La S-cristianizzazione.. avanza

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  • esterno
    Opinionista
    • 23/07/14
    • 1394

    #1

    La S-cristianizzazione.. avanza

    Olanda, cioè dove più di metà della popolazione non è religiosa

    In Olanda non si crede più in Dio.
    O, quantomeno, non si è più religiosi. A dirlo i dati statistici ufficiali del Paese, dove più della metà dei cittadini si definisce laica, non legata a un credo. Secondo la Statistics Netherland, infatti, nel 2017 solo il 49,3% della popolazione si identifica con una religione, in diminuzione, quindi, rispetto al 54% del 2012.

    Ma i dati che provengono dall’Olanda sono molto interessanti anche guardando ai numeri specifici per età, istruzione e credo religioso. A essere credenti, infatti, sono fondamentalmente gli anziani, con il 71% degli ultrasettantacinquenni che dichiarano di avere un credo religioso e uno su tre che assiste regolarmente alle funzioni.
    Tra i credenti, poi, due su tre possiede solo un’istruzione di base (64%) e dichiara di credere in Dio, cifre che crollano quando il livello di studi sale, con i laureati che dichiarano di credere in Dio sono il 37%, mentre solo il 12% va in chiesa regolarmente.
    Ma chi crede sempre meno in Dio ??

    I cattolici. Secondo i dati, infatti, il declino del credo religioso è circoscritto a chi si definiva cattolico, mentre i numeri non cambiano rispetto al passato se si guarda ai protestanti o ai musulmani e gli ebrei. Nonostante ciò, però, in Olanda i cattolici rimangono il gruppo religioso più numeroso, con il 24% della popolazione, mentre il 6% degli olandesi è protestante e il 5% come musulmano. Le altre religioni, tra cui l’ebraismo e il buddismo, rappresentano un ulteriore 6%.

    Insomma, l’Olanda è sempre meno religiosa e si allontana sempre più da Dio. Ma, soprattutto, il trend “rischia” di aumentare ancora in futuro, visto che lo zoccolo duro dei credenti è anziano, mentre i più giovani – e i più istruiti – da tempo non vanno più in chiesa e non credono più.


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    Quale il vostro commento ??
  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #2
    Mah, io conosco di persona parecchie famiglie in Olanda e stranamente rientrano nel quadro che hai indicato: nonni religiosi che praticano il culto (cattolici), genitori credenti ma non praticanti, e figli atei o agnostici.

    Scusa, non seguo molto Religioni e spiritualità: volevo chiederti se tu sei cattolico praticante?
    Last edited by follemente; 23-10-2018, 12:32.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
      I cattolici. Secondo i dati, infatti, il declino del credo religioso è circoscritto a chi si definiva cattolico, mentre i numeri non cambiano rispetto al passato se si guarda ai protestanti o ai musulmani e gli ebrei. Nonostante ciò, però, in Olanda i cattolici rimangono il gruppo religioso più numeroso, con il 24% della popolazione, mentre il 6% degli olandesi è protestante e il 5% come musulmano. Le altre religioni, tra cui l’ebraismo e il buddismo, rappresentano un ulteriore 6%.

      Insomma, l’Olanda è sempre meno religiosa e si allontana sempre più da Dio. Ma, soprattutto, il trend “rischia” di aumentare ancora in futuro, visto che lo zoccolo duro dei credenti è anziano, mentre i più giovani – e i più istruiti – da tempo non vanno più in chiesa e non credono più.
      Quale il vostro commento ??
      letta così, la statistica è un po' fuorviante; in Olanda, la popolazione cattolica una 50ina d'anni fa era circa il 15%, concentrata nelle regioni a sud di Breda, al confine con le Fiandre occidentali; il resto era protestante, calvinista; i cattolici tengono come dato statistico proprio perché nel paese sono tradizionalmente minoranza identitaria; analogamente agli ebrei e ai musulmani, la domanda sulla religiosità in questi casi, anche quando non fraintesa, risente certamente di un bias psicologico assente nella maggioranza;

      nel triangolo calvinista Amsterdam-Londra-East Coast americana, la religiosità ha finito con l'essere sovrapponibile quasi completamente alla morale laica-liberale, perciò parlare di s-cristianizzazione può essere fuorviante; nel senso che è quel tratto peculiare ad essere confluito in una specie di ecumenismo laicizzante, che comprende anche gli ebrei; i cattolici e i musulmani no, perché le loro dottrine hanno un tratto anti-moderno piuttosto pronunciato; perciò tendono a restare identitarie nella contrapposizione al modello.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        In effetti il cristianesimo, da Cristo ha sempre regredito perché chi lo professa non è capace di trasmettere il messaggio.
        Essere di Cristo non vuol dire essere cristiani a quanto sembra.
        Cerchiamo di non confondere le qualità con le quantità.

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