Domanda. E' vero che solo gli atei possono incontrare Dio in quanto sono liberi da ogni preconcetto e quindi pronti a tutto, mentre i credenti, di tutte le fedi, sono condizionati e fissi nelle loro convinzioni e non possono evolvere in quanto non accettano il dubbio ne punti di vista diversi dal loro?
L'ultima domanda
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Falso. Gli atei hanno il preconcetto che Dio non esista e, di conseguenza, non possono incontrarlo.
I credenti, pur essendo condizionati dai capi religiosi e fissi nelle loro convinzioni, possono incontrarlo, possono farne esperienza, anche se non nel modo più pieno e corretto.
Ovviamente ci sarebbe da definire in cosa consisterebbe questo ipotetico incontro. Se si tratta solo di sensazioni personali o di esperienze oggettive. Per esempio, una cosa è avere una sensazione della presenza di Dio, altra cosa è avere una visione o un sogno che si possano definire reali almeno per il visionario o il sognatore.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Anche se gli atei non fanno uso di testi sacri o teogonie, i loro pregiudizi sono complementari a quelli dei credenti, e dello stesso ordine di grandezza. Io parlo di dio solo all'interno di bestemmie: entrambi sono costrutti inutili, ma uno dei due è più divertente, almeno ai miei occhi.
Fatte queste necessarie premesse, il mondo che vediamo è solo un'interpretazione più o meno coerente e condivisa, ed è nella possibilità di chiunque percepire saltuariamente qualcos'altro. Poi, ammesso che se ne renda conto, tenterà in primo luogo di darsi una spiegazione, alla luce del vissuto esperienziale "razionale" oppure dei propri pregiudizi religiosi, che qui entrano pesantemente in gioco. Ciò che resta dovrebbe indurre a liberarsi dai preconcetti, ma per quanto detto all'inizio in genere non è cosa né per i credenti né per gli atei.Originariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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"Razionale"? Ok bravo. Avevo accuratamente evitato di usare quella parola, ma dall'alto del tuo eremo di Capri ci sei arrivato.Originariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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Chi l'ha detto?Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza MessaggioDomanda. E' vero che solo gli atei possono incontrare Dio in quanto sono liberi da ogni preconcetto e quindi pronti a tutto, mentre i credenti, di tutte le fedi, sono condizionati e fissi nelle loro convinzioni e non possono evolvere in quanto non accettano il dubbio ne punti di vista diversi dal loro?
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Come fa ad essere razionale se parte dall'esistenza di un essere sconosciuto, in sostanza da ciò che non si sa si costruisce un mito, quello della gnosi e della sofia.Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza MessaggioAllora la condizione razionale è quella agnostica
Che poi sarebbe il cammino verso la conoscenza; conoscenza di cosa se la causa è a detta degli gnostici, è inconoscibile; o forse si fa conoscere nel Cristo che è il contatto tra Dio e noi ma non tra noi e Dio. Quello che ne esce è un Cristo, prettamente spirituale, che esce prima della crocifissione da un corpo non più suo, e lontano sospeso nello spirito se la spassa ridendo alle spalle chi l'aveva mandato a morte e di chi l'aveva ucciso.
Quello che non si capisce, e che è fondamentale per farsi un'idea dello spirito gnostico, è se il morto in croce sia lo stesso corpo di Gesù o un'altro corpo, poiché, a seconda dei casi, la nostra immagine di Gesù Cristo risulterebbe ambigua.
Se è ambigua l'immagine di Gesù che lascia non è però ambigua la gnosi dove vede Gesù protagonista della salvezza universale potenze angeliche comprese dato che considerano il nostro mondo ed il nostro corpo come prigioni o limiti a cui lo spirito può sconfinare senza commettere alcun peccato e da questo semplice "andare oltre il corpo" si facevano di bei funghetti ed anche delle belle scopate.
Se vuoi ti posso riportare la mentalità ed il comportamento di un certo Marcione, un famoso gnostico di Alessandria, uno dei centri più fiorenti dell'impero romano..
A-gnostico significa semplicemente che non sei gnostico, ma lo gnosticismo c'era 2.000 anni fa.Last edited by crepuscolo; 14-10-2018, 17:20.
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Se mi accetti la metafora, é Dio che si presenta a Saulo sulla strada per Damasco e non Saulo che si mette sul ponte dell'autostrada per vederlo passare con la Rolls Royce...Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza MessaggioDomanda. E' vero che solo gli atei possono incontrare Dio in quanto sono liberi da ogni preconcetto e quindi pronti a tutto, mentre i credenti, di tutte le fedi, sono condizionati e fissi nelle loro convinzioni e non possono evolvere in quanto non accettano il dubbio ne punti di vista diversi dal loro?Aut hic aut nullubi
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Il significato moderno e condiviso di agnosticismo non ha nulla a che vedere con l'antica gnosi, nemmeno in senso di contrapposizione. Perciò tutto ciò che hai scritto in quel post non c'entra una cippalippa; per giunta il cappello, anzi la cappella conclusiva con cui tenti maldestramente di recuperare non fa altro che rafforzare il concetto.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioA-gnostico significa semplicemente che non sei gnostico, ma lo gnosticismo c'era 2.000 anni fa.
E anche questo topic è pieno di gente che piscia fuori dal vaso.Originariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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Io ho sempre trovato più religiosità in quel desiderio struggente e impossibile di Dio di certi atei che nella presunzione dei "religiosi" che si sentono unti dal Signore e guardano chi non fa parte del loro club dall'alto in basso.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Eh ehOriginariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio"Razionale"? Ok bravo. Avevo accuratamente evitato di usare quella parola, ma dall'alto del tuo eremo di Capri ci sei arrivato.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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Allora spiegalo tu che l'hai capito.Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza MessaggioIl significato moderno e condiviso di agnosticismo non ha nulla a che vedere con l'antica gnosi, nemmeno in senso di contrapposizione. Perciò tutto ciò che hai scritto in quel post non c'entra una cippalippa; per giunta il cappello, anzi la cappella conclusiva con cui tenti maldestramente di recuperare non fa altro che rafforzare il concetto.
E anche questo topic è pieno di gente che piscia fuori dal vaso.
Non vado oltre
Io ne ho parlato per rispondere, mi sembrava un dubbio, a Tiberio, se poi gli gnostici sono diversi non è colpa mia, con la lingua inglese che cancella il nostro passato, non è colpa mia, mi stanno pure sul ........; se poi ho sbagliato amen, sentiamo cosa n pensa Tiberio.Last edited by crepuscolo; 14-10-2018, 21:22.
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Quelli sono degli illusi,.......gli ultimi è!Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioIo ho sempre trovato più religiosità in quel desiderio struggente e impossibile di Dio di certi atei che nella presunzione dei "religiosi" che si sentono unti dal Signore e guardano chi non fa parte del loro club dall'alto in basso.
i primi sono come quei cercatori d'oro dell'epopea Western
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Mi giunge nuovo questo desiderio struggente di Dio da parte degli atei…Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioIo ho sempre trovato più religiosità in quel desiderio struggente e impossibile di Dio di certi atei...
E' quello a cui ha sempre pensato Cono quando battibecca con Vega.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Se Vega è atea ma esempio fa volontariato per aiutare il prossimo a mio avviso è molto più spirituale e vicina a Dio di un monaco chiuso in un convento immerso nell'egoismo di una salvezza della propria anima
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