è fuor di dubbio ma che sia solo un puro esercizio intellettuale lo dici tu.
                no, lo confermi e sperimenti tu stesso, ricorrendo razionalmente al linguaggio - astratto - per discuterne;
                Ma il succo credo che tu l'abbia capito e che si riduce a ciò: se io non capisco me stesso posso capire Dio?
                frase ad effetto, che non c'entra nulla;

                il linguaggio è razionale; se viene l'ufficiale giudiziario e ti dice che devi pagare tot euro o ti pignora casa, capisci benissimo, sia lui, sia te stesso, che ti dice: meglio pagare...

                il punto è che se - come fai - neghi la razionalità del linguaggio, neghi gli stessi contenuti cui dici di riferirti; svendi Gesù, non per 30 denari, ma per la libertà di straparlarne; beninteso, senza giudicare poi il resto del tuo comportamento, che sarà certamente lodevole;
                ma, di fatto, argomenti che lì si trovano precetti che non significano nulla di oggettivo.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #473
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  no, lo confermi e sperimenti tu stesso, ricorrendo razionalmente al linguaggio - astratto - per discuterne;
                  Con te è un bello sforzo

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #474
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    ; se viene l'ufficiale giudiziario e ti dice che devi pagare tot euro o ti pignora casa, capisci benissimo, sia lui, sia te stesso, che ti dice: meglio pagare...
                    Cazzi del pignorato io li ho sempre evitati, anzi non ci ho mai neanche pensato; mi dispiace, ma nel mio caso, l'esempio non è pertinent, ne puoi fare un altro per favore?

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #475
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio



                      il punto è che se - come fai - neghi la razionalità del linguaggio, neghi gli stessi contenuti cui dici di riferirti;
                      Non nego la razionalità del linguaggio furbetto, caso mai nego l'inesprimibilità di certi pensieri, cioè che se i pensieri in generale, certi in modo particolare, venissero esplicitati in forma parlata, scritta o mimata, non sarebbero autentici, intendendo con autenticità la sensazione stessa prima che venga rilevata in qualche forma.
                      Buonanotte e sogni d'oro.
                      Last edited by crepuscolo; 23-07-2018, 23:40.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #476
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Non nego la razionalità del linguaggio furbetto, caso mai nego l'inesprimibilità di certi pensieri,
                        neghi l'inesprimibilità ? due negazioni ?
                        cioè che se i pensieri in generale, certi in modo particolare, venissero esplicitati in forma parlata, scritta o mimata, non sarebbero autentici, intendendo con autenticità la sensazione stessa prima che venga rilevata in qualche forma.
                        mi pare tu confonda la sensazione con l'idea, che invece si comunica tramite il linguaggio;

                        nello specifico, stiamo parlando del senso ideologico di un testo che si assume a guida del comportamento, o legge; non di una sensazione; se neghi - come fai - un'ermeneutica ed esegesi di significato a precetti "divini", neghi la stessa effettività dell'indicazione divina per l'agire umano;

                        è un'idea come le altre, ma distruttiva, e da ateo, se espressa coerentemente; se uno la esprime da credente, il senso è un esoterismo estremo, cioè che lui sarebbe il solo depositario di sapienza necessaria a comprendere l'indicazione divina; vista anche questa
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #477
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          neghi l'inesprimibilità ? due negazioni ?
                          Hai ragione ho commesso un errore, comunque sei più furbo del previsto perché hai capito.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #478
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            mi pare tu confonda la sensazione con l'idea, che invece si comunica tramite il linguaggio;:
                            No, non mi confondo, ma non avendo,tu, capito vado più sullo specifico.
                            Se io mi scotto un dito prima che la sensazione spiacevole giunga al cervello e prima che la mente elabori che è meglio levare la mano alla svelta prima che mi prenda fuoco, passa una frazione di secondo, quindi la sensazione viene riconosciuta come tale dal nostro SISTEMA funzionale dopo un po'. La scottatura al dito forse è una delle sensazioni più veloci, tanto che sembra istintiva. Quando accendo la luce la prima volta me lo ricordo ma se accendo la luce sempre lì altre volte, man mano che queste volte aumentano diminuisce la consapevolezza del pulsante da premere. Quello che avviene per la fisicità delle cose avviene anche per i nostri pensieri che, anche se indiretti nascono dal nostro io. Le conclusioni a questo punto le posso lasciare a te.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #479
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              No, non mi confondo, ma non avendo,tu, capito vado più sullo specifico.
                              Se io mi scotto un dito prima che la sensazione spiacevole giunga al cervello e prima che la mente elabori che è meglio levare la mano alla svelta prima che mi prenda fuoco, passa una frazione di secondo, quindi la sensazione viene riconosciuta come tale dal nostro SISTEMA funzionale dopo un po'. La scottatura al dito forse è una delle sensazioni più veloci, tanto che sembra istintiva. Quando accendo la luce la prima volta me lo ricordo ma se accendo la luce sempre lì altre volte, man mano che queste volte aumentano diminuisce la consapevolezza del pulsante da premere. Quello che avviene per la fisicità delle cose avviene anche per i nostri pensieri che, anche se indiretti nascono dal nostro io. Le conclusioni a questo punto le posso lasciare a te.
                              non capisco cosa c'entri questo discorso, che peraltro non nega l'astrazione concettuale:
                              se fosse come dici, per decidere di non portare a passeggio il cane lanciandoti con quello dalla finestra, devi comunque astrarre e concettualizzare la dannosità dell'impatto, per analogia, astrazione, appunto; non è che hai fatto quella precisa esperienza;

                              è abbastanza assurdo continuare a sostenere il soggettivismo puro quando si parla di testi, che per loro natura hanno un contenuto per definizione convenzionale, sebbene soggetto ad esegesi;
                              altrimenti, la storia della trave e della pagliuzza potrebbe legittimamente suggerirmi l'esperienza di farti andar via la pagliuzza dandoti la trave in testa; perché no ?
                              cosa mai mi delegittimerebbe ad interpretare così se le frasi non hanno un contenuto razionale e convenzionale ?

                              posto che stiamo parlando di testi che si esprimono quasi sempre per metafore, quindi la quintessenza dell'astrazione retorica; altrimenti i giudici sarebbero tutti agronomi e cercherebbero materialmente la zizzania col setaccio, disinteressandosi di omicidi, spacciatori, ecc...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #480
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                essere presente è molto diverso dall'essere IN ogni cosa;
                                non è questione di lana caprina, perché ogni statuizione di questo tipo poi va a modificare tutte le relazioni tra quel dio e l'agire umano, e tutte le spiegazioni; sarebbe assai difficile disgiungere Dio dal male, nel momento in cui si affermi la consustanzialità divina con l'attore di quel male, avendo postulato l'immanenza; perché è questo che si fa quando si dice che Dio è in ogni cosa;

                                e infatti, le fedi testamentarie optano per una cosmogonia opposta, di trascendenza, con un dio separato da ogni cosa, che solo in questa disgiunzione dal mondo può esprimere una comando diverso e distinto da ciò che nel mondo accade.
                                No! Dio è presente nel modo più meraviglioso che potesse concepire, Axe: Attraverso Suo Figlio! Lui (vero Dio e vero Uomo) è il ponte fra Cielo e Terra. La sintesi perfetta fra Materia e Spirito. Poichè anche noi, siam Materia e Spirito. Ricordi quando da ragazzo recitavi il Credo?

                                Credo in un solo Dio,
                                Padre onnipotente,
                                Creatore del cielo e della terra,
                                di tutte le cose visibili e invisibili.
                                Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
                                unigenito Figlio di Dio,
                                nato dal Padre prima di tutti i secoli:
                                Dio da Dio, Luce da Luce,
                                Dio vero da Dio vero,
                                generato, non creato,
                                della stessa sostanza del Padre;
                                per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
                                amate i vostri nemici

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